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Una coppia trentenne con otto figli. Storia di una famiglia “normalissima” (cioè felice)

luglio 7, 2014 Piero Gheddo

Anche solo vedere la foto di questi genitori con le 7 bambine e un maschietto allarga il cuore e commuove. Ma allora, è ancora possibile, per vivere il Vangelo, andare contro corrente e avere molti figli fidandosi della Provvidenza!

bertani-famigliaIn questo “Anno della famiglia”, il quotidiano cattolico Avvenire si sta impegnando a denunziare, con dati e riflessioni, la crisi della famiglia in Italia, che porta all’agonia del matrimonio e al suicidio della società italiana. Quarant’anni fa (1974) il popolo italiano approvò nel referendum la legge sul Divorzio e il tema è tornato d’attualità. Lamentiamo tutti la crisi dell’Italia, economica, politica, morale, ma ben pochi, fuori della stampa cattolica, affermano che una delle radici di questa crisi sta proprio nella Legge sul Divorzio e poi in quella sull’Aborto, approvata dal referendum (1981). In poche parole,

– l’Italia manca di bambini: ogni anno le morti degli italiani superano di circa 120.000 unità le nascite, proprio il numero (più o meno) degli aborti annuali; e l’anno scorso, per la prima volta, sono calate le nascite tra gli stranieri residenti in Italia:

– la società italiana è una società “liquida”, precaria, instabile, molti giovani sono senza precisi punti di riferimento. Come si può negare che la responsabilità della Legge sul divorzio sia una delle principali cause del pessimismo e della mancanza di speranza che affligge il popolo italiano?  Mi rendo conto che sono problemi molto più complessi delle mie affermazioni. Ma leggo con tristezza l’arrivo di altre leggi che affosseranno ancor più la famiglia naturale riconosciuta dalla Costituzione: divorzio breve, simil-matrimonio fra persone gay, inseminazione artificiale ed eterologa, ecc.

Lasciatemi dire che ho sperimentato la bellezza, la forza e la tenerezza di una vera famiglia cristiana, nella quale i genitori Rosetta e Giovanni (avviati alla santità riconosciuta dalla Chiesa) sono stati e sono la luce, i modelli, l’ispirazione per noi loro figli e oggi lo sono per tanti altri, attraverso il bollettino che pubblica l’arcidiocesi di Vercelli. Nel paese di Tronzano (Vercelli), eravamo una famiglia di condizione economica medio-bassa, durante la guerra si faceva la fame, la mamma era morta di parto con due gemelli nel 1934, il papà disperso nella guerra di Russia, ma l’unità e la solidarietà della nostra grande famiglia ci dava la gioia e la speranza per vivere con serenità la nostra adolescenza.

La “buona notizia” che voglio dare è che tutto questo è possibile anche oggi. Il 9 maggio scorso, a Buccinasco (Mi) è nata Carolina Maria, l’ottava figlia di Davide e Marta nati nel 1977 e nel 1978, laureati nel 2001 e sposati nel 2002, che hanno fin dall’inizio deciso di prendere tutti i figli che Dio mandava. Eccoli: Benedetta (2003), Giuditta (2004), Maria Chiara (2006), Maddalena (2007), Miriam (2010), Cecilia (2011), Riccardo (2012) e Carolina di quasi due mesi. Anche solo vedere la foto di questi genitori con le 7 bambine e un maschietto allarga il cuore e commuove. Ma allora, è ancora possibile, per vivere il Vangelo, andare contro corrente e avere molti figli fidandosi della Provvidenza!

Com’è possibile? Hanno genitori ricchissimi? Ho parlato con la signora Elisabetta, mamma di Marta. Dice: “Non hanno avuto veri aiuti economici da nessuno, eccetto dai genitori che hanno dato loro una mano per l’acquisto della casa. E poi hanno imparato a usare bene i soldi ed educato i figli ad una vita senza il superfluo verso cui il mondo e il consumismo sfrenato di oggi spingono. Una vita che però è piena di gioia, di affetti e di amore vicendevole. Pregando, si sono fidati di Dio, si sono sacrificati loro e hanno abituato i bambini, fin da piccoli, alle rinunzie e ad una vita di famiglia cristiana che sa andare contro corrente rispetto alle mode mondane. Da anni fanno parte del movimento di Comunione e Liberazione all’interno del quale hanno costruito una rete di amicizie che è un vero sostegno quotidiano”

La signora Marta mi dice: “Ci siamo sposati a 24 anni, esattamente un anno dopo la laurea. Io ho insegnato sei anni poi ho smesso quando ho avuto la quarta bambina. Mio marito è giornalista e viviamo del suo stipendio. Quattro anni fa eravamo già in sette in un appartamento di 100 metri quadri quando sono rimasta incinta di Cecilia. Stringendo la cinghia e con un altro mutuo (ne abbiamo ancora per vent’anni), siamo riusciti a cambiare casa. Ora abbiamo 4 camere da letto, una cucina bella grande dove possiamo mangiare tutti insieme e una sala accogliente. Benedetta, Giuditta, Maria Chiara e Maddalena dormono insieme; Miriam con Cecilia e Riccardo, per ora, è da solo, vedremo quando Carolina sarà più grande. Per il parto di Carolina ho avuto tante difficoltà e temevo di perderla. Abbiamo fatto una novena a Rosetta e Giovanni e Carolina è nata bene, con un mese di anticipo, ma sta crescendo bene”.

“Devo dire che i nostri bambini sono più autonomi di altri della stessa età, hanno imparato presto a cavarsela da soli. I capricci li fanno anche loro (quando piangono tutti insieme vorrei scappare) a volte, bisticciano e se le suonano di santa ragione. Hanno imparato a fare a meno del superfluo, ad aiutare gli altri e poi in casa ci danno una mano con le piccole cose: rifanno il letto, preparano la tavola, buttano l’immondizia e aiutano i più piccolini a lavarsi e prepararsi. Le più grandi a volte vogliono qualcosa di particolare e, se possibile, cerchiamo di accontentarle. Le cose nuove si comprano soprattutto con i saldi e i vestiti si passano di fratello in fratello. Non ci riteniamo affatto diversi dagli altri. Qui attorno ci sono altre famiglie che hanno tanti bambini. Una ne ha dieci (e uno in affido) più grandicelli dei nostri e anche i loro sono molto più vivaci e maturi dei coetanei”.

Il marito e papà Davide mi dice: “Le mie figlie danno spazio alla loro creatività, creano piccoli oggetti (orecchini, collanine, braccialetti) e impazziscono per la cucina. Amano fare torte e biscotti da mangiare poi tutti insieme o con gli amici. In pratica non stanno mai ferme… Benedetta è un pesciolino e a settembre inizierà a fare nuoto a livello agonistico. Giuditta è vicecampionessa regionale di ginnastica artistica e Maddalena lo è a livello provinciale. Stanno trasformando anche casa nostra nella loro palestra… Miriam e Cecilia al momento si accontentano di giocare con libretti, bambole e passeggini, ma già promettono bene anche loro. L’entusiasmo delle sorelle le sta già travolgendo. In questa famiglia praticamente tutta al femminile vogliamo che Riccardo abbia il suo spazio. Il papà lo farebbe giocare sempre a calcio (gli ha regalato palloni di tutte le forme e colori) e gli sta trasmettendo la sua passione sfrenata per l’Inter! Insomma anche da noi si fa né più né meno di quello che si fa in una famiglia più piccola”.

“Tanti ci chiedono come facciamo a spostarci tutti insieme. E’ molto semplice: abbiamo comprato un pullmino da 9 posti e quando ci muoviamo carichiamo veramente di tutto. In vacanza (ovviamente mai in albergo) ci fermano ogni 2 passi e ci fanno sempre le solite domande (sono tutti vostri? come fate?) o osservazioni a volte fastidiose (chissà quanto guadagnate? adesso vi fermate vero?). Ecco, niente di tutto questo. Siamo una famiglia normalissima. Forse di diverso abbiamo una grande fede e un profondo amore l’uno per l’altro. E soprattutto sappiamo molto bene che non siamo altro che strumento della volontà di Dio. Il modo migliore per educare i figli è farne più di uno o due, almeno tre o quattro. Nella nostra famiglia, lo dicono tutti, c’è la gioia che è educativa del carattere. Abbiamo sempre pregato assieme. Se non si cerca la comunione con Dio, non è possibile affrontare la vita e rimanere sereni e pieni di speranza, nelle grandi difficoltà e sofferenze d’oggi”.

tratto dal blog di Piero Gheddo

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41 Commenti

  1. filomena scrive:

    Da figlia unica per una precisa volontà dei miei genitori che fin dall’inizio hanno deciso di avere un solo figlio, dico che non avrei mai voluto nascere in una famiglia numerosa. E con tutte le difficoltà che ciò comporta quando da soli si devono poi accudire i genitori anziani sono felice di non avere fratelli o sorelle con cui assisterli.

    • Menelik scrive:

      Anche io ero figlio unico di genitori molto presi dal boom economico degli anni 60/70, che io ho vissuto in modo radicalmente diverso da loro.
      Alla luce della mia esperienza giovanile, io di figli ne ho quattro.
      Figli unici può andare bene per una sola cosa: l’eredità.
      Se c’è, però.
      Se lui ha mangiato tutto e lei ha acconsentito accettando anche una selva di corna, al figlio non restano neanche le briciole.

      • filomena scrive:

        Guarda che io non ho pensato minimamente all’eredità anche perché ho ben poco da ereditare. Ho pensato invece ai figli di qualche mia amica e visto che erano quattro spesso quando si andava al mare non si poteva andare dentro lo stabilimento perché costava troppo e mi sono venuti in mente gli occhi dei ragazzini che guardavano gli altri bambini entrare. Allora qualche volta facevo la zia e li portavo io.
        Se fossi stata uno dei suoi genitori probabilmente mi sarei sentita in colpa per avergli tolto un sacco di opportunità visto che loro non hanno chiesto di venire al mondo in una famiglia numerosa.

        • elena scrive:

          Filomena nn ti smentisci mai! anche noi abbiamo (solo) 3 figli e nn andiamo allo stabilimento balneare ma alla spiaggia libera e il mare é cmq lo stesso. ma se si giudica solo x quel che se vede o si crede di vedere allora anche io vedo tanti figli unici al parco coi nonni annoiati xké nn sanno che fare da soli..i miei litigheranno (sn ancora piccoli loro) ma se la spassano alla grande tra di loro!

          • filomena scrive:

            Il mare era solo un esempio, se ne possono fare di molto più seri. E comunque in primo luogo, perché i bambini non si sentano soli ne bastano due e poi io ho detto quello che io pensavo, non ho mica detto che non si devono fare tanti figli, ognuno fa quello che vuole.

    • giovanni scrive:

      Mi piacerebbe chiedere ad ognuno loro di rinunciare ad un fratellino o sorellina, per la cosa che più desiderano……… filomena, io sono nato in una famiglia numerosa, e sono certo di sapere quale sarebbe la risposta

      • filomena scrive:

        Fai delle affermazioni senza senso. I figli una volta nati esistono e non è in discussione l’amore verso di loro. Io stavo facendo un altro discorso e cioè che questi ragionamenti vanno fatti prima della gravidanza, è ovvio. Solo se sei in malafede puoi chiedere a una persona a quale dei fratelli rinuncerebbe. Io stavo parlando di pianificazione famigliare perché i figli non piovono dal cielo, siamo noi a farli consapevolmente (si spera).

      • Francesca scrive:

        Scusami non voglio polemizzare mal articolo dice che questi bimbi sono felici forse anche più di altri..e sono in otto e nn credo abbiano fatto rinuncie visto che fanno attività sportive come tanti altri ecc..si passano qualche vestito ma un fondo l abbiamo fatto anche noi da piccoli!!..
        I bimbi nn costano se li educhi nel modo corretto e gli fai apprezzare il valore delle cose..i figli unici soprattutto oggi nella società in cui viviamo crescono viziati.

    • rossoporpora scrive:

      Mah! Un aiuto ad assisterli ti fa così schifo? Ma che discorso è? Quello di una che vive da sola….

      • filomena scrive:

        Non so a chi ti riferivi e a chi bisognerebbe dare l’aiutino ma ti comunico che io non vivo da sola.

  2. amelia scrive:

    Questo sì che è un Inno alla Vita!

    • passera solitaria scrive:

      bravissimi loro, io non lo farei, a meno che il mistero me lo ordinasse, in quel caso anche 20!!!!

  3. Ale scrive:

    ..se avessi letto Operaio con stipendio di 1200 euro al mese riesce a mantenere moglie e otto figli allevati Felicemente in appartamento di 60 metri quadri senza giardino e parchi gioco vicino ..(per far svagare i bimbi ed evitare la strada) allora avrei detto i Miracoli e la Provvidenza Esistono!!! Quando citate queste Belle Famiglie Stile Mulino Bianco dichiarate anche lo stipendio del marito e in soldi (euro) l’aiutino dei genitori per comprare casa… La signora insegnava anche. Immagino abbia cessato del tutto l’attività anche a domicilio..con così tanti figli dare lezioni private sarà senza dubbio impossibile.

    • Alberto scrive:

      Ammazza che aridità di pensiero…

      • Ale scrive:

        @ Alberto?! Cos’è Arido chi non è ricco da permettersi ciò ?! Non penso che l’operaio che vive tale realtà sarebbe felice di sentirsi dire che è Arido .. Parliamo di questi ?

    • rossoporpora scrive:

      Ci sono anche famiglie mono reddito con tanti figli. È chiaro che un conto è l’apertura alla vita ed un altro l’incoscienza. Ma ci sono tanti ricchi che pensano solo ai soldi e i figli non li fanno anche se se lo possono “permettere”. Meglio così, meglio poveri ma felici.

  4. Ale scrive:

    Provo a riscrivere.. Dunque operaio con 1200 euro di stipendio mantiene moglie e otto figli in appartamentino, senza giardino, di 65 metri quadri. La moglie non lavora per occuparsi dei figli. Lo stipendio serve per pagare l’affitto perché di mutui e’ impossibile parlare, le banche non lo concedono ed i genitori (nonni) non hanno soldi da regalare per “aiutare” a comprare una casa, anche piccola di 65 metri quadri. Non c’è giardino ed i bimbi devono giocare in strada. La moglie non riesce a trovare lavoro e con così tanti figli non avrebbe tempo. Quanto guadagna un giornalista? In euro qual’e’ stato l’aiutino dei nonni per comprare una bella casa di 100 metri quadri. La moglie, ex insegnante, non fa proprio niente niente..neanche a domicilio?! Non sto parlando di “tirare la cinghia” perché quella ormai la tiriamo in tanti e non in appartamenti di 100 metri quadri, magari in affitto o con mutui per appartamenti di 65 metri quadri. Ed un metro quadro in più fa la differenza anche su Imu, tasi ecc. Lo pubblicate?! Poi i cinici sono quelli che non hanno famiglie numerose perché pensano solo alle cose materiali..con stipendi da fame.

  5. anna scrive:

    Che grande grazia che vive questa famiglia! Io e mio marito abbiamo desiderato sin da subito avere dei figli. Il Mistero invece ha deciso che dovevamo dire di “si” alla Sua presenza, anche senza figli. È stata dura, ma ogni giorno mi sforzo di dire: sia fatta la tua volontà, xche’ o con i figli
    , o senza il dono della maternità, credo che ci sia un progetto buono anche per la mia famiglia.

    • Ale scrive:

      @Anna tu è tuo marito siete Coppia e Non Famiglia. Ma che dici? Non leggi i commenti. Perché non fai un’adozione? Così non hai uno scopo nella vita. Carino il termine “Mistero” ..mi mancava. Ma ne parli come se fosse il “Terzo Incomodo.. Dici che è una Presenza..” E’ anche inquietante !! Scusa. So che Sei Buona e Preghi Tanto. Vedrai che il Mistero poi esaudisce i tuoi desideri. Ma è un Santo o cosa?! Perché in tanti hanno Chiesto ed Ottenuto Grazie di Avere Figli..prova anche Te..se è un Santo magari esaudisce tutto quello che hai nel cuoricino…se sei buona buona funziona. Prova. Ad esempio c’è la “signora risoluta che va e a tre metri dalla croce risoluta dice Tu lo sai che voglio” oppure c’è la sposina devota che fa il viaggio della speranza e viene accontentata” .. Dai così poi racconti il Tuo Miracolo e la Presenza magari diventa pure santo.. Sono cinica sai!! Ma Dio non è il Genio della Lampada e invece qui cercano di far passare il concetto che i buoni sono premiati con tanti figli ed i cinici sono invidiosi e giustamente puniti da un Dio misericordioso che li costringe a conoscere il costo di ogni cosa. Anna sei più Forte e Bella Te che la Signora con Otto figli. Conosci la sofferenza. Ma di Te nessuno parla .

  6. robert benson scrive:

    Certi commenti fanno mi fanno venire in mente una frase di Oscar Wilde che parlava del cinico come uno che sa il prezzo di ogni cosa ma che non sa il valore di niente. Che tristezza davanti a tanta ristrettezza di mente e di cuore….

    • Ale scrive:

      Purtroppo Ogni Cosa Ha Un Prezzo mister Robert Benson e mi auguro che il suo portafoglio si allarghi per aiutare le Persone Ciniche che Conoscono il Prezzo delle cose ..perché sono povere Veramente. Quello che vedo io guardando questa famiglia “e’ bravi potevano permettersi tante vacanze e hanno scelto di fare figli invece di Godersela”. Ma la Realtà e’ che ci sono famiglie con soli uno o due figli e arrivano a Mala pena a fine mese con un monoreddito. E con queste come la mettiamo?! Poi se per Lei e’ essere Cinici o Ristretti fare due conti..forse è tale perché può permettersi di Non Doverli Fare. Purtroppo il Mondo non è Tutto Rose e Fiori e fa Diventare Cinici, se cinismo e’ realismo.

    • Ale scrive:

      @Robert Benson : “che tristezza davanti a tanta ristrettezza di portafogli” perché ho solo citato “famiglie reali monoreddito che arrivano a malapena a fine mese” senza possibilità di aiutini o lavori a domicilio.” Se per Lei la realtà e’ triste buon per Lei che Conosce il Valore del Tutto, visto che coloro che conoscono il Prezzo, ahimè, non Conoscono il Valore del Niente .. Due negazioni affermano..ricorda?! Ovvero ha detto che conoscono il valore del Tutto.

      • Ale scrive:

        Infine i Corsi in Piscina o in Palestra di Ginnastica Non li Regala Alcuno e quindi o Vivono in una Zona dove lo Stato Regala corsi per bambini o tanto tanto poverelli non mi sembrano. Sai quanto Bimbi Crescono in Strada in Famiglie Monoreddito Povere che Non Possono Permettersi il Lusso di Pagare Corsi ai propri figli .. Tanti. Per cui di “santo” ci vedo poco poco. E citare PMA e’ veramente da .bipbip perché solo questo siete bipbip a sbattere in prima pagina la famigliola numerosa che sarebbe “benedetta” al contrario dei poveracci che hanno dovuto far ricorso alla PMA e’ da bip bip. Complimenti vivissimi. Perché non muovete il fondoschiena e andate a visitare qualche posto pubblico dove fanno la PMA per vedere la Sofferenza di queste Coppie?! Cari preti. Già’ avete le vostre belle pecorelle nell’ovile. Dimenticavo.

  7. Sandro scrive:

    Siete eccezionali.
    Grazie per la vs testimonianza .
    Che bello non sentirsi soli.
    Mia moglie e io vorremmo invitarvi a cena.
    Ciaoooo

  8. luca scrive:

    voglio vedere quanti soldi si beccano questi ora per crescere il frutto delle loro scelte!
    loro ci danno sotto, sotto le coperte e i contribuenti si sobbarcano le spese!
    io proporrei la sterilizzazione

  9. Raffaella scrive:

    Ma che commenti stupidi! Loro possono perché la ricchezza ce l’hanno dentro e poi sono circondati da una comunità che li aiuta (il che è un merito, non un demerito)! Io onestamente non aspiro ad una famiglia tanto numerosa, mi “accontento” di meno figli ma ho la massima aspirazione e rispetto per le persone come loro. Certo che anche questa è una vocazione, non è da tutti… ognuno ha il suo percorso da compiere secondo il disegno di Dio. A proposito, io per ora ho una sola figlia ma, guarda caso, mio marito ha avuto la sua prima assunzione a tempo indeterminato dopo la sua nascita…. ora aspetto il secondo e forse avrà una promozione… io nel frattempo ho avuto la possibilità di passare da 8 a 6 ore di lavoro per seguire meglio la bimba. I figli portano fortuna!

    • luca scrive:

      guarda che l’assunzione di tuo marito è dovuta agli incentivi alle famiglie non alla volontà divina.
      sai che bell’esempio di democrazia usare i soldi di tutti, quindi anche i miei per finanziare le sco**te di questi due

      • Raffaella scrive:

        Ma guarda che mio marito non è dipendente statale e non c’è stato nessun incentivo, ma proprio nessuno, solo una sfilza di colloqui in inglese, visto che la società è americana.
        Certo che dai vostri commenti traspare una soffeeenza indicibile, mi spiace per voi. I nostri “vecchi” dicevano: aiutati che il Ciel t’aiuta. Appunto.

        • luca scrive:

          raffaella casalinga disperata, gli incentivi sono dati alle aziende private ad assumere classi sociali più a rischio (tra le quali famiglie).
          ti faccio un esempio, se l’azienda dove lavora tuo marito dovesse licenziare non potrebbe licenziare chi è pigro e stupido ma dovrebbe licenziare per prima i single (legge italiana, grazie chiesa) al di là del fatto che siano più o meno meritevoli.
          il cielo non centra nulla… una azienda ha enorme convenienza fiscale ad assumere giovani sposati tutto qui.
          invece di spolverare solo i mobili nella tua vituccia prendi pure ad informarti un poco, anche se sei una casalinga puoi farlo.

          ps
          nessuna sofferenza se mai mi rode di dover pagare più tasse solo perché TU dici che la mia famiglia è meno “figa” della tua… bella trovata vero? voi fate i figli e noi ne paghiamo le conseguenze

          • Raffaella scrive:

            Cosa? Ma quale casalinga, io lavoro, sono dipendente privata full time, come mio marito. Io e lui facciamo la dichiarazione dei redditi e paghiamo fior di tasse… non abbiamo nemmeno chiesto gli assegni famigliari tanto sono bassi. proprio non vi capisco. Invece di sputare fango sugli altri, occupatevi della vostra vita.

            Adesso capisco il senso del precetto evangelico “porgi l’altra guancia”.

    • filomena scrive:

      Se continui con questa strada, all’ottavo figlio tuo marito diventa top manager e tu la colf tuttofare. In compenso hai risposto al disegno che Dio ha segnato per te e la ricompensa sarà il paradiso…..delle colf.

      • Rarffaella scrive:

        Cara la mia Filomena (ma è il tuo vero nome???), se mio marito diventa top manager mica mi metto a fare la colf… potrei dedicarmi a ciò che amo e aiutare le mie cugine che dirigono progetti di volontariato, per dire! Ora sono tutta casa e lavoro e tempo per queste cose non ne ho proprio (peccato). Ma tanto ciò non accadrà e continuerò a “tirare la mia carretta”. Senza però sputare il mio livore sul prossimo.

        • Ale scrive:

          Nei Paesi del Nord Europa se uno perde lavoro trova un reddito minimo, garantito dallo Stato e la possibilità di fare corsi di Formazione per riqualificarsi con altro lavoro..in Italia invece ci sono le Dame della Divina Provvidenza che fanno carità, poi c’è la Caritas ecc..ma lo Stato langue. Le conosco dame pie che fanno solo volontariato, perché il marito top manager le mantiene e tappezzano casa con foto delle loro imprese, soprattutto se c’è di mezzo il bimbo africano, denutrito.. Poi ci sono le cene di raccolta fondi per poveri, ospedali, grazie ai quali si fa anche tanta società e amicizie. Io invece lavorerei anche se avessi soldi per non perdere mai di vista il cinismo del mondo. Non credo nei detti! Che a te Raffaella tanto piacciono. Ma mi piacerebbe credere di più nello Stato e non nella divina provvidenza. In altro articolo Menelik diceva che la gente si sposa meno perché non ha lavoro e se lo ha e’ insufficiente a mantenere una famiglia. Per cui la famigliola lo vuoi ammettere anche te che è poco “Normale” se per normale si intende ancora la media.

    • Ale scrive:

      @Raffaella che Comunità e’ la Vostra che Paga i Corsi di Nuoto, Ginnastica e scarrozza a destra e manca i figli?? Dillo anche a Noi che magari vi mandiamo qualcuno che vuole vivere così Ricco Dentro. La sparata finale “i figli portano fortuna” poi e’ unica. Non uso le tue parole..per commentarti. Che i figli siano una ricchezza se voluti e amati non c’è ombra di dubbio ma non è credibile il concetto di “Normalità” di questa famiglia straordinaria con otto figli, un pulmino per il loro trasporto, casa di proprietà, monoreddito e corsi di ginnastica e nuoto ,che non regala alcuno, quando tante famiglie riescono ad arrivare a malapena a fine mese anche con soli uno o due figli. Il Concetto di “i figli portano fortuna” mi mancava.

      • Raffaella scrive:

        E se fosse invece cuna combinazione di provvidenza divina (e chi è credente ci crede) e impegno quotidiano? Del tipo: lavorare seriamente, non sprecare, io aiuto te e tu aiuti me e così via? E poi loro certo non piangono miserria, ma qualche problema cel’avranno, no? A meno che il problema non sia il fatto di non potersi permettere lo stabilimento balneare, questi sì che son problemi! E quanto al ricco dentro… beh, io lo sono. E i responsabili di ciò sono è mia figliae l’altro cuoricino che in questo momento mi batte nella pancia, dopo che due suoi fratellini maggiori hanno deciso che in quella pancia non ci stavano poi tanto bene e che preferivano tornare in Cielo. Poi chi se ne frega se vivo in affitto, se non posso fare viaggi esotici (che pure adoro), se devo tenermi un lavoro che non amo. I problemi nella via non sono questi.

        • luca scrive:

          aaaahhhhh, ora capisco!
          il signore premia i figli dei cattolici con i corsi di piscina e ti da un lavoro o uno scatto di posizione per ogni figlio (o giù di li).
          quindi tutto quello che si deve fare è sfornare i figli come una gatta e aspettare che il cielo ti mandi soldi e corsi di piscina.
          ma se la piscina è un premio per i cattolici, esiste anche una punizione per i non cattolici?
          magari pensi che i bambini sulla sedia a rotelle sono solo stati puniti per non essere nati in una famiglia cattolica, chissà.
          certo tutto questo quadra poco quando poi ad un certo punto si perde tutto e ti rimangono solo i figli da sfamare, quando succede a cosa è dovuto? alla fede che ha vacillato?

          ps
          oggi mi è arrivata la borsa nuova di Mark Jacobs, 1850 euro, forse la settimana scorsa senza accorgermene ho detto una preghierina nel sonno.

        • Ale scrive:

          @ o Raffaella?! Ma che combinazione del lotto vuoi?! Sapessi quanta gente conosco che crede, ha fede e gli va tutto storto.. Il punto non è la famiglia felice ma il concetto che vogliono far passare “se credi tutto sarà semplice..” Prega e sarai esaudito..” . Questo e’ quello che scrivono alcuni ma fortunatamente non tutti. Non metto in dubbio che con otto figli non si debba sprecare niente e che i vestiti passino da uno all’altro. Ma con tutta la gente che non riesce ad arrivare a fine mese con famiglie di numero componenti ridotto a tre-quattro ( genitori e uno due bimbi) secondo te un modello come questi dell’articolo sono credibili?! No, se alla base, oltre all’impegno quotidiano , il risparmio ecc non ci sia anche un discreto stipendio. Poi per carità meglio Loro di quelli che fanno solo un figlio, lo straviziano e non ne fanno altri, anche se economicamente potrebbero farlo alla grande. Ma la gente comune non si rispecchia in questa super famiglia.

      • Raffaella scrive:

        Dimenticano: NON sono di CL, li conosco ma non li frequento. Però li rispetto e so di cosa sono capaci :-)

  10. Massimo62 scrive:

    Che Dio vi benedica!

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