Google+

Tutti al mare II, la vendetta

aprile 21, 1999 Schneider Luca

Amicus/Hostis

Sarà che il 18 aprile è il mio compleanno, sarà che la lunga (causa la mia testa) educazione religiosa mi ha lasciato qualche traccia, ma ciò che non sopporto è l’ipocrisia. Ci stanno prendendo in giro come al solito, chiamandoci a votare per il nuovo, per le riforme, per la fine del partitismo, nascondendoci le miserie del sistema maggioritario tanto osannato. Prima il malvivente era il sistema proporzionale, ora il sistema residuo del 25%. Si oppongono solo i malavitosi della I Repubblica. Ora in verità tutti hanno davanti i risultati del maggioritario: 44 partiti, più la totalità degli eletti figli dei padroni o padroncini, dei partiti sia di maggioranza che di opposizione. Non mi pare che il nuovo sistema abbia portato vantaggi nella selezione della classe politica italiana. O figli dei partiti, o figli dei padroni. Chi può dire che sia meglio l’informe ideologia di oggi che riguarda tutti i partiti rispetto ai pur lontani richiami ideali dei partiti di prima? È chiaro che oggi nessuno può fare politica partendo da aggregazioni spontanee di base come strada per affermare ideali e modi di organizzazione sociale. Le novità di oggi sono possibili solo in concorso con i padroni dei partiti (non a caso buona parte di essi ha il nome del leader) oppure con le grazie della rivoluzione giudiziaria, cioè con l’uso improprio della funzione più delicata del vivere civile (vedi Di Pietro). Ma sarebbe troppo facile allora dire: “perisca il referendum e poi basta”.

I furbi hanno già preparato la nuova riforma elettorale che è così sintetizzabile: “lunga vita all’Ulivo, morte all’opposizione”. Ecco perché l’antico motto craxiano “tutti al mare” è solo l’inizio di una battaglia per difendere il poco che ancora c’è dello stato di diritto nel nostro paese.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Solida e ben fatta, la Seat Ateca 1.6 TDI Advance è il primo SUV della Casa spagnola. Si parte da meno di 24 mila euro chiavi in mano

L'articolo Prova Seat Ateca 1.6 TDI Advance proviene da RED Live.

La fortwo, l’utilitaria più corta sul mercato – è lunga solo 2,69 m – si aggiorna. La novità principale è rappresentata dalla disponibilità di serie, sin dall’allestimento entry level youngster, della frenata automatica d’emergenza e dei fendinebbia. Un upgrade in materia di sicurezza tutt’altro che marginale, esteso anche alla versione a quattro posti forfour. Tessuto […]

L'articolo smart fortwo e forfour 2018: danno di più proviene da RED Live.

Vi piace pedalare in collina? Se volete farlo in compagnia di migliaia di altri ciclisti, e con la possibilità di mettere alla prova il vostro spirito agonistico, l’occasione giusta è la 5° edizione della Granfondo Scott, in programma il 3 settembre 2017 con partenza e arrivo a Piacenza Expo. La manifestazione propone due percorsi, caratterizzati […]

L'articolo Granfondo Scott, al via il 3 settembre proviene da RED Live.

C’è qualcosa che non torna… Non dovevi cambiare radicalmente? Non dovevi votarti alla collocazione centrale del motore? Ah, manca ancora un anno? Questo, allora, significa che sei l’ultima versione della Corvette “tradizionale”. Il canto del cigno di una delle muscle car più apprezzate al mondo che, per festeggiare i 65 anni di carriera, debutta nella […]

L'articolo Chevrolet Corvette MY18: l’ultima volta proviene da RED Live.

“All for freedom, freedom for all”. È il nuovo motto di Harley-Davidson che intende sedurre anche chi non è (ancora) un motociclista

L'articolo Harley-Davidson, nuovo slogan proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana