20 Luglio 2009
Portate l'agenda
Vita della Chiesa, politica, impresa, arte, cultura e poi otto mostre da non perdere. Guida ragionata a una settimana intensa
di
Laura Borselli
Trama intorno a cui si snoda tutto ciò che accade dentro la Fiera di Rimini, il titolo del Meeting viene spiegato lunedì 24 agosto da Giancarlo Cesana, docente di Igiene all’Università degli Studi di Milano Bicocca, e Carmine Di Martino, docente di Gnoseologia alla Statale di Milano. Più che una discussione accademica, un dialogo che illustra la preminenza dell’incontro con la realtà rispetto al proprio pensiero nel processo di conoscenza da parte dell’uomo. Avvenimento e ragione sarà poi il tema dell’incontro dedicato a San Paolo (in occasione dell’anno paolino) a cui interverrà il presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione Julián Carrón (martedì 25). Da sempre attento ai conflitti dimenticati nel mondo, il Meeting inaugura un filone di appuntamenti con oratori di rilievo internazionale domenica 23, con il ministro degli esteri italiano Franco Frattini che discuterà di guerre in Africa insieme ai presidenti di Kenya e Sierra Leone. Una riflessione politica su persona, comunità e Stato sarà al centro dell’intervento di uno degli ospiti più attesi a Rimini, l’ex premier inglese Tony Blair (giovedì 27). Ancora politica internazionale ad alto livello con l’arrivo, venerdì 28, di Jeb Bush, fratello di George W. Bush e per due mandati governatore della Florida, che insieme al vicepresidente della Camera Maurizio Lupi discuterà di federalismo. Lunedì 24 si resta in ambito internazionale ma non strettamente politico con Cleuza Ramos e Marcos Zerbini, iniziatori dell’associazione “Trabalhadores Sem Terra” di San Paolo, Brasile. Da non perdere l’incontro “Aids, un problema culturale” con Rose Busingye, responsabile Meeting Point di Kampala, Filippo Ciantia, medico e responsabile Avsi nella Regione dei Grandi Laghi e Edward Green, professore di Harvard.
Diritti e desideriLa dialettica tra diritti e desideri dell’uomo nella modernità è al centro di una serie di incontri che mette in fila oratori di grande rilievo e che inizia nel segno dell’approccio filosofico al reale, con l’intervento (mercoledì 26) del filosofo francese Remì Brague. Nell’incontro “La realtà come segno e la sfida del conoscere” il professore della Sorbona dialogherà con Costantino Esposito, docente di storia della Filosofia all’Università di Bari. Il tema viene approfondito nella sua incidenza nella società con Mary Ann Glendon, diplomatica statunitense, già ambasciatore americano presso la Santa Sede e docente di legge nella facoltà di giurisprudenza all’Università di Harvard, che interverrà giovedì 27 agosto nell’incontro dal titolo “Esperienza elementare e diritto naturale”, insieme a Robert George, docente di Giurisprudenza a Princeton. Femminista cattolica americana, la professoressa Glendon, che è anche presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, ha affrontato nei suoi studi il contributo della dottrina sociale della Chiesa al dibattito sui diritti umani. Un contributo fondamentale, secondo l’accademica statunitense, che influenzò persino un periodo storico così restio a riconoscerlo come l’illuminismo e che conobbe uno dei suoi punti più significativi nel pontificato di Giovanni Paolo II. «Le sue encicliche – ha detto la professoressa – rappresentano un importante sviluppo del pensiero sociale cattolico su molti fronti. Centrale in questi scritti è anche il concetto che va rifiutata la libertà come licenza. “Quando gravi mali morali (aborto, eutanasia) vengono legalizzati come diritti, allora l’intero sistema dei diritti umani è pericolosamente minacciato”». I diritti, dunque, non sono rivendicazioni impazzite e avulse dalla realtà, ma conquista di una ragione sana che fiorisce nel rapporto con il reale e non nelle proprie solitarie arcobazie. Per questo segue (giovedì 27) l’incontro “Le immagini della ragione” in cui interverrà un grande scrittore e filosofo al suo debutto a Rimini come Fabrice Hadjadj.
Religioni in dialogoNato come espressione di una fede cattolica vissuta vivacemente, il Meeting dedica da sempre grande attenzione al dialogo tra le religioni. Un tema che viene affrontato a partire da quella pietra miliare che è stato il discorso di Benedetto XVI a Ratisbona, che, se nell’immediato ha trovato spazio nei media per le polemiche e i fraintendimenti di una parte del mondo islamico, nella Chiesa vive ancora oggi come l’invito ad «allargare la ragione» senza cui nessun dialogo è possibile. Domenica 23 S.B. Chrysostomos II, arcivescovo di Nuova Giustiniana e di tutta Cipro, interverrà alla presentazione della mostra “Cipro. I tesori saccheggiati”. Il tema del dialogo con il mondo islamico sarà il cuore dell’incontro (martedì 25) tra Souad Sbai, deputato del Pdl e presidente dell’Associazione donne marocchine in Italia e Asfa Mahmoud, presidente della Casa della cultura islamica di Milano. Il rapporto tra Chiesa, società e politica viene affrontato con l’intervento (mercoledì 26) dell’arcivescovo di Madrid Antonio Marìa Rouco Varela, presidente della Conferenza episcopale in Spagna. Venerdì 28 agosto, infine, il Meeting dedica un parterre di oratori di calibro internazionale al problema dei cristiani perseguitati: interverranno Staffan De Mistura, inviato speciale delle Nazioni Unite in Iraq e Joseph Kassab, direttore esecutivo della Federazione caldea in America.
