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Rinaldi: «Rifiuti, il piano salva-Napoli di De Magistris è già fallito»

giugno 22, 2011 Redazione

Il campano Peppe Rinaldi (Libero) spiega a Radio Tempi perché e come ha fatto il piano rifiuti del neo sindaco di Napoli Luigi De Magistris a fallire in soli 5 giorni: «Il metodo che ha usato con Napoli è lo stesso che utilizzava da pm: grandi annunci e niente fatti. E ora vuole sbloccare fondi per la Campania che da parlamentare europeo voleva fermare»

«Il piano salva-Napoli di De Magistris è miseramente fallito». Parla chiaro il campano Peppe Rinaldi, giornalista di Libero e collaboratore di Tempi, esperto del Mezzogiorno e delle inchieste giudiziarie guidate dall’ex pm e attuale sindaco di Napoli Luigi De Magistris.

«Tutto è come prima – spiega a Radio Tempi, durante la trasmissione di Massimo Giardina e Roberto Regina, Gli spari sopra. Ci sono mucchi di spazzatura per la strada e roghi. Ha detto che aveva un “piano rivoluzionario” per i rifiuti, per ripulire Napoli e provincia entro martedì. Poi ieri ha dovuto arrendersi e rendersi conto che era impossibile. Siamo punto a capo».

Secondo Rinaldi, il metodo che ha usato con Napoli è lo stesso che utilizzava da pm: grandi annunci e niente fatti. «E ora vuole sbloccare fondi per la Campania che da parlamentare europeo voleva bloccare. L’unica soluzione per Napoli, so che sembra strano detto da me, è l’uso della forza». L’intervista integrale nel video qui sotto.

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4 Commenti

  1. Giuliano Galassi scrive:

    che il governo non si sogni di intervenire. La sua parte l’ha già fatta abbondantemente ma la popolazione ha opposto un rifiuto aizzata dai movimenti di sinistra e camorristici. Che DE Magistris si arrangi e chieda a Bersani di risolvere il problema

  2. Bernarda Ricciardi scrive:

    a Milano si è assistito all’estremo tentativo della Moratti di recuperare un elettorato in 15 giorni in vista del ballottaggio, presentando i suoi assessori, con il solo risultato di verificare la distanza tra popolo e suoi rappresentanti. Le situazioni di emergenza devono essere risolte in tempi brevi e con interventi di emergenza – i rifiuti in strada ora costituiscono una emergenza sanitaria e ambientale, che riguarda anche il governo. Mentre la fiducia dei cittadini e del popolo nei suoi rappresentati potrà essere colmata solo con la reintroduzione del voto di preferenza – i politici devono rispondere del loro operato al popolo, non alle segreterie di partito.

  3. angelo41 scrive:

    La Moratti si è tagliata le gambe con la chiusura del centro storico di Milano. I milanesi furono molto contrariati e non l’hanno dimenticato.
    Altro discorso con De Magistris; a me non sembra un’aquila, ma non ci voleva molto a capire in che guaio si sarebbe cacciato.
    Ora c’è dentro fino al collo e non so come ne uscirà.
    Sono molto pessimista circa il suo avvenire politico.

  4. 0549013128 scrive:

    L’articolo attacca De magistris, i commenti attaccano De Magistris ma a nessuno viene in mente di attaccare i napolatani che sono andati alle urne? Chi ha votato per De Magistris? I napoletani, io credo, e allora che e’ piu’ colpevole? De Magistris, che cerca di farsi gli affaracci suoi e che, tra le altre cose, non e’ uomo in grado di fare non il sindaco ma neppure il consigliere comunale, o i napoletani che l’hanno votato? Se ai napoletani lo sfascio causato dai Bassolino, che pero’ ha dato tanto in cambio come favori, elargizioni, permissivita’ di tutti i generi, e della Rosa Russo non ha insegnato nulla che volete che sia colpa di De Magistris? No, assolutamente no, la colpa e’ solo di chi lo ha votato. Alvaro.
    P.S. La prossima volta che si votera’ a Napoli prendera’ ancora piu’ voti, adesso va anche a vedere la partita in compagnia di De Laurentis e che ci volete fare, c’e’ chi puo’ e chi non puo’ e De Magistris puo’ i napoletani l’hanno votato. Povera Napoli, povera Italia.

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