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Unioni civili. “Siamo pronti a definire una nuova mobilitazione nazionale”

settembre 5, 2015 Comitato difendiamo i nostri figli

Comunicato del Comitato difendiamo i nostri figli: “Il milione di persone di piazza S. Giovanni è solo il punto di avvio di un grande movimento del popolo delle famiglie”

Il Comitato pronto a definire una nuova mobilitazione nazionale
“Bisogna essere grati alla sen. Cirinnà per la franchezza con la quale – intervistata oggi (ieri, ndr) dal Corriere della Sera – ammette senza incertezze che l’intento del ddl che porta il suo nome è quello di elevare al rango di famiglia le ‘unioni civili’, cioè il legame fra persone dello stesso sesso, cui intende estendere gli stessi diritti e doveri dei coniugi, inclusa l’adozione” .

È quanto afferma Massimo Gandolfini, presidente del Comitato Difendiamo i Nostri Figli, il quale aggiunge che “il Comitato definirà all’inizio della prossima settimana una mobilitazione sull’intero territorio nazionale, sulla scia della manifestazione del 20 giugno a Roma, per rendere chiaro che il milione di persone di piazza S. Giovanni è solo il punto di avvio di un grande movimento del popolo delle famiglie: quello che punta a riaffermare i diritti della famiglia fondata sul matrimonio, la tutela effettiva della stessa e la non equiparazione a forme di convivenza dalle quali non deriva lo stesso carico di responsabilità. Nella stessa direzione va la raccolta di firme contro il ddl Cirinnà, che è in corso e al quale invitiamo tutti ad aderire”.

Foto Ansa


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111 Commenti

  1. pippo scrive:

    scendono in piazza contro le guerre? no, mai successo
    scendono in piazza contro la fame? no, mai successo
    scendono in piazza contro gli oppressori? no, mai successo
    scendono in piazza contro la povertà? no, mai successo

    no loro solo scendono in piazza per protestare che si possa dare la libertà ad altrui di scegliere per la propria vita

    • giovanna scrive:

      Scusa, carlomasilukapippo, avrebbe senso scendere in piazza contro una legge che propugni la fame nel mondo, contro una legge che propugni la sottomissione ad un qualsiasi oppressore, ad una legge che promuova la povertà…e ha senso, molto senso, scendere in piazza contro una legge che sia contro la famiglia, contro i diritti della famiglia fondata sul matrimonio, la tutela effettiva della stessa e la non equiparazione a forme di convivenza dalle quali non deriva lo stesso carico di responsabilità.

      Io capisco, eccome se lo capisco, che ti luccicano gli occhi al pensiero di avere o lasciare una pensione di reversibilità al tuo compagno attore porno, in cambio di niente, anzi , “in cambio” del permesso di adottare bambini già provati dalla vita , o di comprarne a volontà, ma capisci pure che ci siano persone non altrettanto entusiaste, non tanto per loro, ma per il bene di tutta la società, di tutte le famiglie, dei bambini poveri e abbandonati del mondo.

      • pippo scrive:

        Giovanna continui a riaffermare la pochezza delle tue convinzioni cercando di gettare discredito su chi scrive piuttosto che rispondere a cosa scrivere. d’altronde le persone meschine si comportano così: pettegolezzi, voci, malignità al fine di gettare un ombra di discredito sulle persone che per qualche ragione ritiene nemici.

        ti ho spiegato 10000 volte il motivo per cui ho cambiato nick name e ti ho anche fatto notare che non ho mai usato più di un nick name all’interno di uno stesso discorso al fine di darmi ragione da solo.
        quindi cosa continui a fare a ripetere che io cambio nick name… inoltre, non sono quelli i nick che ho usato… quindi rifatti i conti “bella”.

        guarda che la mia pensione, quella che voglio dare al mio compagno senza dare nulla in cambio… è mia… cioè la sto pagando io con i soldi miei e con il mio lavoro!
        la mia pensione la pago io e non tu, nessuno mi sta regalando la pensione. a differenza di quello che succede per le casalinghe e le pensioni di indigenza. se vuoi accusare qualcuno di rubare le pensioni preditela con chi non ha mai lavorato e pagato i contributi non con chi ha sgobbato per anni.

        ps
        continui a inveire contro questo Carlo Masi, porno attore e quant’altro. ma tu pensi veramente di essere meglio di lui? pensi veramente che il fatto che sia un porno attore lo definisca come persona? quanto superficiale si deve essere per arrivare a pensare che di una persona ti basta sapere che è un porno attore per giudicarlo come essere umano?

        ma perchè, i porno attori prendono la pensione?

        • giovanna scrive:

          Caro Pippo, ti sei presentato tu come porno-attore e ora rinneghi il passato ?
          Comunque, meglio, un milione di volte meglio un onesto porno-attore, del multi-nick horror.
          Guarda, non credevo che tu, che sei molto grezzo , ma a tuo modo schietto, avresti appoggiato un millantatore come il multi-nick.
          E , dai, me la smetto con la storia del porno-attore, ora sei un ingnere-matematico…scurdammoce o passato !

          • pippo scrive:

            giovanna, non sto appoggiando nessuno… ti ho solo ripetuto importante solo il contenuto del messaggio non chi è ad averlo scritto.
            questo per me è vero sia nella vita reale (quando parlo di persona con qualcuno) ma ancora di più quando sono su internet, visto che l’anonimato è una prerogativa di internet.
            lol
            giovanna come funziona? porno attore un giorno porno attore tutta la vita?
            ha ha ha

            giovanna, ci provo ad essere onesto, ci provo….ma chi sa se ci riesco

      • Riccardo scrive:

        La ”santa” Giovanna di cui ho letto un commento infamante nei miei confronti poco fa * si permette ora di dire ad uno sconosciuto su internet che il suo compagno è un pornoattore, pur senza conoscere nulla della sua vita privata, ONDE offendere l’onore, il valore, la dignità di una persona, ella è disposta a ricorrere alla calunnia, alla menzogna, al pettegolezzo.

        Alla cara Giovanna, io vecchia carampana , brutta, dal viso butterato, dalla guance rugose, pazza, volevo dire che va tutta la mia stima.

        • Riccardo scrive:

          L’unico modo, caro Pippo, per benedire questa donna, che definire santa è davvero poco, è portarla davanti al papa, mostrarle tutte le offese di cui si è macchiata, e premiarla con una corona d’alloro.
          E’ la martire della libertà, del rispetto, e della giustizia.
          Ma noi che osiamo dissentire, perché chiaramente non tutti abbiamo le stesse opinioni, siamo solo delle ”vecchie carampane” (come stessa lei ha affermato in un altro contesto).

          • Giannino Stoppani scrive:

            A dire il vero, il copyright di “carampana vetero-femminista” sarebbe del sottoscritto, che ha introdotto questa definizione per descrivere con la dovuta adeguatezza il campionario ideologico da vecchia fricchettona sessantottina devastata dall’LSD, sfoggiato nei commenti del sedicente Filomena, ennesimo pseudonimo gestito da un multinick acclarato urbi et orbi causa di una clamorosa dabbenaggine che, a suo tempo, ne ha decretato la prematura scomparsa tra il ludibrio generale.
            Ma un troll multinick può rimanere a lungo fuori dall’agone dove ama tanto cimentarsi?
            No di certo!
            Ed ecco che dal sepolcro (imbiancato) di Filomena continuano a sortire zombi che ne ripetono per filo e per segno le pallosissime argomentazioni (per modo di dire), usano lo stesso stile gelido e la stessa terminologia arida e, sopratutto, lo stesso modo di confrontarsi basato sulla disonestà intellettuale più puerile.
            Non son sicuro che voialtri siate proprio zombi di Filomeno il barbuto, ma di sicuro sortite tutti dallo stesso cimitero (sconsacrato).

            • giovanna scrive:

              Certo, diamo a Giannino quel che è di Giannino, “carampana femminista” l’ha usato per primo lui !
              E già dalla prima volta ha fatto andare in bestia il multi-nick, quasi come quando le si è dato della lesbica, il ché per una che difende così accanitamente l’ideologia gender è curioso parecchio !

              Giannino, se avevo qualche dubbio sui vari registri-zombie della multi-nick, man mano che continua a propinare le sue frottole, me li sto togliendo tutti !

              Prima o poi, incappa in qualche incidente, come i famosi figli di “Nino” , che un anno sono all’asilo e l’anno dopo lavorano !
              E che dire del “diciassettenne Riccardo” , fantasia pura , oppure speranza pura nella dabbenaggine altrui ! Ma chi ci poteva credere ! E insiste pure!
              Per non parlare del donatore di sperma “daniele” e dell'”etero” sposato “bob” ,con pruriti alla filomena, ossessionato dal sesso parlato !
              Vabbè, shiva e i suoi altri nomignoli , di uno stereotipato che fa paura, sempre e immancabilmente accodato alla filomena di turno e la filomena di turno sempre accodata allo shiva di turno !
              Si possono avere dubbi su questi personaggi e le altre decine, d’appoggio o meno, che ho più volte indicato ?
              Dai !

