Google+

Sud Sudan, il drammatico destino dei rifugiati

maggio 18, 2012 Redazione

La lunga strada dei rifugiati sud-sudanesi. Dieci mesi dopo l’indipendenza la situazione nel paese africano rimane tragica.

I tamburi e i fuochi d’artificio con cui dieci mesi fa Juba festeggiava l’agognata indipendenza, sono ormai un ricordo lontano. Una delegazione di Aiuto alla Chiesa che Soffre ha visitato nei giorni scorsi il vicariato apostolico di Gambella – capitale dell’omonima regione dell’Etiopia occidentale – che accoglie numerosi profughi sud-sudanesi. «Se qualcuno dubita dell’esistenza del maligno, dovrebbe venire qui e osservare quanto sta succedendo» commenta padre Andrzej Halemba, responsabile internazionale delle sezioni Africa e Asia di ACS.

Nella prefettura apostolica, che confina con il Sud Sudan, si sono già rifugiate quasi 30mila persone. E ogni giorno ne arrivano di nuove, in maggioranza donne e bambini. «Facciamo il possibile per aiutarli – afferma il vicario apostolico, monsignor Angelo Moreschi – e tutte le volte che il governo lo permette, inviamo a quella povera gente assetata, un camion cisterna».

Per i rifugiati l’acqua ha un valore incommensurabile, così come l’assistenza spirituale offerta dai sacerdoti. Numerosi sud-sudanesi sono infatti cristiani che, dopo tanta strada, possono finalmente trovare il conforto della Parola di Dio e assistere alla Messa nelle tre cappelle del vicariato costruite per loro.
Le aspettative, però, non sono incoraggianti. Il presidente sudanese Omar al-Bashir sembra intenzionato a muovere guerra contro il Sud Sudan. E secondo gli esperti uno scontro bellico tra i due Paesi porterebbe a conseguenze ben più gravi della guerra civile che, dal 1985 al 2005, ha causato oltre due milioni di morti.
«Se non ci sarà pace – dichiara Eva Maria Kolmann, del dipartimento informazione di ACS – anche la prossima generazione non conoscerà altro che la paura, la morte, la violenza o la miseria dei campi profughi». Da Gambella, la Kolmann racconta scene di tragica quotidianità. Un bambino che gioca con il copertone di una bicicletta, mentre altri piccoli si nascondono in mezzo ai cespugli. Le madri che guardano i propri figli, sedute su pezzi di stoffa o sulla nuda terra. E una donna che lava i pochi stracci portati con sé e li stende ad asciugare su un ramo.

Non è semplice documentare la realtà: le macchinette non sono gradite e pattuglie dell’esercito controllano che i passanti non si avvicinino per nessun motivo ai rifugiati che riposano ai lati della strada. «Siamo riusciti a rubare qualche scatto dall’interno della jeep – spiega – ma non eravamo autorizzati a scendere dalla macchina».
Una delle poche immagini riprende una madre, esausta e denutrita, che si ripara sotto a un albero con i suoi otto bambini. Il termometro segna 40 gradi e nelle settimane precedenti ci sono stati giorni ben più caldi. Molti profughi devono camminare per più di 200 chilometri sotto il sole cocente prima di raggiungere un posto tranquillo. «Come avrà fatto quella donna – si chiede la Kolmann – ad affrontare quel lungo viaggio, e con otto bambini?».

tratto da ZENIT.org

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

2 Commenti

  1. Kerriann says:

    Ciao seguo spesso il vostro programma essendo un grandissimo appasionato di natura e animali.Sono cresciuto con i documentari del grande Steve Irwin (e altri come Austen).Ora a 17 anni ho un sogno ed è quello di fare documentari naturalistici telvisivi, non mi importa la fama, ma sono sicuro che la televisione è il mezzo più veloce e diretto per appasionare e far capire alla gente l’importanza della salvaguardia di animali in pericolo o considerati pericolosi (serpenti, ecc..)Quindi la mia domanda è: cosa devo fare per provare ad intraprendere questa carriera ??Grazie mille

  2. I simply want to tell you that I am just new to blogging and definitely loved you’re page. Most likely I’m likely to bookmark your blog post . You amazingly have fabulous articles and reviews. Appreciate it for revealing your blog.

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Il Paradiso andata e ritorno - Di Giovanni Fighera

Tempi Motori – a cura di Red Live

In 100.000 hanno raggiunto Praga da tutto il mondo per celebrare i 115 anni di un marchio più arzillo che mai. Una buona occasione per parlare del futuro di Harley-Davidson (che sarà anche elettrico) ma non solo

L'articolo Harley-Davidson, 115 di questi anni proviene da RED Live.

Arriva una serie speciale frutto della collaborazione con la rivista femminile Elle. Materiali e colori inediti si accompagnano a un rinforzo di tecnologia a bordo. Prezzi a partire da 13.250 euro

L'articolo Citroën C1 Elle Special Edition proviene da RED Live.

4 metri e sessantuno, tanto spazio interno, trazione integrale e un comfort degno di un’auto executive. Con queste premesse il Traveller 4x4 Dangel si presta a essere una valida alle auto? Lo abbiamo guidato una settimana per capirlo

L'articolo Prova Peugeot Traveller 4×4 Dangel proviene da RED Live.

A Mandello del Lario sono attesi migliaia di appassionati del marchio, per un lungo weekend a base di divertimento, test e grandi anteprime

L'articolo Moto Guzzi Open House, 7-9 settembre 2018 proviene da RED Live.

Dettagli scuri e connettività Android Auto ed Apple CarPlay per la piccola del Leone un po' speciale

L'articolo Peugeot 208 Black Line, edizione limitata in salsa dark proviene da RED Live.