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Ungheria. Stravince il centrodestra di Orban, liberale e cristiano

aprile 7, 2014 Redazione

Il partito conservatore ha raccolto il 45 per cento dei voti, solo il 25 per cento per la sinistra. All’estrema destra circa il 20 per cento.

Ungheria. Come era facilmente prevedibile, alle elezioni ha vinto Fidesz (Unione civica ungherese), il partito del premier Viktor Orbàn. I dati non sono ancora definitivi, ma la vittoria è netta. Il partito conservatore ha raccolto il 45 per cento dei voti, ottenendo 134 seggi su 199. Debacle del centrosinistra – un’alleanza di cinque sigle – che si è aggiudicata solo il 25 per cento dei consensi (39 seggi), davanti all’estrema destra di Jobbik (26 seggi). hanno superato il quorum (5 per cento) anche i verdi-liberal dello Lmp. In calo l’affluenza alle urne: quattro anni fa si era recato al voto il 65% degli aventi diritto. Ieri la percentuale dei votanti si è fermata al 62%.

RIFORME ECONOMICHE. Sebbene Fidesz abbia ottenuto meno voti in percentuale rispetto alle precedenti elezioni (era arrivato al 52 per cento), Orban canta giustamente vittoria. Gli ungheresi apprezzano le sue riforme in campo economico. Nel 2013 l’Ungheria è cresciuta dell’1,2 per cento, nel 2014 si prevede un aumento fino al 2,1. Il costo di luce e gas è stato abbassato e sono state messe in campo misure per favorire il pagamento dei mutui. Orban, che pure non è mai stato tenero con l’Europa, ha ottenuto dall’Unione Europea finanziamenti pari a 5,3 miliardi.

LA CARTA COSTITUZIONALE. Non solo. Orban ha introdotto nella Costituzione la protezione della vita del feto fin dal concepimento, la promozione della famiglia, rappresentata dal matrimonio fra uomo e donna, la proibizione delle pratiche eugenetiche, limitazione costituzionale all’indebitamento dello Stato non oltre il 50 per cento del Pil, invocazione della responsabilità di fronte a Dio dei parlamentari che approvano la Costituzione, formalizzazione costituzionale dello stemma nazionale centrato sulla Santa Corona e su Santo Stefano, simboli dell’eredità storica cristiana dell’Ungheria.

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32 Commenti

  1. beppe scrive:

    ecco, caro zoppicante, un cognome azzeccato. perchè non ti occupi dei neonazi che appoggiano il governo abusivo di kiev?

    • io scrive:

      a quindi io che prendevo botte prima del 89 per difendere solidarnosc da lotta continua, lo facevo perchè putin, orban ritornassero 20 anni dopo o a riprendersi i territori che la caduta del comunismo aveva fatto perdere all’urss o per diffondere un populismo fatto di dio patria famiglia? se lo sapevo, invece di prenderle le davo…

      • augusto scrive:

        Lotta Continua fu sciolta nel 77 , prima delle rivolte di Danzica, quindi caro io……

        • augusto scrive:

          E comunque Lotta Continua non fù mai filo Urss, era filomaoista,quindi i suoi aderenti non ti avrebbero comunque picchiato per difendere il patto di Varsavia, che loro stessi contestavano.Avevo parenti più grandi di me di età che militavano in tale organizzazione, per questo so certe cose.

          • io scrive:

            io 25 anni di cl e in piazza duomo inizio anni 80 io con movimento popolare davanti al sagrato a prenderle dal camion di extraparlamentari. caro tu. tu le sai per sentito dire io le ho prese. e di fronte a un esperienza come dice la vostra setta…si tace…

  2. francesco taddei scrive:

    e dei nazicomunisti che distruggono i campi coltivati di fidenato che ha avuto l’autorizzazione dall’ue e l’europeissima serracchiani non gli permette di farlo? che futuro daranno questi all’italia? mah…

  3. Kovács Attila scrive:

    Signor Carlo Della Selva Zoppicante!

    Mi permetto di scrivere una piccola correzione (da Budapest): Orbán non é alleato con Jobbik, che é all’opposizione.
    La sola coalizione Fidesz ha ottenuto la maggioranza assoluta del parlamento, e non é escluso – si vedrá a conteggi ultimati – che possa avere i 2/3.

    Con rispetto

    Kovács Attila

    • io scrive:

      erano le 7 mi scuso dell’errore. Non può negare comunque che fidesz e jobbik abbiano abiettivi e ideologie molto comuni. nel 2010 Orban ha ripreso importanti elementi del programma di jobbik, per la riforma della costituzione
      con rispetto

      da budapest

      zoltan farkas

  4. Giorgio scrive:

    Mi viene voglia di emigrare in Ungheria.
    Seriamente.

    • filomena scrive:

      Cosa aspetti, così puoi pregare sulla costituzione?
      Ma ti rendi conto che la costituzione non dovrebbe avere nulla a che fare con la religione, che può essere diversa per ogni persona o non esserci proprio? Altrimenti diventa una teocrazia. E poi, è mai possibile che qui la maggior parte strizza l’occhiolino ai pseudo dittatori come per esempio Putin ecc.
      I paesi dell’est usciti dalla dittatura di sinistra si avviano a una di destra con la sola differenza che ora sono anche dediti alla religione, ma sempre antidemocratici. E non venitemi a dire che conta solo essere eletti dal popolo per essere un paese democratico perché anche durante il fascismo si votava….ma “democraticamente” si veniva invitati a votare per uno solo

      • domenico b. scrive:

        Filomena, fattene una ragione, a tanti la sinistra non piace…

        • filomena scrive:

          Per fortuna personaggi così autoritari come in Ungheria appartengono quasi solo nei paesi del terzo mondo. E non c’entra nulla che siano di destra o di sinistra, il problema é l’assenza di democrazia. Rassegnati tu, il fascismo é morto almeno in Italia, con buona pace dei nostalgici.

          • domenico b. scrive:

            Filomena, perchè chi non vota per la sinistra deve per forza essere un nostalgico del fascismo? Non riesci proprio a schiodarti da quella sedia dell’arcigay…? E non riesci proprio a fare a meno di parlare per slogan?

      • beppe scrive:

        cara filomena, qui da noi si può pregare sulla costituzione e sputare sulla religione. ancora un po’ e ci abitueremo a cambiare i governi senza votare, il gender progredirà , ci troveremo presto in un nuovo paradiso terrestre, mentre i poveri ungheresi …….

        • filomena scrive:

          Pregare sulla costituzione e sputare sulla religione o viceversa, come pure garantire tutti i diritti civili ai cittadini compreso il voto, si chiama libertà e democrazia. Imporre modelli unici spacciandoli per verità immodificabili si chiama autoritarismo e con la democrazia ha poco a che vedere.
          Poi a Domenico dico che io con l’arcigay non ho nulla da spartire e di fatto i conservatori storicamente sono sempre appartenuti alla destra, fascismo o non fascismo hanno sempre dimostrato una totale chiusura rispetto a qualunque cambiamento sociale basato sull’equitá come valore di convivenza sociale.

          • Tommasodaquino scrive:

            “Imporre modelli unici spacciandoli per verità immodificabili si chiama autoritarismo e con la democrazia ha poco a che vedere.” Davvero? cioè davvero crede questa cosa? O vale solo per le idee su cui lei non è d’accordo?

      • mike scrive:

        a me non interessa solo la religione ma anche la civiltà. e per me la religione cristiana è la civiltà. poi scusa se l’europa è “democratica” come fai intendere mi dici per quale cavolo di ragione da decenni ha fatto entrare gente di altre culture che proprio democratiche non sono? abbi pazienza ma di vedere le cose come le fanno andare proprio non ti va! e come vanno non te lo dico, nel caso non l’avessi ancora capito. riescici con le tue forze. è abbastanza evidente.
        rispondo anche ad un commento fatto da te sotto: un problema serio per un paese non è l’assenza di democrazia, ma il poter continuare ad esistere. noi europei laici e moderni siamo destinati ad essere sostituiti dall’islam e dall’induismo. alla fine molti saranno costretti a convertirsi ad una di quelle due religioni, con tutto ciò che comportano.

        • mike scrive:

          alla fine ho detto ciò che volevo capissi te, pensa un po’.

        • filomena scrive:

          Proprio non riesci ad immaginare un popolo che si da delle regole democratiche di convivenza anche accogliendo popoli che provengono da culture diverse e che pacificamente cerca di integrarli? Non sto dicendo che sia una cosafacile ma io credo che l’integrazione tra culture diverse é un arricchimento per tutti. Dobbiamo avere la forza di dimostrare che i valori come la libertà e la democrazia sono alla base di qualunque convivenza tra i popoli. Ridurre tutto alla contrapposizione tra religioni non paga, la storia lo insegna dopo che per secoli cattolici e protestanti si sono scannati vicendevolmente. La civiltà non passa necessariamente attraverso le religioni anche se mi rendo conto che per molte persone rivestono un ruolo importante e come tale va rispettato.

          • augusto scrive:

            Filomena , lascia perdere un’attimo il discorso delle religioni Si possono accogliere solo persone, avendone la possibilità però, ma noi attualmente non l’abbiamo comunque, che vogliano integrarsi. Una società multietnica, se uno proprio vuole realizzarla. deve essere monoculturale , altrimenti implode, La logica del multiculturalismo è una balla cosmica inventata dagli occidentali, non esistono nel Terzo Mondo , ad esempio, società “multiculturali ” ma solo eventualmente società multietniche che hanno come collante una monocultura.Io , personalmente sono contrario alla società multietnica, in quanto ogni Continente e ogni Popolo dovrebbe mantenere le sue legittime specificità, nel rispetto delle particolarità altrui.Il melting pot o meticciato conducono solo al dissesto.

            • mike scrive:

              augusto è vero che una società multietnica tanto implode, solo che gente come Filomena non lo capirà mai.

          • mike scrive:

            le cose che dici a me valle piuttosto a dire a musulmani, induisti, sikh o in genere persone che vivono qui da noi ma sono nate in africa o asia. per loro religione=cultura. ma in fondo non sono ipocriti, duri e non di rado violenti si ma ipocriti no. casomai sono ipocriti i laicisti moderni che dicono di passare sopra tutte le religioni. solo che anche questo laicismo imperante è una religione. del tipo su Yahoo ogni scusa è buona per proporre di mangiare solo vegetale, tipo i gas serra. tanto per citare uno degli aspetti per ora meno controversi.

  5. domenico b. scrive:

    Dopo aver letto ciò che si insegna nelle scuole cattoliche in Olanda, dopo aver sentito il vescovo di Reggio Emilia costretto a perdere un pò del suo tempo per ricordare qualcosa che fino a poco tempo fa sembrava ovvio (cioè che l’umanità si divide in maschi e femmine), adesso con questa notizia finalmente si respira un pò di aria fresca e pulita.
    Da alcuni notiziari ho sentito che I nostri governanti di Bruxelles sono molto preoccupati per la vittoria di Orban… Che sentano la loro sedia che comincia a cricchiolare?

    • Augusto scrive:

      Gentile Domenico B, se i parrucconi di Bruxelles o di Francoforte si preoccupano dell’Ungheria, vuol dire che tale Nazione marcia nella giusta direzione

  6. augusto scrive:

    Il grande Orban è sicuramente Cristiano, ma se sia liberale non lo so, almeno non lo è come il liberalismo lo intende la troika o i vertici delle società occidentale.Sta nazionalizzando ad esempio le società del gas, acqua e luce. Ha riportato la propria Banca Centrale nell’orbita governativa, ha nazionalizzato i fondi pensione privati ,ha allontanato i santoni del fmi dal proprio Paese e ha messo paletti alle iniziative dell’ Ue, e non aderirà all’eurozona Tutte cose considerate normalmente demoniache da liberali o liberisti. Sta di fatto che sta ricostruendo un’efficace e snello Stato sociale , con ricadute positive su economia e condizioni sociali dei cittadini , in particolare quelle dei cittadini meno abbienti,contrariamente a quello che succede in quasi tutti i Paesi dell’eurozona.Secondo media e politici occidentali, invece, l’Ungheria sottraendosi all’abbraccio della troika ,sarebbe sprofondata nel caos e nella miseria in 3 settimane, spero che Santa Lucia o un paio di buoni occhiali faccia vedere le cose come stanno davvero.Viva il popolo Ungherese !

  7. Brando scrive:

    Vorrei posizionare le elezioni ungheresi nel contesto europeo. Quali sono i temi che alla gente interessa maggiormente discutere? Vogliamo credere che gli ungheresi hanno trovato la soluzione a tutti i mali? Aspettate qualche anno e vedrete che fine faranno. La democrazia passa anche attraverso il voto popolare e attraverso le leggi votate dal parlamento. Ogni popolo si identifica in uno stato, ogni cittadino in un ideale – ma forse non più.

    • augusto scrive:

      Gli ungheresi non hanno trovato la soluzione a tutti i mali, Brando , e non hanno certo la pretesa di averla.Hanno solo imboccato una strada diversa dalla nostra,, che li sta portando ad una graduale crescita socioeconomica e alla difesa della propria Tradizione, noi invece abbiamo scelto la strada imposta dalla troika con gli strabilianti risultati che tutti vediamo.,in ogni campo.Vedi che fine faremo noi, se non cambiamo registro,altro che l’Ungheria !

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