              Poi, caro Giannino, avevi ragione tu sulla esausta paolab : un nick horror fatto e finito anche lei. Mi aveva ingannato la capacità dell’horror-nick ,, affinata nelle lunghe giornate solitarie, di fare ricerche in internet e spacciare per vere conoscenze che non ha mai avuto, come quella con don Giussani e, con l’horror nick di Lucillo, persino quella con Amicone ! Rileggendo paolab, le solite storielle di avere figli, di essere stata una cattolica, ora mezza protestante….ma quante volte avrà usato questa storiellina ? Le piace tantissimo !
              E ho pure notato che più il “registro” del nick-horror prescelto all’uopo è fisso e non concede deviazioni dal copione, più quel registro, per non uscire fuori dal binario
              ( morto ! ) fa fatica ad interagire con l’interlocutore . Ma che problema c’è, ecco che spunta un altro horror nick e così via !
              E più divertente di un teatrino : tutta questa pagliacciata apposta per noi !
              Quasi commovente !

              • Giannino Stoppani scrive:

                Di’ un po’ Giovanna, detto tra noi, tu quante persone fisiche pensi ci siano in ballo?
                Io penso almeno tre o quattro, non tanto per le differenze nella impostazione ideologica (questi tipi pensano tutti allo stesso modo, visto che sono impregnati di ideologia fino al midollo) e nello stile (che va dall’algido al bestemmiatore), quanto nella capacità umana di scrivere un tale volume di interventi.

    • giovanna scrive:

      Poi, la tua vita te le puoi vivere liberamente, come fai da sempre, tanto è vero che quei noiosi e stancanti, stancantissimi , problemi burocratici di cui ti sei lamentato infinite volte, li stai risolvendo, come da tua ammissione, anche con le dritte di tempi.
      Se c’è la volontà politica, i problemi burocratici ( sapessi quanti problemi di burocrazia incontrano le famiglie, tutti i giorni dell’anno ! e nessuna lobby che finanzia manifestazioni per alleggerirli ! ) si risolvono, con calma e con pazienza.
      Ma imbrogliare un popolo su cosa sia la famiglia, su cosa siano l’uomo e la donna, su cosa siano i figli, no.

    • andrea udt scrive:

      se rinunciate assolutamente, definitivamente ad adozione e reversibilita’ sono con voi, se no sono con loro.

    • Quercia scrive:

      Pippo, onestamente io sono sceso in piazza per la pace e contro la mafia molte volte.
      Il 20 giugno a piazza san giovanni e non appena mi “richiameranno”, tornerò in piazza. Ci tornerò non certo per non dare libertà ad altri, ma per esprimere il mio parere (cosa ancora possibile in Italia), per difendere il concetto di famiglia previsto dalla nostra costituzione (Art. 29) e per esprimere la mia piena contrarietà alla pratica dell’utero in affitto, visto che tutti (compreso te) abbiamo il diritto ad avere una madre e un padre e nessuno (neppure te) deve poter essere considerato il “diritto” di un’altra persona.
      Ora, probabilmente secondo alcuni, anche i nostri padri costituenti (degasperi, einaudi, moro ecc) erano medievali/bigotti/omofobi…cmq io andrò lo stesso.

      PS in Italia oggi, ognuno può scegliersi la propria vita.

      • Anto scrive:

        Ovvio che ognuno è libero di scegliere la propria vita. Ti pregherei però di non associare le unioni civili omosessualità allutero in affitto. Sono due cose non correlate e dimostra la pochezza di certe posizioni

        • giovanna scrive:

          “anto”, non ci posso credere, abbiamo già discusso in lungo e in largo di questa correlazione più che evidente, a chiunque abbia un minimo sindacale di buona fede, e vuoi ricominciare daccapo ????
          Ne abbiamo parlato in una discussione ancora presente in home-page e tu usavi il nick “nino” !
          Certo, l’attore porno Pippo ti ha un po’ rubato la scena , ma non è un motivo per ricominciare come se niente fosse !
          Certo che non deve essere facile vivere con una testa di legno come te, posto che ci sia qualcuno che viva con te, anche se credo tu ne abbia estremo bisogno: con questo trollaggio spinto non fai che staccarti sempre più dalla vita reale e rimanere invischiata nelle tue fisse.

      • pippo scrive:

        Quercia ancora con la storia dell’utero in affitto?
        ma non lo capisci che dietro un dito non riesci a nasconderti?
        guarda che non c’è nessuna legge in discussione riguardo gli uteri in affitto e come lungamente dibattuto in altri articoli, uteri in affitto e matrimonio gay hanno poco a che vedere

        • Quercia scrive:

          Pippo, se sei in buona fede, ti consiglio di informarti riguardo l’utero in affitto.

          Oltre a questo scenderò in piazza anche, e non solo, contro l’utero in affitto.

          Grazie Anto per aver ricordato che ovviamente ognuno può scegliersi la propria vita. Per il momento. In altri paesi se si è contrari a certe politiche o si tace, o ci si licenzia o si viene messi in prigione..vedete un po’ voi

          • pippo scrive:

            Quercia, posso darti un consiglio.
            se scendi in piazza da solo sei tu che decidi per cosa scendi in piazza, ma se scendi in piazza con altre persone in genere esiste un manifesto ufficiale della manifestazione. prima di scendere in piazza assicurati che condividi tale manifesto, perchè magari tu scendi in piazza anche contro l’utero in affitto, ma se poi tale punto non è riportato nel manifesto la cosa rimane solo nella tua testa…

        • Emanuele scrive:

          …dibattuto?

          L’unica cosa che hai fatto è fare affermazioni senza fondamento: una petitio principii senza fine.

          La tua teoria, riassumo per i nuovi arrivati, sarebbe che, poiché questa pratica è ammessa in qualche paese europeo, è inutile proibirla in Italia o altrove perché le coppie interessate andranno lì.

          Il ragionamento non fa una piega, proviamo a seguirlo… in Yemen è prevista la lapidazione della moglie adultera, gli interessati possono andare lì, giusto allora introdurre la sharia in Italia. In Thailandia è tollerata la prostituzione minorile, gli interessati andranno (anzi già ci vanno) lì, è opportuno abolire il reato di pedofilia in Italia, etc.

          Ma al buon Pippo sfugge comunque che perché entrambi i compagni siano riconosciuti come genitori servono due cose:

          1. Che l’Italia riconosca la validità della loro unione , ossia riconosca il matrimonio omosessuale.

          2. Che l’Italia stabilisca che questa pratica sia lecita (serve comunque una legge in materia )

          Altrimenti, al rientro, uno sarà il padre del bambino, l’altro un signore amico di famiglia senza nessun rapporto col bimbo… ma ovviamente Pippo non vedrà tra le due cose un legame… troppo prosciutto ideologico sugli occhi…

          Infine, caro mio, sei scappato non appena ti ho mostrato le statistiche sul numero degli omosessuali… chi è che ne sapeva poco?

    • Orazio Pecci scrive:

      Pippo a dimenticato di chiedersi perché non si scende in piazza contro i brufoli, la cellulite e la legge di Murphy.
      Io vorrei scendere in piazza per vedere di evitare qualcosa che ancora può essere evitato, non per sentirmi più buono e lavarmi la coscienza con un sit in.

      • pippo scrive:

        orazio tu hai dimenticato l’h invece lol

        pensa che c’è gente qui che usa questo tipo di sviste per screditare intellettualmente il proprio interlocutore. si può essere più disonesti?

    • Cisco scrive:

      @Pippo

      Contro le guerre scendiamo in piazza eccome (vedi guerra del Golfo, marcia per la pace etc), mentre contro la povertà scendere in piazza e’ controproducente: invece di spendere quei soldi, meglio darli direttamente ai poveri, come fa da duemila anni la chiesa e oggi grandi iniziative come il Banco Alimentare e la Caritas. Quanto all’oppressione – quella dei bambini resi orfani di madre o di padre – e’ esattamente il motivo per cui il comitato scende in piazza.

    • Emanuele scrive:

      Caro, Pippo, perché il tuo discorso abbia senso, dobbiamo prima definire “libertà”… altrimenti io vedo solo un movimento che protesta contro una legge che ritiene ingiusta (diritto costituzionale )

      Detto questo, non si capisce perché per protestare contro una legge, debba prima aver protestato per/contro altre cose… Tu sei mai sceso in piazza per qualcosa? Ti sei sincerato di aver protestato prima contro tutte le cose che hai elencato?

    • Lorenzo Roselli scrive:

      E i marò? E le scie chimiche?

      Personalmente, sono fiero di essere sceso in piazza contro l’art.18 abrogato da questo governo “di sinistra”.
      E ora sono fiero di partecipare al secondo Family Day contro la distruzione dell’istituto familiare.

    • beppe scrive:

      pippo, quelli che scendono in piazza contro le guerre…..dove sono adesso che il

    • beppe scrive:

      pippo, quelli che scendono in piazza contro le guerre…..dove sono adesso che il PREMIO NOBEL PER LA PACE A PRESCINDERE, ha seminato caos in tutto il nord africa e sta spaccando l’europa? quelli delle bandiere arcobaleno sono dei pagliacci e dei pappagalli. foraggiati dai soliti umanitaristi alla soros. smamma se non ti garba.

  2. Nino scrive:

    Mobilitatevi … foste anche 1.000.000 , sarete sempre il 2% della popolazione italiana … che vorrebbe imporre la propria volontà al restante 98% … auguri

    • giovanna scrive:

      Certo, “nino”, se ti devi moltiplicare all’infinito per sostenere che siete maggioranza, è fatta !
      O hai centinaia di certificati elettorali, come hai centinaia di nick ?
      Ah, dimenticavo, la carta “giudici”, che non tiene conto di maggioranza e minoranza, te la puoi giocare sempre !
      E anche la carta “soldi, soldi, soldi ” non è male !
      Oltre alla carta “menzogna e slealtà”, ma quella è fuori discussione : una eccellenza assoluta per i “nini”, dalla Pardi in giù.

      E salutami sempre i tuoi figli, che l’anno scorso andavano all’asilo e quest’anno vanno a lavorare….spero che il 98% della popolazione italiana non sia un racconta-frottole come te !
      Certo, che il fatto che in Italia siano solo quelli che hanno manifestato a Roma, siano a favore della famiglia e a difesa dei propri figli, è grossolana un bel po’, anche per uno smargiasso “nino” moltiplicato all’infinito !

    • giovanna scrive:

      E comunque , grazie al “registro nino “, abbiamo la prova provata che anche un mangiapreti come AndreUDT, , che è comunque un vero padre di famiglia, si può rendere conto in diretta del vero volto della propaganda gay-gender !
      Una famiglia vera, in carne e ossa, con figli veri, non può accondiscendere , se consapevole, alla disumana propaganda del multi-troll e di tutte le associazioni lgbtxy del mondo !

      Che poi, alla fine, a tutti questi “nini”, me ne sono resa conto studiando un po’ questo fenomeno di trollaggio spinto su questo sito, interessa fino ad un certo punto dei “diritti gay” o della propaganda abortista o della promozione dell’eutanasia o simili : il bersaglio grosso è la Chiesa, senza dubbio.
      Il bersaglio grosso è l’eliminazione di ogni resistenza al potere.

    • Cisco scrive:

      @Nino

      Già, chissà allora perché fate i gay Pride, dove siete quattro gatti che vogliono imporre adozione e utero in affitto ai bambini generati da altri.

    • To_NI scrive:

      @ Nino :-)

      98% della popolazione italiana? Non mi meraviglio che scrivi una sciocchezza simile. Hai fatto della confusione un caposaldo della tua vita quindi che sarà mai il pensare che il mondo intero sia d’accordo con te.
      Per inciso: d’accordo con te sono una schiera di burocrati, un governo nato tra giochetti e diktat europei (ma di certo non espressione della sovranità di un popolo). Aggiungici la complicità dei mass media che minimizza alcune cose (magari una manifestazione di un milione di persone) e massimizza altre a scopo denigratorio (esempio tg5: un sindaco che compie una sciocchezza tassando le coppie gay, trattandolo da buffone ed affiancandolo all’ottimo sindaco di Venezia).

      Quindi tenero e dolce nino… raccontalo ad altri… non fare il baldanzoso.

  3. Riccardo scrive:

    “Le unioni civili” fra persone dello stesso sesso non minacciano affatto la famiglia. Queste istituzioni esistono da decenni in paesi come la Svezia o la Norvegia, la danimarca e non hanno mai causato disordini né hanno sovvertito l’ordine naturale” che tanto infervora gli occhi dei cattolici.
    A me pare che l’unico diritto che si vuole concedere alle persone omosessuali è quello di coabitare insieme, senza poter usufruire – nemmeno in parte – dei diritti riservati ad una coppia sposata. Per quale ragione? Qui i figli ed i bambini non c’entrano niente. Non stiamo nemmeno parlando di un matrimonio effettivo, ma di un ‘ unione civile.
    Smettiamola di usare i ”bambini” come specchietto per le alloddole, come mezzo di protezione di una propria ideologia che vede nell’eterosessualità l’unica forma possibile di amore legalmente riconoscibile.
    Eh già, perché la legge italiana ignora completamente non solo le unioni omosessuali , ma ignora anche le unioni eterosessuali che hanno fatto la scelta di non sposarsi.
    Il fatto che per accedere a dei diritti bisogna per forza ”sposarsi” (come se tutti dovessero condividere il valore di quest’istituzione) è obiettabile, se pensiamo che viviamo in uno stato laico.

    • Riccardo scrive:

      La vecchia ”carampana” oggi non ha potuto resistere alla sua tentazione di scrivere nel forum , nonostante abbia la faccia tutta butterata, la pancia raggrinzita, i pantaloni corti che mostrano le coscie flaccide. Cornuta e ”mazziata” da tutti , come ben scrive Giovanna, che mi conosce perfettamente.
      Purtroppo io, da vecchia carampana, mi devo rassegnare a questo miserrimo destino che la natura mi ha riservato e inchinarmi davanti a Giovanna, donna che invidio, ammiro, adoro – donna di un carisma, di un ‘intelligenza, di una capacità critica, di una sagacia che non ho mai rinvenuto in alcuna.
      A lei stendo, come Clitemnestra con il suo amante Agamennone, un tappeto rosso, in modo che lo possa attraversare davanti la corte che le applaude, in abiti pregiati ed eleganti, che rispecchiano la sua natura nobile.
      Io vecchia zitella, carampana brutta, sguaiata, volgare, mi limito a leccare i piedi di Giovanna, ben sapendo che mai, e dico mai, mi potrà spettare quello che ingiustamente la natura le ha dato.

    • giovanna scrive:

      Wow, ecco il diciassettenne gay che parla come una carampana cinquantenne !
      Ciao, “riccardo” !
      Hai intenzione di denunciarmi ancora ? :-)

      Sei proprio senza vergogna, non hai il senso del ridicolo !
      Forse a causa dell’autismo, che sia a basso o alto funzionamento.

      Non bastava essere già intervenuta come il ridarello “nino” e l’insignificante “anto”?
      Devi proprio strafare !
      Chi altro impersonerai ?

      • Riccardo scrive:

        No , non la denuncio più, cara Giovanna.
        Non ha senso. Mi dispiace che si sia preoccupata così tanto e sia sparita per un po’ di tempo. Non volevo spaventarla.
        Ci sono persone però che non sono tolleranti come me con le accuse, quindi stia in guardia.
        Io – del resto- sono solo una vecchia carampana 50enne, con demenza senile, la dentiera, il seno flaccido, la pancia pelosa, i baffetti (donna ”barbuta” giusto?), la vagina vergine (e già non sono mai piaciuta a nessuno, a differenza sua), quindi perché preoccuparsi di me?
        Perché non avere invece un atteggiamento di carità cristiana nei miei confronti, che sono solo una povera vecchia carampana in cerca di attenzione?

        • giovanna scrive:

          Cara “riccardo”,
          grazie di aver confermato , per l’ennesima volta, la tua identità di multi-nick!
          Di certo, un qualsiasi diciassettenne gay “riccardo”, capitato sul sito per la prima volta in questi giorni, come da te millantato, non poteva certo sapere che ti eri presentata con nome femminile e foto di barbuto ( “filomena” ) e che avevi dichiarato a chiare lettere il tuo disgusto per il sesso, come “lena ” !

          Comunque, ti ripeto, a me dispiace per te e lo dico sinceramente, sempre che tu conosca il significato dell’avverbio “sinceramente “.

          Perché non provi a gettare le decine di maschere e a discutere lealmente ?
          Credi di non esserne capace ?
          Datti una possibilità, prova !
          Ti si aprirebbe un mondo, quello della sincerità, del rispetto, dell’onestà : che ti costa tentare ?

          • Riccardo scrive:

            cara giovanna, evidentemente non sei capace di cogliere l’ironia. Cmq mi è bastato fare delle ricerche per leggere le tue esilaranti invettive contro filomena, e devo dire che sto dalla sua parte, perché nella maggior parte dei casi eri tu a insultarla senza che lei ti dicesse niente.

            • Giannino Stoppani scrive:

              Non si avevano dubbi che tu stessi dalla sua parte, caruccio.

              • giovanna scrive:

                Bè, stare dalla parte di una falsona come “filomena”, la dice lunga su quanto sia “falsone ” tu , cara “riccardo ” !
                E mi ricordo pure che la defunta anzi tempo “filomena” usava spesso il tuo argomento : che non era lei , bugiarda e falsa come poche, ad insultare !
                Ci ha ricamato post su post !
                Sei patetica, “riccardo ” !
                E mi fai pure un pochino pena !
                Sinceramente pena.

                La mia proposta di partecipare con correttezza ed educazione alla discussione, non la prendi nemmeno in considerazione, vedo.
                Eppure ti potrebbe accrescere quell’autostima così scarsa che mostri : certo, chiunque si sentirebbe un verme, a comportarsi come te.
                Ma la speranza di uscire dal tunnel buio e freddo in cui ti sei cacciata non viene meno, mai.

                • giovanna scrive:

                  Che poi, oggi “riccardo” dice che fa ricerche , “daniele “dice che fa ricerche, “bob” diceva di fare ricerche, “kim” e”ale” idem ……..gli horror nick non fanno che ricercare discussioni passate in cui intervenivano a tutto spiano, ma con altri horror nick ! :-)
                  Esilarante !
                  Esilarante e patetico !

                  • Riccardo scrive:

                    @Giovanna : continua con le tue ”idee di riferimento”, a me non fanno né caldo né freddo. non rispondo alle tue accuse perché sarebbe come buttare benzina sul fuoco.
                    Non ci vogliono grandi ricerche per conoscere la tua mala fede, e ad ogni modo, prima o poi, dovrai fare i conti con la realtà.
                    Esilarante e patetico è la tua costante critica in post in cui non sei nemmeno citata, per quale fine poi ? Non vuoi far altro che gettare il seme della discordia e del resto ti si addice bene il ruolo : mi descrivi come una vecchia carampana, pur non conoscendomi assolutamente, ma sei tu quella che usa termini volgari e se ti definisco sguaiata uso un eufemismo, senza offesa.

