Google+

Stamina, cosa vi avevamo detto? «Un’enorme truffa scientifica»

giugno 17, 2015 Redazione

Così si legge in un passaggio delle motivazioni in base alle quali il gup di Torino ha condannato due persone legate alla vicenda Stamina. Vannoni, ideatore del “metodo”, e Andolina avevano già patteggiato

«È emersa da un lato l’assoluta inutilità e inconsistenza scientifica di Stamina, dall’altro addirittura la potenziale pericolosità e nocività». Chissà cos’hanno pensato le decine di giornalisti, vip, esperti e guru che in questi anni hanno sostenuto a spada tratta Davide Vannoni quando hanno letto le motivazioni della condanna di Carlo Tomino, ex dirigente dell’Aifa, e Marcello La Rosa, dirigente pubblico, all’interno del processo sulla vicenda Stamina.

VANNONI HA PATTEGGIATO. Condannati rispettivamente a due anni per associazione a delinquere e sei mesi per somministrazione di farmaci guasti, entrambi sono stati giudicati con rito abbreviato nell’udienza preliminare in cui il presidente di Stamina, Vannoni, e il suo numero due, Marino Andolina, hanno patteggiato rispettivamente 22 e 21 mesi. Secondo il gup, «emerge chiaramente alla fine come l’attività del gruppo del Vannoni si sia sempre svolta del tutto al di fuori della normativa vigente».

«ENORME TRUFFA SCIENTIFICA». Il professore (non medico) aveva giurato nel 2013 di poter sanare malattie incurabili: «Ho una cura a base di cellule staminali che funziona per 60 malattie gravi e che porta alla guarigione», diceva. Non una, 60. Tante famiglie di malati sono state sfruttate e coinvolte in questa «enorme truffa scientifica», costruita da Vannoni nell’arco di sette anni, durante i quali il “metodo Stamina” è stato ideato, e sostenuta incredibilmente da giornali e giudici in tutta Italia.

PREZZI SALATI. Secondo alcune testimonianze in molti casi Vannoni si è fatto pagare tra i 20 mila e i 50 mila euro per offrire un trattamento non clinicamente sperimentato e che esponeva i pazienti a virus, batteri e funghi per la mancanza di protocolli di sicurezza. Questo avveniva non solo quando il professore operava negli scantinati a Torino, ma anche quando è riuscito incredibilmente a somministrare le sue cellule miracolose all’interno degli Spedali Civili di Brescia, dove il laboratorio «era assolutamente inadeguato» per preparare le iniezioni di staminali mesenchimali.

NESSUN MIGLIORAMENTO. Anche i presunti miglioramenti, sponsorizzati soprattutto dalle trasmissioni delle Iene, sono stati smontati dal giudice. Infatti venivano certificati «non sulla base di analisi oggettive ma delle dichiarazioni dei genitori dei minori, spesso frutto di suggestioni. Nessun elemento è emerso per affermare con un minimo di fondatezza scientifica che eventuali lievi miglioramenti, quand’anche stati, fossero da imputarsi alla metodica e non ad altre cure concomitanti». I dati sull’efficacia, poi, erano «sovrastimati per effetto di pressioni nei confronti dei pazienti indotti a dichiarare risultati inesistenti per ottenere il proseguimento delle cure».

Foto Ansa


Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

1 Commenti

  1. Sebastiano scrive:

    Sono curioso di vedere se quelli delle iene chiederanno scusa, magari in diretta TV.
    Anzi sarei quasi disposto a scommetterci qualcosa. Mi piace vincere facile, of course.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

L’abito non fa il monaco. Mai affermazione fu più vera, specie nel caso della concept Infiniti Prototype 9, presentata in occasione del Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, in California, e forte di una linea ispirata alle monoposto degli Anni ’30 e ’40. L’aspetto, come accennato, non deve però trarre in inganno: il “cuore” è decisamente […]

L'articolo Infiniti Prototype 9: sotto mentite spoglie proviene da RED Live.

Il Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, in California, rappresenta da sempre un evento speciale per la BMW. La Casa di Monaco è infatti solita stupire presentando delle concept che anticipano modelli pressoché pronti a entrare in produzione. Quest’anno tocca a una delle roadster più affascinanti mai realizzate, oltre che una delle vetture più “anziane” della […]

L'articolo BMW Z4 Concept: una linea da urlo proviene da RED Live.

Nessuno fiati. Nessuno si muova. L’hanno fatto davvero! Hanno ridato vita alla storica sigla GSi. Un’icona per tutti i “figli degli Anni ‘80” cresciuti a pane e Opel sportive. Con buona pace della divisione OPC, la nuova versione high performance della Insignia Grand Sport – seconda generazione della berlina tedesca – tornerà a sfoggiare la […]

L'articolo Opel Insignia GSi: gradito ritorno proviene da RED Live.

Solida e ben fatta, la Seat Ateca 1.6 TDI Advance è il primo SUV della Casa spagnola. Si parte da meno di 24 mila euro chiavi in mano

L'articolo Prova Seat Ateca 1.6 TDI Advance proviene da RED Live.

La fortwo, l’utilitaria più corta sul mercato – è lunga solo 2,69 m – si aggiorna. La novità principale è rappresentata dalla disponibilità di serie, sin dall’allestimento entry level youngster, della frenata automatica d’emergenza e dei fendinebbia. Un upgrade in materia di sicurezza tutt’altro che marginale, esteso anche alla versione a quattro posti forfour. Tessuto […]

L'articolo smart fortwo e forfour 2018: danno di più proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana