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Ora le unioni civili, poi i tribunali faranno introdurre le nozze gay. Lo scrive Scalfarotto

maggio 10, 2016 Redazione

Il sottosegretario spiega che, una volta passata la legge, poi saranno i giudici a introdurre il matrimonio egualitario. Il merito di tutto ciò? Di Matteo Renzi

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“Le unioni civli sono sempre più vicine”, si intitola così un lungo articolo del sottosegretario Ivan Scalfarotto apparso ieri su Il Post. Scalfarotto, da sempre attivo sulle battaglie per i diritti civili, dice un paio di cose interessanti e si toglie qualche sassolino dalle scarpe. Innanzitutto nei confronti di quegli esponenti del suo stesso mondo che lo hanno spesso, e aspramente, criticato. In maniera assai maligna, in particolare, quando si discusse in parlamento della legge sull’omofobia, e Scalfarotto fu accusato dal grillino Andrea Colletti di usare la propria omosessualità «come un feticcio, a meri fini propagandistici ed elettorali».

GIUDICI PRO NOZZE GAY. Cosa dice ora Scalfarotto? Ora che l’approvazione è a un passo scrive: «È la legge perfetta? No. In un mondo ideale avremmo una legge sul matrimonio ugualitario. O almeno una legge che copra anche il tema della filiazione. Eppure questa legge sarà una rivoluzione. Una rivoluzione dei costumi e della cultura, perché stabilirà in modo inequivocabile che una famiglia può essere fatta da due uomini o da due donne. Perché in tutta Italia, rapidamente, si moltiplicheranno le cerimonie di unione civile e le feste che a quelle cerimonie seguiranno».
Ma questo, spiega, è solo il primo passo. Quello decisivo sarà l’approvazione delle nozze gay per via giudiziaria: «E quando il pregiudizio sarà stato cancellato, allora sì che sarà facile fare una legge sul matrimonio ugualitario. È successo in Francia, in Gran Bretagna, in Irlanda. Così come in Germania la prima legge sulle unioni civili, assai limitata e parziale, ha potuto essere allargata dalle Alte Corti soltanto in funzione del fatto che esisteva. Una volta fatta una legge che riconosce una dignità alle coppie dello stesso sesso, poi bisogna giustificare quale sia la ragione della sua incompletezza: e se la ragione è solo la discriminazione per orientamento sessuale, evidentemente i tribunali non possono far altro che rimuoverla».

UNA QUESTIONE DI REALPOLITIK. Va dato atto a Scalfarotto di avere sempre sostenuto questa posizione. Già ai tempi del dibattito sulla legge sull’omofobia aveva detto all’Espresso che essa sarebbe servita a introdurre il matrimonio gay. E a ottobre, a Repubblica, aveva spiegato che «l’unione civile non è un matrimonio più basso, ma la stessa cosa. Con un altro nome per una questione di realpolitik».

GRAZIE RENZI. A chi dare il merito di tutto ciò? Ma al presidente del Consiglio, naturalmente, senza il cui apporto nulla sarebbe accaduto.«Io ho davvero misurato la leadership e lo spessore politico di Matteo Renzi. Con Matteo abbiamo cominciato a discutere di questo tema nel 2012, quando decisi di appoggiarlo per la campagna per la premiership contro Bersani. Matteo è un cattolico, e in passato era stato addirittura al Family Day. (…)
Se questa settimana avremo una legge che riconosce per la prima volta che la mia famiglia è una famiglia, lo dovremo innanzi tutto a lui: un uomo di quarant’anni, cattolico, farà quello che tanti leader della sinistra laica – da D’Alema a Bersani, da Prodi ad Amato – non sono riusciti a fare perché non hanno voluto farlo».

Foto Ansa


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66 Commenti

  1. underwater scrive:

    Renzi merita la scomunica latae sententiae. Quanto a Scalfarotto, non si illuda. Sono cose come queste che suscitano maggiore omofobia nel corpo sociale.

    • Toni scrive:

      A me basterebbe che al bulletto facessero la scomunica. In fondo mi sembra coerente: Se chi procura l’aborto incorre in scomunica ( coinvolgendo in questa anche una infermiera che facesse parte dello staff) non vedo il perché un bulletto che devasta una società, dando “La” ad un principio pervertito che trasforma in famiglia qualsiasi cosa dettato dall’insano appetito, dovrebbe avere un riguardo diverso.

      • Rolli Susanna scrive:

        Carissimo Toni, consentimi; non è la prima volta che sogni e ti appelli ad una eventuale giusta scomunica ….Non è, questa, la Chiesa che sa parlare di scomuniche, erano altri tempi: taciuta è – e quantomeno praticata anche là dove dovrebbe essere applicata (per il bene della Chiesa, anche come monito ed esempio di coerenza…) Invece no, non “usa ” più…..Ricordi S. Paolo e le pubbliche penitenze dei peccatori pentiti e riconciliati con Dio -pubbliche anche perchè il pubblico, grazie a quelle, meditava?
        Ricordi, appunto.
        Non ti sarai offeso, spero.

  2. beppe scrive:

    quello che non riesco a spiegarmi è come i gangli del potere – mondiale addirittura – siano stati occupati o siano tenuti sotto scacco dalla piovra omosessualista. e come la chiesa, nel giro di pochissimi anni, sia passata da una condanna senza tentennamenti di detti comportamenti, ad un terrore perfino di esprimere anche al suo interno e nella normale predicazione e catechesi un giudizio sereno ma fermo di detti fenomeni.

    • lucillo scrive:

      Forse perché non c’è nessuna piovra, fattene una ragione.
      In realtà è tutta colpa della Spectre

      • underwater scrive:

        Lucillo, ovvero il troll omosessualista, qui in versione “o accettate, o tacete”.

      • giannino stoppani scrive:

        Non è una piovra,è un polpo, che finché fa comodo sguazza nell’acquario, poi… cacciucco.

      • andrea udt scrive:

        “La soluzione è una e la conosciamo tutti. Che ci piaccia o no. Bisogna salvare capre e cavoli ricostruendo una maggioranza certa su unioni civili. Lasciando la stepchild ai giudici, unico presidio di giustizia in un Paese che ormai non è più Stato di Diritto.”

        Così disse Marco Palillo, membro del comitato nazionale della lobby LGBT Equality Italia, il 16/02/16.

        Equality Italia Lobby che pochi conoscono, ma e’ ben rappresentata in parlamento tanto che la conferenza stampa dell’atto fondativo e’ stata fatta alla camera dei deputati.

        Equality Italia, che dice di lottare per i diritti umani ma in campo nazionale parla solo di lgbt, e gender e in campo internazionale in difesa della religione Baha in Iran (nulla da ridire) e non spende una parola sui cristiani perseguitati (tutto da ridire).

        Lucillo, vai a googolare i parlamentari membri (nomen omen) di questa lobby poi controlla le lobby accademiche (Dj gay Project, sei come 6, gli studi in collaborazione con le associazioni lgbt e altre cose che hai letto per 4 mesi nei commenti).

        Ma tanto chettefrega… …anche tu vuoi solo che qualcuno ti dia un po’ di attenzione.

        Happy?

