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Dieci veglie in dieci giorni per la libertà d’espressione. No al ddl Scalfarotto

maggio 9, 2014 Sentinelle in piedi

I prossimi appuntamenti delle Sentinelle in Piedi: da Napoli a Salerno, da Bergamo a Milano. «Vegliamo in silenzio oggi perché ci sia garantita la libertà d’espressione domani»

sentinelle-in-piediDi fronte ai crescenti, subdoli e inaccettabili diretti attacchi alla libertà di educazione ed espressione, di nuovo si alza pronta la risposta delle Sentinelle in Piedi che scendono in piazza per la prima volta anche in Toscana e in Campania e si preparano ad una maratona di 10 veglie in 10 giorni.

In silenzio, in piedi, ad un metro di distanza l’uno dall’altro, leggendo un libro come segno di formazione continua, le Sentinelle in Piedi chiedono la tutela della libertà d’espressione messa discussione dal Ddl Scalfarotto sull’omofobia, già approvato dalla Camera e ora in discussione al Senato.

Il provvedimento in questione è menzognero e incostituzionale: presentato come necessario per fermare atti di violenza nei confronti di persone con tendenze omosessuali, non specifica cosa si intenda per omofobia e dunque potrebbe essere denunciato, e rischiare fino a un anno e mezzo di carcere, chiunque si dica contrario alle adozioni da parte di coppie formate da persone dello stesso sesso o sostenga che la famiglia sia fondata sull’unione tra un uomo e una donna.

Sentinelle in Piedi non è un movimento o un partito politico, non è un’associazione, bensì una resistenza di liberi cittadini che vigila su quanto accade nella società e sulle azioni di chi legifera denunciando ogni occasione in cui si cerca di distruggere l’uomo e la civiltà. Negli ultimi mesi sono migliaia le persone scese in piazza a Milano, Roma, Torino, Perugia, Genova, Trieste, Verona e in altre 60 piazze italiane  per dire no a un progetto di legge che vuole zittire le coscienze.

Più volte nel corso degli ultimi mesi il silenzio delle Sentinelle in Piedi è stato pesantemente contestato e accusato di omofobia: non è che la conferma di quanto andiamo denunciando. Se oggi si viene accusati soltanto stando in silenzio nelle piazze, cosa accadrà domani se questo testo diventerà legge?

Non solo. Questi episodi non sono che il risultato del grande inganno che questa legge, insieme a tutte le politiche Lgbt, alimenta: la presunta contrapposizione tra omosessuali ed eterosessuali.  Una contrapposizione che non esiste. Le  Sentinelle in Piedi si rifiutano di incasellare le persone in base all’orientamento sessuale, poiché non è questo aspetto a costituire l’integrità della persona.  Siamo contrari ad ogni tipo di violenza e ad ogni manifestazione di odio o ingiusta discriminazione, proprio per questo non possiamo accettare la violenza di chi  vuole zittire le opinioni e omologare le coscienze.  Dietro la rivendicazione di presunti diritti negati, le lobby Lgbt si arrogano il diritto di parlare a nome di tutte le persone omosessuali o transessuali, senza considerare che tra queste c’è chi è del tutto contrario alla pretesa di diritti declinati in base all’inclinazione sessuale. Molte di queste persone vegliano con noi nelle piazze perché la libertà d’espressione non conosce colore politico, appartenenza associativa, inclinazione sessuale:

10 maggio Napoli, alle 12:00 in Piazza Armando Diaz

10 maggio Imperia, alle 17:00 al Parco Urbano

10 maggio, Terni, alle 17:30 in Piazza Repubblica

17 maggio, Bergamo, alle 17:00 sul Sentierone

17 maggio,  Cuneo, alle 17:00 al Parco della Resistenza

17 maggio, Ivrea, alle 17:0 in Piazza Ottinetti

17 maggio, Milano, alle 18:00 in  Piazza XXV aprile

17 maggio, La Spezia, alle 18:00 in Piazza del Bastione

17 maggio, Salerno, alle 20:00 in Corso Vittorio Emanuele

20 maggio, Siena, alle 17:00 in Piazza del Campo

Vegliamo in silenzio oggi perché ci sia garantita la libertà d’espressione domani.

 

Su facebook: Sentinelle in piedi 

info@sentinelleinpiedi.it

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