                    • giovanna scrive:

                      Cara “riccardo”, la benzina sul fuoco, invece, non fai che gettarla e collezionare figuracce su figuracce !
                      Di sicuro un diciassettenne, maschio per di più, di solito ha qualcosa di meglio da fare che fare ricerche su un forum sulla bollita ” filomena “, tra l’altro scomparsa accompagnata da un coro di pernacchie mesi e mesi fa !
                      Eddai, un po’ di senso del ridicolo non riesci a recuperarlo nella tua capocciona ? :-)
                      Avrai anche un autismo ad alto funzionamento, ma ti manca proprio il quid che ti permette di vedere l’effetto che fai: non è una colpa, ma almeno fidati e piantala !
                      Di alternative ne hai parecchie, prendile in considerazione !
                      E non mi fare il pappagallo, che sei ancora più penosa !
                      Se penso a tutti i tuoi horror nick, che avevano proprio questa abitudine di fare i pappagalli delle frasi altrui….hai resistito anche troppo con questa commedia !

    • Giannino Stoppani scrive:

      Magari se spiegassi per quale motivo due omosessuali, secondo te, dovrebbero avere gli stessi diritti di una coppia eterosessuale, si capirebbe qualcosa di più.
      Non potrebbero dire la stessa cosa due amici o gli studenti fuori sede che condividono un appartamento in affitto?
      Non ti pare che la natura della coppia che si sposa per metter su famiglia sia una convivenza un tantino diversa dalle altre?
      Suvvia, fai leva sulla freschezza di meningi dovuta alla tua verde età e tira fuori qualcosa di veramente intelligente.

      • Daniele scrive:

        L’unico elemento oggettivo che distingue la coppia omosessuale da quella eterosessuale è la capacità di procreare (e anche questo punto è dubbio, se si considera l’utero in affitto, la stepchild adoption, ecc., ma è un discorso che non voglio aprire qui). Ma la procreazione non è un elemento essenziale del matrimonio, perché in tal caso dovrebbe essere precluso anche alle coppie eterosessuali accertatamente sterili, o anziane e quindi non più fertili, o a quelle che semplicente non intendono avere figli.
        Due amici o due studenti fuori sede hanno chiaramente un tipo di rapporto che non include quel “consortium omnis vitae”, ossia quel progetto di vita comune, che costituisce l’essenza del matrimonio, secondo la dottrina civilistica.

        • Giannino Stoppani scrive:

          Alcune domande:
          Chi lo ha detto che la sterilità fisica precluda la capacità genitoriale, non c’è l’adozione?
          Che vuol dire “consortium omnis vitae” e dove si trova espresso questo concetto nel codice civile italiano?
          Perché due amici non possono realizzare un progetto di vita in comune?

          • Daniele scrive:

            1. L’argomento dell’adozione ti si ritorce contro. C’è l’adozione, certo. E una coppia omosessuale può adottare (in altri paesi può già farlo senza limiti; in Italia, secondo il disegno di legge, presto potrà farlo, sia pure nella limitata forma della “stepchild adoption”, ossia l’adozione del figlio biologico del partner).
            2. “Consortium omnins vitae” vuol dire “unione per la vita intera” e non è un concetto presente nel Codice Civile, ma – come ho detto – nella dottrina, ossia nella riflessione teorica dei giuristi. Del resto, il Codice regola il matrimonio ma non lo definisce.
            3. È intuitivo ed evidente che questo tipo di unione, che può ben essere presente in una coppia gay, non è certo quella che caratterizza due persone legate da mera amicizia. Se poi due semplici amici vorranno sposarsi, per quanto improbabile, beh potranno farlo, perché la legge non entra nella mente delle persone per decifrare i sentimenti che li legano e i progetti che hanno. Ma è un’obiezione che si può muovere anche al matrimonio eterosessuale. Cioè: già oggi due amici possono sposarsi, se di sesso diverso.

            • Giannino Stoppani scrive:

              1) “L’argomento dell’adozione ti si ritorce contro”
              Se uno parte dal presupposto che l’adozione sia solo un mezzo per soddisfare il bisogno di “genitorialità” di qualunque pervertito che crede di poterselo permettere, certamente l’argomento mi si ritorce contro.
              Se invece l’adozione è un mezzo per trovare agli orfani una famiglia degna di questo nome, allora non ne sarei tanto sicuro, fossi in te.
              2) la definizione di matrimonio come “Consortium omnins vitae” proviene dal diritto romano e fu formulata da Modestino. Senza l’opera del taglia e cuci strategico, tale definizione, alla fonte, suona così: “nuptiae sunt coniunctio maris et feminae et consortium omnis vitae, divini et humani iuris communicatio”
              Tu trovi ancora che questa definizione si adatti alle coppie omosessuali?
              3) “a legge non entra nella mente delle persone per decifrare i sentimenti che li legano e i progetti che hanno”
              Quindi. se escludi dal matrimonio il fine riproduttivo, anche in mera potenza, ti ritroverai a considerare equivalente al matrimonio qualsiasi sodalizio tra persone e il matrimonio non avrà più senso.

              • Daniele scrive:

                Sì, la frase originaria deriva dal diritto romano, ma il diritto civile contemporaneo utilizza solo l’espressione che ho menzionato, perché la procreazione non è più considerata elemento essenziale. Cito dal trattato “Famiglia e matrimonio”, a cura di T. Auletta, Giappichelli, 2010, pagg. 218-9:
                “Non sorprende che il paradigma eterosessuale venga oggi messo apertamente in discussione. Anche in Italia, il matrimonio civile non è più isitituzionalmente orientato alla procreazione. […] Possono contrarre matrimonio anche le persone che, avendo cambiato sesso, sono inidonee alla generazione (L. 164/1982) e, ovviamente, quelle che, a causa dell’età, tale attitudine non hanno più. Cade in tal modo uno dei tradizionali argomenti contrari al matrimonio tra persone dello stesso sesso.”

                • Giannino Stoppani scrive:

                  E allora se il fine procreativo (anche meramente potenziale) da codesto illustre non è più considerato essenziale si può definire matrimonio la qualsiasi.
                  Viceversa si fornisca argomento logico giuridico con il quale si può impedire a due fratelli o tre amici di sposarsi e lasciarsi la reversibilità.

            • Emanuele scrive:

              1. Mi associo a Giannino. L’adozione serve per ridare al bambino ciò che ha perso, avendo capito che ha bisogno di una famiglia per crescere bene. Il bambino ha perso mamma e papà (perché solo da UNA mamma ed UN papà può essere nato), è giusto ridargli una mamma ed un papà.

              La stepchild adoption si basa su un assurdo: poiché il bambino ha sviluppato un legame affettivo con il compagno che si prende cura di lui è giusto che sia adottato. Ma se i due genitori si separano, ed il nuovo compagno si prende cura ed ama il bambino, come facciamo?

              Lo facciamo adottare anche dal secondo compagno, in virtù di un nuovo legame affettivo ? Oppure, il bambino resterà vincolato per la vita al primo compagno del papà, persona con la quale non ha magari più rapporti? …la domanda non è pretestuosa, dato che quasi il 50% dei matrimoni finisce male.

              2. Il consortium omnis vitae mi sembra un argomento decisamente debole, soprattutto dove si sia accettato il divorzio e soprattutto il divorzio breve o addirittura i patti prematrimoniali come negli USA.

              3. Due miei amici si sono conosciuti all’università, hanno convissuto, si sono sostenuti l’un l’altro , si sono accuditi quando malati. Finita l’università hanno fondato una società e tutt’ora si frequentano regolarmente… non ti sembra un progetto per tutta la vita? Ti dirò di più, è più facile cambiar moglie che amici!

              4. C’è una differenza tra sterilità sostanziale ed accidentale.

              Non potendo stabilire entro quanti anni dal matrimonio sia necessario avere figli pena l’annullamento, non si può stabilire che una coppia oggi sterile lo sarà per tutta la vita.Infatti si potrebbe trovare una cura alla loro sterilità poco dopo il loro matrimonio.

              In ogni caso , fare analisi a tappeto su tutti i nubendi, avrebbe costi sociali non indifferenti.

              Lo stesso discorso lo possiamo fare con la menopausa, oggi è possibile avere figli anche in età avanzata.

              Resterebbero fuori solo anziani overdose 65, ma comunque la loro incapacità a procreare andrebbe valutata da una commissione medica.

              Per questo il legislatore (da sempre) ha stabilito che chi in potenza può generare (un uomo ed una donna) si può sposare, lasciando da parte gli Accidenti che potrebbero averlo reso o renderlo sterile.

              Ovviamente, tra due omosessuali (maschi o femmine) la sterilità della coppia non è accidentale ma sostanziale e non serve nessun esame per appurare.

              • Giannino Stoppani scrive:

                Non ci perdiamo in chiacchiere, non sono i figli che servono al matrimonio, ma è il matrimonio che serve ai figli.
                Ci si sposa per creare la situazione idonea ad accogliere la vita e dare alla vita medesima: nome, cognome, codice fiscale eccetera.
                Siccome per fare figli ci vuole una coppia assortita in un certo modo, è logico che il matrimonio riguardi essa e gli altri si arrangino in altri modi.

      • Riccardo scrive:

        @ Giannino , forse ti dimentichi che una coppia omosessuale ha il desiderio di passare il resto della sua vita insieme, invece una coppia di studenti fuori sede che condividono un appartemento non è mossa da ”amore” (di certo), ma semmai da convenienza e necessità. E non hanno mica intenzione, a differenza di una coppia di amanti, di vivere altro tempo insieme passato il periodo di studi universitari.
        Quindi la tua argomentazione fa acqua da tutte le parti, senza offesa.

        • Giannino Stoppani scrive:

          Se due studenti si presentano davanti al sindaco e firmano, questo basta e avanza alla legge per stabilire la loro volontà.
          Le tue chiacchiere stanno a zero.

        • Sebastiano scrive:

          E da quando in qua, anche oggi e anche per coppie eterosessuali, il sindaco gli chiede “per quanto tempo hanno intenzione di stare insieme”? Ma dove le trovi queste panzane? O te le inventi da solo?

    • beppe scrive:

      complimenti RICCARDO. cosa dovrebbe INVENTARE uno stato VERAMENTE LAICO ( secondo te) oltre il MATRIMONIO CIVILE. rileggi MATRIMONIO CIVILE, DAVANTI AL RAPPRESENTANTE DELLO STATO – volevo scrivere STATO ancora più MAIUSCOLO per fartelo capire.

  4. viccrep scrive:

    la pratica omosessuale è di per sé abominevole, è l’espressione della riduzione della persona ad oggetto alla riduzione del corpo come unico strumento di piacere, dichiarando un capriccio amore, obbedendo all’istinto.
    L’amore fra uomo e donna completa entrambi ed è generativo, genera un’altra vita e un altro amore, cosa impossibile a qualsiasi forma di rapporti omosessuali, infatti da una pretesa di essere identici alla copia etero, ne nasce un’altra quella di volere dei figli che sono un dono ma un diritto, mentre per loro natura i figli sono un dono.
    Certo anche fra gli etero c’è chi si comporta male e riduce il proprio corpo a oggetto per il solo piacere e anche altre nefandezze, ma la coppia omosessuale non sarà mai generativa, ha il male in sé.

    • Riccardo scrive:

      @viccrep : vedo che fai una grande fatica a distinguere l’atto omosessuale come pulsione fisica dall’amore omosessuale , che consiste in una relazione affettiva fra due persone dello stesso sesso.
      Ad ogni modo non mi dilungherò nel commentare la tua ”risposta”. La riduzione del corpo ad unico strumento di piacere è una tua ”idea”, ma non puoi attribuirla all’intero mondo di omosessuali, categoria peraltro eterogenea e di cui non fai parte (quindi non puoi conoscere).
      ” Il male in sé” è un concetto molto relativo ; ancora una volta io vedo il ”male” in molte altre cose che vengono fatte passare per buone e normali : i matrimoni forzati /combinati, i matrimoni di copertura (per nascondere certi scandali, come l’omosessualità o una gravidanza prematrimoniale) ne sono un buon esempio, in quanto in essi non vi è sincerità / genuinità , che è l’elemento principale dell’amore.
      La generazione di un bambino non è il risultato dell’amore fra un uomo e una donna in modo universale.
      Una donna può essere stuprata ed avere un figlio. Anche quello è un modo di GENERARE, che non nasce tuttavia da un atto d’amore ma semmai da un atto di violenza.

      • giovanna scrive:

        Mentre comprare un bambino è un atto d’amore !
        Per favore,” daniele-riccardo-nino”, non esagerare !

        Non esagerare anche col vizio di rispondere con un nick o un altro indifferentemente : è troppo facile ,
        così mi togli il divertimento !
        Dovresti curare di più i tuoi “registri”: al momento sono francamente risibili !

        Ehi, poi sono contenta che non mi denunci più , avevo una paura folle ! :-)
        E scommetto che non mi denunciano più manco “kim”, “ale” e “sanaan” e nemmeno ” fresh-raffaele ” , che aveva fatto la stessa minaccia ad altro commentatore !

        Pensa, il multi-nick denuncia alla polizia postale di essere vittima della scoperta ( favorita dalla stessa distrazione del multi-troll, e sospettata infinite volte da tantissimi lettori di tempi ) da parte di giovanna, di essere un multi-nick recidivo e menzognero e fuori di testa !
        Le risate che ci facevamo ! :-)

        • Gd scrive:

          Ogni tanto leggo questi interventi e a volte trovo argomenti/obiezioni interessanti, a volte irritanti, a volte superflui. L’unica che non capisco è questa di non rispondere nel merito do un argomento, ma prendersela con chi l’ha scritto, sostenendo che sia sempre la stessa persona, cercando di screditarlo, insultandolo.
          A che serve questo ? Mancano argomenti per rispondere ? E’ il livore come regola dialettica, alla Sgarbi ?

          • Giannino Stoppani scrive:

            No, si tratta banalmente di persone normali con le palle piene di aver che fare per anni con squallidi personaggi di accertata malafede di cui tu, che gli tieni tanto fare codesta morale a lilli di verro, non sai una sega o, più probabilmente, fingi di farlo.
            Detto tra noi, poi, il soggetto in questione, non ha neanche bisogno di essere screditato da qualcuno, visto che ci riesce benissimo da solo.
            @Giovanna
            Alla lista aggiungerei pure questo qui.

            • Gd scrive:

              Avete davvero un curioso modo di scrivere e di pensare, voi. Ma davvero nessun problema, dalle vs. Liste di prescrizione mi ci tolgo da subito da solo. Mancate di argomenti, tutto qui.

              • Giannino Stoppani scrive:

                Ti rendi conto, caro GD, che l’unico argomento che hai sviscerato te è consistito nel rilevare che gli altri (peraltro definiti con un generico “voi”) non hanno argomenti?

                • giovanna scrive:

                  Ti ho risposto, Giannino, ma chissà se il mio prezioso intervento vedrà mai la luce!

                  • giovanna scrive:

                    Intanto che si spera nella pubblicazione del mio prezioso intervento, caro Giannino, potresti dare un’occhiata ad un altro mio prezioso intervento scampato alla moderazione , pubblicato in coda all’articolo sulla visione del Papa della famiglia, del 2 settembre, sull’argomento stalker professionista !

                • Pepito scrive:

                  Ragazzi non perdiamoci in altre provocazioni inutili: la questione posta da Giannino (in risposta a Riccardo) “Se due studenti si presentano davanti al sindaco e firmano, questo basta e avanza alla legge per stabilire la loro volontà” non ha avuto nessuna replica dai soliti soggetti pieni di “valide argomentazioni” (anzi, direi che sono spariti come i brufoli dopo il trattamento Topexan). Attendo con interesse una replica super-argomentata di Riccardo e/o pippo e/o Gd ecc…ecc..

                  • giovanna scrive:

                    Pepito !
                    Ma ancora non l’hai capito come va a finire con l’horror nick ?
                    Perché lo sai, vero, che si tratta di un’unica poverina, a parte solo Pippo, il famoso Carlo Masi , che sembrerebbe un caso a parte ?
                    Va a finire così : o continua a ribattere la stessa cosa a macchinetta, stile “MicheleL”, non tenendo minimamente conto delle obiezioni, o sparisce in un puff, alla “nino” !

                    • Riccardo scrive:

                      Ma certo che ci sono, pronto a rispondere, mia cara giovanna, donna ”Laura” (o Laurea alla latina), per la bellezza e la raffinatezza di linguaggio, tanto da meritare un premio nobel.
                      Trovo assai ridicolo il paragone che fra una coppia di persone che si amano , e due studenti universitari che condividono (‘temporaneamente’) una stanza in affitto.
                      Ma forse voi che non conoscete l’ amore (e non parlo per forza di amore omosex) non siete capace di riconoscerne la differenza.

                    • Pepito scrive:

                      commento qui perchè sotto l’ultimo commento di Riccardo non c’è il “rispondi”…

                      eeehh no Riccardo, non me ne volere ma questa tua replica non è solo deboluccia, direi che è proprio moscia, anzi, inconsistente sotto ogni aspetto. Non puoi giocare la carta dell’indignato e uscirtene con “voi che non conoscete l’ amore non siete capaci di riconoscerne la differenza”. Questo non è argomentare. Se vuoi essere preso sul serio devi argomentare. Ti riporto la frase per non correre il rischio di perderci il filo della questione:”Se due studenti si presentano davanti al sindaco e firmano, questo basta e avanza alla legge per stabilire la loro volontà”. Illuminami.

                    • Emanuele scrive:

                      @Riccardo,

                      Il problema è che la parola amore non esiste né nella Costituzione né nel Codice Civile… quindi dato che parliamo di riconoscimento legale delle coppie, il fatto che si amino non è di nessuno aiuto.

              • Ugobagna scrive:

                Cosa sono le liste di “prescrizione”?

      • antonio scrive:

        caro riccardo, invece la gravidanza SURROGATA non è IPOCRISIA, non è VIOLENZA, ma è ALTRUISMO, SPIRITO DEI DONAZIONE, ECC ECC. ma tu ti guardi allo specchio ogni tanto?

        • Riccardo scrive:

          @Antonio : stavamo parlando di unioni civili.
          La gravidanza surrogata non c’entra un benemerito.
          E del resto sarei lontano dal paragonarlo ad una violenza come un matrimonio combinato o un matrimonio di copertura.

          • Giannino Stoppani scrive:

            Sì che c’entra, informati meglio.

            • giovanna scrive:

              “riccardo”, ora che non mi denunci più :-) :-) :-) , ti farei notare che sei in affanno estremo, non riesci nemmeno a seguire i discorsi che hai introdotto tu !
              Se usassi un solo nick, ne guadagneresti in lucidità, anche se, temo, saresti ugualmente noiosa come la morte.

