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Stato islamico uccide almeno 100 dei suoi «jihadisti occidentali» perché volevano tornare a casa

dicembre 22, 2014 Leone Grotti

Molti terroristi provenienti dall’Occidente si sono resi conto che il Califfato non è un paradiso ma ormai non vengono più fatti tornare indietro

isil-video-propaganda

Un centinaio di combattenti dello Stato islamico provenienti dall’Occidente sono stati uccisi dagli stessi terroristi per aver tentato la fuga. Come riportato sabato da testimoni al Financial Times, molti jihadisti occidentali si sono resi conto che il Califfato non è quel paradiso che pensavano ma non sono stati lasciati tornare indietro.

ALMENO 100 ESECUZIONI. Secondo alcuni combattenti stranieri intervistati da Ft, «la situazione non è buona. Non possiamo dire la verità, siamo costretti a svolgere mansioni inutili. Uccidono chiunque si opponga ai loro comandi e dica: “no”». Un altro straniero, riporta l’Afp, avrebbe contato almeno «100 esecuzioni» a Raqqa di jihadisti arrivati dall’Occidente.

TROPPO TARDI PER SCAPPARE. A ottobre cinque inglesi, tre francesi, due tedeschi e due belgi avrebbero cercato di fare ritorno ai propri Paesi di origine dopo essersi accorti che quella dello Stato islamico non è una guerra di liberazione da un dittatore. Scoperti, sono stati arrestati. Il Centro internazionale per lo studio della radicalizzazione del King’s College London ha stimato che tra i 30 e i 50 inglesi vorrebbero tornare nel Regno Unito ma non possono farlo per paura di essere arrestati.

NUOVE REGOLE. Nuovi regolamenti approvati dai terroristi islamici prevedono che ad ogni combattente venga affidato un compito preciso. Per evitare la presenza di infiltrati, a ogni jihadista viene consegnato un documento dove si specifica la sua mansione. Una volta chiamato a un compito, chi non si presenta entro 48 ore può essere arrestato da una forza di polizia di nuova composizione formata da circa 400 membri.

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3 Commenti

  1. Raider says:

    Di fronte a notizie come questa, i paranoici diranno che
    – sono stati eliminati pericolosi testimoni degli accordi intercorsi fra i jihadisti e i governi contro cui i jihadisti combattono;
    – se questi combattenti anti-occidentali non vogliono tornare in Occidente, i paranoici complottisti idiranno che è perchè questi volontari venuti dall’Ue sanno già che, male che gli vada, saranno riaccolti in ogni caso da chi li finanzia e manovra;
    – se questi “occidentali” si fanno ammazzare da un drone, è chiaramente una messinscena degli occidintali o una copertura cui i jihadisti si prestano fino alla morte per consentire agli occidentali di eliminare donne e bambini che non c’entrano niente;
    – se i giornali controllati dai governi occidentali diffondono questo genere di notizie disfattiste, i paranoici diranno:
    – o che si tratta di notizie false o volutamente esagerate per indurre a arruolarsi nelI’Isis gli immigrati da una o più generazioni che non credono ai media occidentali e ci tengono a smentirli di persona;
    – o che si tratta di notizie false e volutamente esagerate diffuse dai media controllati dai governi occidentali per indurre gli immigrati da una o più generazioni a farsi arruolare dai servizi segreti occidentali, che li faranno morire aq mezzo stampa solo per arricchire la lista delle falsità fatte propinare ai media.

  2. Mappo says:

    Una volta tanto ISIS fa qualcosa di buono, un po’ di sana pulizia al posto nostro che tanto, presi come siamo dal buonismo multiculturalista, non ne saremmo comunque capaci. Tanto da noi questi bellimbusti non correrebbero nessun rischio o quasi e tempo pochi anni li vedresti ritornare in giro a pretendere l’islamizzazione della nazione europea che li ha accolti

  3. Menelik says:

    Poi dicono che i bombardamenti e la resistenza dei Curdi non sono servite.
    Incomincio a pensare seriamente che i Curdi, con altri rifornimenti ed il supporto aereo, possano essere in grado di rovesciare una situazione che qualche mese fa sembrava scontata.
    Bisogna che i profughi cristiani e yazidi si arruolino coi Curdi e siano messi in condizione di poter colpire l’isis col supporto delle nazioni occidentali.
    Quelli hanno il dente avvelenato da anni di angherie, e non vedono l’ora.
    I siti dei Curdi italiani, lo scrivono da settimane che nel fronte nord l’isis non è messo affatto bene come si voleva far credere.
    Bisogna continuare a rifornire i Curdi e metterli in condizione di poter arruolare anche i profughi che vogliano fare i volontari.
    E’ una questione di umanità.

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