Aumentano nel mondo le reclute che vanno a combattere per il Califfato. «Amano la morte come voi amate la vita»

Sarebbero circa 20 le persone che da 83 paesi diversi si sono recate in Siria per il jihad. Ma i numeri crescono e il video della decapitazione di Foley è salutato come un atto di coraggio

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siria-jihad-occidentaliLa cartina che vedete qui riprodotta è stata pubblicata oggi sul quotidiano Repubblica. Vi si racconta, fornendo numeri per difetto, degli studi di intelligence sui jihadisti partiti da diversi paesi del mondo per andare a combattere in Siria. È un fenomeno di cui spesso tempi.it vi ha parlato e che riguarda anche l’Italia (secondo il dossier di Repubblica sarebbero una quarantina quelli partiti dal Belpaese).

NUMERI IN AUMENTO. Si tratta solitamente di trentenni e uomini, ma non mancano casi di donne votate alla causa della guerra santa. Secondo i servizi segreti queste cifre sono al ribasso perché, in realtà, ad arruolarsi sarebbero molte più persone. «Ad esempi – scrive Repubblica – in aprile di quest’anno Gilles de Kerchove, coordinatore dell’antiterrorismo Ue, ha stimato che almeno 2000 combattenti si siano recati in Siria dai 28 Stati Ue: una cifra quadrupla rispetto ai 500 dell’anno precedente. E ancora: i servizi americani calcolano ben oltre 7000 jihadisti in partenza, cifra che fa impallidire gli 800-1000 di appena un anno fa».

IL GIUSTIZIERE LEONE. Sul Giornale, Fausto Biloslavo racconta le reazioni su internet dei fanatici islamisti dopo la diffusione del video della decapitazione di James Foley. «Dalla Bosnia – racconta – un altro predicatore che è venuto a tenere sermoni a Cremona e Pordenone ha cambiato nelle ultime ore l’immagine di copertina su Facebook adottando la bandiera nera del Califfato».
Il predicatore britannico, Anjem Choudary ha giustificato l’assassinio di Foley incolpando «l’America e i suoi alleati. Si raccoglie ciò che si semina. L’effetto ha una causa». Su internet il tagliatore di teste è elogiato come un «leone» e certi messaggi non lasciano dubbi su come sia visto dai militanti jihadisti: «Potete definirli atti orribili, ma perché chiamarli codardi? I nostri uomini amano la morte come voi amate la vita e arriveranno con le cinture esplosive»; «Le mie speranze e preghiere in tutto questo vanno al mujahed giustiziere. Possa Allah proteggere lui e la sua famiglia».

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