Basta un nome horror per trasformare un salmone in uno spauracchio per No-Ogm e grillini. ll caso “Franken-fish”

Il pesce migliorato in laboratorio è approvato dalla Fda e sta per entrare in commercio. Gli ambientalisti promettono il boicottaggio. Beppe Grillo si accoda

Quando si parla di creature ogm, un nome d’impatto che evochi spettri infernali non si nega a nessuno, e dopo il gene “terminator” contenuto nei semi del cotone, qualcuno si è ispirato al cinema horror per ribattezzare l’ultima “invenzione” del campo, ossia il “Franken-fish”. A rispondere a questo soprannome è il “super-salmone”, un esemplare geneticamente modificato del pesce che – notizia di questi giorni – presto arriverà nei supermercati americani, dopo aver superato tre anni di test e analisi e aver ricevuto l’ok dalla Food and Drugs Administration (Fda), l’ente statunitense che controlla i prodotti alimentari e farmaceutici e ne autorizza la commercializzazione.

CRESCE IN METÀ TEMPO. Secondo la Fda, infatti, non ci sarebbe alcun pericolo per l’uomo in questo salmone, la cui carne è sicura come quella di qualsiasi altro pesce naturale, benché esso sia stato “creato” in laboratorio dalla società canadese AquaBounty, che ha unito i geni di due pesci diversi, un salmone del Pacifico e una sorta di anguilla oceanica. Il nuovo animale è stato così reso capace di produrre l’ormone della crescita anche in inverno, dimezzando i tempi del proprio sviluppo e raggiungendo più rapidamente il peso adatto alla vendita (da 36 a 18 mesi). Il super-salmone inoltre non crea problemi all’ambiente circostante né alle altre specie, e nelle sue altre qualità da cucina (odore, gusto e valori nutrizionali) è identico ai suoi parenti naturali. Infine, notano gli scienziati americani, il nome Franken-fish può ingenerare nel pubblico opinioni sbagliate circa le dimensioni del super-salmone: contrariamente a quanto il soprannome può far credere, in realtà il pesce ogm non è più grande dei suoi antenati. Semplicemente raggiunge più velocemente di loro le misure necessarie per finire in pescheria.

PAURE AMBIENTALISTE. Le spiegazioni però non convincono gli ambientalisti, che al contrario, da quando se ne parla, cioè almeno dal ’96, hanno dichiarato guerra al salmone geneticamente modificato e si preparano a boicottarlo quando finirà in commercio. L’associazione statunitense “Friends of the Earth” denuncia che il pesce potrebbe esporre l’uomo a un maggior rischio di cancro, oltre a costituire un pericolo per le altre razze marine. Secondo i suoi oppositori, il super salmone non deve essere comprato perché «creerà un precedente che potrebbe aprire le porte ad altri animali ogm inclusi mucche, polli e maiali che potrebbero entrare nella nostra catena alimentare». E in questa battaglia naturalmente non poteva non schierarsi anche Beppe Grillo, che sul suo blog parla del Franken-fish come dell’ultimo invasore biotecnologico che l’Italia deve assolutamente respingere inasprendo le sue tiepide politiche anti-ogm. Dopo la fragola-pesce, il mais cancerogeno, il pomodoro anti-gelo e altre mostruose eco-bufale, il fronte anti-ogm ha trovato un nuovo spauracchio contro cui combattere. Dal nome rigorosamente horror.