Sondaggi implacabili: Santorum piglia tutto, Romney resiste solo nel suo Massachusetts
Gli Stati in cui bisogna ancora votare per le primarie repubblicane, e i delegati messi in palio, sono ancora molti. Romney è in vantaggio, ma Santorum si avvicina. Secondo i sondaggi, dovrebbe vincere anche in Georgia, Oklahoma, Ohio e Tennessee che mettono in palio un gran numero di delegati. Romney resiste solo nel suo Massachusetts.
La scorsa settimana Rick Santorum ha sorpassato Mitt Romney nei sondaggi del prossimo voto del 28 febbraio in Michigan (30 delegati), mentre resta indietro all’ex governatore in Arizona (29). Se i voti effettivi dovessero rispecchiare i pronostici, a meno di sorprese, i due sfidanti principali dovrebbero uscire dal prossimo turno elettorale sostanzialmente alla pari. A quel punto la partita del 6 marzo, giorno del Big Tuesday, in cui voteranno ben dieci Stati, diverrebbe ancor più decisiva. In molti di questi Stati Gingrich fino a due settimane fa sembrava il favorito, avendo usato qui tutti i suoi finanziamenti: fino a prima della vittoria di Santorum in Colorado, Minnesota e Maine, i sondaggi vedevano i repubblicani spaccati fra l’ex speaker e l’ex governatore del Massachusetts.
Ora invece anche negli stati del Sud i conti si sono ribaltati. In Georgia, lo Stato con più delegati in palio (76), Santorum è davanti a Gingrich di ben tredici punti. Secondo l’indagine condotta sabato scorso dall’Atlanta Political Buzz l’italo-americano ha il 40 per cento delle preferenze degli elettori del Gop, Gingrich è al 27 e Romney solo al 5 per cento. Fra gli Stati cruciali e con più delegati delle primarie ci sono poi l’Oklahoma, l’Ohio e il Tennessee. In Oklahoma (43 delegati) l’ultima proiezione della SoonerPoll segnala il vantaggio netto di Santorum, questa volta su Mitt Romney, al 39 per cento contro il 23 del mormone, mentre Gingrich è al 18.
Ma la vera anomalia è rappresentata dallo Stato dell’Ohio (66 delegati). Fino a una settimana fa questo era considerato il territorio più sicuro per Romney, vista la natura centrista del suo partito repubblicano. Invece, il nuovo sondaggio di Rasmussen Reports ha ribaltato i pronostici, mostrando il vantaggio di Santorum, che con il 42 per cento delle preferenze ha superato Romney, rimasto al 24. Newt Gingrich è terzo anche qui con il 13 per cento dei voti, mentre Paul è al 10. Anche in Tennessee (58 delegati), secondo l’istituto The American Research Group, i repubblicani hanno dato il loro appoggio all’italo-americano che ha ottenuto il 34 per cento dei voti, seguito da Romney (27 per cento), da Gingrich (16) e da Paul (13).
Santorum resta indietro solo in Massachusetts (41 delegati), lo Stato in cui Romney ha governato dal 2003 al 2007. A rivelarlo sabato scorso l’istituto Suffolk/7News (dell’università Suffolk di Boston): Romney è al 64 per cento, Santorum al 16, Paul al 7 e Gingrich solo al 6. Ancora incerti sono i sondaggi relativi all’Alaska (27 delegati), che secondo gli analisti pare propendere per Santorum, dell’Idaho (32), del North Dakota (28), del Vermont (17) e della Virginia (49).
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