    • marina scrive:

      Neppure io riesco a spiegarmelo, mi sembra che improvvisamente il mondo sia impazzito. La Chiesa, poi, sta diventando irriconoscibile, non credo di esagerare. Non mi resta che il voto e, quando me lo permetteranno, mi ricorderò di chi ha voluto questa legge.

  3. Luca scrive:

    D’altronde se vogliamo far si che un sasso sia una pianta basta deciderlo a maggioranza

  4. Nino scrive:

    Caro Robertone, non se ne rendono conto perchè sono l’ultimo baluardo di resistenza alle barbarie della (in) civiltà occidentale mentre guardano con ammirazione la Russia di Putin.

    Quello di cui non si rendono conto è che esiste molto probabilmente un aspetto incostituzionale della legge sulle unioni civili, che volutamente da NCD è stata differenziata su diversi aspetti dal matrimonio, ma non è quello che loro credono sia

    • Giannino Stoppani scrive:

      Meglio credersi difensori dell’ultimo baluardo di resistenza alla barbarie che scavallare la giornata facendo lo sciocco soldatino dell’avanguardia ano-pedo-centrista “più porno per tutti”.

    • giovanna scrive:

      Ti prego, trollona, qui nino-lucillo, dicci qual è il vero e unico e incontrovertibile aspetto incostituzionale della legge Cirinnà secondo il tuo profondissimo sapere di padre di figli che un anno vanno all’asilo e l’ anno dopo vanno a lavorare e di scrittore farlocco di articoli definitivi sull’eutanasia che nessuno ha mai letto !
      Sai, noi viviamo in attesa dei pareri dei troll !
      Su, dai, un piccolo copia e incolla da aggiungere alle migliaia di copia e incolla che produci da sempre, non ci far sospirare .

      Certo che anche l’Elisa su facebook…dire che è di coccio è troppo poco.
      Non sei d’accordo, va bene, ma sempre questa cantilena…stufi, Elisa, stufi !
      ( hai dato un’occhiata al libro delle medie di scienze , al capitolo sulla riproduzione umana? sai, qui ci si ricorda ancora le be stialità che hai messo nero su bianco sull’argomento ! un’ignoranza di basi scientifiche difficile da scordare ! )

      • Elisa scrive:

        Secondo me avete stufato di più voi, che con le vostre idee state rallentando il riconoscimento di diritti che sono riconosciuti persino in Paraguay e in Colombia. Ma queste sono opinioni. Fatto sta che non hai risposto alla mia domanda: se si sposano, a te cosa cambia? In che modo questo influenzerebbe la tua vita?

        • underwater scrive:

          Non vi fate mai la domanda se non siano invece capricci contronatura?

          • Elisa scrive:

            Underwater.. rispondi alla domanda che ti ho fatto nell’altro articolo. Quando dici una cosa forte come “sono contronatura” poi la devi anche spiegare, perchè non sei nè un profeta nè il figlio di Dio, e soprattutto perchè tutti quelli che hanno parlato di “natura” sono stati i più grandi dittatori della storia.

            • Giannino Stoppani scrive:

              Non è questione di profeti, è questione di realtà e logica.
              Una zappa è un arnese che serve per dissodare la terra.
              Tu sei liberissimo di dire che si può usare anche come stuzzicadenti ricordandomi che in altri paesi “più civili” la usano per rimuovere il tartaro e massaggiare le gengive.
              Io però voglio essere libero di dire che l’uso che ne vuoi fare è contro natura e che i paesi “più civili” sono popolati e governati da bischeri.

            • Toni scrive:

              Elisa,
              è vero l’esatto contrario: chi ha negato la natura ha ridotto l’essere umano ad oggetto definito dal potere . I più grandi dittatori sono stati superuomini nietzschiani che creavano la morale. Oggi, si può a “maggioranza” definire cosa è o non è un essere umano (ricordo la tua “limitata” discussione sull’aborto). L’aspetto più osceno non è che si è definito secondo una compulsione il matrimonio, in fondo in democrazia tutto diventa discutibile, ma il fatto che si demonizza, in maniera sistemica, ogni contraria opinione al punto che venga lobotomizzata la stessa coscienza degli individui.

              • Elisa scrive:

                Si demonizza perchè in realtà ogni idea contraria alle unioni civili è un’idea dettata da un giudizio sugli omosessuali, giudicati come deviati e perversi. Inutile che fate paragoni con i tori e con gli stuzzicadenti.. sono persone che si amano e vogliono legalizzare la loro unione. Essere contrario significa pensare che questa legalizzazione sarebbe qualcosa che va contro Dio. E’ questo che vi attira tante antipatie, insomma, se uno mi definisse deviata non ne sarei molto contenta, non credi?

                • Toni scrive:

                  Ragioni in maniera che trovo superficiale, e mi dispiace dirtelo. Ragioni inoltre in maniera stereotipata e sovrapponibile ad una tale “Filumena”. Inoltre il tuo giudizio espresso nell’ ultimo post ha un contenuto critico che ti ci può perfettamente imputarti . E’ pertanto sei anche contraddittoria.

                  Spiego meglio:

                  Legalizzare un rapporto non ha nessuna attinenza con il “si amano”. L’amore non è oggetto giuridico da accampare per poter rivendicare un diritto. Questo non vale neppure per il matrimonio (quello vero). Infatti hai mai sentito una formula di promessa matrimoniale civile che riporta il “vi amate”?
                  Se l’amore costituisse un criterio oggettivo per poter legalizzare un “rapporto” allora lo stesso criterio sarebbe adottabile in tutte le forme di amore partendo da quelle incestuose a quelle più raccapriccianti (ti invito ad usare il pensiero in ciò) ed ogni tentativo di contrastarli sarebbe una demonizzazione.

                  Quest’ultimo punto mi porta alla tua contraddizione: Tu dici “si demonizza” …. perché “sarebbe qualcosa che va contro Dio”. Cosi facendo demonizzi il mio pensiero, lo prevarichi attribuendomi cose che penso e manifesti un evidente razzismo etico . Io non ho bisogno di esprimere una contrarietà in nome di Dio (o magari limitata solo a questo) , dato che nulla osta ad avere una convinzione laica (addirittura anche da ateo) che una scelta sociale di questo tipo sia un danno sociale nell’immediato ed a lungo termine. Posso motivare che sia dannoso in quanto propedeutico alla adozione di bambini privandoli di figure di riferimento quale la madre ed un padre. Posso motivare che sia propedeutico per ulteriori rivendicazioni di altri “discriminati”. Posso anche egoisticamente valutare come un spropositato costo economico previdenziale assistenziale (immagina, è un assurdo, che penso ad eventuali diritti di riversibilità e le conseguenze sulla tassazione). Io, da ipotetico laico ed ateo (e pure egoista, ai fini dell’esempio), posso preferire una legittima scelta da “conservatore” (tipologia politica) che vede le c.d. “novità” come qualcosa che danneggia il tutto. Posso anche sbagliarmi, ma è legittimo e democratico poterlo esprimere senza vedermi iscritto d’ufficio nella lista dei malati omofobi razzisti, schiavista ecc.

                  Quindi tu contesti un (pre)-“giudizio” dettato sugli omosessuali non rendendoti conto che esprimi un pre-“giudizio” sul modo legittimo (ritengo mio e di altri) di concepire la realtà (con le preoccupazioni che questa comporta) in nome di una tua visione ideologica che relega la coscienza, la libertà e la volontà delle persone diverse da te nell’angusto ambito della becera superstizione religiosa.

                  • Toni scrive:

                    … che non* penso e manifesti un evidente razzismo etico …

                  • FilippoMilano scrive:

                    Apprezzo il tentativo di un religioso di provare a fare il laico, ma i tuoi argomenti sono molto deboli. Parli di adozioni ma il dibattito intorno a questa legge non mi sembra abbia fatto emergere reali ragioni, ma piuttosto pregiudizi in questo senso e comunque queste unioni civili non le prevedono. Forse apre a questa possibilità ma ci sono già molte famiglie oltre a quelle viste in televisione e credo abbiano in esse bambini da tutelare. Sulla reversibilità della pensione penso sia una vigliaccheria discriminazione tra vedovi e già oggi c’è una legge che la rende proporzionale alla durata del legame. E dici che è una novità, ma è da decenni che le unioni civili ci sono in europa e in america dove ormai anche partiti di destra le considerano giuste. Insomma mi pare che non ti riesca bene fare il laico.

                    • Toni scrive:

                      Apprezzo il tuo tentativo di avere una visione oggettiva della cosa. Purtroppo, a mio avviso, fallisci miseramente a partire dalla definizione di laico che lo porti a coincidere un visone materialista ed atea. Quindi una appropriazione indebita ed una finzione ideologica.
                      Poi come si addice ai conformisti vai in sintesi e tralasci aspetti e differenze che, nella mia visione umana, non solo religiosa, trovo raccapricciante. Parli di tutelare i bambini. Da cosa? Come intendi tutelarli tu da quei loschi figuri che vantano di averli acquistati pagando da 50.000 – 150.000 mila dollari in uno dei paesi civili che citi? Quale concezione umana sottende il fatto che è possibile fare un mercato di essere umani? Cosa può importarmi se questo scempio avviene da diversi anni nei “paesi civili”, ma sui quali ometti altri aspetti che li distinguono in tema di rispetto della vita.
                      Poi non cogli neppure le ragioni del mio tentativo di ragionamento: io chiamando in causa ”ipotetici” aspetti egoistici (tipo l’essere contro alla pensione di riversibilità) difendendo un principio che ognuno, aldilà delle effettive regioni o torti, ha diritto di esprimere. Quindi nessun giudizio nel merito della cosa.
                      In sostanza, se avessi avuto rispetto per quello che ho scritto, e non ricorrendo al pari di Elisa, alla deformazione ideologica, avresti notato che lamento la sistematica umiliazione della democrazia.
                      Non riesco a fare il laico secondo il tuo metro di giudizio. Secondo il mio, non faccio il pecorone aspirando un “facciamo come fanno gli altri”.

                    • Toni scrive:

                      una* visione* materialista ed atea.

                    • FilippoMilano scrive:

                      Dici che non rispetto quello che scrivi e poi non mi rispondi. Hai usato un pretesto per non considerare i bambini che già hanno due genitori dello stesso sesso. L’utero in affitto non c’entra con le unioni civili come non c’entra con il matrimonio e va proibito punto e basta. E c’è anche tutto il discorso del matrimonio che si è sempre fatto anche per coppie sterili o che non vogliono figli, quindi la cosa è da discutersi senza ipocrisie con un principio di uguaglianza. Poi certo hai il diritto di esprimere ogni punto di vista ma se fai il laico non è che alla fine giri la frittata perché non sai cosa rispondere, ma se non hai una buona ragione accetti il punto dell’altro e non c’è nessun peccato mortale nel farlo come per i religiosi, che non si muovono di un millimetro se non hanno l’ok del prete. Poi sono d’accordo che una legge con due fiducie è una schifezza. Ma ancora una volta questo discorso è un pretesto che non c’entra con il principio di una discussione laica su questo argomento, che è internazionale. Che non vuole dire gare i pecoroni, ma vedi che il discorso del “poi chissà cosa succede” non è logico perché lo sappiamo come sono andate le cose.

                    • Toni scrive:

                      Caro Filippo,
                      questo non è carino. Io confido troppo nella tua intelligenza e mi ricorri alla battuta, di pessimo gusto, di chiamare in causa dei bambini che hanno due pseudo genitori (in effetti dei compratori di bambini). lo trovo un colpo basso. Mi sembra un ricorrere agli scudi umani. Cosa vuoi da me, dopo che avete autorizzato uno scempio, con giudici complici? “la sanatoria”? . Quei bambini dovrebbero avere una mamma, sono delle vittime. Non ne voglio altre in futuro.

                      Per quanto riguarda l’aspetto dell’utero in affitto mi dispiace contraddirti: c’entra sempre, dato che i principali fruitori (statisticamente) sono proprio loro. Al pari c’entra pure il discorso dei bambini dato che il riconoscimento delle coppie ed il pseudo matrimonio sono condizione propedeutica per avere (in nome del principio di non discriminazione) l’abominevole riconoscimento della genitorialità. Come dire: decorso obbligato di una malattia.

                      Ma poi non ti rendi conto del passo falso, oltre che logico in cui ti incanali? Mi vieni a dire che dato che le cose vanno in un certo modo allora posso pretendere la legittimazione di ciò che osservo, per il solo fatto che esiste. Ma ti rendi conto della potenza della boiata.

                      L’argomento delle coppie sterili è trito e ritrito e mi meraviglia come violentate la realtà con lo scopo di razionalizzare il tutto. È l’equivalente del chiamare in causa lo stupro per trovare legittimazioni all’aborto. In ogni caso, e per l’ennesima volta: Una coppia sterile è aperta alla vita può garantire un riferimento materno e paterno a dei bambini. Giannino ha comunque espresso in maniera che meglio non si può il concetto (e spero di riportarlo bene): non è il matrimonio che ha bisogno dei bambini, ma i bambini che hanno bisogno di un matrimonio (quest’ultimo non “patacca”).

                      Poi farnetichi di “religioso” e “fare il laico” di “girare frittate” quasi a voler convincerti che sono in affanno: no caro Filippo, mi sei estremamente facile. Io posso permettermi il lusso di definire questa “patacca” di famiglia-matrimonio che si è messa in piedi contemporaneamente, da persona credente o giocando a fare l’ateo, rispettivamente: un insulto a Dio, alla natura e alla ragione. Poi tu insisti, con il volermi affibbiare il ruolo del timoroso superstizioso ossessionato dal “peccato” seguendo uno schema consolidato dei laicisti di professione e religione. Cosa non hai capito poi del fatto che l’argomento per quanto possa essere “internazionale” me ne infischio? Secondo quale principio, se non quello “devo essere così perché così mi vogliono”, dovrei accettare di fare quello che fanno i benemeriti paesi “civili”?

                      PS: se c’è qualcosa ancora su cui ti sembra che non ho risposto formula le domande in maniera precisa. Ho tempo per risponderti.

