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Simone: La preghiera non è superstizione, ma domanda

luglio 18, 2012 Antonio Simone

«Un carcerato mi ha chiesto l’immaginetta di don Luigi Giussani perché, così mi ha detto, “a Mimmo gli ha portato fortuna”. Ma io non gliela do». Ventottesima lettera da San Vittore.

Ventottesima lettera inviata a tempi.it da Antonio Simone, detenuto nel carcere di San Vittore a Milano. Qui trovate alcuni degli articoli scritti su di lui da Marina Corradi, Eugenio Borgna, Giuliano Ferrara e l’interrogazione parlamentare presentata alla Camera da alcuni deputati. Qui trovate la lettera che monsignor Luigi Negri, vescovo di San Marino-Montefeltro, ha scritto a Simone. La lettera può essere sottoscritta.

La cosa che più mi ha disturbato del recente Europeo di calcio è stato il commento di un giornalista del Tg5. In un servizio precedente la finale, ha detto che Cesare Prandelli era andato a fare un pellegrinaggio il giorno prima della partita e che “la mistica” avrebbe aiutato la squadra in campo.

Ci ho riflettuto e un po’ mi sono abbattuto, pensando a come hanno ridotto la preghiera, che è – innanzitutto – una domanda.

Poi un carcerato mi ha chiesto l’immaginetta di don Luigi Giussani perché, così mi ha detto, «a Mimmo gli ha portato fortuna». Gli ho detto che dietro l’immagine c’è una preghiera che ho tentato di spiegargli. Ma l’immaginetta non gliela do.

Mi è venuto in mente un incontro di tanti anni fa con Carras che aveva chiuso la sua testimonianza con questa frase: «Che culo che abbiamo avuto ad incontrare don Giussani».

Antonio Simone

Lettere precedenti:

27. Leggere “L’annuncio a Maria” dietro mura alte 5 metri

26. Sono un corpo sequestrato perché non dico “tutto”

25. Devo mentire su Formigoni per uscire?

24. L’autolesionismo e una domanda: perché fare il bene?

23. Il carcere può esser casa se l’orizzonte è l’infinito

22. Per le vostre preghiere ho vergogna e vi ringrazio

21. Il gioco dei 30, 50, 70, 100 milioni

20. Lo sciopero della fame, i cani e la spending review

19. Sciopero della fame. Appello da San Vittore

18. Che me ne faccio del prete in carcere?

17. In carcere l’Italia gioca in trasferta e comandano gli albanesi

16. Leggo Repubblica solo per capire se posso chiedere i danni

15. La mia speranza (cosa disse don Giussani nel 1981)

14. Ikea festeggia la condanna definitiva. Festa con incendio

13. «Che differenza c’è tra me e voi fuori? Nessuna»

12. «Sono di Cl non perché sono giusto. Ma per seguire una via»

11. «Amico, posso diventare anche io di Comunione e libertà?»

10. Gli scarafaggi, il basilico e l’urlo nella notte

9. Mi dimetto da uomo. Meglio essere un porco

8. Cresima in carcere con trans. Sono contento

7. Repubblica mi vuole intervistare. Ok, ma a due condizioni

6. In quel buio che pare inghiottirmi, io ci sono

5. La rissa e l’evirazione. Storie di ordinaria follia a San Vittore

4. Io, nel pestaggio in carcere con cinghie e punteruoli

3. «Ezio Mauro, se vuoi farmi qualche domanda, sono pronto»

2. Anche da un peccato può nascere un po’ più di umanità

1. Lettera dal carcere di Antonio Simone. Con una domanda a Repubblica

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