Google+

Il test di medicina non può essere abolito, ma deve essere cambiato. La parola ai rettori

dicembre 8, 2014 Elisabetta Longo

Il ministro Giannini vorrebbe eliminare il test di ingresso a Medicina. Con quali conseguenze? Intervista al vicepresidente della Conferenza dei rettori, Roberto Lagalla

Non abolite quel test di medicina, non per il momento, almeno. Lo chiede a gran voce la Conferenza dei rettori delle università italiane (Crui), che ha scritto una lettera aperta al ministro dell’istruzione Stefania Giannini. Il ministro ha proposto l’abolizione dei test e la sua sostituzione con sistemi di selezione già adottati da altri Stati europei, durante l’anno scolastico e sulla base dei voti conseguiti durante il liceo. Scrivono i rettori: «La Crui ribadisce la propria posizione a sostegno di criteri selettivi che rispettino la programmazione nazionale e la sostenibilità accademica dei corsi. (…) La Crui propone di confermare certamente per l’anno accademico 2015-16 i test, adeguandoli ai contenuti dei saperi acquisiti dai candidati durante gli studi superiori». Ne parliamo con il vicepresidente della Conferenza dei rettori, Roberto Lagalla, rettore dell’Università di Palermo, nella quale recentemente ha dovuto affrontare molti ricorsi.

Quest’anno accademico è ormai in corso. Cosa chiedete al ministro Giannini per l’anno successivo?
È da mesi che siamo in attesa di una concreta proposta governativa. Basta parole, serve una reale ipotesi di cambiamento sui criteri di ammissione. Siamo aperti in questo senso all’ascolto del ministro, ma sosteniamo sia impossibile operare questo cambiamento radicale già per l’anno accademico 2015-2016. Serve più tempo. I criteri di accesso devono rimanere, per il bene degli stessi studenti. Il sistema sanitario nazionale ha certi numeri, non è possibile pensare che, rendendo libero l’accesso, poi tutti riescano a trovare un impiego.

Come dovrebbe cambiare il test di accesso?
Crediamo che sarebbe più equo impostare le prove di ingresso solo esclusivamente sulle materie di studi che i ragazzi hanno affrontato durante le scuole superiori. Niente più domande di cultura generale o di logica, basta attenersi alle materie studiate in aula per capire se un ragazzo è preparato o meno.

Parlate anche di nuovi criteri di preparazione dei ragazzi.
Attualmente c’è confusione anche in questo senso. Dovrebbero essere approntati, dal Ministero direttamente, dei pacchetti di domande sulle quali i ragazzi poi potrebbero esercitarsi: pacchetti molto ampi di 50, 60 mila domande. Dai quali poi verrebbero estratte le domande del test di ingresso. Siamo anche preoccupati per le spese economiche che le famiglie si trovano ad avere quando un ragazzo decide di affrontare il test d’ingresso di medicina.

Si riferisce alle spese delle trasferte?
Non solo. Ci sono molti soggetti privati che si offrono di preparare i ragazzi ai test, a fronte di spese piuttosto ingenti. Proprio perché non è mai troppo chiaro il tipo di materie sulle quali ci si deve preparare, le famiglie si affidano ciecamente a questi soggetti, come se fossero l’unica speranza di accesso all’università.

Che ne pensa dell’idea di introdurre un esame di sbarramento al primo anno, dopo le iscrizioni ad accesso libero?
Anche in questo caso si tratta di proposte lontane dalla realtà delle università odierne. Per introdurre un cambiamento di questo tipo servirebbe ancora più tempo. Mettiamo il caso che questo esame di sbarramento venisse istituito dopo sei mesi di studi. Poniamo il caso che lo studente non lo riuscisse a passare, cosa dovrebbe fare? Sicuramente questo studente, per non perdere mesi di studio, vorrebbe iscriversi a una facoltà medicale. Questo significa che i piani di studio a livello nazionale dovrebbero essere equiparati, e allo stesso modo i programmi di insegnamento, i moduli degli esami, i crediti formativi. Servirebbe una rivoluzione anche in questo senso. Non dall’oggi al domani.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

1 Commenti

  1. miriam scrive:

    Quest anno mi diplomerò nel settore odontotecnico, voglio continuare i miei studi scriverndomi in odontoiatria…
    Ma molte persone continuono a dirmi, di andare all estero e laurearmi li, perche qui in italia non c e possibilita di riuscire a superare i test di ammissione.
    Se questa legge non verrà abolita, e non avrò la possibilità di andare all estero, tenterò i test, ma mi chiedo, se non dovessi entrare? Ho perso del tempo nel prepararmi, ho speso tanto per lezioni private e poi? Il mio sogno dove verrà buttato?
    DIAMO LA POSSIBILITÀ A TUTTI DI POTER RAGIUNGERE IL LORO SOGNO LA LORO PASSIONE.
    BOLIAMO I TEST DI AMMISSIONE
    E DATE A TT NOI LA POSSIBILITÀ DI PROSEGUIRE I NOSTRI SOGNI….
    Dio vi benedica

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

No, decisamente la Volkswagen non poteva restare a guardare. Il segmento delle B-Suv, vale a dire delle sport utility compatte, vive un momento di grande fermento e successo. La Casa tedesca, che sinora aveva nella Tiguan la proposta più “piccola”, doveva correre ai ripari. Ecco dunque avvicinarsi la presentazione ufficiale, prevista in occasione del Salone […]

L'articolo Volkswagen T-Roc: pronta alla battaglia proviene da RED Live.

L’abito non fa il monaco. Mai affermazione fu più vera, specie nel caso della concept Infiniti Prototype 9, presentata in occasione del Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, in California, e forte di una linea ispirata alle monoposto degli Anni ’30 e ’40. L’aspetto, come accennato, non deve però trarre in inganno: il “cuore” è decisamente […]

L'articolo Infiniti Prototype 9: sotto mentite spoglie proviene da RED Live.

Il Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, in California, rappresenta da sempre un evento speciale per la BMW. La Casa di Monaco è infatti solita stupire presentando delle concept che anticipano modelli pressoché pronti a entrare in produzione. Quest’anno tocca a una delle roadster più affascinanti mai realizzate, oltre che una delle vetture più “anziane” della […]

L'articolo BMW Z4 Concept: una linea da urlo proviene da RED Live.

Nessuno fiati. Nessuno si muova. L’hanno fatto davvero! Hanno ridato vita alla storica sigla GSi. Un’icona per tutti i “figli degli Anni ‘80” cresciuti a pane e Opel sportive. Con buona pace della divisione OPC, la nuova versione high performance della Insignia Grand Sport – seconda generazione della berlina tedesca – tornerà a sfoggiare la […]

L'articolo Opel Insignia GSi: gradito ritorno proviene da RED Live.

Solida e ben fatta, la Seat Ateca 1.6 TDI Advance è il primo SUV della Casa spagnola. Si parte da meno di 24 mila euro chiavi in mano

L'articolo Prova Seat Ateca 1.6 TDI Advance proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana