Google+

Viterbo, una mostra per Santa Rosa

settembre 6, 2017 Gianfranco Ferroni

Fino al 6 gennaio saranno esposte insieme, per la prima volta, manoscritti, documenti, dipinti, ceramiche e argenti sacri che ricostruiscono la vita della santa e le vicende meno note del monastero

santa rosa

Viterbo ha festeggiato Santa Rosa, il 3 settembre. Ma fino al prossimo 6 gennaio sarà visibile la mostra “Il tesoro di Santa Rosa. Un monastero di arte, fede e luce”, nata dalla volontà di esporre insieme, per la prima volta, manoscritti, documenti, dipinti, ceramiche e argenti sacri che ricostruiscono la vita della santa e le vicende meno note del monastero. Situato in via di Santa Rosa, nell’edificio religioso si rivive la storia della povera e rivoluzionaria ragazza i cui resti, dal tredicesimo secolo, sono ospitati nel monastero posto nel cuore della città di Viterbo. Attorno al suo culto patronale, la Città dei Papi si stringe ogni anno in una festa incentrata sulla processione della statua con la luminosa macchina di Santa Rosa, che esprime, in momenti di grande suggestione, il calore dei fedeli e l’attualità di una lunga storia.

La mostra si sviluppa lungo quattro aree tematiche: l’antico monastero e la sua decorazione; la vita di Santa Rosa e la sua canonizzazione; le monache di Santa Rosa e la vita nel monastero; la devozione popolare e gli ex voto. Si disegna così, intorno al chiostro, un percorso che esalta sia il valore storico artistico e etnoantropologico dei singoli pezzi sia l’aspetto spirituale del luogo che li ospita.

A partire dalla teca contenente il corpo della santa, gli ambienti della mostra svelano via via dipinti di particolare interesse storico artistico come quelli restaurati appositamente per l’esposizione: la quattrocentesca Madonna del Latte dipinta su una tegola e un olio su tela del XVI secolo raffigurante Sant’Orsola; il bozzetto di Marco Benefial (gentilmente concesso da Intesa San Paolo) con La prova del fuoco; riproduzioni degli acquerelli secenteschi del Sabatini con la storia della santa, dipinta a metà del Quattrocento da Benozzo Gozzoli nell’antica chiesa andata distrutta; e ancora i preziosi documenti relativi alla santificazione: il manoscritto del 1457 contenente il processo di canonizzazione e le cosiddette Lettere patenti di 13 comunità limitrofe che lo sostenevano. Ogni lettera è munita di sigillo e si ritiene che siano i sigilli più antichi (1457) finora noti per quei comuni. Nella sala del refettorio, dove i dipinti murali appena restaurati consentono di calarsi nella vita del monastero, sono esposti gli antichi “abadessati”, documenti conventuali che testimoniano i periodi delle varie badesse; ceramiche antiche ed elaborate oreficerie. Alcune ceramiche recano il nome per esteso della monaca che, messo in relazione con i nomi presenti nei registri dei Capitoli, ha permesso di attribuire con esattezza l’oggetto a lei e di ricostruire uno spaccato della storia del monastero compreso tra la fine del XVI e il XVIII secolo. Infine gli ex voto, esposti anche virtualmente grazie alla nuova postazione multimediale, testimoniano la devozione popolare verso la santa.

santa rosa

La mostra quindi, a partire dai restauri eseguiti grazie al prezioso contributo della Fondazione Carivit, diventa un’opportunità di godimento delle opere d’arte e di ispirazione per la fede e la spiritualità.

«La Soprintendenza per l’Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale e il Comune di Viterbo», afferma il soprintendente Alfonsina Russo, «hanno voluto questa mostra per far conoscere per la prima volta ai cittadini di Viterbo e di tutto il mondo i beni artistici che il monastero. La clausura prima, e la necessità di interventi di recupero e restauro in seguito, ne avevano impedito l’apertura. La felice collaborazione tra il ministero e la città di Viterbo, in sinergia con il monastero e il Centro Studi Santa Rosa, ha finalmente consentito di mostrare al grande pubblico preziose opere d’arte inedite, espressione dell’amore dei viterbesi e dell’intera Tuscia per la santa».

In questa occasione è nata Viterbo Art City, app realizzata da Arm23 in partenariato con il comune, per regalare ai cittadini e ai turisti in visita alla città un valido strumento, in grado di far godere delle bellezze artistiche e culturali che Viterbo custodisce, in maniera più coinvolgente e innovativa.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Il Paradiso andata e ritorno - Di Giovanni Fighera

Tempi Motori – a cura di Red Live

In 100.000 hanno raggiunto Praga da tutto il mondo per celebrare i 115 anni di un marchio più arzillo che mai. Una buona occasione per parlare del futuro di Harley-Davidson (che sarà anche elettrico) ma non solo

L'articolo Harley-Davidson, 115 di questi anni proviene da RED Live.

Arriva una serie speciale frutto della collaborazione con la rivista femminile Elle. Materiali e colori inediti si accompagnano a un rinforzo di tecnologia a bordo. Prezzi a partire da 13.250 euro

L'articolo Citroën C1 Elle Special Edition proviene da RED Live.

4 metri e sessantuno, tanto spazio interno, trazione integrale e un comfort degno di un’auto executive. Con queste premesse il Traveller 4x4 Dangel si presta a essere una valida alle auto? Lo abbiamo guidato una settimana per capirlo

L'articolo Prova Peugeot Traveller 4×4 Dangel proviene da RED Live.

A Mandello del Lario sono attesi migliaia di appassionati del marchio, per un lungo weekend a base di divertimento, test e grandi anteprime

L'articolo Moto Guzzi Open House, 7-9 settembre 2018 proviene da RED Live.

Dettagli scuri e connettività Android Auto ed Apple CarPlay per la piccola del Leone un po' speciale

L'articolo Peugeot 208 Black Line, edizione limitata in salsa dark proviene da RED Live.