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Save the Children scrive a tempi.it: «Mai preso posizione sul suicidio assistito». Nostra risposta

giugno 20, 2014 Redazione

L’organizzazione ci ha inviato una rettifica dopo aver letto il nostro articolo: “Save o Kill the Children?”. Ecco le loro precisazioni e le nostre

save-the-children-logoDopo l’articolo che abbiamo pubblicato ieri a proposito del dibattito sul suicidio assistito in Scozia e intitolato “Save o Kill the Children? La famosa organizzazione chiede alla Scozia di estendere «il suicidio assistito ai bambini»“, Save the Children ci ha risposto chiedendoci di specificare quanto segue.

LA RETTIFICA. Ci scrive l’organizzazione: «In relazione alla notizia apparsa sulla nostra testata sulla proposta di legge sul suicidio assistito in Scozia si precisa quanto segue in relazione all’organizzazione internazionale Save the Children. Contrariamente a quanto riportato, Save the Children non ha mai preso posizione sul diritto alla vita nei dibattiti riguardanti la proposta di legge sul Suicidio Assistito in Scozia, non ha mai preso posizione sulla tematica del suicidio assistito né si è mai schierata a favore di una o dell’altra parte. Sia la posizione di Save the Children che quella di Together – il network di 260 organizzazioni e associazioni di varie dimensioni che monitorano l’applicazione della CRC in Scozia – sono state mal interpretate e il nome della nostra organizzazione è stato usato in modo inappropriato nei media. La protezione dei bambini è il cuore di ogni azione condotta da Save the Children sin dalla sua fondazione quasi un secolo fa. La lotta per i diritti dei bambini è un pilastro del nostro lavoro e, pertanto, crediamo fortemente che i bambini debbano essere presi in considerazione e la loro voce debba essere ascoltata in ogni dibattito pubblico che li riguarda».

LA NOSTRA RISPOSTA. Save The Children in Scozia aderisce a Together e tempi.it ha scritto il sopracitato articolo a partire dalla lettura del comunicato che Together ha pubblicato sul suo sito lo scorso 6 giugno e che potete leggere integralmente qui. Nel documento Together premette che «non prende posizione sul suicidio assistito» né «sul fatto che i bambini abbiano diritto al suicidio assistito».
Poi, si noti, scrive anche che «è importante notare che i bambini soffrono di malattie terminali e dolori fisici estremi proprio come gli adulti». E ancora: «In considerazione della soglia dei 16 anni di età proposta nella legge, la Commissione della salute e degli sport dovrebbe notare che le malattie terminali non discriminano le persone in base all’età, di conseguenza anche la sanità non dovrebbe farlo. La Commissione dell’Onu sui diritti del fanciullo è chiara sul fatto che un bambino che è in grado di formarsi una propria visione dovrebbe avere il diritto di esprimerla liberamente in tutti i campi che riguardano il bambino». Infine, «Together suggerisce che la Commissione della salute e degli sport rifletta sugli esempi internazionali di legislazioni comparabili, come ad esempio il recente emendamento alla legge belga del 2002 sull’eutanasia. Questo emendamento richiede che la maturità, piuttosto che l’età, venga considerata quando si valuta se un paziente in stato di malattia terminale abbia la capacità di prendere decisioni in merito a questa legge». Al lettore le conclusioni.

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11 Commenti

  1. filomena scrive:

    Per l’ennesima volta Tempi ha dimostrato di non saper dare giudizi equilibrati e soprattutto oggettivi, ma invece pieni di pregiudizi.

    • giovanna scrive:

      Premesso che sono assolutamente contraria alla violenza sulle donne, faccio notare che a volte le donne se la cercano.
      Ottusi astenersi commenti.
      (Spero di essere sempre “discriminata ” da queste associazioni mortifere e di morire di morte naturale , non provocata per non “discriminarmi ” )

      • giovanna scrive:

        Mai conosciuto lesbiche in vita mia,mai partecipato a manifestazioni gay, ma invito più che caldamente , con le tipiche parole standard di propaganda gay, a manifestazioni di lesbiche che comprano bambini dal padre perché l’ho sentito alla radio.

      • filomena scrive:

        Non preoccuparti nessuno si prenderà la briga di discriminati.

  2. Angelo scrive:

    Per l’ennesima volta Filomena ha dimostrato di non saper dare giudizi equilibrati e soprattutto oggettivi, ma invece pieni di pregiudizi.

  3. clemente scrive:

    Save the children, Amnesty International, ecc. Solita ipocrisia del solito umanitarismo antireligioso.

  4. Italo Sgrò scrive:

    Io non do mai un centesimo a queste associazioni e ONG cosiddette umanitarie, perché poi si rischia fortemente di finanziare aborto, contraccezione, propaganda omosessualista, eutanasia e simili delitti. L’otto per mille lo do sempre alla Chiesa Cattolica e anche il cinque per mille lo do a entità ufficialmente cattoliche, di solito la Caritas. Filomena ha dimostrato nuovamente tutta la sua insipienza, ma per fortuna nessuno, tranne che i lettori di Tempi che vivono la carità e la condiscendenza, si prende la briga di ascoltarla.

    Vorrei poi aggiungere che spesso le aberrazioni della propaganda omosessualista vengono fondate su un documento, il DSM, ormai ampiamente screditato tra gli stessi specialisti: basti pensare che il National Institute of Mental Health ha dichiarato che non si servirà più del DSM, considerandolo poco più che un rotolone Regina.

  5. Nino scrive:

    In effetti, leggendo il testo del documento appare chiarissimo (a meno di fare voli pindarici e molto poco oggettivi) che:

    La rete Together non prende posizione sul suicidio assistito, nè sul fatto che i ragazzi ne abbiano diritto (e questo dovrebbe spegnere sul nascere qualsiasi polemica)

    La rete Together ritiene che nel caso l’argomento venga preso in esame (che si tratti di familiari del ragazzo o del ragazzo stesso) vengano tenuti in considerazione i diritti del ragazzo come lo sarebbero in altre occasioni ugualmente importanti, non limitandosi a valutare l’età dei ragazzi ma anche il loro effettivo grado di maturità

    Io le conclusioni le ho tratte, la rete Together dice: se proprio dovete prendere decisioni sul suicidio assistito che riguardano dei ragazzi, non guardate solo alla loro età ma anche alla loro maturità e tenete conto del loro punto di vista.

    • giovanna scrive:

      “Together suggerisce che la Commissione della salute e degli sport rifletta sugli esempi internazionali di legislazioni comparabili, come ad esempio il recente emendamento alla legge belga del 2002 sull’eutanasia. Questo emendamento richiede che la maturità, piuttosto che l’età, venga considerata quando si valuta se un paziente in stato di malattia terminale abbia la capacità di prendere decisioni in merito a questa legge”
      Nino, basta leggere !
      Se uno è contrario al suicidio assistito dei ragazzi, non invita a guardare alla legge belga !
      Se uno è contrario allo sterminio degli ebrei, non prende ad esempio il nazismo, ma solo nel caso in cui si abbia la maturità di scegliere chi eliminare !

      • Nino scrive:

        so ch enon leggerai questa risposta, ma ho visto solo ora il tuo commento:

        “Questo emendamento richiede che la maturità, piuttosto che l’età, venga considerata quando si valuta se un paziente in stato di malattia terminale abbia la capacità di prendere decisioni in merito a questa legge”

        io lo interpreto in questo modo: perfino sull’emendamento ecc. ecc. si richiede che la maturità , piuttosto che l’età, venga considerata … quando si valuta se un paziente abbia capacità di prendere posizione

        Se poi vuoi fare dietrologia, nonostante la parola scritta e le smentite formali di Save the Children … va bene, ma mi sembra una esagerazione. La affermazione di together è solo una: non limitiamoci a considerare l’età dei ragazzi quando si tratta di prendere decisioni delicate che li riguardano, ma valutiamo sempre la maturità, ovvero la loro capacità di prendere decisioni. Non c’è una parola nell’intero comunicato che esprima un parere sul merito della legge belga.

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