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Turchia, in vendita nei negozi le magliette dello Stato islamico. I loro supporter attaccano le università

ottobre 16, 2014 Leone Grotti

Al grido di «Allahu Akbar» un gruppo di uomini mascherati ha assalito degli studenti critici dell’Isil. Molti la pensano come un libraio vicino all’università di Istanbul: «Per noi non sono terroristi, ma eroi»

All’università di Istanbul la rissa è scoppiata dopo che un gruppo di studenti ha appeso di mattina, nella sala centrale del dipartimento di Lettere, un manifesto contro le stragi dello Stato islamico. Era il 26 settembre e il pomeriggio stesso un gruppo di uomini mascherati è entrato in università ordinando di togliere il manifesto.

ATTACCATI GLI STUDENTI. Aysegul Korkut, 21 anni, era in università quel giorno: «All’inizio – ha dichiarato all’Ap – non riuscivo a capire quello che stava succedendo», fino a quando gli uomini mascherati non sono ritornati in università gridando “Allahu Akbar” e colpendo con bastoni e bottiglie gli studenti. Gli scontri sono andati avanti nei giorni successivi e solo lunedì scorso la polizia ha arrestato 42 persone per una rissa nel campus universitario.

stato-islamico-turchia«EROI, NON TERRORISTI». I sostenitori dello Stato islamico non si nascondono in Turchia. A poca distanza dall’università, la libreria di Osman Akyildiz vende le bandiere e le magliette dei terroristi, oltre a magazine inneggianti a Osama bin Laden. Come dichiarato dal proprietario, «la definizione di terrorista varia molto. Per noi i militanti dell’Isis sono eroi».
Gli uomini che hanno attaccato gli studenti hanno diffuso anche un comunicato dopo gli scontri sul magazine religioso Haksoz. «Se qualcuno sarà chiamato a risponderne, questi saranno gli imperialisti e non chi persegue il jihad».

TURCHIA AMBIGUA. Gli studenti ora sono nervosi. «Certo che siamo sotto stress. Come vi sentireste voi – dichiara un universitario – se un’organizzazione che terrorizza tutto il Medio Oriente entrasse nella vostra scuola?». Che lo Stato islamico trovi un terreno fertile in Turchia non deve stupire: da anni il paese lascia entrare in Siria dal suo territorio jihadisti e uomini pronti ad abbracciare la causa dei ribelli contro il regime siriano di Bashar Al Assad.

turkey_isis_skitsi1-620x412BOMBARDARE I CURDI. Ora che la guerra infuria a Kobane, a un passo dal confine turco, il premier Recep Tayyip Erdogan non sembra intenzionato a intervenire. La città curda, da metà settembre sotto l’assedio dello Stato islamico, è protetta dall’esercito Ypg, che secondo la Turchia è affiliato al Pkk, il partito curdo con cui il paese è in guerra da 30 anni.
Ecco perché pochi giorni fa, nonostante una tregua firmata nel 2012, Erdogan ha preferito bombardare gli uomini del Pkk nel sud della Turchia piuttosto che difendere la città attaccata dai terroristi. Ankara impedisce anche ai curdi che si trovano in Turchia di entrare in Siria per difendere Kobane e agli americani di utilizzare le proprie basi per colpire più facilmente lo Stato islamico.

«NON SIAMO UMANI?». Questo atteggiamento ha scatenato le proteste dei curdi, soprattutto di coloro che scappati da Kobane in Turchia vivono oggi in campi profughi nella città di confine di Suruc. «Il mio cuore brucia», spiega Ali Mehmud. Suo fratello è da pochi giorni rimasto ucciso mentre cercava di difendere Kobane: «Solo i curdi ci stanno aiutando, nessun altro. Nessuno nella comunità internazionale si preoccupa di noi».
«Perché il mondo non aiuta Kobane?», afferma incredulo Mohammed. «Se un pesce si trova senz’acqua, tutti accorrono per aiutarlo. La gente di Kobane non è forse umana? Non merita di essere aiutata?».

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17 Commenti

  1. Sergio scrive:

    Si sta diffondendo come un tumore. Se non capiamo la gravità della situazione, ci schiaccerà.
    Non si tratta solo dei combattenti oggi presenti nel Califatto, ma anche dei tanti supporters che vivono già a casa nostra, e del rischio assolutamente concreto che anche nelle nostre città si accendano pericolosi focolai.
    Anzichè spellarsi ingenuamente le mani all’apertura di ogni nuova moschea in nome della libertà di religione, bisognerebbe chiedersi se sia prudente portarsi il nemico in casa.

    • Filippo81 scrive:

      D’accordo con te , Sergio ! Le moschee in Europa, solo quando i Cristiani nei Paesi islamici potranno costruire Chiese e vivere liberamente. Il rispetto o è reciproco o è solo stupido pecorismo, quello che stanno facendo le elites occidentali !

  2. Filippo81 scrive:

    Grazie anche al governo “islamico moderato” di erdogan , “amico” dell’Occidente !

    • ochalan scrive:

      Ma quando mai Erdogan è stato nostro amico? E quando mai i turchi? Chiedete ai pugliesi.

      • Filippo81 scrive:

        Infatti non è amico dei Popoli Europei, ma solo delle classi dominanti europee. Forza Kurdistan !

  3. viccrep scrive:

    Erdogan è uno dell’isis si mimetizza solamente. Speriamo si muova la russia visto che gli altri dormono

  4. Valerio scrive:

    L’Unione europea dovrebbe bloccare immediatamente i negoziati di adesione della Turchia. E i Paesi membri, tra cui l’Italia, dovrebbero aprire gli occhi di fronte alla prospettiva di accogliere un Paese con ambizioni neo-ottomane. Siamo chiaramente di fronte a un Paese governato da una classe dirigente ambigua riguardo al terrorismo internazionale. E poi: la tutela delle minoranze etnico-religiose? assente. Laicità repubblicana? sgretolata. Riconoscimento del genocidio armeno? non pervenuto. Cipro Nord? militarmente occupata (e centinaia le chiese cristiane distrutte nel corso della selvaggia occupazione). Effettiva separazione dei poteri? meglio lasciar perdere. Le credenziali per l’inauspicabile accesso sono proprio buone…

    • yoyo scrive:

      Aggiungi dargli il benservito dalla Nato.

      • Menelik scrive:

        Questo è giusto.
        Tanto è solo comodo, ma non indispensabile l’uso delle basi per i caccia della coalizione.
        Gli aerei possono anche decollare dalle portaerei.
        Sarebbe solo auspicabile che fossero diretti da informazioni trasmesse dai peshmerga che farebbero il supporto da terra.
        E’ importante che Kobane non cada, sia rifornita da ponti aerei con viveri, munizioni, armi nuove e in qualche maniera si riesca a far arrivare là i nuovi rimpiazzi di Curdi dalla Turchia, opportunamente addestrati.
        I Curdi si stanno rivelando degli ottimi guerriglieri.
        Sono gli unici in grado di tenere in scacco i delinquenti dell’isil.
        Pensate cosa sarebbero in grado di fare con armi moderne, ed opportunamente seguiti da esperti.
        I Curdi sono i moderni Cristeros.
        Da un mese io prego esclusivamente per loro.

  5. Lila scrive:

    Il mio”nostro” Presidente Napolitano fu tra i primi politici al mondo a congratularsi con Erdogan per la sua elezione e ad auspicare un’accelerazione dell’iter d’ingresso della Turchia in Europa…

  6. Menelik scrive:

    Oggi ho letto un articolo sul Corriere della Sera su Kobane.
    Era un reportage di un giornalista che seguiva un gruppo di partigiani Curdi, veri eroi, tra cui c’è una donna, una ragazza di nome Erin, ingegnere.
    Tralascio bellissime dichiarazioni di questa ragazza, da cui traspare una dignità e una nobiltà d’animo rara.
    Vado al sodo, e risulterebbero cose un po’ diverse da come vengono riportate da media occidentali.
    1) La scorsa settimana l’avanzata dei criminali dell’isis ha subìto una battuta d’arresto.
    Loro credevano fosse più facile prendere Kobane e non si aspettavano una resistenza così accanita.
    (I CURDI SONO DEI LEONI !!!!!!!!!!!!!!!).
    2) In alcuni settori di Kobane i criminali dell’isis hanno anche indietreggiato lasciando alcune postazioni.
    (I delinquenti dell’isis non sono così coraggiosi come vogliono farsi credere. Davanti alla concreta opportunità di farsi ridurre come un colabrodo se la fanno addosso anche loro e scappano, impauriti come qualunque altro).
    3) Terzo punto. I raid alleati SONO DECISAMENTE EFFICACI, nonostante le dichiarazioni FALSE degli amici dell’isis qua vestiti da pacifisti.
    Numerosi mezzi dei criminali e pezzi di artiglieria pesante sono stati fatti saltare in aria dalle bombe teleguidate dei caccia dell’alleanza occidentale, che hanno centrato il bersaglio con una precisione chirurgica.
    In un attacco combinato cacciabombardieri alleati e leoni Curdi, sono stati eliminati circa 220 criminali dell’isis.
    Pensate a quanti stupri e sgozzamenti sono stati risparmiati per la morte di quei 220 delinquenti !!!
    4) Diceva questa Erin, ingegnere siriana 29enne, e profonda conoscitrice del mondo islamico, che i criminali dell’isis sono mediamente molto ignoranti scolasticamente parlando, e sono tremendamente SUPERSTIZIOSI.
    Loro credono che se sarà una donna ad ucciderli, non si risveglieranno più nel paradiso in mezzo ad odalische nude che li intrattengono sessualmente (lo so, sembra incredibile, ma quelle bestie ne sono convinti). E’ per quello che sono terrorizzati dall’idea di dover affrontare un corpo di partigiani Curdi composto da donne, che è stato formato ed operativo a Kobane….LEONESSE CURDE !!!!….e hanno ucciso decapitandole tre di queste leonesse, chiaramente dopo averle violentate e seviziate sadicamente per loro divertimento (infatti non sono uomini, sono bestiacce).
    Questa eroica leonessa Curda diceva:
    Che stupidi che sono ! Ma possibile che non si vogliono rendere conto di essere dei futuri dannati: quando moriranno i demoni li attendono.
    Proseguiva l’intervista dicendo che “spesso li vediamo a distanza ravvicinata, quando credono di non essere sotto tiro e si sentono al sicuro, girovagano come bestie ad un centinaio di metri – prosegue – non sono uomini, sono bestie”.
    Futuri dannati. Perché moriranno anche loro.
    La ragazza Curda dice anche che gli aerei alleati hanno segnato loro munizioni e vettovaglie per proseguire la resistenza per altri tre mesi almeno.
    Si, i raid alleati sono stati estremamente utili.
    La nostra tecnologia militare occidentale salva il popolo Curdo dallo sterminio e dall’estinzione.
    E col popolo Curdo, anche i Cristiani e gli Yazidi.
    I leoni di Kobane ringraziano gli alleati: tutto ciò infonde ulteriore coraggio nei loro cuori.
    E nei nostri.

    • Menelik scrive:

      Orko….hanno CONsegnato loro munizioni e vettovaglie, non segnato loro…..
      Mannaggia la tastiera !

  7. Menelik scrive:

    I CURDI RIMUOVONO LA BANDIERA ISIS DA KOBANE – Le milizie curde dello Ypg, le Unità di protezione del popolo, hanno rimosso la bandiera dello Stato islamico che era stata issata la scorsa settimana dai qaedisti su una collina alle porte di Kobane, città curdo-siriana al confine con la Turchia. Lo riferiscono fonti locali, mentre su Twitter residenti locali pubblicano foto dell’area ormai scevra da qualunque segno della presenza jihadista. Lo scorso fine settimana lo Ypg ha organizzato una controffensiva contro lo Stato islamico, che tiene Kobane sotto assedio da oltre tre settimane. I miliziani curdi sarebbero riusciti nelle ultime ore a espellere i combattenti qaedisti da diversi quartieri della città conquistati la scorsa settimana e a riprendere il controllo, quest’oggi, del villaggio di Tilshahir, quattro chilometri a ovest della città.

    (Fonte: http://www.quotidiano.net/isis-terrorismo-blair-1.303129)

    LEONI CURDI: FATECI SOGNARE !!!!!!!!!!!!!

    • beppe scrive:

      brqavo menelik, grazie. invece i nostri bravi cristiani , ad es, su un bollettino parrocchiale, leggono i predicozzi di enzo bianchi che dice come la nascita dell’isis sia colpa dell’occidente e via di questo passo…

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