Sussidiarietà, riforme e impresaTradizionale riavvio della stagione politica dopo la pausa estiva, il Meeting prevede una folta schiera di politici e ministri. Ai protagonisti della politica si chiede conto e ragione dei passi avanti dell’Italia rispetto alla sussidiarietà invocata dalla dottrina sociale della Chiesa nei vari ambiti di competenza. Così troverà spazio il ministro del Welfare Maurizio Sacconi che, a partire dal Libro Bianco creato dal suo dicastero, discuterà di futuro dello Stato sociale in Italia insieme al vicepresidente del Senato Vannino Chiti e al presidente della Fondazione per la Sussidiarietà Giorgio Vittadini (martedì 25). Mercoledì 26 interverrà il ministro della Giustizia Angelino Alfano. E se la povertà in Italia verrà affrontata dal ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Luca Zaia, il tema della crisi vera e propria sarà al centro della riflessione che vedrà confrontarsi (venerdì 28) il ministro dell’Economia Giulio Tremonti e il deputato pd Enrico Letta.
Sempre venerdì torna a Rimini per discutere di scuola ed educazione Mariastella Gelmini. Insieme al presidente di Diesse Fabrizio Foschi, il ministro dell’Istruzione discuterà prospettive e problematiche della scuola italiana che si appresta ad accogliere le novità apportate dalla stessa Gelmini a partire dal manifesto per la scuola della Compagnia delle Opere: una scuola che parla al futuro. A quell’universo che alla crisi è abituato a rispondere con il lavoro e non con le lamentele è dedicato l’incontro “Affrontare la crisi e rilanciare le imprese: da dove ripartire?” a cui parteciperanno (lunedì 24), Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, e Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria. Il tema dell’energia e dei suoi costi per muovere il paese e l’economia sarà al centro della partecipazione del ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola (martedì 25 agosto). L’uomo che conosce la realtà è innanzitutto colui che la osserva, che la incontra. Come fecero Masaccio, Beato Angelico e Piero della Francesca. La mostra curata da Alessandro Rovetta e Marco Rossi porta al Meeting il caso di tre cicli di affreschi di questi grandi artisti del Quattrocento con l’obiettivo di mostrare la paradigmaticità della loro esperienza umana e artistica nei confronti dall’avvenimento cristiano. L’arte è ancora protagonista con la mostra sulle basiliche cristiane curata da Marco Bona Castellotti e Lucilla Del Lachenal, che accende i riflettori sulle basiliche nel IV secolo a Roma, Milano e Aquileia. Mostre dedicate a personaggi di grande caratura umana e storica sono quelle su Sant’Agostino (curata da Giuseppe Bolis) e quella su Pavel Florenskij, curata da Russia Cristiana. Sacerdote ortodosso, teologo, filosofo, scienziato, padre di famiglia, insegnante, detenuto e martire, Florenskij è considerato una sorta di Leonardo da Vinci o Blaise Pascal per il suo acume posto al servizio di una ricerca appassionata e indomita della verità. Innovativa per tema e per approccio la mostra curata da Carmen Giussani, José Luis Almarza e Ignacio De Los Reyes, che illustra l’attualità educativa di Maria Zambrano attraverso un itinerario di citazioni tratte dai suoi libri. A tratteggiare il fascino e il travaglio di una figura tanto celebrata quanto fraintesa è invece la mostra dedicata a Galileo. Quattrocento anni dopo, i visitatori saranno condotti a rivivere la portata e l’emozione delle prime osservazioni e scoperte dello scienziato, nella mostra e nell’incontro di presentazione a cui parteciperà (giovedì 27) Owen Gingerich, professore emerito di Astronomia e di Storia della Scienza all’università di Harvard. Due, infine, le esposizioni dedicate al sociale, una con taglio italiano e l’altra internazionale. La prima racconta le storie di vita e di speranza di persone che vivono in uno stato di crisi permanente nel rione Sanità, uno dei quartieri più degradati di Napoli. L’altra approfondisce l’esperienza di uno dei protagonisti più acclamati del Meeting dello scorso anno, padre Aldo Trento. Nella mostra “L’avventura quotidiana nelle reducciones del Paraguay”, padre Aldo (che interverrà all’incontro di presentazione della mostra previsto per domenica 23 agosto) ripercorrerà la storia dell’incontro tra la cultura Guaranì e il cristianesimo portato dai padri gesuiti, racconterà della vita all’interno delle riduzioni, nate in Paraguay attorno al 1587, un’esperienza straordinaria, che mostra quanto il cristianesimo sia veramente portatore di civiltà e di umanità.