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Siria. L’Arabia Saudita organizza summit per la “pace” con i terroristi

dicembre 9, 2015 Leone Grotti

Invitati Ahrar al-Sham ed Esercito dell’islam, che combattono per fondare uno Stato islamico. Una mossa contro Putin (ma anche Obama)

Oltre cento leader sunniti siriani, militari e politici, si riuniscono oggi in Arabia Saudita, a Riyad, invitati da re Salman, per «risolvere la crisi» e la guerra che va avanti da cinque anni. L’obiettivo ufficiale è quello di creare un «blocco politico» per guidare una eventuale transizione politica su cui è ancora da trovare un accordo internazionale, ma guardando la lista degli invitati si capisce che in pentola bolle molto altro.

TERRORISTI ISLAMICI. Al dialogo guidato dal ministro degli Esteri Adel al-Jubeir spiccano invitati poco inclini al dialogo, e molto al terrorismo, come i rappresentanti di Ahrar al Sham. Le milizie islamiste, che si oppongono al Califfato ma che sono favorevoli all’instaurazione di uno stato islamico governato dalla sharia, combattono nel nord della Siria e sono entrate a far parte di Jaysh al-Fatah, l’Esercito di conquista finanziato e armato da Arabia Saudita, Turchia e Qatar.

STATO ISLAMICO. L’invito di questa milizia, secondo la Stampa, non è solo un pugno nello stomaco alla Russia di Vladimir Putin, che sta cercando di sgominarla, ma anche agli Stati Uniti, visto che persino Washington non vede di buon occhio un gruppo che in molte parti del paese combatte insieme ad Al-Nusra, la fazione siriana di Al-Qaeda.
I rappresentanti di Ahrar al-Sham sono in buona compagnia, visto che al “tavolo della pace”, sederanno anche i rappresentanti dell’Esercito dell’islam, sempre finanziato dall’Arabia Saudita, presenti nelle periferie di Damasco e fautori anch’essi di uno Stato islamico. Oltre a questi gruppi fondamentalisti, sono arrivati a Riyad anche i “ribelli moderati” appoggiati dall’Occidente della Coalizione nazionale siriana, e altri gruppi considerati più o meno laici.

ESCLUSI I CURDI. Tutte le fazioni invitate da Riyad sono sunnite, come il regno saudita, segno che la pace che vuole raggiungere re Salman è più che altro una conquista settaria sunnita di un paese oggi governato dalla minoranza sciita, di cui Bashar al-Assad, alawita, è esponente.
Una conferma di questo intento viene stavolta dalla lista dei “non invitati”, cioè, a parte Al-Qaeda e Isis, i curdi. La milizia Ypg, che opera nel nord della Siria, è stata finora la più efficace nell’operazione di contrasto al Califfato. Sono loro che hanno ripreso la città di Kobane, insieme a molte altre, e che hanno strappato più territori allo Stato islamico. Interrogato sulla loro assenza, il comandante dei curdi ha dichiarato semplicemente: «Non siamo stati invitati». È chiaro che l’Arabia Saudita preferisce sostenere la Turchia, che ha sempre osteggiato le milizie curde, più che le forze che sul campo stanno davvero cercando di sconfiggere l’Isis.

FRAGILE PACE A HOMS. Si può legittimamente dubitare del «blocco politico» riunito a Riyad e della pace che cerca di ottenere. Oggi intanto gli ultimi ribelli che combattono ad Homs potranno uscire dalla città, dopo aver raggiunto un accordo con il governo siriano, che manterrà il controllo della città e permetterà gli aiuti umanitari. Alcuni ribelli si trasferiranno in altri centri controllati dai ribelli, altri resteranno a Homs e controlleranno con le armi alcune parti della città. Prima della firma dell’accordo, 35 prigionieri sono stati liberati. Un residente di Homs, dove non si sparerà più, ha dichiarato alla Bbc: «Speriamo che vada tutto bene. Cosa potremmo volere oggi più della sicurezza?».

Foto Ansa/Ap


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15 Commenti

  1. Su Connottu scrive:

    Sarebbero stati più credibili se avessero organizzato un convegno sulle energie rinnovabili.

  2. Sebastiano scrive:

    Tutto questo articolone per una “rimpatriata fra compagni di merenda” mi pare eccessivo. Che ci si aspettava? I sauditi (e i loro sodali), dopo averci speso un bel po’ di quattrini a finanziare i nerobarbuti, vogliono vedere “come procedono i lavori”.

  3. Filippo81 scrive:

    Il discorso conclusivo è stato affidato al califfo ?

