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Solo uno squinternato come Trump poteva sfasciare l’era neocon e far danni a tutti

settembre 8, 2017 Pietrangelo Buttafuoco

Ha capito che senza l’aiuto di Teheran non si può sconfiggere il terrorismo islamista e, senza l’ipocrisia liberal, si allea con i sauditi

trump-ansa

Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti) – Peggio di Donald Trump c’era solo Hillary Clinton. E s’è visto com’è andata a finire. Ma sarebbe andata peggio con i Democratici alla Casa Bianca. Avrebbero proseguito il lavoro sporco iniziato dai Repubblicani dell’era Bush. Esaurita la parentesi tutta di illusioni di Barack Hosseyn Obama, gli Stati Uniti sarebbero tornati alla dottrina di guerra e sovversione orchestrata dai falchi.

Solo uno squinternato fuori da ogni radar ideologicamente corretto come Trump poteva sparigliare le carte al progetto del nuovo ordine mondiale. Di suo, figlio legittimo com’è di quella storia a Stelle e Strisce, ci mette perfino il carico nel fare danni al mondo intero. Ma lo fa fuori controllo.

Gareggia in ortodossia occidentalista – è pronto a bombardare l’Iran, oggi o domani, ma anche subito – ed è perfino troppo per i dante causa del globalismo. Ha capito, infatti, che senza l’aiuto di Teheran non si può sconfiggere il terrorismo islamista e lui quell’idea raffinata di Samuel Huntington – «il nemico dell’Occidente è l’Islam e non il fondamentalismo islamico» – grossolanamente la fa propria, senza l’ipocrisia liberal, per realizzarla: alleandosi con i sauditi che con un viaggio fanno due servizi, un inferno di bombe e colera in Yemen, e la messa tra parentesi della Palestina, la terra degli ultimi dimenticata ormai perfino dalla Chiesa cattolica.

Sull’altare del riflesso condizionato perbenista Trump liquida l’impresentabile consigliere Steve Bannon, il chissà perché considerato “evoliano” – forse nel tonto mondo piccolo del web qualche voce dal sen fuggita lo ritiene tale – e resta sulla scena quasi a far dispetto ai nostalgici neocon, giusto per ravvivare l’attesa di una redenzione democratica. E però, sia detto schiettamente, i neoconservatori assetati di guerre una cosa buona, loro malgrado, la fecero: trasformare l’Iraq in un piccolo Iran.

Foto Ansa

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