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Strage in Florida. L’estremismo di Mateen e la controffensiva “asimmetrica” dell’Isis

giugno 13, 2016 Redazione

Armi e odio omofobico non sono le chiavi migliori per comprendere la tragedia di domenica al Pulse Club di Orlando, locale gay, dove Omar Saddiqui Mateen ha ucciso 50 persone

Cinquanta morti e 53 feriti. È il bilancio della strage compiuta negli Stati Uniti domenica al Pulse Club di Orlando, locale gay, da Omar Saddiqui Mateen. Il giovane di 30 anni, nato a New York da genitori afghani, prima di compiere la strage ha chiamato il 911 per giurare fedeltà allo Stato islamico.

TENDENZE JIHADISTE. Mateen lavorava come guardia giurata ed era già nel mirino dell’Fbi come possibile simpatizzante dell’Isis per alcuni commenti “incendiari” fatti ai colleghi nel 2013 e per il legame con un altro terrorista, poi partito per la Siria. A confermare la pista radicale, le opinioni del padre, Mir Saddiqui Mateen, a favore dei talebani afghani.

LA STRAGE. Mateen è entrato nel locale gay alle due del mattino armato di una pistola Glock 17 e un fucile semi-automatico Ar-15. Forse con sé aveva anche un ordigno. Dopo la strage ha preso con sé degli ostaggi, prima di essere neutralizzato e ucciso dall’intervento dei Swat Team alle cinque del mattino. Dopo il cordoglio per le vittime, inizialmente la politica americana e i giornali hanno ipotizzato un movente omofobico, apparentemente confermato dal padre dell’assassino: «La religione non c’entra, era solo rimasto scioccato dopo aver visto due uomini baciarsi».

«MIGLIOR REGALO PER IL RAMADAN». Nelle ore seguenti è stata poi confermata la pista jihadista, ideologia che non tratta certo con i guanti gli omosessuali, come si è visto in Siria, Iraq e Libia. Lo stesso Stato islamico ha confermato l’attacco: «Il migliore regalo possibile per il Ramadan. Possa Allah accettare l’eroe che ha compiuto la carneficina e ispirare altri a fare lo stesso. L’attacco che ha avuto come obiettivo un nightclub per omosessuali a Orlando in Florida e che ha causato oltre 100 tra morti e feriti è stato opera di un combattente di Is».

CONTROFFENSIVA “ASIMMETRICA”. L’attacco conferma la strategia dell’Isis, che già nel 2014 affermava: «Nessun fedele deve chiedere il permesso per portare il Terrore in nome dell’Is». Come scrive Repubblica, la «controffensiva “asimmetrica” dell’Is» si avvale ormai perfettamente dei cosiddetti “Lupi solitari”, «bombe umane che trovano nella alienazione il carburante del loro odio. Non a caso votate al suicidio e capaci di innescarsi autonomamente, fuori da qualsiasi pianificazione e al termine di un processo di radicalizzazione che non passa più attraverso le moschee ma, più semplicemente, attraverso la spirale autistica dell’indice pigiato su un mouse».

PROBLEMA DI ARMI? Come afferma l’ex moglie di Mateen, divorziata nel 2011, l’assassino non era particolarmente religioso, «era psicologicamente instabile, violento. Mi picchiava, anche solo perché il bucato non era pronto o cose simili». I democratici, con Barack Obama e Hillary Clinton, hanno rilanciato il tema della moratoria sulle armi ma il problema del terrorismo islamista sembra molto più grave.

Foto Ansa/Ap

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117 Commenti

  1. Elisa scrive:

    Adesso continuerete a dire che la legge contro l’omofobia è un’inutile imposizione??

    • Giorgio scrive:

      Sì.
      Ma se ci segnali un post di qualcuno di voi attivisti gay si batte il petto per le stragi dei cristiani e chiede la legge contro la “cristianofobia”, possiamo pure cambiare idea.
      Buona ricerca.

      • Elisa scrive:

        Avevo risposto ma forse alla redazione il mio commento non è piaciuto.. parli di quelle stragi compiute in Siria, India, Kenya..? Cioè in quei posti in cui ammazzano anche le donne, gli omosessuali, in cui mandano i bambini in guerra? Una legge contro la cristianofobia la chiederei in “casa mia”, se e quando i gay cominceranno a entrare nelle chiese e a fare stragi.. quando si opporranno al matrimonio cattolico perchè “contro natura”.. e quando diranno che le processioni per le strade del paese sono manifestazioni di degrado.. per i cristiani uccisi in Siria sono sinceramente addolorata, ma penso che il discorso lì sia un pochino più ampio..

        • Giannino Stoppani scrive:

          Ha ragione Giorgio, i cristiani in fondo se lo meritano di essere ammazzati.
          E in effetti muoiono come mosche, e se per sbaglio ti vien giù una lacrimuccia c’è bello e pronto il meccanismo di rimozione: eh, ma ammazzano anche donne, bambini e (udite udite!) anche gli omosessuali, e poi chissà cosa c’è sotto.
          Se codesta ipocrisia non fosse tragica farebbe schifo.
          Come certe vergognose strumentalizzazioni che usano i morti per fare leggi persecutorie.
          E scommetto che tu non hai neanche la minima idea di cosa si intende, in realtà, per “contro natura”.

          • ftax scrive:

            Le vergognose strumentalizzazioni vengono fatte dal mondo LGBT italiano.
            Quando mette assieme una legge liberticida come quella italiana sulla cosiddetta “omofobia” con una strage terroristica del fondamentalismo islamico come quella di Orlando…

    • ciro scrive:

      Se per ipotesi l’attentatore fosse sopravvisuto e tratto in arresto, secondo te non avrebbe scontato nessuna pena, ergastolo o pena di morte perché manca la legge sull’ omofobia?

    • Carlo2 scrive:

      Per la cronaca, sì, io continuo a dirlo.

  2. Giorgio scrive:

    Finché ammazzano cristiani a centinaia di migliaia pazienza, quelli se la cercano, ma se cominciano ad ammazzare i gay…

  3. Antonio scrive:

    Adesso saremo invasi dal politically correct del tenerume sentimentale di migliaia di candeline e straccetti arcobaleno ma il problema è un altro.
    E’ un effetto perverso della teoria-industria del gender che seguita a scalciare contro le istituzioni matrimoniali e mette le mani addosso all’educazione dei bambini l’intellighenzia annoiata che seguita a smontare l’alleanza uomo-donna.
    Purtroppo il sonno della ragione genera mostri e questo ne è il tragico esempio.

    • Elisa scrive:

      Ma vi leggete quando scrivete?? 50 morti.. 50 feriti.. e parlate di gender, “candeline e straccetti arcobaleno”.. voi sareste cristiani? Ma non ti vergogni un po’ Antonio? Lì ci sarebbe potuto essere tuo figlio… ma cristiani DOVE?? Avete perso un’ottima occasione per tacere..

      • cosimo scrive:

        perso una occasione per tacere, certo.. ti si è rotto il giocattolo sanguinante con cui per le porcate di uno negli USA vuoi mettere a tacere tutti qua in Italia con la legge scalfarotto e magari pure una ufficializzazione delle campagne gender nelle scuole. Elisa (se sei quello che il nome significa) vatti a sciaquare la bocca con la varichina chissà che un pò di ipocrisia se ne vada via. I processi di staliniana memoria (dove si atterriva la vittima con epiteti insultanti e si creava una “atmosfera” dove a protestare venivi fatto fuori) qua non attaccano, smamma!

      • Toni scrive:

        Chi uccide 50 gay deve avere la stessa pena di chi uccide 50 studenti in una scuola , 50 donne, 50 ecc.. Non ci sono differenze tra i morti e i gay sono uomini come gli altri.

        • Elisa scrive:

          Toni mai sentito parlare di”uguaglianza sostanziale”?

          • Toni scrive:

            Si, ma non la vedo pertinente al nostro caso. Non vedo una parte “debole”, anzi vedo tutt’altro. Tu invece?

            • Elisa scrive:

              Non la vedi la parte debole..? Wow, coraggioso da dire dopo che è stata commessa la più grande strage della storia degli Stati Uniti ai danni di questa parte.. ma ognuno vede quello che vuol vedere. Potrei anche portarti casi (anche molto recenti) di bullismo e di violenza contro omosessuali..ma continuerai a tapparti gli occhi. Quindi a che scopo?

              • Toni scrive:

                Lo sai o no che per un adepto del terrorismo islamico massacrare bambini, donne e uomini, etero e gay è la stessa cosa? Raderebbero a zero l’intero occidente in quanto “regno della guerra” secondo il Corano. La strage se è di gai o di bambini (ricordi i terroristi islamici cececi) è un dato accidentale. Non strumentalizzare … prego
                Per quanto riguarda “gli atti di bullismo” già i maestri cercatori hanno difficoltà a supportarli al punto che trovano spunto in ogni quisquilia per battezzarla “omofobia”, giungendo al ridicolo anche nel caso del ragazzo suicida (dai pantaloni ..) che in tutte le prime pagine è stato presentato come gesto disperato frutto di prevaricazione omofoba e che nonostante smentito da tutti, in ultimo dalla polizia, si continua o sostenere la tesi omofoba. Quest’ultima deve continuare ad esistere a dispetto di ogni evidenza . Provino ad impiegare una “accuratezza” analoga per verificare le vessazioni che subiscono bambini grassi, occhialuti , o anziani per vedere se occorre una legge per i grassofobici, occhiali fobici, aozianofobici .
                Ma aldilà di questo: se un ragazzo grasso, per la sua condizioni, prende un pugno e se un gay, per la sua condizione, prende un pugno come soppesi la “giustizia egualitaria”? Perché non ti bastano gli aggravanti per i motivi “futili ed abbietti?
                Sii buona, aprimi gli occhi con determinazione. Te lo consento.

                • Elisa scrive:

                  Guarda che il carnefice non è stato spinto da motivi religiosi.. era un omosessuale represso.. come tutti gli omofobi. L’Islam c’entra nella misura in cui ha reso la sua condizione di omosessuale un fardello insopportabile. Quello che è successo a Orlando, ideologicamente, è molto diverso da quanto successo al Bataclan.. qui l’obiettivo erano proprio i gay invece, non i cittadini americani in quanto portatori della cultura “malata” dell’occidente. Quando paragoni i gay ai grassi o agli occhialuti, scusami se te lo dico, dimostri da dove venga effettivamente l’omofobia. Cioè dalla convinzione che l’omosessualità non sia una caratteristica come il colore della pelle, degli occhi, dei capelli, ma una scelta, uno stile di vita, se non addirittura una patologia. Certo che prendere in giro una persona grassa non va bene, così come non va bene prendere in giro un vegano o uno che si mette i pantaloni con i risvoltini. Ma se prendo in giro una persona perchè ha i capelli rossi, o perchè ha la pelle scura, o perchè è gay, tocco la sua natura di persona. Ecco perchè se prendo in giro uno grasso sono un “bullo”, se prendo in giro un nero sono “razzista”. Se discrimino un vegano rispetto a un onnivoro sono un prepotente, se discrimino una donna rispetto a un uomo sono misogino. Ci vedi un po’ meglio adesso?

                  • Toni scrive:

                    No, era più probabile un omosessuale senza represso. Ma che bravi, subito pronti a fare psicanalisi spicciola a posteriori, bella confezionata istantanea all’uso. Come lo psichiatra del “Mostro” di Benigni, con le palline colorate in mano. che capiva subito tutto.

                    Bella la razionalizzazione tra “bullo” e “razzista”. Io credo che il bullo quanto il razzista non sono alternativi e che entrambi hanno un orientamento devozionale al sadico controllo su una persona. Se sono grasso e negro e ricevo un pugno da un bullo i giorni dispari e da un razzista i giorni pari credi che gli aguzini devono ricevere pene diverse? Io credo che l’umiliazione in entrambi i casi è uguale e che la pena , per giustizia deve essere uguale.

                    tralascio inoltre che il razzismo ha una definizione circostanziata (per esempio se sono contrari a che una coppia di negri abbia il diritto ad avere bambini biondi con gli occhi azzurri) con l’omofobia si è omofobi anche in base a come respiri. Prima di dire che non è così , informati di cosa è già successo.

                    Per il resto del post ti ho risposto sotto (sulla cosa più “ampia”), ribadendo il concetto di due pesi e due misure. E’ in moderazione, se lo pubblicano, lo leggi altrimenti non mancherà.

                  • Toni scrive:

                    ti ho risposto

              • giovanna scrive:

                Peccato che quasi tutti ( pochissimi statisticamente, ma sempre troppi, quelli veri , se ci sono ) gli episodi recenti di violenza contro gli omosessuali si siano rivelati bufale belle e buone o , comunque, non si sappia bene quello che è successo, come il padre che ha aggredito un uomo che , secondo lui, molestava il figlio.
                In ogni caso, tra wow e faccine, si capisce bene, invece, quanto questi argomenti ti tocchino, cara boriosa : sono solo materia ideologica, delle persone in carne e ossa te ne impipi.
                Allora, come è l’emergenza omofobia a Monte San Giusto ?
                Non si fa che aggredire gay su gay: se per aggredire si intende non pensarla come loro, forse, se qualcuno ha ancora il coraggio di andare contro il pensiero dominante delle elise che si accodano sempre al più forte.
                ( leggi l’articolo in proposito di Aldo Vitale, anche se, con i paraocchi giganti di cui sei dotata , dubito che tu possa coglierne alcunché )

  4. Sebastiano scrive:

    Immagino che ora tutta la congrega nostrana lgbt organizzerà una grande manifestazione di piazza davanti alle ambasciate di Iran, Arabia Saudita, Pakistan, Nigeria, Sudan, Somalia e Mauritania (paesi musulmani dove la condanna a morte degli omosessuali è perfettamente legale).

    Immagino che a tale manifestazione inviteranno a partecipare i responsabili delle organizzazioni musulmane in italia (da Ucooi al Coresi e passando per tutte le altre sigle).

    Immagino, dico.

    • massimonovaga scrive:

      Non sei lontano dalla realtà, vedrai che tutto il circo Barnum LGBT e i mussulmani “moderati” non perderanno occasione per rifilarci le solite panzane buoniste sulla pelle di 50 poveri morti.
      Ma non abbiamo l’anello al naso!

      • Elisa scrive:

        Eh certo,voi siete dei furboni 😉 adesso questi diranno che atti di violenza fisica partono da divisioni e discriminazioni ideologiche..ma voi mica ci cascate!!! Bravi

        • Giannino Stoppani scrive:

          E intanto tu ridacchi anche sui morti gay.

          • giovanna scrive:

            Hai ragione, Giannino, questo mettere le faccine ridenti, ridenti !, quando si parla di morti, è un indice preoccupante delle consistenza umana di certa gente che chiacchiera al vento, senza vera partecipazione ai drammi umani.
            Abbiamo visto faccine nelle discussioni sui bambini uccisi nel ventre materno, sugli anziani e i malati uccisi per non farli soffrire, sui bambini venduti e comprati come schiavi ( eh, ma non ci cono prove che gli schiavi stiano male coi padroni ), faccine sulle donne umiliate e sfruttate dalla compravendita dei figli, ci mancava una bella faccina su cinquanta persone uccise in una strage.

    • stefania scrive:

      Ieri sera al tg2 il segretario nazionale arcigay ha detto che ci saranno manifestazioni a Milano (ed è sicuro anche a Roma) per le vittime di questa tragedia. Si è detto sicuro che la motivazione dietro la strage di Orlando è l’odio per le persone lgbt perché loro sono l’emblema della vera libertà. Non sapevo se ridere o piangere. Eccole qua le candeline e gli straccetti arcobaleno. Elisa non serve una legge contro l’omofobia, ci sono già leggi che puniscono reati di discriminazione, strage e omicidio. Non servono tutele particolari.

      • Giannino Stoppani scrive:

        Tanto è inutile, sono senza vergogna.
        Questo episodio è la prova che i cristiani sono i paria della società occidentale.
        Quello che accade loro passa nell’indifferenza più assoluta, o al massimo merita tre righe di scarno resoconto, e tutti quelli che ora si stracciano le vesti ogni volta nel leggerle in fondo pensano: beh, se la sono cercata, i bigotti se la vedano tra loro.
        E ora che il sangue sparso è quello dei gay la musica cambia, ma invece di rendersi conto di essere di fronte a un pericolo micidiale, colgono l’occasione per strumentalizzare e mettere bavagli.
        Come i capponi di Renzo.

      • Elisa scrive:

        Servono invece quando stragi e omicidi colpiscono categorie di persone più di altre. Servono tutele particolari contro il femminicidio, contro il razzismo e contro l’omofobia..si chiama uguaglianza sostanziale

        • Giannino Stoppani scrive:

          Ecco, appunto, siccome nella stragrande maggioranza dei casi la persecuzione e la discriminazione riguardano proprio quei poveracci dei cristiani, ci vuole d’urgenza una bella legge contro la cristianofobia così si realizza l’uguaglianza sostanziale.

        • felpa scrive:

          Proprio per i motivi che indichi è doverosa una legge contro la cristianofobia, la vera emergenza dei nostri tempi.

        • Toni scrive:

          Elisa, scrivere “uguaglianza sostanziale” è troppo facile.
          Anch’io sono , a modo mio, pragmatico, e vorrei capire quali sono gli ambiti che definiscono l’omofobia. Cosa è omofobo e cosa non lo è , giusto per sapere quali sono le rivendicazione dei gay alle quali posso dire di no. Poi, non è la prma volta che lo fai, accosti il razzismo all’omofobia, e mi pare un’associazine indebita.

          Poi in pratica : se si fa una strage di 50 anziani, o di famiglie, o di gay come ripartiresti la tua uguaglianza sostanziale?

        • stefania scrive:

          Dove sono i dati che giustificano questa cosa che hai detto? Non ci sono. Le tue sono chiacchiere quindi non si può parlare di uguaglianza sostanziale. Non insistere per favore

          • stefania scrive:

            Elisa il mio post è in risposta al tuo

            • giovanna scrive:

              Mi pare, Stefania, che nemmeno le associazioni gay , che raccattano anche le liti automobilistiche ,, riescano a proporre una statistica di aggressione ai gay che superi il caso ogni due milioni all’anno in Italia.
              Quanti episodi di omofobia ci saranno stati a Monte San Giusto o in tutte le Marche o in tutto il centro Italia ?
              Uno all’anno ?
              Forse meno, forse a Roma, che conta qualche milione di abitanti e dove ci sono categorie ben più colpite.
              Anzi, non si fa che gongolare di come le coppie di uomini o di donne che hanno comprato i bambini all’estero, siano apprezzate e incoraggiate dalla ggente, vedi un recente servizio disgustosissimo su Donna Moderna.
              Ma tutto si aggiusta se per omofobia si intende essere contrari al riconoscimento delle unioni gay e alla compravendita dei figli…allora in quel caso, quanta gente da colpire con la mannaia dell’omofobia.
              Lo dice Scalfarotto, nero su bianco, dobbiamo crederci.

          • Elisa scrive:

            Dove sono i dati? Ma in che mondo vivete? Hanno appena ucciso 50 persone per via del loro orientamento sessuale, ve ne siete accorti? Ancora discutiamo sul fatto se siano malati o solo pervertiti.. Ma ci rendiamo conto? E mi chiedete i dati?

            • Toni scrive:

              Chi ti ha insegnato questa mirabile tecnica di far finta di non capire?

            • Sebastiano scrive:

              Ti do una notizia sensazionale: gli amici del criminale di Orlando (e del paparino suo), di cristiani ne hanno ammazzato a centinaia di migliaia (infanti compresi) per via del loro orientamento religioso, e a tutt’oggi non hanno mica intenzione di smettere. Capisco che tu e gli amici tuoi, durante questi ultimi quattro o cinque annetti eravate impegnati a fare altro, ma se magari vi indignavate un pochin pochetto forse oggi sareste più credibili della lacrimuccia e del concetto che “il discorso lì sia un pochino più ampio”…

              • Elisa scrive:

                Cavolo, questa frase vi è rimasta impressa eh 😀
                Sì, lì il discorso è più ampio. Perchè quelli sono Paesi in cui non esiste a prescindere la LIBERTA’, non semplicemente la libertà di religione. Non esiste la libertà di espressione, la parità dei sessi, la libertà sessuale.. ecco perchè il discorso si fa più ampio. Non è che non mi indigni per i cristiani massacrati, è che sono consapevole del fatto che come massacrano i cristiani, massacrano i gay, massacrano le adultere, massacrano le donne che non portano il velo e così via.. non posso andare in Siria e parlare di OMOFOBIA. Bisogna andare in Siria e parlare di dignità dell’essere umano prima ancora che di omofobia! Ma posso farlo in Italia, in Europa, nei Paesi occidentali, in cui il “primo step” lo abbiamo fatto. Ecco spiegata la frase che ha suscitato tanto scalpore

                • Toni scrive:

                  No il discorso non è più ampio, è il tuo che è miope. Perché facile prendersela con chi esprime dissenso alle pretese gay per forzare la realtà scioccamente per giungere ad una corresponsabilità nella strage per aver alimentato la “cultura dell’iodio” ed omettere che gli sgozzatori sono spesso gente che è stata ingurgitata da propagandisti occidentali dedicati a convincerli che sono state vittime del cristianesimo e delle crociate.
                  Vuoi qualche esempio?

  5. Toni scrive:

    Grande Galasi,

    i quattro gatti quattro associazioni islamiche che hanno manifestato solidarietà servono proprio ai citrulli per lasciare intendere che non esiste il problema. Inoltre chi mastica un minimo di quella religione sa benissimo che agli infedeli si può “mentire”.
    Ma tu sei delizioso anche nel sentirti parlare di “coscienza sporca” , giusto tu che da raffinato intellettuale sicuramente consideri la “coscienza” un semplice pregiudizio sul quale, parafrasando Nietzsche, gli animali possono farsi vanto di non avere. Difatti con il piglio di artista hai spaziato in tutto (dalla pedofilia al poliamore dall’incesto all’eutanasia a gogo) trovando una “parolina buona” per tutto. il mio fraterno amico MicheleL un giorno mi disse “Quanto le piacerebbe che io fossi Galasi, eh?” … Caro GG immagini il perché?

    • MicheleL scrive:

      Cos’è Toni -fraterno amico-, non ce la fa da solo, ora pensa pure ricorrere al mio “aiuto”? Lei non è nuovo ai fraintendimenti (tipo cugino di Marta…).

      Giusto per aggiustarle il comprendonio, perchè come MicheleLologo ogni tanto vacilla, la frase è questa:
      “Quanto le piacerebbe che io fossi Galasi, eh? E invece no, se la deve vedere con me, che non gliene lascio passare una”
      Leggi di Più: Sanremo e Ddl Cirinnà. «Conformisti» | Tempi.it

      E a questo punto, visto che mi evoca, mi tocca risponderle. Lei da buon MicheleLologo avrà letto le mie riflessioni sull’islam. Esso non ha mai provato, di fronte alla storia, di essere compatibile con una democrazia. Questo è il punto.
      Ma se lei prende ebrei o cristiani e li mette sotto una forte pressione, come una guerra civile, può star certo che caverà dalle rispettive religioni quando di peggio l’uomo ha da offrire, ovvero pulsioni omicide e odio talmente profondi e viscerali da durare per generazioni. Perchè la religione questo è: irresponsabile in relazione alla sua forza pervasiva, radicalizza e poi il recupero è lungo. Ed è per questo che le religioni devono essere prese come dimensioni personali e non politiche. Ci sono voluti secoli per smussare le religioni monoteiste per renderle compatibili con la democrazia, perchè la politica con la verità assoluta non è compatibile.

      Ora il problema è certamente che l’islam, rispetto al cristianesimo, come detto sopra, si presta molto bene alla violenze e questo è il punto, ma esso non è direttamente correlato agli eventi. L’urgenza di rendere l’islam compatibile con la democrazia c’è sempre stata e gli eventi recenti la evidenziano, ma spingono anche a riflettere su quale sia la nostra responsabilità rispetto all’esasperazione di questo popolo.

      Gli eventi recenti dovrebbero anche far riflettere sul perchè queste 50 vittime sono proprio queste e non altre e qui la componente omofoba (probabilmente interiorizzata, visto che il killer era a quanto pare un represso) è fondamentale. Il fatto è che non fossero stati questi 50 sarebbero stati altri, l’omofobia non è stata una causa, ma un fattore determinante. La soluzione è occuparsi del disagio sociale per primo, che esaspera razzismo, misoginie e omofobia. I conti con gli omofobi ideologici, come quelli che hanno inzaccherato la pagina qui sopra, verrà subito dopo, come evidenzia il progresso negli stati civili.

      • Toni scrive:

        Caro fraterno amico MicheleL,

        mi hai tolto il piacere di essere misterioso con il GG svelando le mie carte. Io provo di tutto per destare attenzione alla spendita e colorata figura e tu “fluff” fai sparire tutto. Volevo proprio arrivare al punto “la facilità di Galasi” (che rappresenta, ricordatelo, il vero gay)
        Sei stato monello

        Per il resto la “componente omofoba” che ravvedi in questa tragedia certamente è mooolto più importante delle centinaia di sgozzamenti, di stupri deportazioni che si subiscono perché “cristiani”. Certo se avviene nei paesi civili, è un’altra cosa, vuoi mettere… anzi come dice la cara Elisa il discorso “lì sia un pochino più ampio”. In questo caso la il concetto di globalizzazione viene sterilizzato. Non so se mi ripeto, mi viene in mente la Peste di Camus: Una devastante peste che parte dalla lontana periferia tra l’indifferenza totale del centro città (civilissimo), perché quei morti non gli appartenevano, finché un giorno, a teatro, nel bel mezzo della rappresentazione l’attore protagonista schianta a terra . A quel punto, i civilissimi presenti, capirono che il problema era pure il loro, si alzarono in silenzio e con nuova consapevolezza tornarono a casa.

        • Elisa scrive:

          Ancora con questa storia dei morti cristiani… Come se stessimo facendo una gara a quali siano i morti più importanti. Che tristezza. Certo che un evento che tocca più da vicino la nostra cultura ci sconvolge di più, ciò non toglie che tutti gli uomini abbiano la stessa dignità. Parliamo di una ragazza bruciata viva dal suo ex ma non parliamo tutti i giorni di quante donne vengano lapidate in Iran.. e soprattutto prima di parlare dei problemi degli altri dobbiamo risolvere quelli in casa nostra.

          • Toni scrive:

            Non capovolgere la cosa : la graduatoria sull’importanza dei morti l’hai fatta tu con “lì sia un pochino più ampio”. Tornando al mio richiamo letterario, per me i morti in periferia o nella centralissima citta, a teatro… sono tutti uguali.
            Ma diciamola tutta: quello dove volete parare è che se qualcuno dice “non condivido i matrimoni gay” oppure “sei gay ed etero comprano di bambini sono dei pervertiti” è un istigatore del terrorista. Naturalmente lo stesso discorso non vale per le infamie, bugie, disinformazioni, calunnie (forse o messo insieme anche sinonimi, ma voglio rendere l’idea delle porcherie che si fanno, impunemente e quotidianamente, contro i cristiani) non vi fa sentire responsabili di cosa succede nei paesi dove il discorsetto si fa un “pochino più ampio”.

            • Toni scrive:

              (… ho messo …)

            • Elisa scrive:

              Ma chi lo dice? L’hai letta la temibile legge Scalfarotto? O parli per partito preso? Opporsi all’adozione da parte degli omosessuali può avere fondamenti che con i gay hanno poco a che vedere! Ci sono partiti che hanno la loro stessa ragion d’essere nella lotta alle adozioni gay, nessuno li ha mai condannati per atti discriminatori. Dite tutto quello che pensate quando volete, chi ve lo ha mai negato? Quanto vittimismo..

              • Toni scrive:

                Se hanno “poco da vedere” dillo a MicheleL. Vedi cosa ti risponde (ma forse è benevolo, sei alle prime armi, e non ti scaglia la Corte Suprema )

                L’ho letta la scarl8 ed ho trovato l’omofobia “indefinita”. Rimodellabile a piacere, nessun vittimismo quindi, ma solo una chiara percezione delle cose. Noto che cosa tralasci su quello che scrivo. E mi sembra che tu, ti senti legata ad una posizione solo per simpatia. Obbiettivamente è di moda, volendo ti capisco.

                • Elisa scrive:

                  Ce ne sono a migliaia di norme indefinite..cosa si doveva fare,l’elenco degli insulti e delle vessazioni che possono essere commessi da un omofobo? Normale che al giudice si lasci un po’ di spazio interpretativo, ogni situazione va valutata in base al caso concreto. Quello che un giudice non condannerà mai sarà dire “i bambini hanno bisogno di una madre e un padre”.

                  • Giannino Stoppani scrive:

                    Ad essere indefinita sarebbe l’omofobia.

                  • Carlo2 scrive:

                    @Elisa: quello che scrivi è falso.
                    In parecchi ritengono il tuo virgolettato un incitamento all’odio, una discriminazione, e sarebbero ben lieti di denunciare penalmente chiunque lo ripetesse.
                    Come tu stessa ammetti, il DDL non definisce in alcun modo cosa debba intendersi per discriminazione o incitamento all’odio ed alla violenza, ma lascia al giudice la discrezionalità per stabilirlo volta per volta; pertanto, la verità è che tu non puoi darmi alcuna certezza di non imbattermi in un magistrato che la pensi allo stesso modo, e quindi mi condanni.
                    Il fatto che Elisa sia sicura del contrario è la mera opinione della stessa Elisa, e basta.
                    “Quello che un giudice non condannerà mai” lo scopriremo, se verrà approvata la legge.

        • MicheleL scrive:

          Ed ecco Toni e il “modello”. Si riconduce la realtà al suo mondo di sogni e poi è tutto più facile, tranquillo sicuro. Come se lei fosse il “vero cattolico”, mentre per me lei è si un caso interessante, ma uno dei tanti.

          La polemica sulle stragi di cristiani la faccia con qualcun’altro. Il problema delle stragi è raramente di “categoria” ideologico/politica, ma squisitamente nazionale. Se avessero trucidato cristiani in piazza San Pietro ovviamente avrebbe avuto un effetto diverso, come se il Bataclan fosse stato in Turchia. Il problema è il nazionalismo, e poi viene l’omofobia, nel caso in esame, per cui prima “siamo tutti Charlie”, “siamo tutti belgi”, e ora “…Siamo….Di Orlando…Sì sì…Solo di Orlando, mica frufru!”.

          Ma in ogni caso l’omofobia qui c’entra poco o nulla, il killer non sapeva su chi sparare l’ago della bilancia è caduto sulla sua personale repressione, che avrà pure una matrice generalmente religiosa, ma come ho detto la questione è molto più ampia.

          Sull’omofobia possiamo giusto notare che mentre qui di gay che evocano Scalfarotto non ce n’è, perchè si ha rispetto per i morti, qui i cattolici dei detestabili morti gay se ne infischiano e con scarso rispetto (i morti sono morti) si perdono in polemiche assurde, invece di evitare, come saggiamente ha fatto la redazione di Tempi.

          • Toni scrive:

            Si, Toni è un cattivaccio

            ma mi permetti che sul “ma squisitamente nazionale” … ti dico un “ma vai a” … anzi dillo a burretto Nino che già sa la strada.

            Il “modello” sul profilo psicologico del terrorista l’hai fatto tu … che sei supportato dall’APA e da Rind con i quali stabilite anche il “modello” di come essere.

            I morti per me sono uguali … gli omosessuali non sono detestabili. Tu non sei un problema perché gay… ma perché bugiardo e calunniatore … per il resto me ne infischio.

            PS: Cioccobello che dice se me ne infischio?

            • Toni scrive:

              Perdonami, ho espresso un concetto in maniera incompleta: se tu diventassi etero ed invertissi tutte le tue caratteristiche , rimanendo bugiardo è calunniatore, il mio giudizio su te sarebbe identico.

              • Toni scrive:

                e* calunniatore

                • MicheleL scrive:

                  Ed ecco che abbiamo perso Toni. Saltate le staffe, perso il discorso. L’unica frase su cui si può “discutere”, che poi sarebbe il punto nodale della discussione, ovvero la matrice nazionale della discriminazioni tra morti?

                  “ma mi permetti che sul “ma squisitamente nazionale” … ti dico un “ma vai a” … anzi dillo a burretto Nino che già sa la strada.”

                  Che non ha molto senso (Nino?), quindi…

                  Siamo alle solite, tranne forse il protagonismo riguardo alla detestabililtà dei gay. Che non era riferito a lei, ovviamente, che qui è tra i meno omofobi, ma al resto della variegata comunità di commentatori, un buon esempio dell’omofobia, quella verace e ruspante, che abbonda in questo sito.

                  • Toni scrive:

                    Guardi la cosa dalla prospettiva sbagliata. Il mio “vaì” è delicato e gentile… accompagnato con leggerezza da Nino che, dolcemente, ti può indicare la strada. Nessuna perdita di staffe.
                    Certo , l’omofobia distribuita a pioggia… chissà perché sono declassato come omofobo, perdo punti, ero al top quando il senatore doveva denunciarmi per le cose che non ho detto ma che era come se l’avessi detto.

                    • MicheleL scrive:

                      Lei non è tanto omofobo perchè ha più volte espresso idee pacate sulle unioni civili omosessuali. Su altri versanti ha posizioni radicalizzate, ma c’è molto ma molto di peggio.

                      Ancora una volta: non vedo nessuno Nino in questa pagina. Forse il messaggio è stato cancellato dalla redazione, ma io non so di cosa parli.

                      Il discorso dovrebbe essere sul motive per cui i morti cristiani in paesi islamici non fanno eco come quelli di Parigi, Bruxelles o Orlando e la ragione è con tutta evidenza geografica, perchè una strage di cristiani radunati per motivi religiosi di analoga entità in una qualsiasi località italiana ad esempio o anche europea, avrebbe ovviamente ben altra eco. Questo è ovvio e rende la polemica assurda, non c’è nessuna discrminazione in base alla religione delle vittime, ma in base alla loro nazionalità (che sia sbagliata, siamo d’accordo).

                      Poi c’è tutto il discorso del problema islam, ma sarebbe già tanto riuscire a discutere del punto sopra.

                    • Toni scrive:

                      Nino è un dolcino padre di famiglia etero che reagisce come il cane di Pavlov quando si parla di matrimoni gay (le altre discussioni non lo toccano ad eccezioni di un suo splendido ed indimenticabile intervento sull’imperatore Adriano). Non sa definire cosa è un padre ed una madre ma vedessi come è esperto in famiglie omosessuali. Per me ti batte. Gli ho indicato più volte una strada a cui andare . E’ docile e burroso e vorrei fartelo conoscere. Non è in questa discussione, ma spero che venga.

                      Capisci solo l’ironia di Elisa?

                      Non sono d’accordo sulla tua collocazione geografica delle stragi, la trovo insufficiente. Una strage di cristiani in Piazza della Signoria, in Piazza San Marco ecc. imbratterebbe di sangue tutto, creerebbe il panico, comprometterebbe un sistema produttivo (ricordi cosa è successo alle compagnie aeree all’indomani dell’11 settembre?) . Se la cosa avviene lontano … la cosa la si vede diversamente. La mia citazione di Camus (permettimi, è un autore che amo sinceramente) intende dire proprio questo. Ma per me è sintomo sul chi siamo veramente e della dimensione della nostra ipocrisia.

                    • MicheleL scrive:

                      Ribadisce quello che ho detto io: è una questione di dove avviene l’atto, non di chi ne sono le vittime. Prima di tutto viene il senso di immedesimazione, che è più forte verso chi è simile e fisicamente vicino, poi il fattore economico, certo, che però non è così importante (i mercati non hanno fatto grandi balzi per Parigi, Bruxelles o adesso per Orlando).

                      Il punto è che i cristiani massacrati in altri paesi non hanno fatto eco non perchè cristiani, come un omicidio di un omosessuale in Iran non farebbe eco come una esecuzione omofoba a Milano. Il problema è sostanzialmente geografico -ribadisco- e quindi la polemica “eh ma i cristiani perseguitati!?!” è capziosa e strumentale. Infatti per i fatti di Parigi nessuno ha contrapposto “francesi” a “cristiani”.
                      Non dico che il pretesto sia sollevato in modo del tutto deliberato, ma di certo non dispiace il non riflettere all’indigesta componente (che è solo una delle componenti) omofobica di questa strage, mentre del sentimento anti-francese degli attentatori di Parigi si è discusso ampiamente.

                    • Toni scrive:

                      Scusa , ma perché non dovrei immedesimarmi allo stesso modo con i cristiani di Siria che sono geograficamente a 2730 chilometri circa (con Google Earth) mentre Orlando si trova a 8432 circa. Chi mi è più fisicamente “vicino”?

                      Non è questione di distanza. Bisogna immedesimarsi sempre.

                      Poi c’è la solita omissione … il due pesi e due misure . ma ora dev allontanarmi.

                    • MicheleL scrive:

                      La geografia è anche politica, non solo fisica. Ha presente certi mappamondi che quando pigia il bottone si illuminano e appaiono i confini? Ecco quella cosa lì l’abbiamo tracciata in secoli di contrasti e sono per questo piuttosto importanti.

                      Sul fatto di partecipare nello stesso modo ad eventi geo-politicamente-culturalmente distanti e vicini, la questione non è banale ed è strettamente collegata ai concetti di “confine di Stato”, nazione, comunità. Concetti socialmente e moralmente molto interessanti, a mio avviso.

                    • Toni scrive:

                      Ho capito: se le vittime sono più “civili” le sentiamo più nostre.

            • Giannino Stoppani scrive:

              “Sull’omofobia possiamo giusto notare che mentre qui di gay che evocano Scalfarotto non ce n’è, perchè si ha rispetto per i morti, qui i cattolici dei detestabili morti gay se ne infischiano e con scarso rispetto (i morti sono morti) si perdono in polemiche assurde, invece di evitare, come saggiamente ha fatto la redazione di Tempi.”
              E il primo commento di Elisa, che dice?
              E i morti gay chi li ha definiti “detestabili”?
              E le faccine sorridenti a decorazione chi le mette?
              Come funziona? Una menzogna tira l’altra come le ciliegie?

      • Giannino Stoppani scrive:

        In effetti le tue “riflessioni sull’islam” sono oneste come la nonchalance con cui attribuisci “fraintendimenti” sul cugino di Marta.
        “Esso non ha mai provato, di fronte alla storia, di essere compatibile con una democrazia. Questo è il punto.”
        No caro mio, non è questo il punto.
        L’Islam non è una religione come il cristianesimo e altre, ma una forma ben collaudata da secoli di totalitarismo teocratico, e quindi dove c’è l’islam semplicemente non c’è democrazia, è questo il punto.
        Lo so che per amor di polemica ti conviene confondere capre e cavoli, mettendo tutte le religioni nel solito calderone delle “superstizioni” .
        Eppure ti basterebbe leggere, anche nel più asettico spirito laicista, le biografie di Cristo e di Maometto…
        E invece di riflettere un millisecondo sul perché queste 50 vittime fanno più scalpore mediatico di una miriade di cristiani ammazzati per la loro fede, tu ti aggreghi al coro dei pecoroni lanciando accuse di omofobia da legge Basaglia.

        • MicheleL scrive:

          La Sunna è un bel problema, sono d’accordo. E’ un dettagliato sistema politico che vediamo sostanzialmente realizzato in Arabia Saudita, Qatar, che in fondo sono ISIS che ce l’hanno fatta grazie al petrolio e alla connivenza internazionale. Per le petrolifere meglio alimentare dei fondamentalisti finchè loro pompano petrolio, che avere a che fare con una polveriera come ISIS.

          Non metto tutte le religioni nello stesso calderona, ma faccio notare che il problema con i sistemi dogmatici è che poi portano ad estremismi difficili da correggere. Ho già discusso in passato di Maometto e Cristo e ho fatto notare come il ruolo di Cristo sia stato essenziale e basilare per tutta la civiltà occidentale. Guardi Stoppani, se pensa che io sia anti-cristiano ha proprio sbagliato bersaglio.

          E della polemica sul differente trattamento tra le vittime ho già parlato. Di fronte e questo morti dire “e i cristiani??” serve solo a minimizzare, ed è grave farlo. La realtà è che in ogni caso in cui esiste un “noi” e un “loro”, sia per via di diverse nazioni, sia per via di diverso orientamento sessuale è il vero motivo per cui certi morti sono trattati diversamente da altri. Mica perchè sono cristiani. Come ho detto sopra, una strage in Piazza San Pietro farebbe altro effetto.

          Nel caso specifico dovremmo attivarci tutti. La sovra-attivazione della comunità lgbt è comprensibile, come lo è quella dei cristiani per i morti della loro fede in altre nazioni, ma quello che mi pare riprovevole è l’indifferenza della stampa nazionale, rispetto a casi analoghi, per distanza culturale e politica, ovvero i morti di Parigi, Boston o Bruxelles. Omofobia ci cova, è evidente, ma di fronte ai morti non è la cosa più importante.

          • Giannino Stoppani scrive:

            Attribuire agli altri le intenzioni che ti fanno comodo ti potrà forse fruttare qualche “scacco dialettico”, ma ti porta molto lontano dalla verità.
            Ma proprio non ce la fai a rapportarti col prossimo con un minimo di onestà intellettuale?
            Davvero secondo te è verosimile chi si domanda per quale motivo lo stesso clamore mediatico suscitato da cinquanta morti ammazzati gay non sia suscitato da miriadi di morti ammazzati perché cristiani lo faccia per “minimizzare”?
            Non credi che lo faccia per mettere le cose al loro posto di fronte a strumentalizzazioni vergognose (allora, che dice il primo commento di Elisa?)?
            Quello che non si vuol capire, secondo il mio modesto, anzi “barzotto”, parere, è che la strategia degli islamisti è colpire la società occidentale, ma mentre quelli di loro che vivono in una società islamica (essendo incapaci di concepire la laicità) considerano erroneamente la società occidentale suddetta la stessa identica cosa del cristianesimo e perciò fanno fuori i cristiani, gli islamisti occidentali sanno distinguere meglio e, sapendo anche che della morte dei cristiani sostanzialmente frega poco a tutti, attaccano il fenomeno “società occidentale” nelle sue manifestazioni in cui essa si sente più colta nel vivo e che quindi destano più clamore.
            E in questo senso 50 gay americani fanno più rumore di centomila cristiani orientali o africani. Questo è poco ma sicuro.

            • MicheleL scrive:

              Già, magari non è per minimizzare. Magari è solo per polemizzare, che è quello che fa lei. Invece di chiedersi “come facciamo ad evitarlo in futuro”.
              E dire che il killer abbia scelto un locale gay per il rumore è privo di ogni fondamento, come stanno evidenziando le recenti evoluzioni (sarebbe un gay represso, certo anche a causa dello stigma sociale di cui conosciamo l’origine, con poco nessun legame all’ISIS).

              Qui il problema non è nemmeno proteggere gli omosessuali, perchè la coperta è corta. Questi vogliono fare morti e da qualche parte le vittime le trovano. Di certo part della soluzione sta in un più stretto controllo dei predicatori estremisti, ma molto farebbe anche cercare di portare la pace e la giustizia sociale negli stati che oggi sono governati da estremisti, ovvero ISIS, ma pure Arabia Saudita e Qatar. Ma questo cosa bei soldoni e il problema stringi stringi quello è.

              • Giannino Stoppani scrive:

                Polemizzare?!
                Tu sei padronissimo di chiederti “come facciamo ad evitarlo in futuro”, ma chi scrive che per “evitarlo in futuro” si debba “combattere l’omofobia” mettendo il bavaglio ai cristiani e stigmatizzando come “omofobo” chi la pensa diversamente un micron dalla congrega Lgbtriccheballacche è chiaro lo fa solo per strumentalizzare vigliaccamente i morti ammazzati, visto che si sa benissimo che i terroristi islamici di Scalfarotto e delle sue leggi liberticide se ne sbattono alla grande e allora, se permetti, ne traggo le conseguenze, esigo la conta dei morti ammazzati e la conseguente legge contro la cristianofobia, con tanto di rieducazione per chi mi chiama “omofobo” o “bigotto” in ragione della mia fede.
                Inoltre, scusa se te lo faccio notare, definire “privo di fondamento” il fatto che un aspirante terrorista scelga un obbiettivo anche in funzione del clamore che la sua azione susciterà è francamente sconcertante.
                Dire che costui era solo un gay represso che ha fatto una strage nel locale gay a causa della facilità con cui si detengono armi, secondo me è solo un modo stupido per ignorare un aspetto peculiare realtà.
                E dire che un terrorista islamico si definisce tale se “ha contatti” con lo stato islamico o altre diavolerie, vuol dire non aver capito che nel mondo globalizzato “on line” le multinazionali del terrore oramai operano in franchising e perciò qualunque cialtrone può prendere un coltellaccio e mettersi ad ammazzare in nome di Allah e ricevere conseguente attestato di martire islamico.
                La società occidentale è morta, perché i piccoli interessi di bottega prevalgono su tutto, anche la vita dei nostri fratelli.
                Una volta l’Islam lo si conosceva, lo si rispettava e, quando alzava troppo la testa, lo si combatteva.
                Ma una volta ci chiamavamo “cristianità”.

                • MicheleL scrive:

                  Se vuol frugare su internet in cerca di chi evoca Scalfarotto lo trovera’ di certo, come trovera’ omofobi a frotte che si congratulano con l’attentatore per il servizio reso o associazioni che ribadiscono come “Dio odia i fr0ci”. Trovera’ anche qualche idlota ateista che addossa la responsabilita’ al cristianesimo, gente che se la prende col Papa, che evoca l’ateismo di stato.

                  Sta a lei rendere Tempi un luogo in cui il confronto sia utile, ovvero cercare di capire le cause dell’evento per scongiurare altre vittime in futuro, o buttarla in caciara per nulla concludere salvo riprendere una non pertinente discussione sull’omofobia, che qui con tutta evidenza c’entra poco. Una legge contro l’omofobia nulla avrebbe potuto contro questo evento. Questo tizio era un semplice gay represso malato di mente e come molti squilibrati con una visione mistico-religiosa delle cose (e NON sto dicendo che sia vero l’opposto, dato che la immagino gia’ partito per la china del “ecco la Cristiano fobia, malati di mente ci definisce”! Ecco, NO).

                  Dire che questo terrorista sia islamico e’ come dire che Breivik (auto-definitosi “moderno crociato”) sia un terrorista cristiano. La matrice religiosa va distinta, perche’ qui non siamo di fronte ad uno che ha attaccato perche’ voleva colpire un simbolo anti-islamico, ma perche’ era un represso frustrato, che ha trovato nella religione un pretesto, non un movente. Questo di certo non spera di trovare le vergini in paradiso, a meno che non ci voglia giocare a briscola.

                  Che poi la societa’ occidentale sia morta, ne potremmo parlare a lungo, rivedere cosa davvero faccia perdere valore ai valori, quali azioni sia piu’ importante intraprendere per recuperarli nella societa’. Possiamo a lungo discutere di come arginare la componente politica dell’islam, per renderlo compatibile con un ordinamento laico e democratico. Perche’, assieme a chi la professa, e’ una religione civilmente piu’ arretrata di altre, sostenuta da popolazioni culturamente piu’ arretrate di altre.
                  Questi sono i punti da discutere e penso che buttarla in una polemica cercando di creare fazioni contrapposte, ciascuna che piange i suoi morti, faccia morire la societa’ e in ultima analisi il gioco dei fondamentalisti.

                  • Giannino Stoppani scrive:

                    Non c’è bisogno di frugare. Il primo commento di Elisa evoca la Scalfarotto.
                    E lo hanno fatto tutti, dico tutti, i presenzialisti gay ai vari Talk Show televisivi.
                    Se credi sia razionale eliminare la matrice islamica per quanto essa sia stata chiaramente dichiarata dallo stesso terrorista fai pure.
                    Non sarà la prima volta che nel conflitto tra ideologia e realtà effettuale tu la dai vinta alla prima.
                    Prendo atto che l’unica religione veramente omofoba è il cristianesimo.

                    • MicheleL scrive:

                      Penso ci siano ben altri momenti per discutere della Scalfarotto. Lo ripeto: non avrebbe fatto alcuna differenza nel caso specifico, generato da un malessere sociale molto più ampio.

                      Non guardo la TV, ma se dovessi indicare uno dei maggiori responsabili del decline della nostra società, punterei il ditto verso il teleschermo. Lei?

                      Quanto alla matrice islamica, lo ripeto, non è “matrice” ma è pretesto. Il tizio, se non fosse stato islamico, forse non avrebbe fatto la strage non vivendo in un ambiente in cui idee di estrema violenza circolano, ma non possiamo esserne sicuri, come invece gente addestrata da una organizzazione islamica o che frequenta moschee con forte oritentamento alla violenza, si può dire sia stato plagiato e indotto al gesto (caso parigino o di Bruxelles). Capisce la differenza?
                      Per prevenire Parigi o Bruxelles occorre fare i conti con l’islam in Europa e le sue frange estremiste. Il caso di Orlando è diverso e la sua matrice è più profonda e ampia e tocca tutta la società. Ci vedo più analogie con Brievik.

                      Nessuna religione è veramente omofoba, ma lo può diventare in relazione alla necessità ideologica e politica di un capro espiatorio.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      La distinzione artificiosa tra “matrice” e “pretesto” è materia da strumentalizzatori a cottimo.
                      Quando vai nei forum islamici domandagli se il bel tomo che si è fatto uccidere dopo aver ammazzato 50 gay va in paradiso o all’inferno.

                    • MicheleL scrive:

                      matrice s. f. [dal lat. matrix -icis «madre; utero»]. – In senso fig., ciò che costituisce l’origine, la causa fondamentale, l’elemento ispiratore, e sim., di un fatto o di un avvenimento: m. culturale, storica; ricercare la m. politica di un delitto;

                      pretèsto s. m.– Motivazione non rispondente a completa verità che si adduce come spiegazione del proprio comportamento o del proprio operato, allo scopo di mascherarne i reali motivi

                      Quanto alla questione religiosa, sfilettando il Corano si riesce ad avere:
                      Sura 5 versetto 32: «Chi uccide una persona è come se avesse ucciso l’intera umanità, e chi salva la vita di una persona è come se avesse salvato tutta l’umanità».
                      Certo, poi se si legge tutta la sura si capisce che non è proprio così chiaro come un “non uccidere”. Ma ricordiamo pure Levitico 20:13 ” Se uno ha con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna, ambedue hanno commesso cosa abominevole; dovranno esser messi a morte; il loro sangue ricadrà su loro. ”
                      Il punto essenziale è che il messaggio Cristiano è di rettifica, di pace. Che nemmeno le incursioni di San Paolo ai romani hanno reso minimamente cruento a livelli islamici. Come ho detto: il percorso del cristianesimo verso una forma compatibile con democrazia e valori laici è stato di certo più agevole. L’islam è una religione molto ma molto più difficile e forse impossibile da adattare agli stessi livelli con una società moderna.

                      Possiamo discutere molto a lungo di tutto questo, ma non credo servirebbe, perchè come ho scritto la matrice dell’evento non è solo islamica, ma mescola omofobia interiorizzata e soprattutto un profondo disagio sociale.
                      La soluzione per prevenire eventi simili in futuro non sarà solo bandire l’islam estremista (cosa da fare urgentemente), ma anche e primariamente capire da dove viene il male che la nostra società vive da tempo. Le stragi ci sono state anche prima di questa epoca di terrore, va tenuto ben presente.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Ma perché diavolo ti devi mettere a fare l’esegeta del cavolo cappuccio proprio non si capisce.
                      Ci tieni così tanto a dimostrare la tua asineria abissale in un campo in cui sei digiuno come un eremita del deserto il venerdì santo?
                      Le sure del Corano…
                      Le “incursioni di San paolo”…
                      Ti pare roba su cui tu possa venir proprio qui a pontificare sfrucugliando wikipedia?

                    • MicheleL scrive:

                      R.I.P. discussione.

  6. EquesFidus scrive:

    Quello che mi fa più ribrezzo è notare come gli ideologi si siano immediatamente gettati a pesce su tale tragedia per strumentalizzarla, invocando leggi più severe contro l’ “omofobia” (che non esiste, dato che non è delimitata e, quindi, può per definizione essere allargata a tutti gli atti di disapprovazione nei confronti della condotta gay), quando il problema è uno ed uno solo: l’Islam. Questo atteggiamento, che vuole colpire anche i cristiani (anzi, loro più che i musulmani), nasce dall’impossibilità di certe persone di ragionare in termini di responsabilità e di persone: per costoro non sono morte 50 persone, sono morti 50 gay. E’ questa la follia, tutto qui: chi vuole sfruttare quanto accaduto per far passare leggi per limitare la libertà di parola (di tutti, specie i cristiani, verso cui costoro non hanno mai parole gentili, anzi sostanzialmente vorrebbero l’estinzione totale della Chiesa) è un farabutto. Punto.

    • Elisa scrive:

      Il carnefice non era un fondamentalista, né un soldato dello stato islamico. Era semplicemente un gay represso.. Come il99%degli omofobi….

      • EquesFidus scrive:

        Non era un fondamentalista? E che era allora? Era un islamico radicale, già attenzionato dai servizi segreti; il fatto che non sia mai stato in Siria non cambia questo fatto.
        Mamma mia, questo dare del gay represso agli “omofobi” (cioè chiunque non la pensi come voi) ha onestamente stancato; questo atteggiamento tientelo per te.

      • Giannino Stoppani scrive:

        Tutti quelli contrari al matrimonio gay sono “omofobi”.
        Gli “omofobi” sono omosessuali repressi al 99%.
        Ergo in Italia siamo qualche decina di milioni di omosessuali repressi, papa compreso.
        Ovvero:
        “Questa è la più grossa str(bip!)ata mai sentita da quanno l’omo inventò er cavallo!”

        • EquesFidus scrive:

          Intanto, è saltato fuori che l’attentatore era anch’esso un pederasta (oltre che un estremista, cosa che d’altro canto non è contraddittorio nel mondo sunnita, come bene ha spiegato Messori sul penultimo numero de “Il Timone”) e faceva uso di app per trovare partner occasionali dello stesso sesso; qualcosa vorrà dire, no?

      • MicheleL scrive:

        Elisa si figuri se qui capiscono un’iperbole. Per chi cerca la polemica ed è abituato alla rigidità dell’interpretazione letterale non si può perdere occasione per buttarla in rissa.
        Comunque le matrice culturale dell’omofobia è in occidente sia religiosa che politica, con grande preponderanza della prima. Ai regimi totalitari servono capri espiatori e meglio se fanno leva su fobie ancestrali.

        Per questo il polemizzare su una presunta discriminazione dei morti cristiani, perchè essere cristiani sarebbe meno importante dell’essere gay (e nessuno è riuscito a dirmi “50 morti all’Angelus non li calcolerebbe nessuno”), è ancora più ipocrita, perchè mentre di certo la radice religiosa dell’omofobia non è quella che ha più nutrito questo orrendo “albero di morte” (oddio, una metafora, ora mi diranno che sono “fitofobico”!), è quella che ha fatto pendere questo ramo vesto queste vittime questa volta.

      • Toni scrive:

        Mentre tu ti sei qualificata “normale” = eterosessuale (quindi non anormale). Per il potente Ciocca sei omofoba.

        • MicheleL scrive:

          Non solo le metafore, ora pure l’ironia sfugge. Davvero Toni ha bisongo delle faccine? Ma le pare che Elisa potrebbe coeretemente scrivere “sono perfettamente normale” senza un ovvio intento ironico?
          E poi mi tira su una discussione di pagine e pagine su una frase sul cugino di Marta e da’ prova di non aver capito una mia frase su Galasi…Ora la questione che mi pongo e': ci e’ o ci fa?

          • Toni scrive:

            Sei un maestro dell'”interpretazione”. Puoi determinare l’omofobia e l’omofilia cogliendo la collocazione di una virgola in due post uguali . Naturalmente Elisa ironizza. Cioccobello la perdona con la tua mediazione.

            Su Elisa noto che fa le tue stesse inclinazione, ma è più rozza: si … omette, stravolge il senso, nega evidenze … ma è tenera, alle prime armi, dagli la tua e.-mail … addestrala meglio .

            • Elisa scrive:

              Toni si parlava di omofobia, ho ironizzato.. nella mia rozzezza ti dico che sei proprio una lagna…

              • Toni scrive:

                Non credo che tu sia omofoba anche se elargisci con facilità la patente di omofobi.
                Non credo che sei rozza, gioco semplicemente con un cortigiano rococò.
                Non credo che sei una propagandista (con accessori di calunnia e consapevole travisamento di cui puoi avere cognizione leggendo sotto) ma vedo che ti impegni a travisare l’interlocutore non interessandoti di quello che dicono ma adattando le loro parole al tuo schema mentale.

                Non desidero in assoluto aggredirti , un interlocutore vero e diametralmente opposto a quello che penso è merce rara qui, ma mi strappi certe reazioni con la tenaglia.
                Vorrei discutere seriamente, non potendolo fare con ii buffoni, calunniatori per quanto viscidamente cortesi.

          • Toni scrive:

            Sul cugino di Marta basta leggere le discussioni e come tu riporta una singola frase di Giannino che non fa altro che parlare di te. La frasi su Galasi l’ho capito benissimo: ti senti migliore di lui.
            Sei un calunniatore …quindi non ho nulla di meglio da aspettarmi da te.

            • MicheleL scrive:

              Toni lei non avrà il senso dell’ironia, ma mi fa ridere tanto! Io sarei un maestro dell’interpretazione e mentre me lo dice interpreta quello che ho scritto… IO?! Con la faccenda di Galasi ha finalmente confermato di voler a tutti i costi travisare. Lei ha riportato solo un pezzo della mia frase e mi accusa di fare lo stesso con Stoppani?! Lei penso ci sia e ci faccia, con tutto sé stesso. Quanta ipocrisia! 😀

              Quello che fa insinuazioni sul mio conto, butta lì una frasetta e il suo anatema, è lei. Io non riporto solo una singola frase del buon mitraglietta, ma riporto sempre anche il riferimento alla discussione. Così chiunque può andare a vedere i suoi assurdi eccessi e un esempio di bullismo distruggi-discussione, tipico di voi due.

              Giannino Stoppani
              11 febbraio 2016 alle 16:14
              Non c’è problema. I nostri nonni hanno imbracciato il mitra per difendere questi principi di civiltà, lo faremo anche noi.
              Leggi di Più: Perché non si parla più della legge sull’omofobia | Tempi.it

              4 settembre 2015 alle 20:45
              E in ogni caso il tuo intento dispregiativo è evidente dal contesto della frase dove dai risalto al contrasto tra “l’appagante ruolo da manager” di Marta con la MISERABILE sorte del cugino che “fa le pulizie”.”
              Leggi di Più: Papa: famiglia e desertificazione moderna | Tempi.it

              Prima si inventa cosa il suo interlocutore penserebbe, e poi lo liquida come “calunniatore”, untuoso “cane di Pavlov”…Giudici trancianti e inappellabili. Chi era quello che voleva VINCERE a tutti i costi?

              Purtroppo con lei si riesce a discutere con un messaggio, massimo due, poi perde le staffe ed è rissa e bullismo.

              • Giannino Stoppani scrive:

                Per quanto mi riguarda, se serve: “je ne regrette rien”.
                Comunque voglio proprio vedere se, dopo questo esempio della tua patologica disonestà intellettuale, Andrea o altri avranno il coraggio di interloquire con te via mail.
                Basaglia, pensaci tu!

                • MicheleL scrive:

                  Con frasi del genere sono io a non voler interloquire con lei via mail, finchè non avrà lei l’onestà di ammettere di aver detto delle secchezze quando non una apologia delle stragi. Attualmente non ho alcun interesse ad approfondire via mail e mai l’ho invitata a farlo, la prego di notare.

                  Provo talvolta a sbocconcellare qualche discussione (ho persino risposto ad un messaggio di Giovanna!), ma si vede bene sopra, purtroppo, con quali esiti.

                  • Giannino Stoppani scrive:

                    Non mi pare di aver manifestato un qualche desiderio di corrispondere con te anzi nel post a cui hai risposto a vanvera in effetti ho diffidato Andrea a farlo, nonostante tu gli abbia fatto una corte serrata per mesi.
                    Collegare la tastiera col cervello, o quel che ne rimane.

              • Toni scrive:

                Adoro i tuoi tentativi di difesa, perché lo fai in maniera convulsa, scomposta e a tuo modo tenti un rilancio ammassando parole e chiosando tra calunnie ed inventate perdite di staffe che tradisco i tuoi travasi di rabbiosa bile.

                Su Nino:
                Dove ho scritto “untuoso cane di pavlov”? Basterebbe questo a motivare perché con la tua email mi ci pulisco. Non è la prima volta che lo fai ed oggi hai allungato la mia collezione(mi piacerebbe sapere l’opinione di Ciocca , ma in alternativa, mi andrebbe bene quella di Elisa)

                Su Galasi:
                il movente?
                Io ho scritto a lui: “Quanto le piacerebbe che io fossi Galasi, eh?” …
                Tu in effetti avevi scritto: “Quanto le piacerebbe che io fossi Galasi, eh? E invece no, se la deve vedere con me, che non gliene lascio passare una”
                Quindi ho omesso: “E invece no, se la deve vedere con me, che non gliene lascio passare una”. Io la interpreto che tu, in un contesto di discussone, sei meglio di Galasi che è debole rispetto a te che non me ne lasci “passare una”? Quindi per me un’onta vergognosa senza precedenti? Pianto e stridore di denti? Ripeto: il movente?

                Su Giannino:
                Che prenderebbe il mitra per difendere “il mitra per difendere QUESTI PRINCIPI DI CIVILTÀ” mi associo (prenderei pure io il mitra). Se tu fossi intelligente lo faresti pure, ma sei più avvezzo al tiro della pietra a tradimento e alla calunnia 8come ampiamente dimostrato pure sopra).

                CAPITOLO A PARTE

                Sul “cugino di Marta”
                Da notare che riporti sempre questa frase : E in ogni caso il tuo intento dispregiativo è evidente dal contesto della frase dove dai risalto al contrasto tra “l’appagante ruolo da manager” di Marta con la MISERABILE sorte del cugino che “fa le pulizie”.”

                Omissioni:
                Il punto di partenza della discussione che vede in gioco il cugino di Marta è il seguente.
                Marta (3 settembre 2015 alle 17:55)
                “Guarda caso mio cugino È SOCIO D’OPERA in una cooperativa che svolge le pulizie negli uffici e la maggior parte dei soci-dipendenti sono uomini”. … segue per chi ha interesse

                Rispondi tu

                MicheleL 3 settembre 2015 alle 19:01

                “Poi se vuole guardare il mondo attraverso la sua lente felice (e sono lieto per lei) in cui nonostante sia donna è riuscita in una carriera E HA UN CUGINO CHE FA LE PULIZIE, buon per lei, ma non le pare di essere un po’ pretenziosa a pensare che bastiate lei e suo cugino per raddrizzare le sorti di tutta la società?”

                In questo conteso si è sviluppata una discussione dove più volte e mi costa dire si tenta di far ragionare lo zuccone (detto con affetto … non con staffe) dicendo:

                Giannino Stoppani 5 settembre 2015 alle 11:33

                Quindi, caro mio, hai toppato alla grande. Eppoi, cocco bello, MI SPIEGHI PER QUALE MOTIVO “FARE LE PULIZIE” DOVREBBE ESSERE UN LAVORO PIÙ DEGRADANTE DI ALTRI? …

                Quindi la frase on cui ti arrampichi senza vergogna detta alle ore 20:45 (“E in ogni caso il tuo intento dispregiativo è evidente dal contesto della frase dove dai risalto al contrasto tra “l’appagante ruolo da manager” di Marta con la MISERABILE sorte del cugino che “fa le pulizie”.”) è inserita in questo contesto dove si tenta ad uno che cerca disperatamente con tutti i mezzi, terrorizzato dal terribile “scacco dialettico” a fargli dire una cosa semplice: “scusate … avevo frainteso” come dice meglio

                Giannino Stoppani 4 settembre 2015 alle 20:45

                “A dispetto del mio “analfabetismo funzionale” mi pare sia il caso di farti notare che essere socio d’opera in una cooperativa che si occupa di pulizie non significa affatto automaticamente “fare le pulizie”.
                E in ogni caso il tuo intento dispregiativo è evidente dal contesto della frase dove dai risalto al contrasto tra “l’appagante ruolo da manager” di Marta con la miserabile sorte del cugino che “fa le pulizie”.
                MA TU POTRESTI UGUALMENTE FUGARE OGNI DUBBIO AMMETTENDO LA POSSIBILITÀ DI ESSERE STATO FRAINTESO e per questo chiedere venia, facendo capire che erano ben altre le tue intenzioni.
                Ma davvero proprio non ci riesci?
                Sei davvero piccoso come un bambino di due anni che vuole il gelato al pistacchio?
                Suvvia dimostrati umano!”

                CAPITOLO CHIUSO

                A questo punto è da chiedersi: Perché lo fa? Forse vuole entrare nel guinness dei primati per “calunniatore” e siamo oggetto di un suo allenamento? Forse Ciocca-bello dovrebbe riconsiderare qualcosa? Forse l’APA dice fesserie? Forse la Corte Suprema dovrebbe condannare MicheleL per menzogne? … credo che sia vero un poco tutto .

                • Toni scrive:

                  Ulteriore precisazione:
                  Su Nino ho usato sopra l’espressione …”che reagisce come il cane di Pavlov” per indicare il modo induttivo di essere coinvolti in una discussione
                  Quindi non ho detto che Nino è un cane , Non direi mai che una persona è un cane.
                  Ma direi tranquillamento che certe persone agiscono come ratti di fogna (ma non che sono ratti).

                  • MicheleL scrive:

                    Toni, questo è lei:
                    “lo fai in maniera convulsa, scomposta e a tuo modo tenti un rilancio ammassando parole e chiosando tra calunnie ed inventate perdite di staffe che tradisco i tuoi travasi di rabbiosa bile.”
                    E’ proprio lei paro paro. Persino il travaso di bile glielo feci notare diverse volte. Usa persino le metafore che usai diverse volte per descrvere il suo perdere le staffe (già evidente allora).
                    (09 luglio 2015, 08 ott 2015, tanta l’impressione che alla volta del 2016 ha iniziato a scriverlo pure lei)
                    Tra un po’ mi sa che festeggiamo un anno 😉

                    1) Nino. Ha detto la sciocchezza? L’ha detta. Scomposta rettifica (“Ulteriore precisazione”). Tardi. Non devo nemmeno mettere il riferimento, è in questa pagina! Ormai riesce a contraddirsi con velocità sorprendente. A me dice che avrei calunniato il cugino di Marta, ma lei nel fare un’analogia con un cane bavoso, non offende nessuno? Come ho scritto in incipit: Toni, questo è lei!
                    Ma noi le vogliamo bene lo stesso (io almeno e Nino le risponde insomma). E’ solo iracondo, collerico. C’è di peggio.

                    2) Galasi. No, il senso non è quello, ovviamente. Lei si immagina che io possa denigrare Galasi, lo vuole ardentemente, ci ha provato anche farlo credere a Galasi (frasetta parziale…), ma ha ovviamente di nuovo fantasticato e con la mia frase completa, fallito.
                    Io non gliene lascio passare una. Galasi la ignora. Spesso mi dico che è meglio Galasi di me, e che sono io lo sciocco che perde tempo dietro a lei. Ma sono un ottimista.
                    Non è un grande onta, lei lo fa sempre, le voglio bene lo stesso, come già detto :)

                    3) Sul cugino di Marta (e voi pensavate di mettermi in difficoltà! :D) Io non ho fatto alcun contrasto, la mia frase non fa nessun paragone, basta leggerla. Leggendo il resto si constata quello che Marta aveva dato a intendere (poi smentito): il cugino come esempio di uomo che opera facendo le pulizie (e poi era in ufficio!) per mostrare (contenta lei) che anche gli uomini fanno quel lavoro. Lei e quel bullo di Stoppani ci avete fatto un Caso di Stato, per cercare di darmi del denigratore e ovviamente non ci siete riusciti.
                    Voi mi avete frainteso, Stoppani ha usato termini calunniosi per il lavoro del fare le pulizie, e io devo chiedere venia?
                    Così poi lei e quell’altro bullo: “ecco, noi sì che capiamo cosa vuoi dire, non tu che lo scrivi…”. Non sia ridicolo Toni, che già oggi tra Nino e Galasi ci sta facendo una mesta figura. La figura dei bambinetti litigiosi l’avete fatta voi.

                    Manipolare, fraintendere, insinuare per appigliarsi a qualsiasi cosa pur di denigrare l’interlocutore, perchè a livello di argomenti fallisce. Il discorso era sulla discriminazione delle donne nel mondo del del lavoro. Argomento spinoso per molti cattolici maschilisti e quindi meglio dargli all’interlocutore. Da allora ho ben capito che questo è il vostro modus operandi.

