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«La sentenza sugli ovociti è una pericolosa commercializzazione del corpo umano»

dicembre 20, 2014 Benedetta Frigerio

Roberto Colombo, bioeticista dell’Università Cattolica: «La sentenza della Corte di giustizia europea si fonda su un’idea di essere umano come di un prodotto»

D’ora in poi l’ovocita femminile potrà essere venduto e usato per la ricerca, perché «non costituisce un embrione umano». Lo ha stabilito la sentenza emanata dalla Corte di giustizia europea in merito al caso sollevato dalla International Stem Cell Corporation, l’azienda di biotecnologie californiana che aveva modificato un ovocita e a cui un tribunale inglese aveva negato il diritto di riproduzione del brevetto. «Questa sentenza ha implicazioni pericolose e si fonda su un’idea di essere umano come di un prodotto commerciabile. Ma non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, perché l’ovocita non è un embrione», spiega a tempi.it Roberto Colombo, bioeticista e docente all’Università Cattolica.

I giudici giustificano l’utilizzo di gameti umani dicendo che non si tratta di vita, come invece nel caso dell’embrione.
Si tratta comunque di una pericolosa commercializzazione del corpo umano, anche se per fortuna non è fatta su un essere umano. Il fatto che la sentenza lo dica è positivo, ma se i giudici fossero coerenti con la loro decisione dovrebbero tutelare qualsiasi embrione, che a differenza dell’ovocita è già persona. Il punto da sottolineare, allora, è che è sbagliato consentire di brevettare organi o parti del corpo umano.

Vede altri rischi?
La sentenza dice che lo scopo di utilizzo non è riproduttivo ma a fini di ricerca. Ma usare gli ovociti per la ricerca significa chiedere alle donne di produrli. Questo implica la stimolazione ovarica, un processo pesante sia dal punto di vista psicologico sia dei rischi futuri di malattia e sterilità per le donne che vi si sottopongono. È una decisione complessa, con implicazioni pesanti per più soggetti. Si può innescare un processo pericoloso ogni volta che si modificano cellule umane facendole girare fra i laboratori. Basti ricordare il caso delle cellule tumorali “Hela”, distribuite nei centri di ricerca di tutto il mondo: migliaia di prodotti farmacologici furono immessi sui mercati dopo essere stati testati su queste cellule, malgrado gli scienziati non conoscessero la loro provenienza. Si scoprì poi che le “Hela” avevano contaminato quasi tutte le colture cellulari esistenti all’epoca, per cui fu necessario prendere delle misure importanti. Non è questo il caso, ma l’esempio dice che gli effetti incontrollati della diffusione di ovociti modificati potrebbero essere molti altri rispetto a quelli già evidenti.

E se non ci fossero effetti?
Resta che non si possono commerciare parti del corpo umano o brevettarle, trasformando l’essere umano in uno strumento al servizio della ricerca.

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3 Commenti

  1. Raider says:

    Se l’ovocità è prelevato da un essere umano, è umano. Dovrebbe bastare, per non farne un prodotto da scaffale. Invece, no. Con lo stesso criterio, porzioni umane, organi o membra umane possono essere ceduti a prezzi di mercato. Mentre l’embrione è un essere umano. ma può essere soppresso, ceduto e la “produzione” di esso può costituire oggetto di negoziazione. I valori e principi dell’Ue non si capisce quali siano: non sono cristiani, questo si era capito fin dal Preambolo della costituzione europea: ma anche per l’umano non si può giurare che non si stia facendo una campagna per estirpare la mala pianta in favore di qualche più affidabile ogm.
    Ma Ue e giustizia europea sono fatte così: l’altro giorno, hanno sentenziato di non sapere se Hamas, nel cui statuto è scritto che scopo dell’organizazione è la distruzione di uno Stato sovrano riconosciuto dall’O.N.U. e dagli Stati membri della stessa Ue, è un’organizazione terroristica o no. Per esserne sicuri, aspettano di sapere dai servizi segreti occidentali se è vero quello che c’è scritto nello statuto di Hamas o se si tratta di una bufala dei soliti servizi segreti occidentali.

    • Sebastiano says:

      Non ti preoccupare Raider, è in arrivo (sul binario morto) il magnifico Shiva che ci spiegherà come e perché lo statuto di Hamas è stato scritto dal Mossad.
      Subito dopo Kissinger ci svelerà che la prima stesura è stata fatta dalla CIA.
      E questa sarebbe l’Europa. Un’accozzaglia di ubriaconi, non c’è altra spiegazione.

      • Raider says:

        Penso che dal binario morto101 non sentiremo notizie in merito, Sebastiano, a comunicari queste preziose informazioni riservate ai degustatori delle balle di letame copincollandole da siti specializzati in questo genere di raccolta indifferenziata saranno altri, credo, perché vige una rigorosa divisione del lavoro onirico, fra i dementi uniti nella lotta contro chiunque cerchi di opporsi al Pensiero Unico come alla Follia Unica dei complottismi. Gli uni si astengono dall’intervenire sul jihadismo che, fra gli altri, condanna a morte i gay: in compenso, i complottisti e mistificatori si guardano bene dal fare i riportisti sui temi connessi al genderismo.
        L’Ue fa da copertura e garante degli uni e degli altri: nell’Ue, nella sua attuale configurazione istituzionale e politica, si concentra quello che vediamo messo in pratica anche su “Tempi.it” dalle opposte facce della stessa medaglia dell’euro: la diffidenza nei riguardi del populace, ingrato verso le èlite come le masse di immigrati non saranno mai. I “padri” dell’Ue pensavano che occorresse difendere la democrazia dal popolo: i popoli, questi barbari, hanno combattuto due Guerre Mondali! Capito? Dopo aver fatto scannare fra di loro i popoli europei, ora, gli fanno la guerra! I popoli hanno accettato le dittature del Novecento: be’, le élite non capiscono perché, ora, i popoli se la prendono tanto e non accettano la loro, di dittatura.
        E se osi lamentarti di tutto questo fosse pure nei pochi spazi in cui è ancora permesso farlo, le guardie arcobaleno e i muezzin della dhimmitudine scattano divisi per colpire uniti, in attesa che entrino in vigore ddl alla Scalfar8.

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