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Sicilia. Il Pd vince a Catania e domina a Ragusa, Siracusa e Messina. Male centrodestra e M5S

giugno 11, 2013 Redazione

Amministrative in Sicilia, il Pd vince a Catania con Enzo Bianco ed è avanti in tutti i ballottaggi. Male il Pdl, crolla il M5S di Beppe Grillo.

Amministrative in Sicilia, il Pd vince a Catania con Enzo Bianco ed è avanti in tutti i ballottaggi. Male il centrodestra, crolla il M5S di Beppe Grillo. Si votava in 142 comuni, di cui quattro capoluoghi di Provincia e il centrosinistra si è imposto pressoché ovunque, lasciando sempre dietro il centrodestra. Debacle del Movimento grillino che alle elezioni regionali era stato il partito più votato. Crolla anche l’affluenza (66,07 per cento): un siciliano su tre non ha votato. Ballottaggio il 23 e 24 giugno.

CATANIA. Enzo Bianco vince col 50,73 per cento dei consensi battendo Raffaele Stancanelli, centrodestra, che si ferma al 36,52. Solo 3,3 per cento per la grillina Lidia Adorno.

RAGUSA. Ballottaggio tra il candidato di centrosinistra, Giovanni Cosentini (29,34), e quello del Movimento 5 Stelle, Federico Piccitto (15,64). Il candidato di centrodestra, Franco Antoci, si è fermato al 15.

SIRACUSA. Ballottaggio tra il candidato di centrosinistra, Giancarlo Garrozzo (31,3), e il candidato indipendente sostenuto da 5 liste civiche, Paolo Reale, secondo con il 27,4. Il candidato di centrodestra, Edy Bandiera, si ferma al 20,6.

MESSINA. Ballottaggio tra il candidato di centrosinistra, Felice Calabrò (49,94), e il candidato di una lista civica, Renato Accorinti (23,88). Il candidato di centrodestra, Vincenzo Garofalo, è terzo con il 18,47 delle preferenze. La candidata del movimento Cinque Stelle Maria Cristina Saija raggiunge il 2,8.

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3 Commenti

  1. ragnar says:

    Il PD ha stravinto in tutte le comunali. C’é il serio rischio di vincere alle future nazionali! Per fortuna che il rischio non si pone: basta richiamare Franceschini, Bersani o il morto e sepolto Veltroni e il PD puó dormire sonni tranquilli…

    La Lega invece mi sta proprio diludendo, per dirla alla Crozza-Bastianich. Da quando Bossi si é dimesso dalla carica di leader il Carroccio non é stato in grado di proporre alcunché.
    Maroni non ha la stoffa del leader, al Massimo puó fare il governatore di una regione importante come la Lombardia. Ma di certo non sará mai il leader di un partito.
    Come potenziale leader vedo Salvini, uno che sa il fatto suo e sa far valere le proprie idee quando ce n’é bisogno. Ma forse é ancora troppo acerbo, deve fare ancora molta gavetta.
    In alternativa Tosi. Ma lui é piú un sindaco che non un leader.
    Ad oggi l’unico con gli attributi rimasto nel giro é Calderoli, che peró é anche noto per la sua correttezza politica.
    Di certo con queste elezioni se ne va un grande: Giancarlo Gentilini.
    Non che i trevisani si siano stancati dello sceriffo, ma a una certa etá (84 anni) é forse il caso di ritirarsi, ecco il motivo per cui i trevisani gli hanno preferito l’avversario del centrosinistra, di sicuro piú giovane.
    Resta comunque il fatto che alla Lega manca gente come Gentilini, cioé dalle idee forti e volte in controtendenza col pensiero comune o dettato dal partito, comunicazione diretta, sempre presente tra la gente.
    Di tutto questo rimane una cosa. La Lega, che per molti anni ha rappresentato una parte consistente della popolazione del Nord, sta sparendo a causa del mancato ricambio generazionale e a causa della perenne ombra dell’unico vero leader Umberto Bossi.

    • beppe says:

      non rispondo a ragnar, ma voglio chiedere: qual’è il partito dei ladri ( MPS, LUSI, PENATI ECC) di quelli che votano a scatola chiusa e con l’anello al naso? dei parassiti ? tra un po’ voteranno solo quelli. sanno che con lo stato ( che fa il gradasso con i più deboli, cioè con gli autonomi che si devono inventare ogni giorno il lavoro) si mangia sempre. lotta ai super parassiti di stato e ai loro piccoli e devoti schiavi.

      • ragnar says:

        Caro Beppe, fintanto che ci sará il Porcellum la vedo moooolto dura. Il Porcellum permette l’accesso alla scena politica solo attraverso partiti giá affermati ed entrando nelle grazie del leader di quell partito. In quell modo i ruffiani riusciranno sempre ad essere eletti senza problemi.
        Il M5S é l’eccezione e infatti in molti alle elezioni di Febbraio hanno votato M5S proprio perché sorto quasi spontaneamente dall’iniziativa popolare usando metodi spregiudicati ma molto diretti (eg, twitter). Salvo poi rivelarsi un fallimento totale sotto tutti i punti di vista (e anche qui il Porcellum ha fatto sí che fossero Grillo e Casaleggio a scegliere, invece degli elettori).

        Il problema é che il Porcellum si puó eliminare solo tramite un’insurrezione popolare. Perché a nessuno tra deputati, onorevoli e parlamentari fa comodo toglierlo: c’é il rischio di rimetterci il posto, scherziamo?!
        Ecco perché io sono del parere di circondare i palazzo del governo con l’esercito e creare un campo minato attorno bloccando tutte le vie di uscita e tagliando l’accesso a cibo e acqua: finché non aboliscono il Porcellum rimangono lí a morire di fame e sete.

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