                    • FilippoMilano scrive:

                      Quando ti dico che giri la frittata è perchè ci hai provato ma ti si è rotta. Il capitolo dei figli lo usi come un pretesto e non è neanche un argomento solido come pretendi. Laicamente devi attenerti ai fatti. I fatti sono che ci sono anche le coppie lesbiche e qui ti faccio una domanda chiara e precisa: cosa facciamo con i figli di una lesbica che li vuole crescere con la compagna?
                      Le vedove e i vedovi sono tutti uguali dopo il lutto e sarebbe razzista decidere vedovi di serie A o serie B. Se una coppia non ha figli non importa allora se è dello stesso sesso oppure no e credo che logicamente i casi andrebbero trattati nello stesso modo. Cosa importa se una coppia è “aperta” o “chiusa”? E’ come dire che perchè uno è grande e grosso andrebbe pagato di più perchè è “aperto a fare di più”, ma se fa un lavoro fisico va trattato come un’altro esile se alla fine ha fatto esattamente lo stesso lavoro. Io sono contro i favoritismi, le caste e gli albi e pure robe come il primato dei bianchi o degli etero o dei cattolici o di chicchessia, perchè vale la sostanza, mica la “potenzialità”. Ai miei tempi a scuola se uno era intelligente e non si applicava lo penalizzavano più di uno scansafatiche poco dotato perchè in più sprecava un talento.
                      Dove hai letto la statistica su unioni civili e utero in affitto? In ogni caso non sarà negando le unioni civili che risolveremo il problema. E’ come la reversibilità alle giovani badanti, ci è voluta una legge apposta e non serviva a nulla negare le unioni civili perchè avremmo avuto anche giovani badanti maschi con la pensione del vecchio morto. Anzi era un modo per non risolvere il problema! Quindi anche l’utero in affitto è un pretesto razzista, se lo vuoi risolvere davvero lo risolvi per tutti, non te ne ricordi solo quando ti serve. Così il capitolo “figli” è chiuso. Tolto l’utero in affitto per tutti e considerato che le lesbiche hanno figli mi pare che la cosa più sensata sia approvare le unioni civili o meglio ancora trattare sostanzialmente nello stesso modo le situazioni che sono sostanzialmente le stesse.
                      Se no, non sarebbe più logico dire che è il primo figlio che sancisce il matrimonio e si celebra con il primo battesimo? Ma il dibattito sulle unioni civili penso sia stata una buona occasione per provare a pensare tutti al senso del matrimonio. Una occasione sprecata tra le polemiche quando si sarebbe potuto dire “aspettate, ma il matrimonio che senso ha? Perchè lo celebriamo prima del primo figlio?” e penso che la risposta, anche laica sia che alla base della società c’è la famiglia. E secondo me la famiglia è qualcosa da vedere in senso largo, con i parenti e tutto. La famiglia c’è anche quando non ci sono ancora i figli. E allora mi pare sensato a un certo punto se una coppia è seria che si prenda sul serio e si faccia prendere sul serio da tutti, con una cerimonia, una cosa ufficiale e chiara, così la base della società è più solida, perchè se c’è una coppia vuol dire che metà della gente che ha relazioni con questa coppia non conosce l’altra metà e sarebbe bene per la comunità che queste due metà di comunità diventassero una cosa sola. I figli sono il futuro, certo, ma il futuro si costruisce sulle fondamenta e io penso che se una coppia è seria sia uno spreco dire “ma voi non mi piacete, la vostra serietà la voglio ignorare”. Una roba assurda, infatti sono ancora qui che mi scervello a cercare di capire cosa avesse in testa Alfano quando ha preteso di togliere l’obbligo dell fedeltà dalle unioni. Penso non avesse in testa nulla. Con tutto il bombardamento di superficialità e consumismo e individualismo, abbiamo una legge che prova a introdurre un dovere serio e lui? Pretende di toglierlo. A me pare un dispetto al buon senso, fatto per rovinare una cosa che poteva essere buona perchè non si vuole ammettere che lo possa essere, che laicamente è una assurdità. Dopo tutto sto discorso ti ripeto le domande: 1) I figli delle lesbiche? 2) La “potenza” per chi “non si applica”? 3) Proibire l’utero in affitto per tutti? 4) Perchè chiudere gli occhi davanti a una coppia seria? 5) Cosa ne pensi dell’emendamento voluto da Alfano che ha levato l’obbligo di fedeltà? Risposte laiche, si è detto.

                    • Toni scrive:

                      Non ti nascondo che sono andato diritto alle domande finali (dato che è una summa). Non trovo interessante i dettagli e le analogie che scrivi prima e credo che ho risposto milioni di volte, fino alla nausea. Vado diretto alle risposte (non definisci in maniera chiara alcune domande ma sorvolo):

                      1) La coppia lesbica come hanno ottenuto i “figli”? In ogni caso un dato esistente perché dovrebbe essere legittimazione per quello che si vorrebbe fare in futuro. In ogni caso per me, in futuro, nessuna coppia lesbica ha diritto di impossessarsi di bambini. Ti è chiaro come fatto? E, soprattutto, mi ripeto, perché il “dato di fatto” deve trovare legittimazione e non in mille altre cose? Questa è la questione.

                      2) La “potenza” non si applica alle coppie gay che rivendicano il desiderio-diritto di avere un bambino come se fosse un cagnolino. Il bambino ha diritto ad un padre e ad una madre. Non deve essere orfano per legge di una delle due figure.

                      3) Si, ha tutti, trovo osceni etero e gay che ricorrono all’utero in affitto. Non è un pretesto razzista ma una tua mancanza d’umanità il ritenerlo. I dati sono ISTAST (ti ricordo che ho detto in percentuale) ed ho trovato un ottimo commento di Assuntina Morresi. Leggilo e lo discuti

                      4) Non esiste una coppia seria che antepone un desiderio ad un’esigenza esistenziale di avere un padre ed una madre. Non esiste il diritto alla genitorialità (neppure per gli etero).

                      5) Non trovo che l’obbligo di fedeltà abbia un senso: non è un matrimonio, è una patacca, una caricatura. Poi una contraddizione in termini dato che puoi frantumare il matrimonio pure con uno sputo (divorzi brevi, brevissimi ecc.) non vedo la motivazione di qualche obbligo.
                      In più, dato che per me l’unione civile” è nulla posto in essere, è come se mi chiedessi un’opinione sul corno dell’unicorno nonostante ti ho detto che non credo a quest’animale fantastico.

                      Debole e quello che scrivi tu.

                    • FilippoMilano scrive:

                      Il discorso serviva appunto a chiarire il senso delle domande. Vediamo le tue risposte, ma se non lo hai letto non avrai capito le domande.

                      1) Non hai risposto infatti. Ti rifaccio la domanda, chiara, ma questa volta rispondi o se non sai cosa rispondere puoi anche dirlo. Domani una donna lesbica partorisce un bambino e lo vuole crescere con la sua compagna. Padre ignoto. Cosa fai? Io dico di prendere atto che si tratta di un bambino che ha bisogno di tutele, che sono più semplici se le madri sono tutte e due legalmente riconosciute. Tu cosa faresti invece e perchè? Non mi è affatto chiara la tua frase “impossessarsi”, perchè qui sto parlando della donna che ha partorito il bambino. Coraggio, laicamente cosa è giusto? Dillo chiaramente per il caso della lesbica che partorisce.

                      2) Io penso che uno che ha la potenzialità ma non si applica sia più da biasimare di uno che non ce l’ha. Dei due l’una: o le coppie eterosessuali senza figli sono peggio di quelle gay, perchè sprecano una potenzialità o sono uguali. Questo è un ragionamento molto lineare mi sembra, laico e oggettivo. Tu come giustifichi la tua benevolenza verso le coppie eterosessuali “fannullone” e il diverso trattamento verso quelle gay?