                    Lei vuole così ardentemente avere ragione che non le pare strano affatto pretendere di poter fraintendere ogni frase e capirla meglio di chi l’ha scritta! Cosa non fa per non essere contraddetto? Si inventa un interlocutore.

                    Perchè lo faccio? L’ho già scritto più volte e lei pare così esperto di quello che scrivo, dovrebbe saperlo ormai…O forse lei è esperto solo di quello che pensa io _avrei_ scritto? 😀

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      “e voi pensavate di mettermi in difficoltà!”

                      Per la cronaca la signora Marta citò il suo cugino per dare testimonianza del fatto, abbastanza banale, che, a dispetto del sessismo secondo te imperante, nella cooperativa di pulizie ove costui lavorava, la maggior parte degli addetti erano maschi.

                      Caro mio, tu sei un poverino.

                    • Toni scrive:

                      Attendo fiducioso la Gentile Redazione . :-)

                    • Toni scrive:

                      Attendo speranzoso la Gentile Redazione. :-)

                    • giovanna scrive:

                      Che teatrino, trollona !
                      Finché trovi chi ti dà corda, continua con questo spettacolo penoso, alla fine non sei l’unica ad avere il problema di passare il tempo.
                      Però, che tristezza.

                    • Toni scrive:

                      Ritento:

                      Torno nella discussione e ti trovo tutto arruffato, tante parole, nessun riferimento, ma con la preoccupazione di precisare di non essere in “difficoltà” (un incubo per te … non dire di no).
                      Sputacchi, finte risatine, calunnie, risatine a ciclo continuo. ..e un “non sono in difficoltà … anche se ho detto A posso dimostrare che è Z”

                      Su Nino: dove ho scritto che è un “untuoso cane di Pavlov”?
                      Mi piace perché questo episodio di calunnia è la chiave di lettura anche del “cugino di Marta” calunnia e stravolgimento … un binomio perfetto :-)
                      Su Nino non ho detto nessuna sciocchezza (ma trovi modo per dire una menzogna), la precisazione era per specificare cosa era il cane di Pavlov. Basta leggere e non essere un calunniatore

                      Su Galasi
                      hai pure sbagliato i tempi, come sei scarso!!! potevi attendere che lui rispondesse alla domanda che seguiva la terribile frase violata (che la riporto nella sua parzialità: “MicheleL un giorno mi disse: Quanto le piacerebbe che io fossi Galasi, eh?” ) seguita dalla domanda : “Caro GG immagini il perché?” La mia risposta sarebbe stata “perché ti reputa facile per me” (traduzione del tuo:”E invece no, se la deve vedere con me, che non gliene lascio passare una”). Ma tu fremi a rendermi pan per focaccia … darmi del calunniatore per una sciocchezza … ma giudichi con il tu metro.

                      Sul cugino di Marta
                      carta canta, nonostante i tentativi di di fare l’acrobata. Io ti faccio copia ed incolla coerenti… tu devi ricorrere a interpretazioni, calunnie (al solito … sei campione del mondo) e amenità varie. Posso dirlo tranquillamente: basta leggete la discussione per notare con quale classe Marta ti prende a ceffoni, con vera eleganza (schiaffi verbali… iperbole… nulla di fisico, precisare è d’obbligo con un calunniatore). Brutto vero …ovviamente per te “non c’è difficoltà”

                      In conclusione su una cosa sono d’accordo: non ti metti in “difficoltà”. Nessuno può. Lo sai il perché? Sei un supereroe, hai creato una pelle impenetrabile … anzi una patina che ti avvolge tutto che ti rende impenetrabile al senso della decenza. Si, sei un supereroe: Lo stupefacente calunnia men
                      PS: Ma capisci che spasso che sei per me.

                    • Toni scrive:

                      Ho ritentato, ma attendo.

                      Nella “precisazione” il riferimento non lo metti solo perche non lo puoi mettere (non si è calunniatori per niente) ma la parte importante ti riguardava: tu agisci come un ratto :-) (qui paravo con la precisazione, di a chi pensi mi riferivo). Segnati solo questo elemento … che è quello che sai conrmare in tutte le circostanze.

                    • MicheleL scrive:

                      Prima di concludere questa ridicola, quanto divertente pantomima -perchè tirare su una discussione per mesi sulla mia frase è quanto di più demenziale mi sia mai capitato- vorrei far notare che sullo sfondo di questo sciocco bullismo da forum c’è la questione della discriminazione -innegabile- delle donne nel mondo del lavoro.

                      Questione chei due bulli, Stoppani e Toni ritengono con tutta evidenza secondaria rispetto al discutere -anzichè accettare la mia inappellabile interpretazione, giacchè la frase l’ho detta io, su cosa io intendessi dire.

                      Ora, Toni, io arruffato? E lei che in due ore sprona la redazione e poi ritenta? Cosa le fa pensare che il suo messaggio fosse tanto urgente? Quello che non ammette macchia, su di lei e su questo forum, è lei.

                      Macchie che abbondano, perchè lei lancia anatemi su di me, su Nino e poi cerca di fraintendere (metta le virgolette dove le ho messe io, invece di dove vuole lei, lei che da mesi tira su un caso da una singola frase). Su Galasi lei prima cerca di produrre un fraintendimento, sbocconcellando mie frasi, e poi avrei pure dovuto lasciare correre? Così la discussione degenerava? Perchè è questo che lei cerca: la degenerazione della discussione. Perchè lei non riesce a discutere della discriminazione delle donne, perchè lo sa benissimo che ha una forte matrice cattolica. Meglio buttarla i rissa. Come ha fatto con il cugino di Marta. Rissa che lei e Stoppani generate ogni volta per avere un nuovo appiglio per denigrare l’interlocutore e non discutere di cose che sono invece molto importanti, come la discriminazione delle donne nel mondo del lavoro.

                      Ma io lo sa Toni che sono interessato ai soggetti di questo forum e quindi pure alle discussioni stupidamente accessorie, ai loro sciocchi stratagemmi, ora ci aggiungo pure cercare di seminare zizzania tra gli interlocutori sgraditi, con la mossa su Galasi.

                      Siete e restate due bulli, Stoppani fino al midollo, lei dal secondo/terzo messaggio.

                    • Toni scrive:

                      Carissimo

                      Io sprono la redazione perche mi diverto con te. Non è bello che mi fa attendere, lo dico sinceramente.

                      Sarò bullo, ma preferisco brrrrruto , ma non ho timore di quello che scrivo, riporto le citazioni sempre e le contestualizzo.

                      Su Nino posso riportare la mia citazione all’infinito. Pavlov ha fatto un esperimento su un cane che reagisce ad uno stimolo, Nino reagisce ad uno stimolo (l’acquolina in bocca), pure io regisco con uno stimolo (l’acquolina in bocca), certo è che non ho usato quella parola che hai usato tu, ma non per timore, ma perche la vedo adatta ai tuoi di stimoli. Capisci che non ho paura delle parole, concetti, esempi che dico me ne assumo la responsabilità. Questo sempre, senza timori, smussi, minimizzazioni e con sincerità. Certo è che ho più rispetto di Nino che di te. Accusami di questo.

                      Su Galasi ho riportato una parte della tua frase per fare una domanda, l’intento ironico era evidente dalla contestualizzazione del post (dove ti chiamo “fraterno amico”, ma tu l’ironia la leggi solo per Elisa) hai preso la palla a balzo. Ma sia chiaro : la tua frase intera era una stupidata , un darti delle aree.

                      Sul cugino … basta leggere come ti difendi. Basta quello, che vuoi da me? Non credo che qualcuno leggerà l’intera discussione, io le ciatzioni le ho fatte, bastava dire “sono stato frainteso”, oppue CI SIAMO CAPITI MALE.

                      I cattolici non possono comprare gli uteri di donne per confezionarsi un figlio (già tu sei per l’utero a scrocco). Il rispetto per l’emancipazione delle donne non lo imparo da te .

                      Si finiscila, io non avrò mai un dialogo con te perche le calunnie (se non ricordi quali copio ed incollo) le hai fatte e su questo, benché non ti prendo sul serio e trovo cristiana pietà , ne tengo in debito conto

                      Sei una persona pericolosa, non credo nella tua sincerità in nulla. Compreso sull’argomento di questa dolorosa discussione.

                    • MicheleL scrive:

                      “bastava dire “sono stato frainteso”, oppue CI SIAMO CAPITI MALE.”

                      Certo come no…Ecco cosa scrissi -prima- che lei e Stoppani vi avventaste sull’occasione di fare i bulli:

                      “Il disprezzo per chi fa le pulizie o stira camicie sarà suo Marta, perchè è lei che lo vede, io non l’ho mai espresso. Io disprezzo le azioni che fanno sì che una persona venga inquadrata in un ruolo subalterno solo perchè donna.”
                      Leggi di Più: Papa: famiglia e desertificazione moderna | Tempi.it

                      Il resto è un suo rivangare egocentrico le sue bullate, cui tutte le risposte sono giù qui, ma che lei -come la frase sopra- si rifiuta di leggere. Il suo essere bullo costituisce la parte sostanziale del suo essere su questo forum. Lei dura uno-due messaggi, poi aggredisce.

                    • Toni scrive:

                      “Il disprezzo per chi fa le pulizie o stira camicie sarà suo Marta, perchè è lei che lo vede, io non l’ho mai espresso. Io disprezzo le azioni che fanno sì che una persona venga inquadrata in un ruolo subalterno solo perchè donna.”

                      Addirittura , forse era di Marta il disprezzo. Braaaavoooooo !!!

                      Chiamami bullo (1°), io calunniatore (2°) … dimostra il 1° ed io ti seguirò con il 2°

                      Domanda si può essere bulli (ma è la traduzione del militante gaioso alla legittima difesa) contro un calunniatore?

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      “insipientes, incompositos, sine affectione, sine misericordia.”

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