Google+

Siria, cristiani: «I ribelli fondamentalisti ci vogliono cacciare dal paese»

agosto 2, 2012 Redazione

L’inviato in Siria di Repubblica racconta la vita dei cristiani: «Sta prendendo corpo il più cupo dei nostri presagi, i ribelli gridano: “Alawiya ‘a tabut, Masihiyya ‘a Beirut”. Cioè “gli Alawiti alla tomba, i Cristiani a Beirut”».

«L’assalto alle porte dei quartieri cristiani, a Bab Sharqi e Bab Touma nella Città vecchia di Damasco, è iniziato col canto rituale dei muezzin, che precede l’alba. “Al primo ‘Allahu Akbar’ intonato dai minareti s’è scatenata una sarabanda di fuoco”: Samir, patriarca di un’antica famiglia di commercianti, ha il palazzetto proprio di fianco a Bab Sharqi, la Porta d’Oriente dalla quale si accede all’area dei Masihiyya, i ‘seguaci del Messia’. “La gente giù per i vicoli, gridava ‘Eccoli, sono arrivati!’, e intendevano i gruppi armati. Lo aspettavamo come il peggiore degli incubi: l’invasione dei quartieri cristiani. Dopo quelli di Homs e Aleppo, sarebbe toccato anche a noi».

Le parole di Samir sono raccolte da Alix Van Buren, inviato in Siria di Repubblica che in un articolo pubblicato oggi sulla battaglia tra il regime alawita di Assad e i ribelli, che spesso si trasforma in una caccia ai cristiani da parte dei ribelli, scrive: «”Tre quarti d’ora di inferno”, raccontano fra le case dove negli ultimi anni sono fioriti alberghi, boutique, ristoranti citati anche all’estero, gallerie d’arte, piano bar, discoteche. Le loro parole suonano tanto più incongrue: “I nostri giovani sono scesi per strada, armati di kalashnikov. Sanno a malapena sparare”. Da qualche giorno, infatti, da che è iniziata la battaglia di Aleppo, una parte della comunità cristiana si è dotata di armi e di una guardia. “Assieme ai soldati, hanno fermato l’attacco sulla porta. Se fossero entrati, Damasco sarebbe crollata”».

I cristiani hanno un grande timore: «”Sta prendendo corpo il più cupo dei nostri presagi” dice Tony, un avvocato, e per spiegarsi ripete a bassa voce lo slogan ascoltato in certe piazze siriane dall’inizio della rivolta: “Alawiya ‘a tabut, Masihiyya ‘a Beirut. Sta per ‘gli Alawiti alla tomba, i Cristiani a Beirut’. Homs si è svuotata dei Masihiyya come in Iraq, e da Aleppo fuggono in decine di migliaia”. Il siriano si inasprisce: “Già una parte dei ribelli fondamentalisti ci vuole fuori di qui. In più, Francia e America per assurdo ci spingono a emigrare. Questo vorrebbe dire lasciar tutto: le antiche case, i nostri averi, quel che abbiamo costruito nella storia. Equivarrebbe a rinunciare alle nostre radici”».

«George, un antiquario, interviene: “Ascolti, noi eravamo qui ancor prima di San Paolo. Quando Saul arrivò, già l’aspettava un vescovo”. Ricorda un convegno in America, lui cristiano arabo invitato a parlare a una platea di protestanti. “Un americano m’ha chiesto: ‘Com’è cambiata la sua vita dopo la conversione alla Chiesa di Gesù?’. Gli ho risposto: ‘Caro signore, spetterebbe a me rivolgere questa domanda a lei, dal momento che i miei avi erano cristiani molti secoli prima dei vostri'”».

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.

Commenti Facebook

2 Commenti

L’Osservatore Romano

L'Osservatore Romano

Tempi Motori – a cura di Red Live

Motore cresciuto in cilindrata, potenza, coppia. Comfort aumentato grazie a tante piccole attenzioni. La nuova Aprilia Tuono 1100 vuole essere più versatile senza dimenticare le proprie origini. Meglio su strada, sempre efficace in pista

La SUV nipponica adotta per la prima volta un gruppo propulsivo ibrido. L’abbinamento di un 2.0 benzina a un’unità elettrica porta in dote 191 cv e una percorrenza media di 20,6 km/l. Disponibile in Giappone, potrebbe presto arrivare in Italia.

Yamaha si tuffa nel segmento delle sportive dedicate ai patentati A2 con la nuova YZF-R3, docile e adatta all’uso quotidiano ma divertente alla guida. Anche in pista.

Il Salone Internazionale del Mobile di Milano presenta la mostra The Art of Living, realizzata dall'Interiors magazine del Corriere della Sera, che espone fino al 26 aprile la Citroën C4 Cactus

La nuova rally car ceca, fortemente attesa dai clienti sportivi della Casa di Mladá Boleslav, promette di rinverdire i fasti della “sorella” Super 2000 tentando l’assalto al Mondiale WRC 2. Al via anche in vari campionati nazionali, pesa 1.230 kg e adotta un 1.6 turbo da 280 cv.

Speciale Nuovo San Gerardo