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Messaggi con tag primavera araba

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Se l’Egitto resta solo (guai in vista per tutto il Medio Oriente)

Il paese si è salvato dalla sharia e dal default economico grazie ai soldi dei sauditi. Ma adesso il Cairo e Riyadh sono in disaccordo su tutto. Islam compreso
Leone Grotti 6 dicembre, 2016
epa05004793 Tunisians shout slogans during a demonstration for the unemployed organized by the al-Mahaba Current, in Tunis, Tunisia, 31 October 2015. Hechmi Hamdi, chairman of al-Mahaba Current,  demands the government give a premium of 200 dinars for the unemployed and giving the government one month to implement the unemployment premium. In the absence of a favorable response from the authorities, a second event will be held next month to keep up pressure.  EPA/MOHAMED MESSARA

Se la Tunisia non è finita come la Libia è perché «il popolo si è immischiato in politica»

Il Nobel per la pace tunisino Mahfoudh spiega a Tempi che sono state la scelta di «fare politica» e la «maturità del popolo» a salvare il suo paese da un destino “libico”
Leone Grotti 9 settembre, 2016
Il presidente del Consiglio di Amministrazione di Wind Telecomunicazioni S.p.A. Naguib Sawiris all'Ansa, Roma, 23 febbraio 2015. ANSA/ETTORE FERRARI

Sawiris: «La mia impresa contro il fascismo religioso»

La disfatta delle Primavere arabe. La «direzione giusta» dell’Egitto. Il sicuro disastro della sfida Clinton-Trump. E quell’idea temeraria ma «concreta» per strappare i migranti ai «soldati del male». Intervista al magnate cristiano copto Naguib Sawiris
Rodolfo Casadei 6 settembre, 2016
A small number of supporters of Egyptian President Abdel Fattah el-Sissi wave posters and national flags as they mark Police Day, which falls on Jan. 25, the anniversary of the 2011 uprising, in Tahrir Square, Cairo, Egypt, Monday, Jan. 25, 2016. Egypt on Monday marked the fifth anniversary of the popular uprising that toppled longtime autocrat Hosni Mubarak but failed to bring the country the democracy and freedom the young, pro-democracy youths who fueled it had dreamt of. (AP Photo)

Egitto. A cinque anni dalla Primavera araba non festeggia nessuno

I giovani rivoluzionari sono delusi dai risultati della loro protesta del 2011. Il presidente al-Sisi, più che per autoritarismo, è criticato a causa dei mancati successi in economia e sicurezza
Leone Grotti 26 gennaio, 2016
epa05116260 Unemployed graduates shout slogans during a demonstration urging the government to provide them with job opportunities, in Tunis, Tunisia, 21 January 2016. Reports state one policeman was killed in clashes between security forces and protesters demanding jobs in Tunisia's western-central province of Kasserine, a security official said on 21 January. The protests in Kasserine started at the weekend after an unemployed young man reportedly suffered a deadly electric shock when he climbed a power pole to protest a rejected job application.  EPA/MOHAMED MESSARA

Tunisia. Diede il via alla Primavera araba e oggi la maledice: «Non ci credo più»

Storia di Hosni Kaliya, che si è dato fuoco nel 2011 e oggi dichiara: «Non ne è valsa la pena»
Leone Grotti 23 gennaio, 2016
epa03995080 A photograph made available on 18 December 2013 shows Tunisian protesters waving the black and white flags used by Islamists during a protest to mark the third anniversary of the revolution, in Sidi Bouzid, Tunisia, 17 December 2013. Young fruit vendor, Mohamed Bouazizi, set himself ablaze on 17 December 2010 in the Tunisian town of Sidi Bouzid, sparking a nation-wide uprising that led 28 days later to the ousting of President Zine Al Abidine Ben Ali, and later to regional revolutions of the so-called Arab Spring.  EPA/STR

La Tunisia oggi, a cinque anni esatti dalla Primavera araba

Terrorismo islamico, disoccupazione, crisi economica: i tre mali del paese che pure ha fatto passi da gigante dopo la cacciata di Ben Ali
Leone Grotti 14 gennaio, 2016
FILE - In this June 28, 2015 file photo, tourists and a baby camel walk on a beach in front of the Imperial Marhaba Hotel in Sousse, Tunisia. The blood on the sand has washed away, but the damage wreaked on Tunisia by a few terrifying minutes of gunfire at a beach resort will be deep and lasting. The tourist economy is likely to be gutted: Up to 2 million hotel nights per year are expected to be lost, hastened by warnings from Britain and other European governments last week that their citizens are no longer safe on . (AP Photo/Darko Vojinovic, File)

Tunisia. Dopo la strage di Sousse, gli hotel sono vuoti: «Il turismo è completamente morto»

Nelle località turistiche, da Tunisi ad Hammamet, non si vedono più occidentali e 400 mila persone rischiano di perdere il lavoro. «Il quadro generale è fosco»
Leone Grotti 18 luglio, 2015
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Libia, va deserta la parata per la liberazione di Tripoli. «Alla gente non importa più della rivoluzione»

In Piazza dei martiri si è presentato solo «qualche bambino e un minuscolo gruppetto di soldati di Alba libica». I libici, infatti, vogliono solo «andare avanti con le loro vite»
Leone Grotti 10 luglio, 2015
Tunisia Attack

Tunisia. «La vera guerra oggi è interna al mondo musulmano. Una riforma dell’islam è necessaria»

Parla Abder Razak Sayadi, docente musulmano di Letteratura comparata all’Università tunisina La Manouba: «L'ideologia jihadista è totalitaria, non possiamo continuare a parlare di Guerra santa»
Redazione 20 marzo, 2015
US President Barack Obama holds a bilateral meeting with Sheikh Tamim bin Hamad al Thani, Emir of Qatar

Il caso Qatar. Come finanziare tutti i terroristi islamici del mondo senza finire nella lista degli stati canaglia

Mentre Al Thani fa shopping in tutta Europa, alcuni tra i più importanti dirigenti del suo emirato finanziano a suon di milioni i jihadisti. Sanzioni? Macché. Obama lo riceve con tutti gli onori perché ha con lui «più interessi in comune che divergenze»
Rodolfo Casadei 9 marzo, 2015
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La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Arriva in gruppo tra gli ultimi, guarda tutti dritto negli occhi, mostra i muscoli e fa subito la voce grossa. E no, non è un bullo. Parliamo, piuttosto, della SUV Volkswagen T-Roc. Destinata a scendere in lizza nel segmento di mercato più frizzante, combattuto e attraente del momento, vale a dire quello delle sport utility […]

L'articolo Prova Volkswagen T-Roc proviene da RED Live.

In KTM hanno le idee chiare: il futuro della mobilità è elettrico. Ecco perché la nuova KTM Freeride E-XC, rinnovata da cima a fondo, è solamente un punto di partenza

L'articolo KTM Freeride E-XC, l’enduro green proviene da RED Live.

Prima erano una cosa sola. Ora sono divise. O meglio, in futuro avranno specializzazioni e target diversi. Volvo e Polestar, quest’ultima sino a ieri divisione ad alte prestazioni del brand svedese, si sono separate e vivranno di luce propria. Polestar, oltretutto, cambierà pelle, passando dall’elaborazione ufficiale dei modelli della Casa nordica alla realizzazione di vetture […]

L'articolo Polestar 1: il nuovo mondo proviene da RED Live.

Il progetto Émonda è nato per dimostrare che Trek era non solo in grado di costruire la bicicletta di serie più leggera al mondo, ma di renderla anche capace di offrire elevate performance. I confini della ricerca sembrano essere fatti perché li si possa superare e ciò che è successo con il MY 2018 lo dimostra: […]

L'articolo Nuova Trek Émonda 2018, la leggerezza non ha limiti proviene da RED Live.

La sfida che attende la nuova Seat Arona, al debutto tra le SUV compatte, ricorda quella di Kung Fu Panda contro le “Leggende Leggendarie”. Una outsider dalle dimensioni contenute, agile, scattante e con tante frecce al proprio arco che affronta senza alcun timore reverenziale i “mostri sacri” della categoria. Forte di una vitalità, sia estetica […]

L'articolo Prova Seat Arona proviene da RED Live.

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