Google+

Tv, schede, ideologia. Come Erdogan ha vinto il referendum in Turchia

aprile 20, 2017 Francesca Parodi

«È stato un voto altamente ideologico». Il presidente ha condotto una campagna profondamente anti europea e anti occidentale. Intervista alla giornalista Marta Ottaviani

referendum-turchia-ansa

Il voto al referendum turco del 16 aprile è stato «un voto altamente ideologico», commenta a tempi.it Marta Ottaviani, giornalista esperta di Turchia. «Il 51,4 per cento dei cittadini ha votato Erdogan perché crede nel suo progetto di rinascita dell’antico Califfato e vede in lui l’unico leader in grado di riportare il paese ai fasti dell’antico impero ottomano». In questo momento, spiega l’esperta, il paese è spaccato: lo schieramento compatto dei sostenitori del presidente (con una precisa missione politica e una fortissima connotazione religiosa) si contrappone a un fronte frastagliato di oppositori molto diversi tra loro. Ci sono i nazionalisti anti europei, i curdi, i kemalisti (a loro volta divisi in laici e anti europei) e persone che provengono da partiti comunisti o socialisti: tutti gruppi spesso in lotta tra loro, che quindi non sono in grado di identificare un forte leader di riferimento da opporre ad Erdogan.

SCHEDE CONTESTATE. Se una parte della popolazione ha votato con convinzione sì, «bisogna però tenere presente le accuse di irregolarità e brogli commesse dall’Akp». Il Consiglio Elettorale Supremo ha infatti stabilito, proprio il giorno del voto, di considerare valide anche le schede elettorali vidimate con il timbro del seggio sul retro (mentre, da procedura, dovrebbero essere vidimate sul fronte) o non timbrate. Inoltre, la scheda (che l’elettore ha timbrato nella casella del sì o del no in base al proprio voto) doveva poi essere posta in una busta di plastica, successivamente sigillata, ma gli oppositori sostengono che alcune di queste buste non siano state chiuse. «Chiaramente, in questo modo il voto può essere facilmente modificato». Ci sono poi una serie di altre irregolarità, «per esempio, per legge, dentro al seggio ci può essere un solo rappresentate di lista per ogni partito, ma alcuni osservatori curdi hanno sostenuto che l’Akp ne avesse più di uno». Senza contare «la presenza di membri dell’Akp fuori dai seggi che controllavano chi andava a votare, probabilmente per evitare eventuali violenze, ma in alcuni casi hanno creato difficoltà ai giornalisti, soprattutto ai cronisti stranieri».

TV E STAMPA. «Sono state elezioni molto nervose, precedute dalla campagna elettorale più breve ma anche più cattiva che la Turchia abbia mai visto (basti ricordare le accuse di nazismo lanciate da Erdogan all’Europa o il riferimento alle crociate)». Inoltre, i media non sono mai stati così sbilanciati come per questo voto: «Solo la televisione di stato, la Trt, ha dedicato il 72 per cento dello spazio a Erdogan, il 38 per cento al Chp (il Partito popolare repubblicano di stampo laico), e ai curdi nemmeno un minuto di trasmissione. Senza contare che in Turchia non escono praticamente più quotidiani di opposizione: ce ne sono solo quattro per un’audience di 50 mila copie distribuite su una popolazione di 80 milioni di persone».

STATO DI EMERGENZA. Il risultato è che ora Erdogan è investito di poteri molto ampi: ha il controllo dell’esercito, controllerà a breve anche la magistratura «e non ci dimentichiamo che nel paese vige ancora dal 20 luglio scorso lo stato di emergenza, che conferisce alla polizia un’ampia libertà d’azione e che durerà fino al 19 luglio prossimo. Chi scende oggi a protestare nelle piazze corre un enorme rischio, anche perché Erdogan ha già annunciato che li arresterà. Senza contare la minaccia di far votare la pena di morte».

CONTRO L’EUROPA. L’aspetto più drammatico, evidenzia Ottaviani, è che, mentre il mondo guarda con preoccupazione a questa svolta autoritaria, la popolazione turca «si comporta come se non fosse successo nulla e nelle città regna una normalità apparente». I caffè e i centri commerciali sono pieni di «gente che conversa tranquillamente del più e del meno in una quiete di superficie. Se si interroga un turco che ha votato no, questo molto spesso nega il proprio voto o lo ammette a bassa voce. Chi ha votato sì invece sostiene che la democrazia è salva e, davanti ai nomi di giornalisti, politici e intellettuali incarcerati, risponde che sono terroristi o che si tratta di un complotto orchestrato dall’Occidente per screditare la Turchia. La campagna elettorale di Erdogan, profondamente anti europea e anti occidentale, ha avuto l’effetto di ampliare questi sentimenti ostili tra la popolazione».

Foto Ansa

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Cittadino, fuoristradista, “agonista”, pratico o “alieno”. Cinque modi d’essere automobilista. Cinque modi d’interpretare SUV e crossover. Ecco 20 modelli che soddisfano ogni gusto e desiderio.

L'articolo SUV e crossover compatte: ecco le migliori 25 proviene da RED Live.

Ebbene sì, è accaduto. Anche il Giaguaro si è spuntato le unghie ed è sceso a compromessi con il downsizing. La rinnovata sportiva F-Type, disponibile in configurazione sia Coupé sia Convertible, verrà dotata di un “piccolo” 4 cilindri 2.0 turbo da 300 cv, destinato ad affiancare i confermati V6 e V8 Supercharged. Turbina twin-scroll Pietra […]

L'articolo Jaguar F-Type 2.0T: la prima volta del 4 cilindri proviene da RED Live.

In mezzo a tante amenità con gli occhi a mandorla, al Salone di Shanghai si possono ammirare anche alcune autentiche perle. Tra queste merita una menzione speciale l’Aston Martin Vantage S Great Britain Edition, una serie speciale tirata in soli cinque esemplari destinati proprio al mercato cinese. Ciascuno sarà venduto a 236.000 sterline, pari a […]

L'articolo Aston Martin Vantage S Great Britain Edition proviene da RED Live.

Fra dieci anni la Formula 1 sarà così. Autonoma? Elettrica? Impersonale? Nulla di tutto questo. Le monoposto di domani (ri)metteranno l’uomo al centro della scena. Ponendogli sotto il sedere quasi 1.400 cv. Parola di Renault che, con la concept R.S. 2027 Vision, svela l’orizzonte della massima serie dell’automobilismo sportivo. Abitacolo chiuso e casco trasparente Svelata […]

L'articolo Renault R.S. 2027 Vision: la Formula 1 del futuro proviene da RED Live.

Metti una mattina uggiosa, lo sguardo un po’ assonato che si posa sul nuovo Honda X-ADV parcheggiato in cortile e i contorni delle immagini che lentamente sfumano. Ecco che all’improvviso l’asfalto urbano muta in sterrato, lo skyline cittadino cede il posto alla vegetazione rigogliosa e alle spiagge dorate della Sardegna, mentre il completo elegante si trasforma in quello da […]

L'articolo Honda X-ADV, tra città e sterrato con Mariano Di Vaio proviene da RED Live.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana