Google+

Veneziani: «Bene Monti sulle pensioni, ma non sulla reintroduzione dell’Ici»

dicembre 5, 2011 Massimo Giardina

Il giornalista e scrittore Marcello Veneziani promuove alcune delle misure annunciate dal governo ma è contrario ad altre: «In un momento d’emergenza non possiamo permetterci il lusso di bocciare il decreto, ma dobbiamo avere il disincantato giudizio di dire che non c’era bisogno di tecnici per questo tipo d’interventi».

L’elemento comune alla manovra “Salva-Italia” presentata ieri dal presidente del Consiglio Mario Monti è, per usare le parole dello stesso premier, la «pluralità di sacrifici» richiesti. Radio Tempi ne ha discusso con il giornalista e scrittore Marcello Veneziani questa mattina durante la trasmissione Gli spari sopra.

Quale giudizio ha maturato sulla manovra presentata ieri da Mario Monti?
Non c’era bisogno di un gran governo di tecnici e professori per provvedimenti d’imposizione fiscale. Reintrodurre l’Ici e aumentare in qualche modo le tasse, colpire le pensioni, non rientra nella logica dei tagli che avrebbe potuto realizzare un governo di esperti. Le proposte fatte dal Governo Monti poteva essere promosse anche da un governo di profani politici. A questa percezione si aggiunge la mancata capacità di affondare il bisturi sui costi della politica da una parte e dall’altra sull’effettiva lotta all’evasione che è stata ancora una volta solo enunciata, ma, di fatto, non mi pare ci siano proposte d’intervento specifico.

Da una parte il Pdl non avrebbe mai accettato
una patrimoniale, dall’altra il Pd aveva sempre parlato di lotta all’evasione fiscale. 
Credo che abbiano avuto ragione entrambi gli schieramenti nel tono un po’ demagogico e concitato di alcune dichiarazioni. Ho l’impressione che sia stato tenuto dal proposito originario l’idea di fare tagli, sacrifici antipopolari, ma non quello di fare sacrifici strategici che riguardano la classe politica oltre a coloro che la fanno franca. Complessivamente ritengo che, in un momento d’emergenza, non possiamo permetterci il lusso di bocciare una proposta come questa, ma dobbiamo avere il disincantato giudizio di dire che non c’era bisogno di scomodare i tecnici a questo tipo d’intervento.

Cosa dice a riguardo della rinuncia del premier al suo compenso? 
La rinuncia di Monti al suo stipendio rientra nella capacità di conquistare la gente, di sedurre l’opinione pubblica. Questi atti simbolici vanno fatti, anche se sono irrilevanti dal punto di vista economico e hanno un retrogusto demagogico. Però questi segnali bisogna pur darli per incoraggiare ad assumersi la croce del sacrificio. Insomma, bisogna anche dare qualche esempio.

Tra i punti della manovra quale reputa il più positivo?
Il punto a favore è quello che riguarda le pensioni. È un boccone amaro e poteva essere scandito in modo diverso, ma tutto sommato il principio di protrarre l’arco lavorativo mi pare inevitabile e va incontro ad una esigenza reale che era già nei propositi del precedente governo.

Qual è il peggiore?
La reintroduzione della tassa sulla prima casa è un provvedimento traumatico. L’Ici dissimulata, che può essere ulteriormente aggravata dagli enti locali, non so in che cosa si tradurrà e che effetti produrrà. Possiamo per ora dire che colpisce uno dei beni primari del nostro paese: gli abitanti proprietari di casa sono l’80 per cento. Capisco la necessità, ma probabilmente non sarebbe stato auspicabile partire da questa riforma; sarebbe stato meglio partire da altri provvedimenti mirati ai tagli della spesa pubblica piuttosto che ai sacrifici del cittadino comune.

Prevede posizioni forti da parte dei sindacati?
I contrasti con le forze sociali saranno attenuati. Ci sono molti ammortizzatori a cominciare dal Quirinale che impediscono di arrivare ad uno scontro diretto. I sindacati dovranno fare la loro parte, dovranno quindi sceneggiare la loro contrarietà. Penso ci saranno proteste e critiche, ma non si arriverà mai oltre una soglia e non si toccheranno mai i toni visti durante il periodo Berlusconi.

Twitter: @giardser

Ascolta l’intervista a Marcello Veneziani
[podcast pid=119/]

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Il Paradiso andata e ritorno - Di Giovanni Fighera

Tempi Motori – a cura di Red Live

Permette di registrare tragitti, monitorare lo stato del manto stradale, analizzare e condividere con altri appassionati informazioni e dati. Si scarica gratuitamente da Apple Store e Google Play

L'articolo Sicurezza in moto? Arriva Moto App proviene da RED Live.

La coupé dei quattro anelli festeggia il compleanno con un restyling lieve, che porta in dote più potenza e una dotazione arricchita

L'articolo Audi TT 2018, il restyling per i 20 anni proviene da RED Live.

La Renault Scenic porta al debutto la nuova motorizzazione 1.3 Tce in configurazione da 140 e 160 cv. Un quattro cilindri Tutbo benzina molto evoluto che vuole fare le scarpe al Diesel

L'articolo Prova Renault Scenic 1.3 TCe 140 e 160 cv proviene da RED Live.

Assieme ad ABS ed ESP, il sistema di controllo elettronico della trazione è un cardine dei sistemi di sicurezza montati sulla vostra auto. Nel caso non lo sappiate, è un dispositivo elettronico in grado di rendervi le cose più semplici quando la strada è scivolosa. Scopriamolo assieme

L'articolo ASR, cos’è e come funziona il controllo di trazione delle auto proviene da RED Live.

400 cv, 855 kg e 2G di accelerazione laterale. La prima Dallara omologata per circolare su strada vanta prestazioni da capogiro. Disponibile in configurazione barchetta, targa o coupé scatta da 0 a 100 km/h in 3,25 secondi. E noi ci abbiamo fatto un giro

L'articolo Dallara Stradale, siamo saliti sulla barchetta dei record proviene da RED Live.