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Teatro Valle. Bene comune (pagato dai cittadini) in mano ad abusivi e a una cricca di sinistra

settembre 19, 2013 Redazione

Gli occupanti dello storico teatro guadagnano dagli spettacoli ma si fanno pagare le bollette dal Comune. Annunciano la fine dell’illegalità ma non sgomberano. La fondazione? È illegittima

Gli artisti abusivi che da più di due anni occupano il Teatro Valle, a due passi da Piazza Navona, nel centro di Roma, sostengono di voler regolarizzare la situazione. Ieri hanno annunciato la creazione della Fondazione Teatro Valle Occupato che, stando alle loro parole, «rappresenta l’uscita dall’illegalità» dell’occupazione. «Da ora cessiamo di essere occupanti» hanno dichiarato.
Anche con la creazione della fondazione, però, i fatti non cambiano. Il Valle, di proprietà del comune di Roma, è sempre sotto occupazione, mentre a pagare le bollette (per gli abusivi) sono i cittadini romani.

LA RISPOSTA DEL COMUNE. Sulla legittimità della gestione del teatro ha risposto l’assessore alla Cultura di Roma Capitale, Flavia Barca, per la quale la creazione della Fondazione «non è di per sé sufficiente a ristabilire una legalità». Fra l’altro, sottolinea l’assessore «in questo momento il Valle non potrebbe essere affidato a nessuno». «È invece indispensabile intervenire al più presto per sanare le condizioni di degrado in cui versa». Nonostante le parole dell’assessore, il Valle occupato continua a essere punto di ritrovo di una cricca politicamente riconoscibile: da Nanni Moretti a Andrea Camilleri, non sono pochi i vip di sinistra (magistrati, scrittori, cantanti, politici) che in tutti questi anni hanno benedetto l’impresa illegale degli “artisti precari”.

PAGA PANTALONE.  «Dopo oltre due anni di occupazione abusiva, la situazione del teatro è oggi più critica che mai», scrivono gli esponenti locali di Fratelli d’Italia, «i costi e i debiti provocati da questa assurda autogestione, e che da quanto riportato oggi dagli organi di stampa ammontano a 1 milione e 300 mila euro complessivi». I consiglieri capitolini del partito di centrodestra ricordano che «sono i romani a pagare l’acqua, la luce e l’Ama mentre gli occupanti in questi anni hanno affittato il teatro a chi vi si esibisce – peraltro con una programmazione di basso livello come ha ribadito l’attore Gigi Proietti – lucrandoci sopra», e si dicono stupiti anche per il fatto che la conferenza stampa della Fondazione fosse patrocinata dal paladino della legalità ed «esponente Pd, Stefano Rodotà».

FONDAZIONE ILLEGITTIMA. La Fondazione Teatro Valle Bene Comune è «totalmente illeggittima», ricordano gli esponenti di Fratelli d’Italia: «Questa forma giuridica presuppone la proprietà dell’immobile», che è del Comune di Roma, «e non può chiamarsi con il nome di un bene che non sia di proprietà dei fondatori». Le fondazioni, inoltre, aggiungono i consiglieri di centrodestra nella nota, «sono ratificate e verificate dal Prefetto», cosa che non è ancora avvenuta. Sin dall’inizio, proseguono, «il Valle doveva essere liberato dagli occupanti» che fra l’altro fermarono la stagione del 2011 provocandone il «mancato incasso e di conseguenza un cospicuo danno erariale».

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1 Commenti

  1. carolus scrive:

    La violenza della sinistra è ormai a livello delinquenziale e ammantata di populismo ha inquinato la società.
    Cosa fa la magistratura per perseguire questa gentaglia ? Domanda inutile.

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