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Siria. «L’80 per cento dei cristiani e la maggioranza dei sunniti voterebbe per Assad»

marzo 17, 2016 Leone Grotti

Ne è convinto il vescovo cattolico caldeo di Aleppo, monsignor Antoine Audo, che è stufo della «propaganda contro Assad»: «Non è il governo a perseguitare i cristiani»

«Se Bashar al-Assad si presentasse alle elezioni, l’80 per cento dei cristiani voterebbe per lui e anche la maggioranza dei musulmani sunniti, pur di tenere lontano gli estremisti». Antoine Audo, vescovo cattolico caldeo di Aleppo, non ne può più della «propaganda contro Assad» promossa dall’Occidente.

UN MILIONE DI CRISTIANI. Parlando all’agenzia di stampa internazionale Afp della situazione in Siria, ricorda la condizione drammatica dei cristiani, che nel marzo 2011, quando è iniziata la guerra, erano 1,5 milioni. «Ora non siamo più di 500 mila, un terzo. Due terzi se ne sono andati a causa dell’insicurezza. Ad Aleppo è anche peggio: vivevamo in 160 mila cristiani, oggi al massimo siamo rimasti in 40 mila».

«COLPA DEI JIHADISTI». I cristiani che potevano permetterselo, se ne sono andati, «quelli della classe media sono diventati poveri e i poveri sono ora miserabili. Non potete neanche immaginare quali pericoli dobbiamo affrontare ogni giorno». Ma questa persecuzione dei cristiani, continua il vescovo per motivare la previsione sul voto, «non è opera del governo e non è Assad che bisogna incolpare per tutto questo. Sono i jihadisti che cercano di destabilizzare la società siriana e trasformare la guerra in un conflitto confessionale».

«ANCHE I SUNNITI». E non si parla solo dello Stato islamico. Sono tanti i gruppi estremisti sunniti che combattono in Siria ed è per distanziarsi da loro che «anche i sunniti voterebbero per Assad», che è alawita, una setta sciita. Le diverse anime del paese sono sempre riuscite a convivere ed è anche per questo che monsignor Audo è convinto che «questa guerra non provenga dall’interno della Siria. Per me è stata organizzata dal di fuori per distruggere la Siria».

Foto Ansa


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13 Commenti

  1. soldo says:

    Ma , forse i paesi esteri (Arabia saudita, Qatar, Turchia, Stati Uniti) che hanno organizzato o appoggiato l’iniziativa, all’inizio non volevano distruggere la Siria, volevano solo far cadere il governo di Assad e instaurare la cosiddetta democrazia, poi la situazione deve essergli sfuggita di mano. Ci sarà qualcuno coraggioso capace di fargli risarcire i danni?

    • underwater says:

      Obama è un malintenzionato, ma voi islamisti lo siete da 1400 anni. Il Corano vi da carburante sufficente.

      • soldo says:

        Allora lei che è così esperto, dica almeno a chi si riferisce il vescovo cattolico caldeo di Aleppo, monsignor Antoine Audo, quando dice nell’articolo soprastante: “…questa guerra non provenga dall’interno della Siria. Per me è stata organizzata dal di fuori per distruggere la Siria…”.

        • underwater says:

          Esistono anche le parole esagerate che ti fa dire la rabbia, e questa è chiaramente una di quelle. Voi prendete gli sfoghi nervosi per prova. Anche la guerra in Siria ha origini interne (primavera araba 2011, subito trasformatasi in conflitto confessionale).

          • soldo says:

            ….La rabbia…sfoghi nervosi…. su questo lei è completamente fuori strada
            e poi “…voi…” chi?
            misericordia, ma cosa c’è in giro quì, l’aria avvelenata?

            • underwater says:

              Lo sai benissimo. Ho il dono del discernimento e riconosco lontano un km la puzza di zolfo.

  2. AlessandroT says:

    Certo che c’è stata un’influenza straniera basta guardare la provenienza dei jihadisti che combattono in Siria! Un’armata islamica di fanatici ha devastato, conquistato, oppresso e abusato una paese e la sua gente per 5 anni oramai. Ora che la campagna di Siria va male, qualcuno cerca di aprire un nuovo fronte in Libano (paese dalle caratteristiche molto simili alla Siria è già oggetto di tentativi d’invasione dagli emirati jihadisti sorti oltreconfine): vedi il sequestro in Grecia di una nave proveniente dalla Turchia e carica di armi diretta in Libano. Attenzione che finalmente i curdi hanno proclamato l’autonomia al confine con la Turchia e questo non piacerà al Khanato turco!
    Per quanto riguarda i fratelli e le sorelle cristiani arabi: ma cosa volete che importi ai paesi occidentali, alleati di Turchia e Arabia Saudita? A un occidente che esso stesso odia il cristianesimo? Popolato da personaggi che indicano la Russia come il vero nemico da combattere?

    • underwater says:

      Il Libano è sotto scacco straniero da quando la comunità sciita è stata monopolizzata da Hezbollah, collegata a Teheran, e da quando nei campi profughi palestinesi domina l estremismo sunnita, quello di Fatah prima ancora di Hamas.

      • underwater says:

        Non diciamo scempi di fantaeconomia. Il petrolio ormai è trivellabile anche negli Usa e agli Stati Uniti di quello arabo interessa quindi relativamente. Gli unici che ci cascano ancora siamo noi europei, con una Ue asservita alla Merkel, che agisce come dici, ma solo verso Grecia ed Italia.

        • underwater says:

          Modifichi le parentesi, ma servi lo stesso minestrone.

        • underwater says:

          Ed ecco un esempio dello zolfo di cui parlavo.

        • Focauld says:

          Evidentemente Underwater-Pierino-Yoyo si riferisce allo shale gas oil ed altrettanto evidentemente non ha la capacità di mantenersi aggiornato sulla gigantesca bolla a cui lo stesso gas di scisto sta portando gli USA.,
          Comunque niente paura. Il nostro ultra-filo-USraeliano si rincuorerà sapendo che l’instabilità e le guerre portano acqua al mulino dell’industria militare sulla quale gli USraeliani prosperano, anche se comunque ormai sono alla frutta.

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