                      3) Letto l ‘articolo e sono 80 contro 20. Che sia nauseante siamo d’accordo. Ora tu dici “no unioni civili” e così ne ammetti 80. Io dico “no utero in affitto” e ne ammetto zero. Poi discuto di una cosa diversa che sono le unioni civili, perchè ora l’utero in affitto non c’è più. Dunque girare la frittata sull’utero in affitto è un pretesto. Ragionamento lineare, laico. No utero in affitto. Punto. E a capo con le unioni civili.

                      4) Avresti dovuto legge il mio commento, e avresti capito. Ti ripeto la domanda in modo chiaro: a cosa serve ignorare il giuramento di reciproco legame? Hai davanti una coppia che vuole diventare una cosa sola mentre prima erano due estranei ciascuno con la sua vita, la sua famiglia di origine e i suoi amici e tu ci sputi sopra, mentre potrebbe essere l’inizio di una fusione tra famiglie, amici e vite. A che pro? Risposta chiara, laica e logica, prego.

                      5) Le’unioni civili tra persone dello stesso sesso sono una realtà. Reale come il bambino della lesbica al punto 1. Discutendo di cose concrete, ovviamente se uno vuole dei diritti deve avere anche dei doveri, mica siamo qui a badare a dei capricci. Se uno si sposa e la moglie ha un bisogno di assistenza, lui è responsabile per primo, al posto mio e tuo e questo secondo me val bene un diritto come la reversibilità, ma l’obbligo deve esserci. Alfano ha cercato come si fa in Italia di sputare su un obbligo. In questo paese tutti se ne fregano e nessuno vuole responsabilità e quando arriva una coppia che dice “io voglio delle responsabilità” gli diciamo “no tu no, perchè la tua serietà non mi piace”. Mi pare che in parlamento sia pieno di gente come quei dipendenti pubblici fannulloni che guardano male i colleghi che lavorano perchè poi così tocca lavorare anche a loro. Laicamente, robe da pazzi!
                      Dunque ti rifaccio la domanda: visto che oggi le unioni civili sono una realtà e ti tocca averci a che fare, non sarebbe meglio che fossero con degli obblighi piuttosto che no?

                    • Toni scrive:

                      Ho riletto con molta pazienza quello che hai scritto:
                      1)Non sé rotto nulla , tranne un coso.
                      2) Continui a non capire , o a far finta di non capire, quello che ho scritto. (Ma se lo pensi veramente quello che scrivi è grave e sono disposto ad approfondire andando per singolo punto che mi proponi)
                      3) Continui ad impormi la tua cognizione di laicità. Esiste solo la tua? Perché?

                    • Toni scrive:

                      1) Io ho ben risposto, solo che tu ti impegni poco: Perché una donna lesbica partorisce una bambino? Perché se è lesbica è gravida? La compagna è dotata di qualche organo particolare? Lo escludo. Se sei lesbica non devi fare cose che si traducono in una prevaricazione sul bambino (tipo escludere una figura paterna). Io ho risposto, se non capisci il problema il problema è tuo. Laicamente … che intendi? Secondo la tua di laicità?

                      2) Tu per me, laicamente, pensi sbagliato ( ma prendo atto della tua opinione). Il tuo ragionamento non è laico, tantomeno oggettivo, perché costituisce eguaglianze che non esistono, o amalgama cose diverse. Una coppia etero, sterile non per scelta, costituisce comunque una risposta credibile al benessere allo sviluppo psicologico di un bambino. La coppia gay solo per il desiderio di avere un bambino antepongono un sentimento egoistico a quello che è l’esigenza dell’oggetto che vogli accaparrarsi.

                      3) quello che pensi tu, con il punto a capo, me ne infischio. Le coppie gay ed etero non devono affittare uteri. Ma la direzione, aldilà del tuo punto e a capo, è di tutt’altro verso: c’è un mercato in espansione, lucroso e verso i quali i gay guardano come modo che hanno per avere vigli prodotti. La tua emerita posizione non conta un fico secco rispetto a questo elemento che io vedo in relazione al tutto, compreso le sponsorizzazioni fatte verso i matrimoni gay in tutte le sedi, multinazionali in testa.

                      4) Ho letto e non mi son perso nulla. Una promessa di matrimonio (mi riferisco esclusivamente a quello vero) oggi non vale nulla se è priva della componente decisionale della volontà. Volontà già minata da tempo con politiche ad hoc Citare una formula che puoi disattendere per qualsiasi motivo ed estendere la cosa a formazione – aggregati umani improvvisate ha solo il valore di svalorizzare l’istituto matrimoniale. Moneta falsa mescolata a quella vera. Ancora una volta dai valore confondi la tua impostazione ideologica con la direzione della realtà

                      5) Le unioni tra persone dello stesso sesso sono una realtà al pari di alre realta sempre esistite come incesto,pedofilia tra consenzienti (sai che che ci sono partiti , movimenti che la rivendicano come diritto e pure il celeberrimo studio Rind et al che pubblicato dall’APA ne riconosce valore scientifico prendendo la distanza d interpretazioni politiche) la coprofagia. Le lesbiche si fanno ingravidare scientemente, procurandosi gli ingredienti per costringere un bambino a non avere un padre. Io non sono tenuto ad avallare cose che trovo disdicevoli per l’umanità intera. Trovo che sia una partica da scongiurare.
                      Deduci allora che la risposta alla tua domanda di chiusura è no. Un non perché sono invidioso di chi lavora, esempio improprio, ma lo trovo pertinente quanto il dovere accettare un pappone che mi chiede di legalizzare il suo mestiere, pagando le tasse, mettendo in regola le prostitute, e rilasciando fattura. Forse per te è laico di dire di si, perché è una realtà, è sempre esistito, ma per me è laico dire di no perche la legalizzazione di una porcheria non ne cambia la natura..

                      E finiscila con questo “laico” … non lo sei, sei di religione laicista.

                    • FilippoMilano scrive:

                      1) No, non hai riposto. La terza volta e penso che tu non possa rispondere. Cosa facciamo concretamente? Intendo se il bambino deve restare con la donna e la sua compagna oppure no. Sì o no? Risposta chiara. Laicamente motivata.
                      Se non hai il coraggio delle tue idee vuol dire che non sono buone. Le lesbiche restano incinte, questo è un dato di fatto.

                      2) Io parlo di coppie eterosessuali senza figli per scelta. Ce ne sono moltissime. E secondo te sono meglio di quelle omosessuali. Io laicamente guardo al risultato per la comunità, che per le due coppie è lo stesso e anzi la coppia eterosessuale non fa una cosa che potrebbe fare di buono, quindi è pure peggio. Questa è una constatazione oggettiva, logica e penso pure di giustizia.

                      3) Siamo sempre 80 contro 20 e questi sono numeri, non opinioni. Ma tu vedi solo i 20 e non gli 80. Utero in affitto reato per tutti, elimina il punto e basta. Quindi per me l’utero in affitto è un punto chiuso. Non si fa e basta. Invece tu fai un discorso razzista, perchè ti fissi sul soggetto invece che sull’azione. Come dire che per risolvere la vendita di prodotti di moda tarocca nei centri città serve perseguitare gli immigrati, mentre il punto è la merce falsa, non chi la vende, altrimenti eliminati gli immigrati si dovrà ricominciare con i furbetti nostrani che ci sono già. Tu invece ti ricordi del problema solo quando ti fa comodo, in modo razzista, solo per certi e non per altri.