  5. Menelik scrive:

    Lo devo scrivere a caratteri cubitali, scusatemi per questo, ma……..

    GIOVANNA, DOVRESTI ESSERE TU LA MODERATRICE DI QUESTO FORUM !!!!!!!!!!!!
    NON SAREBBE PIU’ UNA SPECIE DI IRAQ, E I TROLL SAREBBERO OBBLIGATI A PARTECIPARE SENZA TROLLARE COI MULTINICK.

  6. grisostomo scrive:

    Scendiamo in campo perchè non passi in Italia il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Questo non è ” libertà ad altrui di scegliere per la propria vita”. Quella c’è già.

  7. Emanuele scrive:

    @Nino @Riccardo @Michele (se è interessato ) @Pippo (o chi per lei) @Daniele

    Invece di far finta di battibeccare con Giovanna per prendere tempo e magari aspettare che qualcuno perda la pazienza così potete giocare la carta delle povere vittime, dovreste chiarire un semplice dubbio.

    Benché siate della stessa parrocchia, avete pareri contrastanti sul fondamento del matrimonio: per Riccardo è l’amore, #lovewins, invece altri sostegno che l’amore non c’entra nulla..

    Potete gentilmente dirci se c’entra o non c’entra… perché alla fine abbiamo un nutrito elenco di cose che secondo voi non sono importanti per il matrimonio (sesso diverso, procreazione, amore, rapporti sessuali, figli, etc.) al quale si sommano una serie di esclusioni (non più di due, non parenti, etc.)

    Ora a parte le varie esclusioni o regole su cui non siete sempre d’accordo, che creano una certa confusione, andando per esclusione ci vorrà una vita prima di avere una definizione chiara di cosa sia il matrimonio per voi…

    Potreste, gentilmente, dare una definizione affermativa, così facciamo prima e forse la discussione risulta più chiara? Grazie…

    • giovanna scrive:

      Scusa, Emanuele, non vorrei irritarti, ma come fai ad avere la pretesa che l’horror-nick, in tutte le declinazioni che hai nominato ti risponda nel merito ?
      I nick che hai nominato ( tranne Pippo, quasi sicuramente, che però fatica a sostenere una discussione appena profonda , con i limiti culturali e di umanità che ha , comunque è un discorso a parte ) assommano ad un’unica persona, e devo dire che non trovo , al di là delle storielle che raccontano, tutta questa diversità di posizione, tanto è vero che tra di loro non dibattono mai, mai, mai, se non su sciocchezze insignificanti, giusto per dare un po’ di fumo negli occhi. C’è stato un siparietto tra “riccardo” e “micheleL”, pochi giorni fa, da paura !

      Non so se eri già presente in questo sito quando, l’anno scorso o forse nel 2013, un lettore di Tempi , e fedele commentatore, si appropriava degli horror-nick della multi-nick, (forse nemmeno essendo del tutto consapevole che fossero nick tutti della stessa persona), facendo interventi disturbanti, creando una enorme confusione, provocando altrettanta reazione, uguale e contraria, nella multi-nick : non ci si capiva più nulla.
      Io gli chiesi perché lo faceva e lui mi rispose, più o meno, che ,tanto, discutere con certa gente era del tutto inutile, tanto valeva palesarlo !
      In effetti mi scocciai non poco, dissi che non mi sembrava il caso, che magari c’era qualcuno che aveva voglia di discutere seriamente.
      Oggi, che è passato del tempo, bè, capisco che aveva ragione lui : è tutto un teatrino, “il sistema lo permette”, “i registri sono differenti “, ” ti denuncio “….ma che vuoi metterti a discutere con chi parla da sola e fugge a gambe levate appena si stringe il cerchio ?
      E magari delle persone polemiche , ma vere, se la danno a gambe a loro volta, mi sembra sia successo anche recentemente, in questo polverone alzato dall’horror-nick.
      Non ricordo se avevi partecipato, parecchi mesi fa, alla discussione sul quando cominciava la vita , erano presenti in contemporanea i nick più in vista dell’horror, da nino, a filomena, ad ale, a giovanni cattivo, a lucillo.
      Niente da fare : non si è riusciti a stabilire quando una vita umana cominciasse ad essere degna di non essere soppressa, nemmeno a tirargli fuori che razza di vita era quella del bambino piccolissimo, se non era vita umana, pagine su pagine su pagine di dati scientifici, puffff spariti tutti….e due giorni dopo a cominciare daccapo, sostenendo di averla avuta vinta nella discussione !
      No, Emanuele, non ne vale la pena !
      Qui non c’è una normale dialettica, un pensarla diversamente, ma abbiamo davanti malafede in dosi industriali e una problematica psichica invalidante. Invalidante in tanti sensi.
      Scusami ancora.
      Vedrai, che tra qualche tempo la penserai come me e il nostro amico.

      • Emanuele scrive:

        …guarda che anche Pippo è della stessa combriccola… ha scritto:

        “ti ho spiegato 10000 volte il motivo per cui ho cambiato nick name e ti ho anche fatto notare che non ho mai usato più di un nick name all’interno di uno stesso discorso al fine di darmi ragione da solo.
        quindi cosa continui a fare a ripetere che io cambio nick name… inoltre, non sono quelli i nick che ho usato… quindi rifatti i conti “bella”

        Pippo ha affermato di avere usato diversi nick in passato e di usarli solo perché non si concentri la discussione sul soggetto ma sull’oggetto… identica affermazione l’ha fatta poche settimane fa Xyzkw… sinceramente non mi va di perdere tempo a cercare la citazione, ma sono sicuro.

        Comunque, come noti tu, basta stringere un po’ il cerchio e questi multinick evaporano… ho iniziato a fare domande un po’ più dirette e come vedi non risponde nessuno…

        Invece, scusa se te lo dico, con le accuse (pur fondate ) di essere multinick, gli dai corda… il loro scopo è disturbare e così nei battibecchi “sei tu”, “no, non sono io”, “ti denuncio” , “no, non ti denuncio più”, ci riescono proprio bene… prendono tempo per fuggire le domande scomode, intasano il blog con decine di post, così che a ritrovare un commento ci vogliono ore. Senza contare che il nuovo lettore ci prenderà per una gabbia di matti.

        Quindi, involontariamente stai facendo il loro gioco… sinceramente, te lo dico con stima, i tuoi post mi disturbano quanto i loro… tanto con queste accuse non abbiamo mai allontanato nessun troll… al massimo hanno cambiato nome per l’ennesima volta… ricorda, l’unica arma Anti troll è “don’t feed the troll”, tu invece gli dai il cibo che preferiscono…

        scusa la sincerità un po’ paternalistica…

        • Pepito scrive:

          Emanuele, condivido pienamente. L’unico modo di liberarsi di questi soggetti è argomentare e chiedergli di farlo. Tolti i loro tre o quattro slogan (l’amore vince, basta l’amore, che male ti fanno? , ecc…) non resta più nulla. Non c’è nessuna sostanza dietro i loro
          “ragionamenti” proprio perchè non tengono in considerazione la Verità.
          Approfitto per ringraziarti perchè i tuoi post sono sempre arguti e, a me personalmente, molto utili.

          • Riccardo scrive:

            eh no caro pepito, non tieni conto del diritto all’ereditarietà, del diritto alla pensione di reversibilità, del diritto di visitare il compagno in ospedale.
            Sei ignorante nel senso che ”ignori” queste problematiche una coppia di conviventi non sposata chiaramente ha..
            Quindi non prenderla come un ‘offesa. PIuttosto informati , prima di dare cieca ragione alla donna Laurea, famosa calunniatrice e donna sguaiata, senza rispetto alcuno per il prossimo, nonostante si professi cristiana e madre di famiglia.

            • Pepito scrive:

              Non me ne volere di nuovo ma sei tu a non avere capito la domanda.
              Ti è stato chiesto cosa, secondo la tua definizione di matrimonio (quindi l’ammore!), impedirebbe a due amici (o tre) di sposarsi e lasciarsi la reversibilità ecc..non essendo purtroppo dotati di uno strumento capace di misurare (anche con un certo margine di errore) il nobile sentimento.

              • Riccardo scrive:

                Nulla lo impedirebbe.
                Ma stiamo parlando di due amici gay , quindi di due amanti…perché ti pare che due UOMINI ETERO farebbero una tale richiesta allo stato?
                tu hai mai sentito di una cosa del genere? non ti pare un ‘ utopia?

                • Giannino Stoppani scrive:

                  Ma se il matrimonio viene trasformato in un istituto che esclude in modo assoluto la filiazione, perché due tre o venticinque uomini o donne etero (magari un bel convento di suore) non possono accedervi per godere dei benefici che esso comporta?
                  Suvvia, fornisci una risposta logica.

                  • Pepito scrive:

                    Ha risposto per me Giannino.
                    E aggiungo in replica a “tu hai mai sentito di una cosa del genere? non ti pare un ‘ utopia?” se è solo per questo qualche anno fa lo si diceva in riferimento a due uomini o due donne che pretendevano di sposarsi…ci andrei piano a parlare di utopia.

