Google+

Belgio, eutanasia negli ospedali cattolici. «Chiesa conquistata dal secolarismo»

settembre 14, 2017 Leone Grotti

Intervista a fratel René Stockman, superiore generale della congregazione che in Belgio gestisce gli ospedali che hanno aperto all’eutanasia

suicidio-assistito-eutanasia-shutterstock

«Il secolarismo ha conquistato la Chiesa. Non ho più dubbi su questo». Anche se si trova in Africa per visitare le missioni dei Fratelli della Carità in Congo, il superiore generale della Congregazione, fratel René Stockman, dichiara a tempi.it di essere stato informato e di avere accolto con dolore («ma non sono sorpreso») la notizia che i Fratelli della Carità belgi non hanno intenzione di obbedire neanche al Papa. Dunque, andranno avanti a praticare l’eutanasia ai malati psichiatrici che la richiedono negli ospedali cattolici che gestiscono.

IL CASO. Il caso è scoppiato ad aprile, quando i Fratelli della carità belgi hanno pubblicato un documento aprendo per la prima volta all’iniezione letale da parte dell’ente cattolico nei suoi 15 ospedali. Fratel Stockman reagì «disapprovando completamente» l’iniziativa e definendola «incompatibile con la visione della Congregazione». Prima di tutto, spiega a tempi.it, «ho tentato più volte di dialogare con loro, ma hanno rifiutato, dicendomi di essere disposti a parlare solo del modo in cui avrebbero sviluppato l’eutanasia. Per me, invece, poteva esserci dialogo solo sull’essenza del problema e non sull’applicazione dell’eutanasia».

L’OPPOSIZIONE DEL VATICANO. Il superiore generale è stato costretto a rivolgersi al Vaticano «per sviluppare una strategia chiara». Dopo aver parlato con la congregazione degli Istituti di vita consacrata, la segreteria di Stato vaticana e la congregazione per la Dottrina della fede, da Roma è partita in accordo con papa Francesco la richiesta ufficiale ai Fratelli della carità belgi di fare un passo indietro e aderire per iscritto al magistero della Chiesa sull’intangibilità della vita umana. Il 12 settembre è arrivata la risposta dal Belgio: nessuna retromarcia, continueremo a sostenere l’eutanasia.

«SECOLARISMO CONQUISTA LA CHIESA». «È ovvio che quando scrivono che “l’eutanasia è coerente con la dottrina della Chiesa cattolica” si sbagliano completamente», continua fratel Stockman. «Sono completamente influenzati dalla mentalità del secolarismo. Non è possibile in alcun modo associare la parola “compassione” a “eutanasia”. Purtroppo, non ho più dubbi che il secolarismo abbia cominciato a conquistare anche la Chiesa». Anche i vescovi belgi si sono opposti alla ribellione dei Fratelli della carità locali, ma il punto è un altro per il superiore generale: «Chi è la Chiesa cattolica? I vescovi hanno diramato un comunicato, è vero, ma molte persone nella Chiesa locale camminano nella direzione di una tolleranza sempre più grande nei confronti dell’eutanasia. Purtroppo sono influenzati dall’ideologia della libertà assoluta, dell’autonomia e dell’autodeterminazione».

«BISOGNA ANDARE CONTROCORRENTE». Il punto più grave per fratel Stockman è che «da adesso anche nei nostri istituti sarà possibile essere uccisi con l’eutanasia e questa va completamente contro il nostro carisma. Ovviamente, dovremo prendere le misure necessarie e se non vogliono cambiare posizione non potranno più godere dello status di istituti cattolici, né potranno essere parte della nostra congregazione». In Belgio l’eutanasia è legale dal 2002 e negli anni è stata estesa a dismisura, tanto che oggi può essere richiesta anche dai bambini e da malati psichiatrici non terminali. La pressione della società e della politica su quelle poche istituzioni che ancora si oppongono è enorme, ma per il superiore generale dei Fratelli della carità «la missione di un istituto cattolico è proprio quella di andare controcorrente rispetto alle tendenze della società ed essere davvero luce in un mondo di oscurità. Questo è il suo compito».

Foto tratta da Shutterstock

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

2 Commenti

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download

Tempi Motori – a cura di Red Live

Botte piena e moglie ubriaca? I moderni pneumatici Sport Touring puntano a darvi di tutto un po’. Durata, comportamento sul bagnato, e guida “spigliata” sono i punti chiavi su cui Michelin ha lavorato per il nuovo Road 5. Saranno riusciti nell’intento? Siamo andati in Spagna per verificarlo

L'articolo Prova Michelin Road 5 Sport Touring per vocazione proviene da RED Live.

Tutta nuova, la berlina del Leone graffia molto di più rispetto al passato. Perché è più corta e bassa, ha un design dinamico e la solita attenzione al look by Peugeot. La toccheremo con mano al prossimo Salone di Ginevra

L'articolo Nuova Peugeot 508, la berlina si fa bella proviene da RED Live.

Basata sulla piattaforma EMP2, ha due lunghezze, un bagagliaio smisurato e interni da berlina di lusso. Per elevare verso nuovi orizzonti il concetto di veicolo Multispazio

L'articolo Peugeot Rifter, la nuova multispazio a Ginevra proviene da RED Live.

Una storia, quella delle Sportster, nata nel 1957 e destinata a continuare senza sosta e senza eclatanti sorprese. Anche quest’anno infatti la famiglia si allarga e lo fa grazie a due nuove interpretazioni che combinano lo stile rétro ispirato ai canoni classici del mondo custom e le prestazioni pungenti del motore V-Twin 1200 Evolution.  IRON […]

L'articolo Nuove H-D Sportster Forty-Eight Special e Iron 1200 proviene da RED Live.

In attesa di vederla sulle strade a fine anno, la city car approda a Milano in occasione Fashion Week, con livrea e interni a cura del direttore creativo della Maison Moschino

L'articolo Renault Clio in salsa pop proviene da RED Live.

Pasqua in Armenia - iStoria Viaggi