                      4) Se avessi risposto al punto 2 la stessa risposta giustificherebbe le unioni civili qui. Ma mi sa che come per il punto 1 questo è un argomento su cui hai la bocca cucita e questo è perchè non puoi fare il laico fino in fondo ma hai un condizionamento. Con le unioni civili non si è cercato di indebolire il matrimonio, c’era pure l’obbligo di fedeltà e l’opposizione ha voluto toglierlo! Tu parli di indebolimento ma è un controsenso perchè tu per certi non lo ammetti nemmeno e non spieghi perchè. Come fai a negare l’utilità per tutti di capire se una coppia fa sul serio oppure no? Perchè vuoi chiudere gli occhi su una realtà utile? E se non è utile mi devi spiegare laicamente perchè.

                      5) Altra frittata. Le cose di cui parli valgono anche per eterosessuali, quindi sono un pretesto. Identico discorso del punto 3. Utero in affitto e le altre cose come lo sfruttamento della prostituzione vanno vietate per tutti, non solo a chi non ti piace. E se dici che l’unioni civile è immorale come la prostituzione mi devi spiegare laicamente perchè, e ti ricordo i punti 2 e 4 sperando che tu abbia finalmente risposto.
                      Tolte di mezzo con regole precise, per tutti, resta la parte buona di cui tu non hai voluto discutere. Parlo dell’obbligo di fedeltà. Certe coppie vorrebbero un obbligo, finalmente una coppia responsabile in una società dove tutti vogliono diritti gratis, e tu con Alfano ci sputi sopra. Ma come prima sembra che hai la bocca cucita, non puoi discutere di una cosa che mette in crisi i tuoi condizionamenti e allora giri la frittata invece di rispondere in modo chiaro.

                      Ti ho detto di rispondere in modo laico, quindi senza farti condizionare da limiti di regole assolute, ma come immaginavo non ci riesci e o non rispondi, o cerchi di cambiare argomento ma non ti accorgi che usi un argomento come se valesse solo per le unioni civili ma invece vale per tutti e va risolto per tutti, come il discorso sulla reversibilità della pensione.

                      Le domande insomma sono ancora tutte qui: 1) figli di madri lesbiche? 2) coppie etero che non vogliono figli? 3) Se l’utero in affitto è semplicemente proibito per tutti, cosa centra? 4) Senso del matrimonio se vale anche senza figli? 5) Perchè disprezzare una coppia, che rispetta le regole che valgono per tutte le coppie e chiede di venire riconosciuta accettando precisi obblighi, negandoglieli?

                      Se vuoi fare giri di parole, prima rispondi e poi li fa, non li fai per menare il can per l’aia e dare l’impressione di fare il laico quando invece si vede che hai un blocco religioso, anche perchè ti ho dedicato metà della mia pausa pranzo. Grazie.

                    • Toni scrive:

                      1) Ti puoi convincere che non ho risposto. Ma almeno hai capito che non voglio che si riproponga per il futuro? Capisci? Concretamente distinguerei caso per caso. Ma tolleranza zero in futuro.
                      Le lesbiche si fanno ingravidare per negare il figlio un padre … gestiscano in maniera diversa la loro libertà o ne affrontano le conseguenze spiacevoli. Come tutti
                      2) Non so cosa guardi “laicamente. Per me non guardi nulla e ti convinci per approssimazione. Un bambino in una coppia omosessuale è un orfano per legge. Per me ha diritto ad un padre e ad una madre. E’ la sola prospettiva che conta. La sola premessa su cui costruire una logica. Ne tu o altri possono decidere il contrario. Se una coppia etero è incapace se ne seleziona un’altra.
                      3) No, io vedo che gli omosessuali percentualmente sono molto di più degli etero. E’ un dato di fatto. E dico no a tutti. Io il problema lo ricordo sempre e tu dici una stupidaggine attribuendomi una cosa che non dico e penso.
                      4) Per me non è importante la “loro” serietà. O la laicità impone nelle sue regole che mi deve importare? Non mi interessa vedo solo il gioco causa ed effetto. Se riconosco le coppie gay, porgerei il fianco al dritto all’adozione dato che si imporrebbe il principio di non discriminazione. Si comprerebbero un bambino come un cane e priverebbero questo di una famiglia vera. Tutto va oggi in questa direzione. Ed è schiocco, falso e strumentale il tuo dire che l’utero in affitto deve essere vietato per tutti, perché sai che non verrà vietato per nessuno.
                      5) I divieti cadono se si adotta la logica di un piano inclinato. Se riconosco un diritto all’adozione a due maschi, devo riconoscerlo a tre maschi, a quattro, a cinque. E lo devo fare, se sno onesto, a semplice richiesta. Io non creo il problema. Per la prostituzione c’è chi lo vede come un diritto umana. La realtà non segue una logica stitica come la tua. E la logica senza il contatto con la realtà si trasforma in altre cose (paranoia, ossessioni ecc) pur rimanendo logiche. Se condivise appaiono sane.

                      Ho risposto a tutto, non con logica da stitico con presupposti ideologici e conformistici come i tuoi, in 5 minuti. Non ho equiparato surrettiziamente due maschi ad una coppia maschio femmina ed ho fatto delle ovvie e sane discriminazioni. Tra le due realtà diverse di ordine psicologico che mi s vule imporre che non contano o che non esistono. Ho trattato in modo uguali cose uguali e diverse cose diverse. Ho riconosciuto il diritto ad un bambino ad avere un padre e una madre. Questo abbraccerà una madre (vuoi mettere) e non due barbuti … seppur rasati. Ho pure mangiato bene non sacrificando pause.
                      Quindi ti ho risposto in modo laico, mai nominato Dio (con questa eccezione) ho fatto belle cose … sempre in 5 minuti

                      Mi sembri facile

                    • To_ni scrive:

                      Ti puoi convincere che non ho risposto. Ma almeno hai capito che non voglio che si riproponga per il futuro? Capisci? Concretamente distinguerei caso per caso. Ma tolleranza zero in futuro.
                      Le lesbiche si fanno ingravidare per negare il figlio un padre … gestiscano in maniera diversa la loro libertà o ne affrontano le conseguenze spiacevoli. Come tutti
                      2) Non so cosa guardi “laicamente. Per me non guardi nulla e ti convinci per approssimazione. Un bambino in una coppia omosessuale è un orfano per legge. Per me ha diritto ad un padre e ad una madre. E’ la sola prospettiva che conta. La sola premessa su cui costruire una logica. Ne tu o altri possono decidere il contrario. Se una coppia etero è incapace se ne seleziona un’altra.
                      3) No, io vedo che gli omosessuali percentualmente sono molto di più degli etero. E’ un dato di fatto. E dico no a tutti. Io il problema lo ricordo sempre e tu dici una stupidaggine attribuendomi una cosa che non dico e penso.
                      4) Per me non è importante la “loro” serietà. O la laicità impone nelle sue regole che mi deve importare? Non mi interessa vedo solo il gioco causa ed effetto. Se riconosco le coppie gay, porgerei il fianco al dritto all’adozione dato che si imporrebbe il principio di non discriminazione. Si comprerebbero un bambino come un cane e priverebbero questo di una famiglia vera. Tutto va oggi in questa direzione. Ed è schiocco, falso e strumentale il tuo dire che l’utero in affitto deve essere vietato per tutti, perché sai che non verrà vietato per nessuno.
                      5) I divieti cadono se si adotta la logica di un piano inclinato. Se riconosco un diritto all’adozione a due maschi, devo riconoscerlo a tre maschi, a quattro, a cinque. E lo devo fare, se sno onesto, a semplice richiesta. Io non creo il problema. Per la prostituzione c’è chi lo vede come un diritto umana. La realtà non segue una logica stitica come la tua. E la logica senza il contatto con la realtà si trasforma in altre cose (paranoia, ossessioni ecc) pur rimanendo logiche. Se condivise appaiono sane.
                      Filippo Milano
                      Ho risposto a tutto, non con logica da stitico con presupposti ideologici e conformistici come i tuoi, in 5 minuti. Non ho equiparato surrettiziamente due maschi ad una coppia maschio femmina ed ho fatto delle ovvie e sane discriminazioni. Tra le due realtà diverse di ordine psicologico che mi s vule imporre che non contano o che non esistono. Ho trattato in modo uguali cose uguali e diverse cose diverse. Ho riconosciuto il diritto ad un bambino ad avere un padre e una madre. Questo abbraccerà una madre (vuoi mettere) e non due barbuti … seppur rasati. Ho pure mangiato bene non sacrificando pause.
                      Quindi ti ho risposto in modo laico, mai nominato Dio (con questa eccezione) ho fatto belle cose … sempre in 5 minuti

                    • Tonix scrive:

                      Vedi che ho commentato il tuo spassoso intervento, che ti ha pure impegnato, ma pare che la redazione mi ha messo in pausa forzata. Non amo lasciare le cose a metà’ per cui ti cerco in altre discussioni per la risposa laica e logica.

            • marina scrive:

              Qualcuno aspetta che gli si spieghi il concetto di contronatura? Appunto, che apra un libro di scienze! Se ogni desiderio/ capriccio/ voglia diventa un diritto da sancire per legge, che società ne deriva? Proprio una valle incantata da favola!
              Aspetto la prossima puntata sulle adozioni, è solo questione di tempo.

        • giovanna scrive:

          Cara Elisa, mai sentito parlare che nel matrimonio c’entrano qualcosina i figli ?
          Poi, sai, qualche secolo fa era legale la schiavitù in quasi tutto il mondo, non è che sia un grande argomento.
          Quando avrai una figlia adolescente che ti tornerà a casa dicendoti che crede di essere bisex, dopo che fin dall’asilo l’hanno martellata di dubbi sulla sua femminilità, vedremo se sarai ancora così superficiale : non dico adesso, ma in quell’occasione qualcosa capirai.

          Voglio dire, di argomenti ce ne sono a palate, ho fatto un accenno infinitesimale, ne parliamo qui da anni, da tutte la angolazioni, ma ci vuole un minimo sindacale di onestà intellettuale per accettare che l’altro la possa pensare diversamente. ..onestà intellettuale di cui sei al momento totalmente sprovvista, forse per la giovane età, dai, aggiustiamola così.
          Certo, conosco dei giovani che non sono così tronfi e pieni di sé, come ti presenti tu, ma sono una minoranza, è vero.
          Comunque, studia, studia, studia, perché dal confronto con la realtà , che non è l’ideologia di cui ti nutri, non hai che da guadagnarne.
          Scommetto che eri di quelle studentesse sempre ad inseguire i professori del liceo per avere sconti su interrogazioni e compiti…ci ho preso, vero ? :-)
          ( scusa, non ho resistito, era un discorso di qualche giorno fa con Giannino…)

          • giovanna scrive:

            Ho riletto e non mi volevo riferire a mia figlia, che è ben consapevole della sua femminilità, ma ad una sua amica, che si fa influenzare dal martellamento corrente, in assenza di figure genitoriali presenti ed efficaci.
            Ti assicuro, Elisa, che per quella ragazzina non è una passeggiata.

            • Elisa scrive:

              Io Giovanna, con te mi rifiuto di parlare. Mi dai dell’ignorante (ovviamente non starò qui a sbatterti in faccia gli ottimi voti che ho sempre ricevuto a scuola, anche se implicitamente lo sto facendo), mi hai detto che sono tronfia e piena di me, mi dai della poco di buono che “insegue” i professori per i voti, mi hai detto che sono senza cuore. Con le persone cattive io non parlo. Mi raccomando, domenica vai a Messa. Le persone come te, che si ritengono brave cristiane ma non perdono un minuto per umiliare il prossimo, mi fanno molta pena, e cerco di tenerle alla larga. Questa è l’ultima risposta che riceverai da me. Buona vita

              PS: Spero solo per te che tua figlia resti sempre così pura e “femminile”…attenta che a chi sputa per aria prima o poi gli ritorna in faccia!! 😉

              • underwater scrive:

                Le leggi non si fanno inseguendo il cuore. Il sentimentalismo non costruisce buone leggi. Ed anche la tua immagine del Cattolicesimo è molto sentimentale.

              • Nino scrive:

                Elisa ti prego non dar da mangiare alla trollona giovanna

                • Elisa scrive:

                  Mi ha appena dato della put***a… ho ben poco da darle… se non un ceffone virtuale. La maleducazione non ha età nè religione

                  • giovanna scrive:

                    Cara Elisa, sulla riproduzione umana hai scritto delle cose che non scriverebbe nemmeno mia figlia che fa le medie: un pochino di autocritica, che dici ?
                    Sembri una bambina colta in fallo che dice “cattiva” alla zia !
                    Sei tu che hai scritto quella roba, non sono io che sono cattiva, piccolina !
                    Ma quanti anni hai ?

                    Non hai nemmeno capito l’accenno al discorso della femminilità e forse non è un caso.
                    Mai creduto che i voti diano il valore di una persona, poi , ma se lo dici tu…

                    Non capisco, infine, dove ti avrei dato della p…: forse tu sei abituata a un certo tipo di linguaggio o a ritenere usuale un certo tipo comportamento, a me , sinceramente, certe robe non vengono nemmeno in mente , parlavo di un’altra discussione, come ti ho già detto, in cui si rimarcava il tentativo continuo dei liceali di aggirare la fatica pietendo dai prof giustificazioni a non finire.
                    Ammetterai che , data la tua mostruosa ignoranza nell’argomento scientifico di cui sopra, potevo ben supporre che anche tu avessi fatto parte di chi tentava di evitare la fatica dello studio !

                    Comunque, col tuo ultimo spro loquio hai dimostrato ciò che ventilavo : a te di discutere non importa nulla, tantomeno di capire qualcosa di chi non la pensa come te, ti interessa solo venire a fare la gradassa, a dare lezioncine , puntando il ditino, a chi difende il piccolo, il debole, il povero.

                    Che poi, una gra dassa che fa pappa e ciccia con la trollona multi-nick, qui “nino”, il padre di famiglia coi figli che un anno vanno all’asilo e l’anno dopo a lavorare!
                    Persino il Galasi si guarda bene di interagire con la trollona, il ché è tutto dire !
                    Certo , cara Elisa, che tu senso dell’umorismo proprio sotto i tacchi..o magari è il web che esalta la spocchia di alcuni..mah !
                    . . .