                    • Riccardo scrive:

                      ma guarda che la poligamia è ammesso da una parte della setta dei mormoni e dalla cultura islamica, quindi da due religioni. Al momento non si presenta il rischio di una tale problematica, visto che in Italia mai e poi mai un uomo accetterebbe di condividere la donna con altri uomini, o una donna di sottomettersi a più uomini (a meno che non sia affetta da una patologia psichiatrica-masochistica che la porta a non rendersi conto di essere mero oggetto sessuale di manie altrui).
                      Diverso il discorso per una coppia di amanti adulti consenzienti, dello stesso sesso.
                      L’esempio del convento di suore poi è esilarante e utopico.
                      Dici che cinquanta anni fa non si sarebbe nemmeno immaginato un matrimonio gay : allo stesso modo non si sarebbe immaginato un tablet, un computer, un cellulare, e tante cose della modernità.
                      Se fra queste vuoi includere pure la poligamia, cannibalismo, relazioni a tre*quattro, fallo pure, pur sapendo che sono mere fantasie della tua mente.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      “Al momento non si presenta il rischio di una tale problematica”
                      Col culatello sugli occhi che ti ritrovi può darsi che tu non lo veda, considerando che arrivano islamici a frotte.
                      Comunque il fatto che un evento sia, A PARER TUO, poco probabile, sul piano logico non può essere escluso a priori dallo spettro delle eventualità plausibili.
                      Insomma, quanto si fa presente che certe leggi hanno come conseguenza la disarticolazione della società fondata sulla famiglia minandone la base di requisiti antropologici, biologici e giuridici fondamentali, si fa una constatazione nientemeno che lapalissiana, e finché non trovate qualcosa di un po’ meno ridicolo da opporre a chi ve la fa butta in faccia, vi conviene alla grande svicolare, magari buttandola sul sentimentalismo stucchevole su cui si basa la vostra propaganda da fotoromanzo a cui tanti coglioni abboccano (per ora!), abbandonando di gran carriera il piano scivoloso della logica giuridica, su cui non sapete che cappero dire salvo negare l’evidenza.

        • giovanna scrive:

          No, caro Emanuele, Pippo si riferiva ad una vecchia storia, dato che si era presentato col suo nome vero, Carlo Masi, un ex-attore porno-gay, e poi era stato bannato e allora ha cominciato a cambiare una girandola di nick, soprattutto “luka” , per non essere censurato, ma l’ha sempre, sempre, sempre ammesso ed è riconoscibilissimo per le sue argomentazioni pochissimo elaborate e la sua scarsa cultura e per come racconta il suo vissuto, sempre allo stesso modo, la laurea in ingegneria e matematica, il fidanzato sudamericano ecc ecc , notizie reperibili sul web, peraltro.

          Io posso anche capire che do disturbo a mia volta, ma se fosse come dici tu, che i troll si eliminano quando si stringe il cerchio, la multi-nick-horror non sarebbe qui da due anni, presente in tutte le discussioni con nick in contemporanea e con nessuna intenzione di mollare la presa, più tu e gli altri continuate a darle corda.
          Ora, per esempio, è la volta di “micheleL” : come si fa a parlare con l’horror nick MIcheleL ?
          Come parlare con shiva o nino : come si fa , me lo chiedo veramente.
          Se , però, vi va bene continuare a parlare con questa poverina, fate un po’ come vi pare, io avrei anche altro cui pensare.
          Mi dispiace solo che questo sarebbe un bel posto in cui discutere, se ogni volta delle persone vere , dopo poco, se la dessero a gambe.
          E la responsabilità è anche la tua e degli altri amici : date da mangiare all’horror-nick da due anni almeno e non è mai sazia !

  8. Riccardo scrive:

    @ giovanni @ alla donna Laurea (aka Giovanna) @ Emanuele :
    sono sicuro che una coppia di studenti universitari che chiede in affitto un appartamento o una stanza abbia gli stessi interessi di una coppia di amanti.
    Te ne dico due:
    – diritto all’ereditarietà dei beni nel caso uno dei due muoia
    – diritto a visitare il compagno malato in ospedale.
    – diritto alla pensione di reversibilità

    Sono sicuro, cara Donna LAUREA, detta anche la calunniatrice, che utilizza un linguaggio forbito, che hai tenuto conto di questi diritti, giustamente reclamati dalle coppie gay, e ci hai sputato in faccia, perché a te se lo stato RIFIUTA di far entrare il compagno di un malato terminale di AIDS o di cancro, non te ne può fregare di meno.
    Mentre ti scagli come una ”prefica” con scenette teatrali che davvero definirei patetiche quando si parla di ”omofobia e identità” di genere nelle scuole. Ecco la tua disonestà intellettuale! Ecco il tuo disconoscimento completo di valori come l’umanità, la libertà e il rispetto.
    Del resto basta guardare al modo in cui ti poni in questo, calunniando e offendendo l’onore e il valore di utenti che nemmeno conosci, per arrivare a conoscere la tua natura.

    • EquesFidus scrive:

      Peccato che che oggigiorno, se qualcuno ha dei parenti o amici in ospedale, nessuno chiede più se si hanno dei rapporti di parentela con essi. E, qualora lo facessero, basta piantare una grana per riuscire ad accedere al reparto. Pertanto, il piagnisteo del “se non ci sposiamo non ci fanno assistere” non ha senso.

      • giovanna scrive:

        Ecco EquesFidus, è quello che avevo tentato di dire anche io !

        Ci riprovo : alcuni anni fa ho DORMITO in ospedale accanto ad una BAMBINA che avevo in affido, e che evidentemente non era mia figlia : nessuno me ne ha chiesto conto, tantomeno mi ha chiesto documenti o simili.
        Il fatto è che fare ricerche sul web, imbattendosi in storielle strumentali, è molto diverso dalla vita vera: e la vita vera è anche molto più bella e sorprendente !

    • Emanuele scrive:

      Caro il mio sapientone diciassettenne, mia moglie da studentessa fuorisede viveva con tre amiche che erano per lei come sorelle, si cucinavano, si aiutavano a pulire la casa, si assistevano quando erano malate, ospedale compreso. Non avevano nessun parente nell’arco di 700 km era sole in una città che conoscevano poco. Il contratto di affitto era intestata ad una sola, così quando questa se ne andata per motivi personali, le altre si sono ritrovate senza casa…

      Come vedi, i problemi con veti riguardano anche gli studenti… non solo chi si promette amore eterno salvo divorziare dopo poco… a meno che l’essenziale non sia stimolare gli altrui organi sessuali…

      • Riccardo scrive:

        beh del resto emanuele parliamo sempre di OMOAFFETTIVITA’ o lesbismo, nel caso di queste tre amiche che descrivi come ”sorelle”?
        o forse pensi che l’omosessualità sia solo strusciarsi sugli organi sessuali dell’altro, e non includa invece come nella maggior parte dei casi un amore platonico, fraterno?

        • Riccardo scrive:

          ma poi ti pare che se una delle tre amiche moriva l’altra era interessata alla sua eredità?
          sicuramente avevano l’intenzione di ”farsi la loro vita”, mica di vivere tutto il tempo insieme…..
          Saran state pure in una relazione omoaffettiva, ma di certo l’intenzione era di sposarsi con un uomo, quindi la loro convivenza era fin da principio riconosciuta come una fase di passaggio.

          • Giannino Stoppani scrive:

            La legge non può lo verificare lo stato di “omoaffettività”, lo vuoi capire?
            Se tre amiche o un convento di suore fanno un patto per coabitare con gli stessi diritti di due che si sposano, se il matrimonio esclude la finalità della procreazione anche potenziale e astratta, tu non glielo puoi logicamente impedire.
            Troveranno un giudice che darà loro ragione, perché sul piano della logica non si può fare altro!
            Per questo il matrimonio gay serve a lor signori a distruggere la famiglia come “società naturale”
            Se il matrimonio è l’unione stabile di maschio e femmina costruita al fine di accogliere ancorché eventuali figli, biologici o meno, allora si ha una famiglia.
            Se il matrimonio è l’unione di persone per il generico bene della società (come ha scritto, grosso modo, un tuo alter ego), allora in tale definizione rientra di tutto di più!
            E tu non puoi negarlo in alcun modo logico.

          • Emanuele scrive:

            Caro mio,

            Vedo con piacere che inizi a ragionare…

            1. Secondo te , l’amore platonico fraterno che provano due amici sarebbe da considerare di serie B rispetto all’amore platonico e fraterno che provano due gay. Ma, di grazia, cosa distingue questi due amori.

            Quindi, ai due o più amici non spetterebbero quei diritti che spettano agli omosessuali, come l’assistenza o il subentro. Ossia, un gay ha diritto a farsi assistere dal compagno in ospedale, io non ho diritto di farmi assistere da un caro amico.

            Prendo atto che l’amore reciproco ha varie gradazioni e, allora, mi permetto di dire che quello gay è un gradino sotto a quello etero e dunque ai gay spettano meno diritti che agli etero… ho solo seguito il tuo ragionamento.

            2. La volontà di far durare la relazione per la vita non ha senso stante il divorzio. Il codice civile non contempla nessuna durata per il matrimonio. Non si capisce perché tre amiche che vivano insieme per realizzare un progetto di vita (anche se non omoaffettivo) per 7 o 8 anni debbano avere meno diritti di una coppia gay che si è promessa amore eterno e si divorzia dopo 2 anni…

            3. Certamente a tre ragazze ventenni non interessa l’eredità, ma a due amici 70enni forse sì. Non è raro che anziani soli convivano per dividere le spese ed aiutarsi… è capitato anche ad un’amica di famiglia… se non faceva testamento tutto sarebbe andato allo stato o a parenti che mai la hanno considerata, non alla persona con cui ha vissuto volendosi bene gli ultimi anni… bene così ?

