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Strage di Caselle, preso il killer. Chi restituirà ora l’onore al figlio messo alla gogna dai media?

gennaio 8, 2014 Chiara Rizzo

Giorgio Palmieri, 56enne compagno dell’ex domestica delle vittime, ha confessato di aver ucciso per un debito di 500 euro. Decisivo per le indagini il figlio delle vittime, Maurizio Aglione finora sospettato dai media

La villetta dell’omicidio a Caselle (To)

È stato arrestato Giorgio Palmieri, 56 anni, il killer, reo confesso, della strage di Caselle (To): Palmieri era l’uomo in cima alla lista dei sospettati di Maurizio Allione, il figlio della coppia uccisa il 5 gennaio scorso in casa propria insieme alla nonna Mariangela Dall’Orto, di 93 anni. Palmieri era il compagno dell’ex domestica di casa Allione, licenziata dalla famiglia per il presunto furto di una collanina. Come ha confermato il tenente colonnello Domenico Mascoli, capo del Nucleo Investigativo dei carabinieri di Torino, «È stata fondamentale la testimonianza del figlio delle vittime, sentito più volte, che ci ha fornito diversi elementi utili».

UNA STRAGE PER 500 EURO. Palmieri, pregiudicato, era sospettato almeno da ieri, dopo che l’analisi delle celle e dei tabulati telefonici aveva confermato i sospetti di Maurizio Allione: Palmieri vive a Torino, ma negli ultimi giorni le celle testimoniavano una sua forte e cospicua presenza a Caselle. L’uomo durante l’interrogatorio non ha convinto i carabinieri sull’alibi, e alla fine ha confessato. «Ho agito da solo» ha sottolineato, spiegando che l’arma dell’atroce delitto è un tagliacarte. Palmieri era andato dai coniugi Allione per discutere del debito da 500 euro che aveva con la coppia e che l’uomo non riusciva a restituire.

LA DINAMICA. Ha spiegato ai carabinieri che l’omicidio non era premeditato, ma che aveva portato con sé il tagliacarte. L’uomo ha raccontato di essere entrato nella villa, e i due pastori tedeschi sono stati chiusi dagli stessi Allione nel sottoscala: a quel punto l’omicida e le vittime si sono seduti in cucina a bere un caffé (ieri le tre tazzine usate erano state ritrovate in un canale di scolo vicino alla casa proprio dal figlio delle vittime, Maurizio), ma con una scusa Palmieri si è allontanato con la scusa di andare in bagno, ma in realtà ha cercato di rubare del denaro. Il tempo trascorso ha insospettito Claudio Allione, che lo ha accusato di «averci messo troppo». A quel punto Palmieri ha raccontato di aver perso la testa e di aver colpito prima Claudio, poi la moglie Mariangela, poi la Dall’Orto, madre di quest’ultima e suocera di Allione, che lo aveva riconosciuto. Impietositosi per l’età avanzata della donna, Palmieri ha coperto il corpo della Dall’Orto con un lenzuolo, ha preso con sé le tazzine e la caffettiera usate in cucina e un paio di guanti in lattice, ed è fuggito.

I SOSPETTI SUL FIGLIO. In questi giorni i media hanno velatamente adombrato sospetti su Maurizio Allione, in realtà vittima della strage di Caselle in cui ha perso tutta la famiglia. Sul tema è intervenuto anche il presidente dell’ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino, che via facebook ha scritto: “Vorrei sapere ora che l’autore ha confessato, come si sentono quanti hanno pubblicato la foto del figlio in un contesto pieno di allusioni. E se provassimo a trarre un qualche insegnamento da episodi come questo, tentando di avere rispetto per le persone?”.

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