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Roccella: “Compriamo tutti la felpa col disegno di una famiglia che si tiene per mano”

aprile 7, 2013 Eugenia Roccella

Dopo la vicenda del padre fermato nei giardini parigini perché indossava l’indumento pro famiglia e anti nozze gay, la deputata del pdl lancia una proposta “scioccante”

Dopo l’incredibile vicenda capitata a Franck Talleu, la deputata del Pdl Eugenia Roccella ha scritto questo commento sul suo blog. Lo riproduciamo di seguito.

Comprerò subito la felpa del delitto, e invito tutti a fare altrettanto: la felpa con il disegno di una famigliola che si tiene per mano, e che è stata vietata a Franck Talleu, che passeggiava a Parigi nei giardini del Luxembourg con moglie e figli il lunedì di Pasqua. Le foto e il verbale dei poliziotti parlano chiaro, ma il racconto di Talleu lascia basiti: due sorveglianti del parco lo hanno fermato e gli hanno imposto di torgliersi la felpa, per motivi di buoncostume.

L’indumento non ha scritte o slogan, solo un innocuo disegnino schematico, ma è quello che molti portavano addosso alla manifestazione contro il  matrimonio omosessuale, la “manif pour tous”, e secondo i sorveglianti, “può scioccare”. Il prode Franck rifiuta di togliersela, segue verbale e multa per manifestazione non autorizzata. Alla fine Franck cede, perché sfilarsi la felpa è la condizione per lasciarlo libero, così può finalmente tornare alla sua passeggiata con la famiglia. La multa però resta, e resta lo sconcerto. Come commenta il povero Talleu, “comincia una nuova resistenza, quella di chi passeggia al braccio della moglie e con i figli per mano” nei luoghi pubblici.

Compriamoci tutti la “terribile” felpa con  i pupazzetti di mamma, papà e bambini stampati sopra: questa è la vera, “scioccante” trasgressione del futuro.

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42 Commenti

  1. bah says:

    per tutti coloro che seriamente hanno intenzione di acquistarla.

    http://boutique.lamanifpourtous.fr/index.php

  2. bah says:

    si possono trovare su “Boutique – La Manif Pour Tous”

  3. GiGi says:

    certo che mi fate veramente pena, gente che si ritiene adulta che ragione come bambini dell’asilo…. è la stessa reazione che avete avuto quanto è uscito lo scandalo Meeting di rimini, fuori tutti orgogliosi con la vostra maglietta del meeting…. mi fate pena, invece di porvi delle domande , reagite da isterici presuntuosi che pretendono di essere intoccabili anche quando sbagliano.

    Per quanto riguarda la vicenda in esame:
    – Punto primo è successo in francia non in italia.
    – Punto due non vi viene forse inmente che sarebbe capitalo la stessa cosa se si fosse presentato uno con la maglietta di un qualsiasi partito politico, o una con su la scritta “GAY è BELLO” ?!? no voi subito pensate alle lobby gay… ma nadate a cagare va… in qualsiasi giardino pubblico sarebbe stato allontanato semplicemente perchè sono “simboli” legati a doppio filo con manifestazioni politiche di grosso rilievo, semplcemente per evitare casi gli è stato chiesto di levarla, ed è giusto così… perchè se finiva percaso a botte con qualcuno che nn la pensava allo stesso modo, vi immaginavate i titoloni che tiravate fuori ???

    Pinantatela di fare le vittime, che fate pena…

    • Maria says:

      Pintatela voi di manipolare la reltà data, per non fare i conti con la vostra domanda di senso…sarebbe il vero guadagno per tutti!

    • francesco russo says:

      Vedo spesso gente in giro con:
      1) magliette con falce e martello o che guevara;
      2) magliette pro liberalizzazione delle droghe leggere (che sono illegali!)
      3) magliette pro marriage equality (anche magliette con scritte simili a “Gay è bello”, pensa un po’!)
      4) magliette con le scritte più disparate che spaziano dal sano umorismo alla volgarità più o meno offensiva
      PEr non parlare di gente:
      1) con le chiappe fuori o praticamente seminuda
      2) che tiene atteggiamenti che non si dovrebbero tenere in pubblico

      E un tizio che cammina pacificamente al parco con la sua famiglia, con indosso una felpa con su disegnata una famigliola, viene portato in questura perché ha un abbigliamento contro il “buon costume”! E si becca una multa per manifestazione non autorizzata!

      Ora prenditi un minuto e prova a immaginare questa scena: un poliziotto porta in questura un uomo perchè indossa una maglietta con il simbolo “=” su sfondo rosso, che è quello che gira ultimamente su facebook pro marriage equality. Ora prova a immaginare i titoli dei giornali il giorno dopo. Ecco Gigi: smettila di guardare la realtà solo con le tue lenti. Qui non stiamo parlando di matrimoni gay. Ma di libertà di espressione, di pensiero e di opinione.

      • GiGi says:

        Punto primo credo che tu veda quella gente in giro in Italia, infatti il fatto è sucesso in Francia…

        Punto secondo non sto dicendo che ha fatto bene a fermarlo, xchè aveva quella specifica maglietta, ha fatto bene a fermarlo a prescindere dalla maglietta, perchè ti ripeto che se finiva a botte con qualcuno che nn la pensava uguale era forse peggio di una multa o no ?!? e visto che in francia ad oggi quelle tematiche sono CALDE, diciamo così giusto evitiare incitenti evitabili, non centra una mazza il violare la libertà di espressione, perchè io che nn la penso uguale ti posso dire invece che è provocazione… e che fai?!? a chi dai ragione… a me che dico che lui mi provoca? o a lui che dice di esprimere un suo parere ??

        • francesco russo says:

          Non vivo in Italia e nemmeno in Francia, ma comunque in un paese dell’europa occidentale in cui questo è stato un tema caldo fino a poco tempo fa.

          Provocazione? una maglietta è una provocazione? Guarda che c’era su un disegnino di una famiglia, mica andava in giro con uno stendardo con su scritto “omosessuali, vi odio”.
          Ma dai, ma ci credi davvero a quello che stai dicendo?

          • GiGi says:

            Non centra una mazza quello che c’era disegnato, centra il messaggio che trasmette…

            • Quercia says:

              E il messaggio che trasmette qual’è?

              Forse che “l’indossatore” ritiene che la famiglia sia una? che i figli non sono oggetti e hanno il diritto ad avere un padre e una madre? che non è d’accordo con alcune politiche governative?

              A prescindere se si è d’accordo o meno, questi “messaggi” giustificano un arresto???

              punto 1 il fatto è successo in Europa e come tale ci riguarda. Se fosse successo in Antartide ci riguarderebbe lo stesso e potremmo discuterne esprimendo accordo o disaccordo. Altrimenti saremmo degli ignavi. Cmq in EUROPA è stato arrestato un tizio che indossava una maglietta pro-famiglia, in difesa dei diritti di ogni figlio e, guarda caso, in contrasto con le politiche governative di quel paese. Aspettando maggiori info a riguardo, mi sembra una cosa grave.
              punto 2 ma parli sul serio? se un cittadino europeo va al parco con i figli indossando una maglietta con riferimenti politici viene arrestato? ah si? dove vivi? nella Romania di Ceausescu? personalmente vedo quotidanamente riferimenti politici sia “moderati” sia “estremi”. Per quelli estremi (sia di destra che di sinistra) vatti a vedere per esempio una partita in curva. Poi fammi sapere quanti arrestati ci sono stati per aver espresso i loro pensieri politici. Per quanto riguarda la maglietta “gay è bello” a me è capitato di vedere, non magliette, ma adesivi delle macchine di quel genere. Inoltre sono frequenti i cartelloni pubblicitari che si rifanno a quel messaggio. Poi se vuoi giustificare la soppressione del diritto costituzionale della libertà di espressione “perchè se finiva per caso a botte con qualcuno che nn la pensava allo stesso modo, vi immaginavate i titoloni che tiravate fuori ???” ti consiglio di rifletterci sopra. In un paese normale, verrebbe punito chi picchia un’altra persona perchè non è d’accordo con la maglietta che indossa l’aggredito. Non si arresta il “potenziale” aggredito pechè avrebbe potuto scatenare l’aggressione di un pazzo. Per quanto riguarda i titoloni, ti faccio notare che il fattaccio è avvenuto e i giornaloni/tv varie non c’hanno fatto neanche un titoletto.

              • francesco russo says:

                Stavo per rispondere a GiGi poi ho letto la tua risposta e hai espresso il concetto molto meglio di quanto avrei potuto fare io.
                Standing ovation.

              • GiGi says:

                certe che siete duri di comprendogno (sempre ammesso che si vuol capire, xchè si sa che i ciellini capiscono solo quello che vogliono loro).

                punto primo: il tipo non è stato arrestato, si è beccato una multa,che si poteva benissimo evitare di dagli, ma non è stato arrestato.

                punto secondo: ribadendo che il tipo non è stato arrestato, l’esempio dello stadio nn ci azzecca un cazzo, visto che è risaputo che i “tifosi” una volta valicato l’ingresso dello stadio si credono in territorio di nessuno, e soprattutto le tifoserie violente fanno quel cazzo che vogliono, se per simboli politici ti riferisci alle croci celtiche, be sappi che di arresti e segnalazioni alla digos ce ne sono eccome.

                Siamo sempre allo stesso punto, se io nn la penso come te lo sfoggiare deteminati simboli la vedo come provocazione, e visto che anche provocare qualcuno non giusto, perchè si tratterebbe di istigazione che fai?? dai ragione a me che dico che mi provochi ?? o dai ragione al tipo con la maglietta che dice che lui può farlo perchè c’è la libertà di espressione??

                Secondo me dove si può, vige la regola prevenire è meglio che curare… quindi ribadisco che i vigilanti, perchè di vigilanti si tratta, hanno fatto mille volte bene a farglela levare…. poi se voi volete andare orgogliosi in giro con le vostre magliette e per caso incontrate qualcuno che reagisce perchè si sente provocato, mi raccomando andate di corsa a piangere, a querelare e a pubblicare articoli….

                • Su Connottu says:

                  Gigi,
                  puoi anche divertirti con gli insulti discriminatori finchè vuoi, ma qui dentro quello che ha capito di meno a quanto pare sei proprio tu.
                  E quel poco che hai capito è contraddittorio, visti gli ossimori concatenati del tuo ultimo, inconcludente, ragionamento.
                  L’unica cosa chiara è che potresti esercitare la difesa dell’imputato in molti processi per stupro, le tue argomentazioni sarebbero di sicuro impatto.
                  A proposito di impatto: non è male nemmeno quello, acrobatico, che hai fatto contro la lingua italiana con il neologismo “comprendogno”.
                  Complimenti…

                • Quercia says:

                  “se io nn la penso come te lo sfoggiare deteminati simboli la vedo come provocazione, e visto che anche provocare qualcuno non giusto perchè si tratterebbe di istigazione che fai?? dai ragione a me che dico che mi provochi ?? o dai ragione al tipo con la maglietta che dice che lui può farlo perchè c’è la libertà di espressione??”

                  Ma stiamo scherzando??? Do ragione a quello con la maglietta chiaramente e non certamente perchè possa pensarla o meno come lui. Esempio opposto: T’ho detto di aver visto più volte adesivi su automobili “inneggianti” all’omosessualità. Se io fossi completamente rincoglionito e del tutto impazzito avrei potuto spaccargli la macchina, perchè nella mia mente contorta avrei visto quell’adesivo come una provocazione. Invece, essendo una persona dotata di un minimo di raziocinio, posso disapprovare quel modo di pensare ma mantengo il massimo rispetto per il proprietario di quell’auto e dei suoi averi. Se un polizotto avesse detto a quel automobilista di togliere l’adesivo perchè potenzialmente scatenante la pazzia altrui, io non sarei stato d’accordo e lo avrei considerato ingiusto.

                  Cmq, io non sono di CL nè so esattamente cosa sia. Inoltre ti faccio notare che la tua stortura del moto “meglio prevenire che curare” farebbe si che qualunque cosa sarebbe possibile catalogarla come provocatoria e quindi giustificatrice di azioni violente. Guarda che stiamo parlando di una felpa con stilizzata una famiglia. Quel simbolo vuol dire anche altre cose di natura politica? certamente è così. Però mi risulta di essere in democrazia e chiunque al momento può esibire il suo pensiero anche se è diverso da quello degli altri mantenendo il rispetto reciproco. Ora ti prego di non cercare di sostenere che la semplice espressione della propria idea politica è irrispettosa verso gli altri perchè sennò l’unica soluzione è che ognuno stia chiuso dentro casa. Se per caso vive con altre persone allora non è sufficiente neanche questo. In quel caso deve chiudersi in cesso per tutta la sua vita, perchè qualunque espressione verbale o meno potrebbe essere vista come provocatoria.
                  Altrimenti aboliamo qualunque manifestazione politica o parapolitica e obblighiamo la gente a vestirsi in maniera uguale perchè in caso contrario una camicia nera o una cravatta rossa potrebbe scatenare l’odio “giustificato” dei rossi o dei neri. Per non parlare di bandane bianche, fazzoletti verdi e sciarpe arancioni. Tenendo presente che il bianco e il giallo (colori papali) minerebbero la laicità dello stato, che colori posso indossare per non urtare l’ipersensibilità dei folli???

                  Una cosa che dici è vera e non è marginale, ho sbagliato. Mi par di capire che il tizio non sia stato arrestato nè accompagnato in centrale ma gli è stato fatto un verbale. Non è una differenza da nulla infatti sto aspettando di capire meglio come è avvenuta la faccenda.

    • Mappo says:

      Gigi, fai delle affermazioni legittime, a questo punto perché non via a Parigi in quegli stessi giardini pubblici e ti metti accanto a questi sorveglianti con una maglietta con scritto ad esempio “Gay è bello” o comunque con una scritta o un disegno opposto a quello di questa famigerata felpa? Poi se vieni fermato come è successo a questo signore avrai tutta la mia solidarietà, permettimi tuttavia di dubitare che in tal caso saresti veramente fermato.

      • GiGi says:

        Non lo faccio semplicemente xchè odio i francesi e tutto quello che è francese…il fatto che tu pensi che nn accadrebbe nulla è semplicemente xchè sei prevenuto e credi nelle cazzate portate avanti da testate comeTempi sulle lobby gay….

  4. GiGi says:

    mi vien quasi voglia di importare ste magliette dalla france e vendervele a 35 € l’una… così oltre che a ragionare come bambini dell’asilo, vi si in…la a dovere sul prezzo delle magliette…

    • gianni says:

      Cioè se domani minacciamo di prendere a botte tutti i mussulmani, la polizia è giuasto che accompagni in questura una donna col velo?
      Se minaccio di prendere a botte tutti quelli che si chiamano Gigi, tu saresti costretto a startene a casa?
      Va bene che la libertà è da un po’ vittima di vili ricatti (se non la pensi come noi sei un deficiente), ma così è troppo.
      Gigi dai, svegliati che c’è ancora tempo…

      • GiGi says:

        guarda che non hai capito una mazza di quello che ho detto, se tu miciacci qualcuno fai già un reato, quello che ho detto io è che, giustamente dove si può si evitano forme di provocazione travestite da libertà di espressione… come ripeto in Francia la tematica è un tema caldo in sto periodo, il polizziotto giustamente avrà visto lo sfoggio della maglietta come una provocazione, potevano evitarsi la multa e l’accusa, questo ok; ma ha fatto benissimo a faglela levare.

        Tutti gli esempi che hai fatto te, sono reati, quindi nn centrano nulla con quell oche ho detto io…

        • gianni says:

          “Forme di provocazione travestite da libertà di espressione”?????????
          Naturalmente, caro Adolf!

        • gianni says:

          “Forme di provocazione travestite da libertà di espressione”??!?!
          Chiediamo scusa, caro Adolf..!

  5. Arz says:

    Gigi
    Sei il solito che non ha niente da fare e rompi le scatole sui blog di cui non condividi il giudizio
    Forse faresti bene a trovarti degli amici … Veri però

  6. Aber says:

    Gigi
    Sei il solito che non ha niente da fare e rompi le scatole sui blog di cui non condividi il giudizio
    Forse faresti bene a trovarti degli amici … Veri però

  7. giuliano says:

    io vorrei andare con la maglietta del CHE ma ho paura che mi arrestino. Che dici GIGI ci provo lo stesso ??

  8. Glauco says:

    È iniziata la dittatura “di Genere”. Chi dirà papà o mamma, marito o moglie, uomo o donna sarà arrestato. Hollande è arrabbiato…

  9. Michele says:

    OK le felpe ma se ci fosse una spilla con il logo di manifpourtous lo si potrebbe portare al lavoro e in giro e ottenere, discretamente e a tu per tu, un maggiore effetto

    • Fabio says:

      Scusa Gigi
      io ho la maglietta autoprodotta per il Family Day a Roma con le orme delle mani delle mie tre bimbe, delle mie mani e di quelle di mia moglie e ogni tanto la indosso.
      Pensi che possa farlo in Italia o rischio qualche multa?

      • GiGi says:

        ma già il fatto che fai risponte del genere, la dovrebbe dir lunga sulla tua capacità di comprensione… per quanto mi riguarda puoi andare in giro come vuoi, ribadisco il fatto che c’è gente che lo vedrebbe come provocazione, e anche provocare è illegale visto che si tratta di istigazione….

        • Fabio says:

          Si ma deciditi, però. Perchè allora se vale la tua corrente di nonpensiero anche io posso essere “autorizzato” a sentirmi provocato da magliette (e ce ne sono a bizzeffe) contrarie alla mia libertà di pensiero. E quindi cosa faccio, passo all’azione? Chiamo la pubblica sicurezza e denuncio?

          Perciò deciiti: in un paese democratico io posso essere libero di esporre il mio pensiero chiaramente senza utilizzare mezzi, strumenti, parole, immagini offensive.

          Un disegno di una famiglia su una maglietta di offensivo nulla ha, il messaggio che sostiene non è illegale. Non ti piace? C’è una Costituzione (quella che viene usata quando fa comodo e spesso parzialmente soprattutto da qualcuno)

          • GiGi says:

            No guarda io nn devo decidere proprio niente, ti ripeto che a me nn fa ne caldo ne freddo, se mai sei tu è chi la pensa a senso unico come te, che deve capire che ad altri certe immagini,loghi e disegnini vari stanno sulle palle e che al difuori di manifestazioni autorizzare è bene nn esporli.

            per quanto riguarda il chi ha ragione nella disputa istigazione VS libertà di espressione , ben venuto nel mondo dei balocchi di avvocati e co….

        • Piero says:

          Fammi capire, se provocare è illegale (lo affermi tu),
          le femén sono illegali ?? e i gay pride con tutto il
          contorno di insulti e sbeffeggiamenti
          al Papa e ai cattolici in generale sono illegali??

          Ragazzi, prepariamoci alla nuova dittatura che non avrà
          niente da invidiare a quella nazista, là c’erano
          le SS, qui avremo i GG, indovinate cosa sono….

          • GiGi says:

            caro Pietro quando nn si vuol capire è inutile spiegare, ho appena finito di rispondere che “AL DI FUORI DI MANIFESTAZIONI AUTORIZZATE l’esposizioni di determinati simboli e loghi sono visti come provocazioni”

            per quanto riguarda gli esempi che hai fatto: le Femen sono illegali, tant’è che vengo portate regolarmente in questura e schedate, il gay-pride no in quanto manifestazione-autorizzata.

            • Piero says:

              “non centra una mazza il violare la libertà di espressione, perchè io che nn la penso uguale ti posso dire invece che è provocazione… e che fai?!? a chi dai ragione… a me che dico che lui mi provoca? o a lui che dice di esprimere un suo parere ??”

              Quindi, essendo “provocazione”, uno è autorizzato a mettere le mani addosso ad un altro ?
              Si sa benissimo chi ragiona così, “..la polizia è là schierata, sta provocando……” e via una bella guerriglia urbana.
              Per non parlare della scusa della “provocazione” per giustificare le guerre tra stati….

              La “provocazione” che vale sempre e solo per alcuni e mai per gli altri
              è vecchia di almeno 50 anni (dal ’68 o giù di lì)
              Non difendere l’indifendibile………….

              • GiGi says:

                adesso tirami fuori dove ho detto che si è autorizzati a mettere le mani addosso… no perchè io nn ne vedo… il reato lo fai già quando istighi senza che l’altro faccia niente, se poi l’altro ti prende a botte siete in due a commettere illecito…

                • Piero says:

                  Mi spiace, ma non credo che nè in Francia, nè in Italia, ci sia il reato
                  penale di “indossava maglietta provocante”, forse in futuro, quando quelli
                  che ragionano come te saranno la maggioranza, ma allora saremo in regime di dittatura ………………..

                  • GiGi says:

                    ma mi dispiace per te, invece il reato di istigazione c’è eccome:

                    istigazione Azione compiuta sulla psiche altrui al fine di far sorgere o rafforzare motivi di impulso, ovvero di affievolire motivi inibitori.

                    • piero says:

                      certo, infatti tu stai sconvolgendo la mia psiche con le tue affermazioni,
                      sei passibile di denuncia……….

                    • GiGi says:

                      mi dispiace, ti è andata male… come vedi i fatti mi danno ragione….

            • Polexic says:

              Va a finire che per evitare scontri,il mondo diventerà una città fantasma,popolata da poliziotti e sani ectoplasmi che esprimono il loro parere solo dietro nickname e selezionando accuratamente i destinatari,vestendosi in buste di carta riciclata e vivendo al buio…

  10. Polexic says:

    Va a finire che per evitare scontri,il mondo diventerà una città fantasma,popolato da poliziotti e sani ectoplasmi che esprimono il loro parere solo dietro nickname e selezionando accuratamente i destinatari,vestendosi in buste di carta riciclata e vivendo al buio…

  11. Polexic says:

    Va a finire che per evitare scontri,il mondo diventerà una città fantasma,popolata da poliziotti e sani ectoplasmi che esprimono il loro parere solo dietro nickname e selezionando accuratamente i destinatari,vestendosi in buste di carta riciclata e vivendo al buio…

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