                    Prova ad andare all’uscita di una qualsiasi messa della domenica mattina, vedrai così tante persone sorridenti come non ne hai mai viste in tutta la tua vita : me lo fece notare tempo fa una mia amica non credente .
                    Non sono sorridenti perché sono le migliori, le più educate, le più convinte di essere superiori , le più buone…sorridono perché sanno di essere volute bene, pur con tutti i loro difetti, sanno di essere amate.

                    Non ti dico di provare a sorridere anche tu, dovresti avere un motivo che non hai, ma ti auguro di cuore di trovarne uno valido in un prossimo futuro.

              • Giannino Stoppani scrive:

                Ganzissimo il poscritto del troll che nega di essere tronfia e piena di sé chiudendo, a rimarcare il proprio umile temperamento, col noto proverbio: “chi sputa per aria prima o poi gli ritorna in faccia”.
                Senza contare che Colui al quale sputa lei non si arriva a cogliere neanche con un pezzo da 88.

                • Giannino Stoppani scrive:

                  Ma caro/a, io mica sputo in aria, io spernacchio in terra.
                  Anzi, in terra-terra.

              • Chris scrive:

                Grande Elisa!! che stile e che schiaffone hai dato alla trollo-cattotalebana… da tanto che rosica, mi chiedo se possiede ancora il fegato ahahahahahahahah

                • Giannino Stoppani scrive:

                  Stai tranquillo che il suo fegato sta meglio del tuo colon.

                  • Rolli Susanna scrive:

                    :)

                    • giovanna scrive:

                      Te pensa, trollona, qui chris-nino-lucillo, che , invece, ero pure contenta di parlare con una persona vera, benché di mente molto ristretta , invece che col solito troll !
                      Peccato se la sia data a gambe come al solito : approfondisci appena appena e l’Elisa Lombardelli da Monte San Giusto se la svigna !
                      Non potreste scambiarvi la parte, trollona?
                      Tu te la svigni e l’Elisa resta qui ad acculturarsi un pelino !
                      Secondo me, l’ Elisa ce la potrebbe fare, al contrario tuo.

    • Toni scrive:

      Nino,
      ti riesce malissimo fare l’ironico, perché non hai l’idea di cosa sia una civiltà. I benemeriti paesi civili che ai quali, a differenza di te, ci ostiniamo a non guardare e non ridurci alla logica dei pecoroni , sono gli stessi che si distinguono per eutanasia, aborto, legalizzazione di droghe, consumo di alcolici. In uno di essi si è riconosciuto legittimo la costituzione del partito pedofilo. In un altro si vende il kit della buona morte ai depressi. In altri si pratica l’utero in affitto. Questo, in effetti, è il mondo che ti appartiene e ti definisce. Nel quale, viscidamente, con finte prese di distanza su certi aspetti (per esempio utero in affitto) ti gongoli facendo il finto tonto. Nessuno desidera essere come in Russia, ma certo appartenere al tuo di mondo è una umiliazione per l’umanità.

      • Nino scrive:

        Caro Toni, ci sono molte cose che non mi piacciono dell’italia, inclusi certi atteggiamenti retrogradi e rozzi, ma tutto sommato ci vivo bene. Se a te non piace come sta diventando l’italia nessuno ti obbliga a restarci.

        • Toni scrive:

          Retrogrado e rozzo sei tu con le schiere gaio a cui appartieni e pseudo-civili paesi lobotomizzati a seguito. Io considero la peggiore Italia preferibile alla migliore Olanda (per citarne uno). Io non mi muovo da qua e dico la mia contro te ed altri sfreggiatori della cultura della vita. .

        • andrea udt scrive:

          “caro Robertone, caro Toni, caro Andrea.. ”

          Oppure:

          “egregio dott. Pennetta, illustre Stoppani”

          Insomma,

          “caro retrogrado omofobo lacchè di Putin ignorantone che non capisce una mazza di costituzione, scienza, etica e amore”

          …..

          Caro NinoL, lo so che sotto sotto ti sei affezionato. Qui trovi sempre qualcuno che ti legge e risponde.

          Spero per te sia così anche nella vita reale.

          ☕ ?

  5. Menelik scrive:

    Bisogna ricordarsi chi sono i partiti che hanno sostenuto i matrimoni omosessuali, e non votarli più.
    Secondo me il movimentismo cattolico dovrebbe fare propaganda per boicottare col voto quei partiti.
    I cattolici costituiscono una fetta ghiotta dell’elettorato, e possono spostare parecchio gli equilibri di potere.
    Pensate che è tempo di 730, e sono indeciso se assegnare l’8×1000 alla Chiesa Cattolica o a quella ortodossa.
    Non sono più così sicuro di mettere la crocetta sulla Cattolica, apposta per questi scadimenti.

  6. Sebastiano scrive:

    “…GRAZIE RENZI. A chi dare il merito di tutto ciò? Ma al presidente del Consiglio, naturalmente, senza il cui apporto nulla sarebbe accaduto…”

    No, non giochiamo a nascondino: di “aiutanti” ce ne sono stati anche altri: Lupi, Alfano, Lorenzin, Prestigiacomo, ecc. ecc.
    #ciricorderemo

  7. Cisco scrive:

    “Una rivoluzione dei costumi e della cultura, perché stabilirà in modo inequivocabile che una famiglia può essere fatta da due uomini o da due donne.”

    Et viola’, se qualcuno aveva ancora il dubbio che il tema fossero defli astratti diritti individuali e non la Rivoluzione della mentalità e della cultura del popolo: dal libretto rosso di Mao al perizoma arcobaleno di Scalfarotto. Chi non li indosserà o non lancerà riso alle cerume gaie sara out, un brutto e cattivo omofobo nemico del popolo da mandare in campi di rieducazione forzata. Mentre i gay continueranno a suicidarsi nell’indifferenza generale.

    • giovanna scrive:

      Cisco, condivido ogni parola, soprattutto l’ultima frase.
      Non c’è un vero interesse nei confronti delle persone omosessuali, ma una strumentalizzazione dei loro desideri, una presa in giro, illudendole, dei loro desideri.
      Per poi illudere anche i nostri figli che qualunque desiderio è legittimo, purché approvato dal potere del più forte.
      E come non si può dire che il divorzio e l’aborto sono stati causa di dolore e infelicità per gran parte della società, non si può dire il dolore delle persone omosessuali, dei figli comprati, di tutto il circo triste che si sta mettendo su.

  8. grisostomo scrive:

    Intanto votare tutti NO al referendum, in modo da mandare a casa Renzi ed impedire di distruggere il Senato. Al Senato infatti c’è la legge sull’omofobia su cui conta l’ibrido Scalfarotto per fottere tutti i disgraziati che credono che la panna montata dei gay è un veleno micidiale e vada al più presto smontata. Contano di farlo col terrore del carcere per quelli cui i gay non piaccioni. E se poi i giudici si mettono di mezzo, trovare il modo di bloccarli. Tutti e sempre in piazza.

  9. To_ni scrive:

    Filippo Milano
    da ieri il sistema non mi permette di risponderti

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