Google+

V’uoi védere ch’e S’aviàno vìnce il N’obel per l’a L’etteratura?

settembre 1, 2012 Daniele Ciacci

Tra gli italiani, la favorita è Dacia Maraini. Su Haruki Murakami, autore di “1Q84″, grava il peso del pronostico. Roberto Saviano è dato 100 a 1.

In Inghilterra, dopo il “soccer” il secondo sport della bandiera sono le scommesse. All’ombra di Buckingham Palace, la compagnia Ladbrokes ha deciso di ampliare il proprio bacino di risonanza. Perché limitarsi ai soli sportivi da poltrona, i “couch potatoes” a “fish and chips”: anche gli intellettuali possono essere un ottimo bacino di entrate. Ed ecco che, da qualche anno a questa parte, si scommette su chi vincerà il premio Nobel per la Letteratura. Quelli di Ladbrokes di solito c’azzeccano: l’anno scorso avevano puntato forte su Thomas Traanstromer ed è stata una mossa vincente. Quest’anno, nella top seven degli aspiranti iridati svetta pure Dacia Maraini, accompagnata da grossi calibri come Amos Oz, Cormac McCarthy e Philiph Roth. La loro vittoria è data: 16 a 1.

SUSHI & CHIPS. Su Haruki Murakami, conosciuto per il best-seller 1Q84, grava il peso del pronostico. 7 a 1 la vittoria del nipponico, cui segue il cinese Mo Yan e l’olandese Cees Nooteboom. Haruki Murakami si è fatto conoscere, almeno in Italia, all’inizio dello scorso novembre, quando Einaudi incensò il giapponese come la scommessa (vinta) di una nuova letteratura. Ma basta dare una scorta alle percentuali che seguono i diversi autori per scoprire l’altra faccia della medaglia, quella arrugginita. E le ipotesi sono due: o è diventata impossibile la valutazione del talento eminentemente letterario, oppure concorrono altri meriti (come un certo indirizzo politico, ad esempio).

IL VATE DELL’APOSTROFO. Dacia Maraini non è l’unica candidata del Belpaese a poter aspirare ai fasti scandinavi. La segue, a poche misure di distanza, l’inossidabile Umberto Eco, dato 25 a 1. Secondo Ladbrokes è più difficile che possa vincere Andrea Camilleri, dato 33 a 1, come i cugini Ian McEwan e Yves Bonnefoy, rispettivamente inglese e francese. Bob Dylan, che ha rispolverato l’antica poetica del cantastorie alla Omero, è dato 20 a 1, esattamente come il più dotto – meno famoso, e forse per questo più apprezzabile – australiano Les Murray, conosciuto in Italia grazie alla mediazione di Adelphi. Conclude la lista, con una possibilità di 500 a 1 di vittoria, E. L. James, la “scrittrice” di Cinquanta sfumature di grigio. Può essere più sorridente, invece, un altro pupillo di casa nostra, dato 100 a 1: Roberto Saviano, il famoso scrittore di Gomorra celebre per aver rinnovato l’uso dell’apostrofo e dell’accento nella lingua italiana.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

4 Commenti

  1. Cagliostro scrive:

    Dovete sapere che Saviano non è l’unico a concedersi queste “licenze”.
    La Cei – nel nel documento “8 per mille. Destinazione e impieghi. 1990 – 2011” scrive di “leaders religiosi” quando anche l’Accademia della Crusca afferma che le parole inglesi entrate nell’uso corrente della lingua italiana (come “leader”) restano invariate al plurale.
    Addirittura il Pontificio Consiglio per la Famiglia – nel documento «Famiglia, matrimonio e “unioni di fatto”» – usa moltissime volte l’apostrofo per accentare la “E” maiuscola. Ad esempio nel documento si legge “E’ chiara la tendenza a equiparare….“.

    Da cattolici credo che sappiate bene il passo del Vangelo: “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”.

  2. tribute to TM scrive:

    Il Nobel – come la maggioranza dei premi letterari e non – ormai non vale più niente: viene dato solo per motivi ideologici.

    Basta essere cristianofobi e te ne porti a casa tanti da riempire la parete dello studio…

    I più bravi scrittori italiani sono quelli che non vincono niente!

  3. Mappo scrive:

    Se hanno avuto il coraggio di darlo persino all’ex repubblichino Dario Fo lo possono dare a chiunque, persino a quel pallone gonfiato di Saviano.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

L’abito non fa il monaco. Mai affermazione fu più vera, specie nel caso della concept Infiniti Prototype 9, presentata in occasione del Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, in California, e forte di una linea ispirata alle monoposto degli Anni ’30 e ’40. L’aspetto, come accennato, non deve però trarre in inganno: il “cuore” è decisamente […]

L'articolo Infiniti Prototype 9: sotto mentite spoglie proviene da RED Live.

Il Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, in California, rappresenta da sempre un evento speciale per la BMW. La Casa di Monaco è infatti solita stupire presentando delle concept che anticipano modelli pressoché pronti a entrare in produzione. Quest’anno tocca a una delle roadster più affascinanti mai realizzate, oltre che una delle vetture più “anziane” della […]

L'articolo BMW Z4 Concept: una linea da urlo proviene da RED Live.

Nessuno fiati. Nessuno si muova. L’hanno fatto davvero! Hanno ridato vita alla storica sigla GSi. Un’icona per tutti i “figli degli Anni ‘80” cresciuti a pane e Opel sportive. Con buona pace della divisione OPC, la nuova versione high performance della Insignia Grand Sport – seconda generazione della berlina tedesca – tornerà a sfoggiare la […]

L'articolo Opel Insignia GSi: gradito ritorno proviene da RED Live.

Solida e ben fatta, la Seat Ateca 1.6 TDI Advance è il primo SUV della Casa spagnola. Si parte da meno di 24 mila euro chiavi in mano

L'articolo Prova Seat Ateca 1.6 TDI Advance proviene da RED Live.

La fortwo, l’utilitaria più corta sul mercato – è lunga solo 2,69 m – si aggiorna. La novità principale è rappresentata dalla disponibilità di serie, sin dall’allestimento entry level youngster, della frenata automatica d’emergenza e dei fendinebbia. Un upgrade in materia di sicurezza tutt’altro che marginale, esteso anche alla versione a quattro posti forfour. Tessuto […]

L'articolo smart fortwo e forfour 2018: danno di più proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana