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Macché contestatori barricaderi, questi sono i soliti quattro grulli cui la stampa liscia il pelo

dicembre 13, 2014 Luigi Amicone

Di chi fa casino si deve parlare comunque bene. Con rispetto. Mai una volta che i giornali di regime la raccontino giusta

Invece di stupire perché sono sempre meno e sono sempre gli stessi, ecco che anche per un miserrimo centinaio di violenti goliardi scatta per l’ennesima infinita volta la qualifica di “studenti” e di “contestatori”. Eh già, in una giornata un po’ smortina di sciopero generale tutto politico, tutto contro il pendolare che lavora, tutto contro il Pil che si inabissa, per scrivere qualcosa sui giornaloni ci volevano i soliti fumogeni, i soliti petardi e i soliti video vigliacchetti per mostrare quanto carabinieri e polizia sono cattivi.

Cattivi? Ci vuole un bel coraggio a mettere in apertura della versione telematica di Repubblica notizie tipo «Bologna, botte ai contestatori del ministro Madia» o «Milano, cariche sugli studenti che portano “pacchi dono”». Già, “contestazione” sarebbero quattro grulli carburati che vorrebbero impedire a un ministro di parlare. E “studenti” sarebbero una pugnetta di barbuti travestiti da Babbo Natale con dietro un mazzetto di esagitati che tentano l’assalto al palazzo della Regione.

Ma, insomma, di chi fa casino si deve parlare comunque bene. Con rispetto. E magari anche con una punta di nostalgico ardore barricadero. Fa molto ggiovane trovare sempre belle parole per descrivere i violenti. Ed è molto chic spendere sempre ottimi insulti per forze dell’ordine che sono costrette a subire rigide misure di ingaggio. O meglio, costrette a farsi subissare dagli sputi e dalle provocazioni, dai petardi e dalle aggressioni, prima di reagire. Perché altrimenti trovi sempre il deficiente che ti incrimina per aver fatto il tuo dovere di difensore dell’ordine e della sicurezza altrui.

Il tutto a conferma di quanto ha scritto ieri Claudio Velardi sul Foglio: si tratti di un bel discorso del Presidente della Repubblica o di quattro hooligans elevati a “contestatori” e “studenti”, il notista 1.0 resta attaccato a formule trite e zuppetta di regime. Diventare un pochino adulti e sentirsi addosso un po’ di responsabilità, mai?

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11 Commenti

  1. angelo scrive:

    Parole sacrosante.

  2. Marco scrive:

    Ma quanti diminutivi usa questo fesso?

    • Giannino Stoppani scrive:

      Capirai, o sommo lume di sapienza, che dovendo scrivere delle insane gesta di quelle tre o quattro mezze seghe che vorrebbero fare la rivoluzione coi soldi del babbo, è logico che i diminutivi si sprechino.
      Diciamo che è l’argomento che si presta, n’est-ce pas?

      • marco scrive:

        E’ l’Occidente che voi glorificate: Papa Francesco e i centri sociali –dal primo ricevuti in Vaticano– ne sono gli esiti più volgari. Provi a dire qualcosa su questo, ipocrita.

        • Giannino Stoppani scrive:

          A giudicare da dove è andato a finire sulla pagina, sembra proprio che codesto tuo post in cui dai dell’ipocrita sia rivolto al sottoscritto.
          Tuttavia io mai ho glorificato l’occidente (del quale anzi solitamente deploro i vizi), salvo talvolta considerarlo, per ora, il male minore rispetto ai totalitarismi vari (fascista, comunista, islamico ecc.).
          Quanto al resto, con la visita di Renzi di ieri si può dire con cognizione di causa che il papa riceva cani e porci, e quindi ci puoi andare anche tu.

        • Fran'cesco scrive:

          Marco, ti do’ una notizia incredibile: Gesu’ parlava con i ladri e con le prostitute !!!

    • mara scrive:

      I Centri sociali sono una vera e propria mafia. Con collusioni aperte da parte di politici ed esponenti del mondo “culturale” e anche finanziario,. Nessuno capisce perchè non sono idagati dalla Magistratura per associaizone a delinquere. E perchè la sdtampa non li mette sotto gogna mediatica, come farebbe per molto meno in altri casi. E anche don Ciotti e la sua “libera” farebbero bene ad occuparsi di questa mafia. Liberi sì, ma da tutti i dittatori.

  3. llluca scrive:

    due pesi e due misure, la campana suonava ben diversa quando la manif pour tous ha messo a soqquadro Parigi. allora la polizia che giustamente fermava la gente per accertamenti (dopo gravi atti vandalici e violenti avvenuti in seno alla manifestazione) la dipingevate come un mostro!

    insomma, se la polizia chiede cortesemente i documenti a voi, e a seguito di un vostro rifiuto si vede costretta a chiedervi di seguirla in centrale sono dei fascisti, se invece picchia e fa le cariche ad altri manifestanti (cosa importa per cosa manifestavano, lo facevano pacificamente) allora sono bravi!

    ma vi guardate mai allo specchio?

    • Marco scrive:

      Se CL si guardasse allo specchio, si leggerebbe LC. E ho detto tutto, visto che poi i due movimenti non sono così distanti: ad esempio, hanno fatto varie crociate per tirare fuori i delinquenti, e –chissà perché– sono d’accordo su Sofri.

    • Menelik scrive:

      Violenze alle manifestazione delle Manif dove?
      A parte quei quattro casi sporadici di nullafacenti dell’estrema destra che si infilano dentro solo per farsi scudo degli altri manifestanti.
      Come è successo, senza riuscirsi, alle Sentinelle di Bologna, con i quattro gatti del Fronte Nazionale volevano infilarsi dentro per dare un po’ di visibilità al loro movimento, che pare piuttosto arrugginito.
      E allora, quale migliore occasione per gli aspiranti terroristi e i giornalisti loro fiancheggiatori, di dipingere le Sentinelle come un’accozzaglia di estrema destra omo-xenofoba.
      Violenza è quella che hanno subìto le Sentinelle, vera violenza di tipo squadristico, ci mancava solo l’olio di ricino e poi erano al completo.
      E gli squadristi, campioni di eroismo e coraggio come fossero Curdi (sono ironico, non ci dovrebbe essere bisogno di precisarlo), che avevano preparato una contromanifestazione di disturbo nella piazza attigua a Piacenza, mi pare, e non hanno fatto irruzione tra le Sentinelle solo per la presenza di carabinieri e polizia, se non sarebbe successo come a Bologna o Trento (l’ex-università di Curcio).

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