  4. Menelik scrive:

    L’entrata in campo della Russia ha scombussolato tutto.
    I Russi fanno guerra VERA all’isis, e gli stanno dando giù di brutto.
    Adesso anche i Francesi ce l’hanno a morte con l’isis.
    A morte letteralmente.
    Semplicemente, li vogliono sterminare.
    Quelli dell’isis non hanno mai visto bombardamenti così, e Putin ha anche fatto capire che potrebbe anche farlo con l’atomica.
    Probabilmente sta bluffando, ma forse non del tutto.
    Ecco che compare l’amico dell’isis, che propone un tavolo per arrivare ad una soluzione pacifica.
    Chiaramente escludendo i Curdi.
    Vuol dire che l’isis si trova in difficoltà, e teme per la sua sopravvivenza.
    E’ il momento di andare fino in fondo.
    Solo quando l’isis sarà un incubo sepolto nel passato, si potrà affrontare una tavola rotonda sulla pace.
    Farlo prima, è solo una follia, perché si concederebbe una tregua per riordinare le file.
    L’isis va eliminato, è una condicio sine qua non.
    Non si lascia il lavoro a metà dell’opera.

  5. Su Connottu scrive:

    Le tesi antisioniste di Giulietto Chiesa, che si guarda bene dal contaminarle con uno straccio di prova, sono la trascrizione in italiano demente delle ossessioni notturne di Giulietto Chiesa.

  6. Qubba scrive:

    Un generale israeliano catturato in Iraq ammette la collaborazione tra Stato islamico ed Israele
    (Nahad al-Husayni, 23 ottobre 2015 – Reseau International) :

    “Il Dr. Haysam Bu ha confermato in esclusiva a VT che il generale Yussi Elon Israel Shahak, catturato dall’esercito del Popolo iracheno, ha ammesso durante l’inchiesta che: “Vi è una forte cooperazione tra il Mossad e alti comandanti militari dello SI… consiglieri israeliani aiutano l’organizzazione a sviluppare piani strategici e militari e a guidarli sul campo di battaglia“. L’organizzazione terroristica ha anche consiglieri militari di Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Giordania. L’Arabia Saudita ha finora fornito allo SI 30000 veicoli, mentre la Giordania 4500. Qatar ed Emirati Arabi Uniti hanno consegnato fondi per coprire le spese dello Stato islamico. Aerei appartenenti ai Paesi citati continuano ad atterrare nell’aeroporto di Mosul, fornendo aiuti militari e combattenti, soprattutto dalla Giordania. Parlamento e DESI hanno anche confermato la morte del capo dello SI Abu Baqr al-Baghdadi, colpito due volte: una in testa e l’altra su una spalla, in uno scontro a fuoco. Due dei suoi aiutanti sono stati uccisi. Crediamo che CIA e Mossad ne siano responsabili essendo diventato merce inutile. Inoltre, otto dei primi capi dello SI sono stati uccisi nel raid aereo iracheno ad Hayth, dopo due settimane di sorveglianza dell’intelligence militare irachena. La relazione conclude che il gruppo terroristico dello SI recentemente arrestato a Mosca proveniva da Siria e Iraq attraverso l’Ucraina, ed intendeva effettuare operazioni sovversive contro ferrovie e autobus. Gli attentatori sono ceceni, caucasici, iracheni, siriani e sauditi. L’Ucraina è diventata un focolaio delle attività terroristiche in complicità con i nemici giurati di Putin che vogliono colpire la Russia per vendicarsi dell’intervento militare in Siria.”

  7. Su Connottu scrive:

    Questa notizia, lanciata da un sito cospirazionista e antisemita (il direttore potrebbe chiamarsi Little Giulio Church), è una bufala.
    Gli unici a rilanciarla attribuendogli credibilità, guarda la coincidenza, sono stati alcuni siti iraniani, famosi per la loro indipendenza di giudizio nelle questioni di politica estera dove è coinvolto Israele :-)

  8. Cisco scrive:

    @Qubba

    Peccato solo che la fonte antisionista abbia fatto l’ennesima figuraccia, dato che ha scambiato persona e che il sedicente “Dott Hassan Bu” non esista, essendo solo un avatar dei complottisti che rilanciano sul web le loro tesi. Peraltro “in esclusiva” si rilasciano interviste, non si fanno dichiarazioni che per loro natura esclusive non possono essere.

  9. Renata scrive:

    Avevo sentito anch’io questa notizia, Mi puoi dire per favore su che articolo dimostrano che è una bufala ?

  10. Raider scrive:

    Sintetizziamo il sintetizzatore Giulivetto Chiesa: “Procedere verso una guerra contro l’Iran.” Da notare l’eleganza con cui Chiesa sbaffa e il mollusco gli sbava dietro quel “procedere”: un modo così garbato di andare alla guerra.
    Ma la guerra! guerra! guerra! all’Occidente e a mezzo mondo la reclamano a gran voce islamo-nazisti e loro conpagni di ventura raccolti sulla via de La Mecca e cioè, della guerra! guerra! guerra! all’Occidente. E non si può dire che la Russia non ci stia mettendo i mezzi e le parole di Putin: che si accorge come bombardare stanchi e soldati non ce ne mette: così, i guerrafondai in conto deposito di Teheran e coloro che, da cattolici fusi e sfusi e confusi battono la gran casa che ora ci pensa “zio” Vlad, con tutto Giulietto Chiesa dal baffo allo sbrago, gli sconquassi non li hanno visti: mentre si vedono le vittime civili dei bombaradamenti indiscriminati ruso-assadiani: che a sparare nel mucchio ci sono abituati anche a casa loro.
    E insomma, ‘zio Vlad’ e ‘cugino Bashir’ tanto meglio di quel brocco di Obama non stanno facendo. E al multinick islamo-nazi troll gli tocca fare finta di niente: e spararle sempre più grosse per fare dimenticare le balle spedite per aria precedentemente.

  11. Raider scrive:

    Notizia rilanciata solo dai siti complottisti, cui incomberebbe l’onere della prova. E siccome quello che non può essere provato esibendo a favore di telecamera il general tal dei tali – cosa che, figurati se i Russi o gli iraniani non porterebbero il prigioniero di fronte alle telecamere – si smonta da sé, se la prenda con chi diffonde balle senza vuoto a rendere.
    Inoltre, nelle guerre trasversali, per interposto nemico e amico che sa e si fa i fatti propri, che Israele, Turchi o Sauditi non ci stiano a stare a guardare che l’Iran si faccia l’atomica, si pappi la Siria – con cui non ha confina – e armi Hezbollah, ci sta tutto. Non ci sta, invece, che Putin sia intervenuto per difendere i cristiani, che ha lasciato massacrare da “resistenti” iracheni e Isis che ne è lo spin-off: Putin ha mosso i bombardieri, ha sguinzagliato missili e portaerei come un Obama qualsiasi solo quando i gruppi non affiliati all’Isis stavano debellando il regime di Assad fils. Se non ci credete, quando gli islamici ‘moderati’ prenderanno il potere per via elettorale avendo dalla loro parte la demografia e chi gli ha dato ius soli, potrete sempre prendervi la soddifazione di chiamare lui perché impedisca che l’Italia diventi un sangiaccato o un emirato o almeno, una Repubblica fondata sul Corano,

  12. Cisco scrive:

    @Renata

    Guarda che sono le notizie che devono essere provate e verificate, non le bufale. Comunque se vai su Internet e clicchi il nome dell’avatar ne trovi di ogni tipo, anche siti che gli assegnano ruoli inesistenti nonché date di nascita diverse…

  13. Renata scrive:

    “Guarda che sono le notizie che devono essere provate e verificate, non le bufale”

    Perchè ? Io che ho detto ?
    Comunque Incuriosita sono andata su Youtube ed ho trovato filmati in cui l’avatar è intervistato o ha degli incontri.

  14. Focauld scrive:

    @Renata :

    Un consiglio : non perdere tempo a discutere con i professionisti della disinformazione. Hanno un metodo che sa far fronte anche all’evidenza. Basta che guardi solo alla loro povertà di argomenti. Ignorarli e fare controinformazione è l’unica cosa da fare con loro.

  15. Raider scrive:

    Il pataccaro totalmente privo di argomenti e di cervello e dispone, al massimo, di faccine e di balle, per giunta, solo di scorta, dispensa consigli più sballati delle scemenze che scrive: “Hanno un metodo che sa far fronte anche all’evidenza”: cioè? Che significa? Quale metodo, se il pataccaro dimostra, così, di non sapere nemmeno spiegare i consigli che dà?
    E la malconsigliata, del resto, dice che ha visto su Yotube ma non dice dove: poteva dire che ha visto i marziani o un generale su Marte, dove i generali dovrebbero sentirsi di casa: e invece… Niente. E di questa intervista, guarda un po’, non sanno nulla, né sui media di tutto il mondo né su Marte.
    Già che c’è, la visionaria di filmati su Youtube potrebbe farsi dire dal consigliori non richiesto che fine hanno fatto i due agenti C.I.A., poi declassati a contractors, che, a detta del principale del consigliori che “sa far fornte all’evidenza” con la controinformazione, sarebbero responsabili dell’abbattimento dell’airbus russo sul Sinai. E che sarebbero stati catturati, giuravano di due cacciaballe di pria e seconda categoria, con un rocambolesco-hollywoodiano blitz degli spetsnaz a Sana’a. Se non sa nulla in merito, si fidi di quello che non sa: non lo sanno neppure il gran ballista e il pataccaro consigliere delegato alla bufala.

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