tempi.speciale meeting Giovedì 11 Marzo 2010 
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Elogio del militante

Cosa spinge tutti questi ragazzi a venire qui a servire, spesso nel modo più umile?

di Giancarlo Cesana

 Domenica mattina, quando abbiamo cominciato e fervevano i preparativi, ero seduto lì davanti in attesa di un intervista alla televisione e sulle scalinate erano seduti i ragazzi della militanza, tutti con la maglietta blu; in mezzo ce n’era una che con grande decisione e accuratezza lavava il pavimento. Guardandola mi sono detto: “Eccolo il Meeting!”. Mi domandavo: che cosa vuol dire che tutta la vita chiede l’eternità per questa ragazza di vent’anni che ha scelto di venire qui a servire, nel modo più umile? Cosa vuol dire per tutti quelli che vengono qui e che invece appaiono sul palco? Che cosa è che fa dare così da fare all’uomo? Perché deve essere una domanda ben forte quella che sostiene il desiderio di servire.

Tratto dall’incontro “Tutta la vita chiede l’eternità”, 23 agosto 2001

 

Siamo venuti al Meeting per imparare la gratuità, perché se non c’è gratuità, se non c’è una posizione umana che non sia schiava dei pregiudizi e dell’istinto; se non c’è dono di sé, se non c’è accoglienza, se non c’è accettazione, se non c’è apertura, se non c’è intelligenza, non si impara, non si è protagonisti di niente. Noi siamo qui volontari non perché sentiamo di essere così forti da poter dare di più, ma perché sentiamo di essere così fragili da dover imparare. La cosa impressionante è che, in questa posizione, in questa ricerca di imparare, noi faremo una settimana da protagonisti.

 

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