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Siate coerenti: degradate per legge il Natale a giorno feriale lavorativo

dicembre 3, 2015 Carlo Giovanardi

Il Natale cristiano è riconosciuto dallo Stato, quindi presepe e canti natalizi possono e devono avere piena cittadinanza nelle scuole

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Al direttore di Tempi.
Il 25 dicembre, Natale, è una festività cattolica di precetto come tale riconosciuta dallo Stato anche agli effetti civili sin dal tempo dell’Unità d’Italia (decreto 17 ottobre 1860, n. 5342).

Per la dottrina cattolica «a Natale la Gloria del Cielo si manifesta nella debolezza di un bambino» (103/525-503) e questa giornata in base alla legge della Repubblica 27 maggio 1949 n. 260 è «giorno festivo con l’osservanza del completo orario festivo e del divieto di compiere determinati atti giuridici».

Nello stesso elenco in cui è incluso il Natale ed altre feste religiose troviamo il 25 aprile, festa della Liberazione ed il primo maggio, festa del lavoro, che non mi risulta suscitino particolari contestazioni se il loro contenuto viene spiegato nelle scuole.

Giusto o sbagliato che sia, l’ordinamento giuridico italiano riconosce pertanto come festivo a tutti gli effetti questa festa religiosa: qualcuno mi dovrebbe spiegare allora come sia possibile che in giro per l’Italia presidi, magistrati e persino qualche sacerdote (o vescovo) ritengano di dover cancellare nella scuola tutto quel patrimonio di storia e cultura, canti e presepe compresi, che fanno parte integrante della nostra tradizione religiosa.

Questi signori, se fossero coerenti, dovrebbero chiedere che il 25 dicembre sia degradato per legge a giorno feriale lavorativo, togliendo ogni riferimento alla Natalità e salvando tutto il folklore dei vari alberi di Natale, babbo Natale o come in Unione Sovietica e nei paesi satelliti al tempo del comunismo il meno compromettente Babbo Gelo, che porta i regali ai bambini.

Ma finché il Natale cristiano sarà riconosciuto dallo Stato, presepe e canti natalizi che ricordano Gesù bambino possono e devono avere piena cittadinanza nelle scuole, perché chi vuole contestarli non soltanto non riconosce la legge in vigore ma trasmette agli extracomunitari di ogni razza cultura e religione il devastante messaggio che l’Italia è un paese in cui ognuno, a cominciare proprio dalla comunità educativa, fa quello che gli pare alla faccia del rispetto delle nostre leggi, delle nostre istituzioni e delle nostre tradizioni.

Carlo Giovanardi

Foto da Shutterstock


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20 Commenti

  1. Xyzwk says:

    Ma perchè invece non lo si chiama con un altro nome, legato per esempio alla stagione e gli si da la dignitá di qualsiasi altra festività infrasettimanale laica?
    Le feste fanno comodo a tutti ma in quelle religiose non si riconoscono tutti.

    • Cristiano says:

      .. e sarebbe una festa per festeggiare che cosa di così importante per cui si sta a casa dal lavoro?

      • stefano says:

        Mah SOLO LA VENUTA DI UNO CHE È DISCESO SULLA TERRA PER FARSI INCHIODARE IN CROCE E DOPO AVERLO SAPUTO DA TANTE PERSONE, HA ANCHE LA PAZIENZA DI SENTIRSI ORRENDAMENTE BESTEMMIARE DAL 99 PER CENTO DALLA GENTE.

    • SUSANNA ROLLI says:

      @ X………K,

      ma quale festa, è una S-O-L-E-N-N-I-T-A’; spelling in Inglese. es-ou-el-i-en-en-ai-ti-ei; in un Paese cattolico una GRANDIOSA “festa”, che dovrebbe riempire di gioia grandi e bambini, per la maestosità del suo significato…Piace anche a tanti musulmani -forse in rispetto al “profeta Issa” (il nostro Gesù!)- e tu, invece, brameresti di cancellarlo dalla faccia della terra. Molto gentile.
      Ok, allora da domani io punto i piedi e voglio che sia celebrata la festa dei pappataci, messi in ombra da mosche e zanzare, zecche e pulci!

      • Xyzwk says:

        Nessuno vuole cancellare Gesù dalla faccia della Terra, ma come voi pretendere di essere rispettati in quanto cattolici, dovreste anche rispettare chi non è credente. Il rispetto non puó essere a senso unico!

    • To_Ni says:

      Ci penseranno i musulmani a te, stai tranquilla. Ti fanno festeggiare bene a te ed i vili come te. Perché poche cose sicure ci sono per i necrofili vigliacchi: sputare sulla bellezza, proporre aborti ed eutanasia, vivacchiare con la pace dei vili, ed ubbidire ad un padrone.
      Tu se quella che ha dato del guerrafondaio a Gandhi, non lo dimenticare.

    • ciro says:

      Buon Natale a tutti voi, non daye retta a questi mentecatti fanatici del laicismo, predicano solo un altra forma di religione, appunto il laicismo, che ha bisogno di una certa violenza e intolleranza per affermarsi sopra tutto e tutti.

  2. Anna Caroli says:

    Non insistiamo troppo, però, sono capacissimi di farlo davvero! Lasciateci la festa di Natale, con la S Messa festiva, il Presepe nelle chiese e nelle case. Che il Signore ci aiuti tutti noi pavidi cristiani di occudente far nascere nel cuore di chiunque incontriamo la nostalgia e il desiderio del Santo Natale.

    • Xyzwk says:

      Ma guarda che nessuno vuole impedire la Messa festiva in Chiesa e il presepe a casa propria dove ognuno è libero di fare ció che desidera. Altra cosa è dire che siamo un Paese cattolico come se tutti gli italiani fossero cattolici praticanti. Si da il caso che l’Italia sia uno Stato laico e lo spazio pubblico non puó “occupato” dalla sola sensibilità di una parte dei cittadini.

      • To_Ni says:

        Intanto la tua necrofila sensibilità non è condivisa nell’Italia laica al punto da interpretare la laicità nella negazione del costituzionale diritto di praticare anche pubblicamente la propria fede. Sottolineo, inclusi negli spazi pubblici. Tu parla per te stessa e per gruppuscolo insano che vorrebbe la laicità a propria misura.

      • SUSANNA ROLLI says:

        W i pappataci!

      • SUSANNA ROLLI says:

        Grazie, signor Giovanardi.

      • Franceschiello says:

        Neppure Benedetto Croce era cattolico, eppure non poteva fare a meno di riconoscere che non possiamo non dirci cristiani.

  3. stefano says:

    Bravo Giovanardi! Il natale oggi è tutto meno che il ricordo e la celebrazione della nascita di Gesù Cristo. Uno che ha detto e fatto il contrario della mentalità moderna. Da bambino pensavo che le luminarie per le strade fossero per ricordare la Sua venuta in terra, ma ciò NON È VEROOOOOOOOOOO!

  4. Francesco M. says:

    Grazie a Carlo Giovanardi per questa bella lettera ma soprattutto per il suo impegno in favore della famiglia e dei valori Cristiani da cui discende tutta la nostra cultura. Riempiamo le strade e le piazze di presepi . Il Natale è una Festa cristiana, è la nascita di Gesù, e la nascita di un bambino non ha mai offeso nessuno. “Nessuno accende una lampada per metterla sotto il Moggio ma al centro della stanza affinché illumini tutta la casa”. Buon Natale a tutti

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