            • Riccardo scrive:

              ma infatti chi nega loro il diritto di beneficiare delle cosìdette PACS o patti di convivenza civile, che esistono in francia ad esempio?
              Diverso è il discorso per le unioni civili, che secondo me dovrebbero essere esclusiva di una coppia di innamorati (etero od omo),

              • Giannino Stoppani scrive:

                E come diavolo lo Stato a sapere che due sono innamorati?
                Li fa copulare sulla pubblica piazza?!
                Ma che minchiate scrivi?!

                • Riccardo scrive:

                  Ma se sono una semplice coppia che vuole convivere momentamente per ottenere dei benefici (come nel caso di un gruppo di studenti universitari) allora è lecito che li richiedano – in Francia esistono da anni i PACS, cioè patti di convivenza civile, per accedere ai quali ”l’amore” non è un requisito essenziale, importante è che vi siano due persone adulte consenzienti pronte a convivere insieme. E non è un ‘ esclusiva delle coppie omosessuali, lo possono chiedere pure gli etero che non si vogliono sposare o che vogliono convivere non per forza per amore ma anche per altre ragioni, per convenienza magari (come dici tu) o forse dimentichi che non tutti condividono l’istituzione del matrimonio?
                  Io non ho mai detto che lo stato deve ”verificare” che i due si amino… Basta che si presentino davanti allo stato e dicono ”noi due adulti consenzienti vogliamo convivere insieme e beneficiare di alcuni diritti – non tutti – di una coppia di sposati” . tutto qui ? è troppo , forse?
                  Le unioni civili invece sono un altro discorso. Essendo una forma di ”matrimonio”, è chiaro che le persone che chiedono quest’istituto devono essere degli innamorati, ma non è che lo dico io, lo dice la logica. Che motivo avresti tu di celebrare un ‘unione civile con me, tu che sei etero? Del resto l’unione civile ha sia un valore simbolico , importante, sia un valore ”legale”. Quindi fai una distinzione fra patti di convivenza ed unioni civili, altrimenti rischi di creare un calderone incredibile. Sulla poligamia ti ho già risposto, è una pratica islamica che non c’entra niente con la cultura gay.

                  • Giannino Stoppani scrive:

                    Lo capisci o non lo capisci che allo Stato non gliene frega un cappero se due sono innamorati?
                    Allo stato non interessa neanche se due vogliono ardentemente vivere insieme nei secoli dei secoli.
                    Allo Stato deve interessare solo ed esclusivamente tutelare i deboli che sono i bambini e perciò garantisce qualche straccio di diritto a chi si prende la responsabilità di generarli, accudirli ed educarli, dedicando gran parte dell’esistenza a ciò.
                    Quindi se tu escludi a priori questo fine al matrimonio, allora tutto diventa matrimonio e il matrimonio non esiste più.
                    Regolare meglio le convivenze prendendo atto di certe realtà può anche andare bene, ridurre il matrimonio a una burletta no di certo.
                    Nota bene che quanto sopra non esclude, in linea di principio, che due omosessuali si amino con tutto il cuore, meglio di tanti etero, ma per pilotare un jet servono dei requisiti, per fare l’attore del cinema ne servono altri, quindi ti prego di non tediarci con la solita solfa della purezza dell’amore omosessuale paraponzi ponzi po, che in questa discussione non c’entra un piffero.
                    Della relazione tra poligamia e amore gay non me ne può fregare di meno e ci terrei molto a non approfondire.
                    Il discorso della poligamia serve solo a stabilire, una volta per tutte, che sganciato definitivamente l’istituto matrimoniale dal suo fine essenziale, esistono solo motivi arbitrari (della serie non si fa e basta!) per negare l’accesso al matrimonio di tutti con tutti.
                    Ma perché, domando io, due omosessuali non dovrebbero essere felici di veder regolamentata meglio la loro unione invece di aspirare ottusamente a ricoprire un ruolo che la natura non ha loro conferito?

        • Giannino Stoppani scrive:

          Ecco, bravo, buttala sul sentimentale.

          • Pepito scrive:

            @Giannino @Emanuele
            Mi sembra chiaro che noi retrogradi e ignoranti etero non riusciamo a capire che la palese differenza (sulla quale si dovrebbe legiferare) tra 3 amici e 2 gay è che l’ammore gaio è più meglio.

            • Raider scrive:

              Una cosa è sicura: stavolta, mons. Galantino non tuonerà contro i ‘piazzisti dell’amore’. Il vento dello spirito che spiffera da Bruxelles a La Mecca non ama esser contradedetto e si rischia di grosso a fare sentire la propria voce fuori dal coro – in Parlamento, nei media (guardate vcome congegnano bene pubblicità. talk-show, dibattiti, fiction), nelle scuole, on line. Il piazzista di indulgenze ci tiene a essere popolare: e perciò, sa che a maramaldeggiare con chi non gli farà fare la fine dei tanti che vivono sotto scorta ha solo da guadagnare l’onore del mondo asservito al Pensiero Unico.

  9. Riccardo scrive:

    caro amico la poligamia è una pratica chiaramente misogina della cultura islamica, invece i gruppi lgbt si sono sempre schierati a favore dei diritti della donna, vedi il movimento lesbofemminista nato negli anni ’70 e come hanno cooperato insieme per vincere delle battaglie importanti, come quella del divorzio.
    Quindi sei tu che stai sviando.
    poligamia e unioni civili gay c’entrano tanto quanto Hitler e Ghandi.

    • Giannino Stoppani scrive:

      Che la poligamia sia misogina non c’entra un piffero che è uno con la questione di cui sopra.
      E in ogni caso chi sei tu per giudicare la donna che vuole un ruolo subalterno?
      Se lo sceglie di sua volontà a te che te ne cale?
      Il punto è che i figli hanno UNA madre e UN padre ed è per questo che la poligamia non va bene allo stato per il propri futuri cittadini.

      • Riccardo scrive:

        Ma ti risulta che in Olanda e in Svezia, stati che permettono da decenni matrimoni gay, esista la poligamia?
        Ti risulta che in Italia sia mai stata fatta una proposta del genere?
        E’ un interesse esclusivo della religione islamica, che per fortuna non (ancora) governa in Italia (stato laico).
        Ah e tanto per la cronaca nel 2014, esattamente l’anno scorso, la Svezia ha inasprito la pena contro la zoofilia o la zooerastia, letteralmente l’attività sessuale con animali – questo per chi afferma che ”il matrimonio gay” apre le porte per qualsiasi riconoscimento legale di perversioni.
        Sempre l’anno scorso in Olanda, paese che dal 2002 riconosce il matrimonio fra persone dello stesso sesso, la corte di cassazione ha dato l’ordine di sciogliere l’associazione ‘Pro-pedofilia” che dal 1982 operava per rendere accettabili le relazioni sessuali consenzienti tra adulti e minori.
        La Cassazione ha ribaltato anche questo aspetto, affermando che “nella coscienza collettiva della società olandese, i contatti sessuali tra adulti e bambini sono un’aggressione grave nei confronti dell’integrità fisica e sessuale del bambino”.
        Quindi il tuo è semplicemente un pensiero catastrofico che non ha alcuna attinenza con la realtà. Dovresti guardare i fatti!!

        • Giannino Stoppani scrive:

          Fossero pure centocinquant’anni di matrimoni gay in Olanda o in Vanzenzuela non me ne frega un cappero di nulla.
          Tu non mi devi rispondere “finora non è successo”, perché non vuol dire che, a rigor di logica, non può succedere, altrimenti non varrebbe la pena di fare le case antisismiche o giocare al lotto.
          Ti viene fatto notare che una volta esclusa a priori e in modo assoluto la finalità procreativa del matrimonio in forza della quale tale istituzione riguarda le coppie eterosessuali, si dà la stura, sul piano della logica giuridica, alla equiparazione del matrimonio con ogni possibile tipo di unione (non solo la poligamia!).
          Se tu non sei d’accordo con questa affermazione la devi contestare sul piano logico, fornendo i motivi logici per i quali da questo tipo di trasformazione non possono assolutamente discendere le conseguenze di cui sopra. Altrimenti produci chiacchiere e basta.

          • Riccardo scrive:

            No, Gianno Stoppani, e tu non riesci a distinguere una deduzione logica da un ‘interpretazione paranoide della realtà ; ecco perché trovi analogie in tutto, perfino fra unioni poligame e unioni omosessuali ;

            • Giannino Stoppani scrive:

              L’interpretazione paranoide della realtà casomai ce l’avrai tu, che, non si sa su quali basi, sostieni che io trovi analogie tra poligami e omosessuali!
              Io sostengo un’altra cosa, anzi pongo un quesito ben preciso e chiaro che ti invito a rileggere qua sopra e magari a capirlo, una buona volta.
              Non sapete rispondere?!
              Pazienza!
              Mica si può passare l’esistenza ad arrampicarsi sugli specchi per trovare risposte a tutti!
              No?!

      • Riccardo scrive:

        caro amico, ma la donna nei paesi islamici viene costretta a sposare più uomini, i matrimoni sono cosìdetti ”combinati”, non ha alcuna libertà.
        se lo facesse di sua spontanea volontà non avrrei nulla da obiettare, ma sono contro le forzature, lo sai ! Io mi batto per la libertà, concetto che è a te quasi sconosciuto , visto che per te l’unico amore legalmente ed eticamente riconoscibile è quello fra un uomo e una donna

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