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Riforma Senato, battaglia sull’immunità. «Obiettivo di buonsenso contro il grillismo che rode tutti i partiti»

giugno 24, 2014 Francesco Amicone

Intervista a Compagna (Ncd): «Le garanzie devono essere identiche per i rami del Parlamento. Toglierle ai senatori serve solo a lisciare il pelo a una piazza repellente»

I membri del nuovo Senato godranno dell’immunità parlamentare? Governo e partiti ne discutono da qualche giorno. Che i futuri inquilini di Palazzo Madama abbiano la stessa immunità prevista per i deputati lo prevede l’emendamento presentato alla commissione Affari costituzionali da Anna Finocchiaro (Pd) e Roberto Calderoli (Lega Nord). L’emendamento è inteso a correggere il testo della riforma voluta dal governo e dal premier Matteo Renzi, che invece lascia mani libere ai magistrati. Se passasse la posizione governativa non vi sarebbe più alcun filtro fra Senato e procure. Per inquisire, intercettare, arrestare i futuri senatori, i pm non avrebbero bisogno che dell’autorizzazione di un altro magistrato. Secondo Luigi Compagna (Ncd) privare una parte dei parlamentari di una garanzia costituzionale è illogico: «Se il nuovo Senato deve essere un ramo del Parlamento, le garanzie non possono che essere identiche a quelle della Camera», dice a tempi.it. «Non possono esistere garanzie differenti fra senatori e deputati».

Senatore Compagna, quale utilità avrebbe abolire l’immunità per i senatori lasciandola ai deputati?
Nessuna. Mi permetto di ricordare che l’immunità di oggi non è la stessa di vent’anni fa. Stiamo discutendo di un fondamentale articolo della nostra carta costituzionale (l’articolo 68) che già fu colpito e affondato, irrimediabilmente ferito a morte ai tempi di Tangentopoli, per lisciare il pelo a una piazza repellente, quasi più repellente di quella dannunziana del 1915.

Non esiste più in Italia l’immunità prevista dai costituenti. Eppure sembra che ciò non basti a placare la “piazza”.
Si rischia di commettere lo stesso errore del 1993. Allora, all’indomani di un libero voto di un libero Parlamento, su richieste della magistratura milanese relative all’onorevole Bettino Craxi, la Camera dei deputati non volle neanche discutere il testo sulle garanzie parlamentari che qualche giorno prima il Senato – allora vero e proprio ramo del Parlamento – le aveva inviato. Vi si prevedeva, su proposta del collega Maccanico, piena libertà di indagine da parte della magistratura procedente, salvo un voto della camera di appartenenza al momento del rinvio a giudizio, con il quale si poteva sospendere il processo. Più volte, da allora, io e una collega del Pd, Franca Chiaromonte, abbiamo cercato di riproporre il testo Maccanico. Sempre ci sono stati opposti da parte del grillismo imperante (con e senza Grillo) un rifiuto e una ostilità che oggi in qualche modo si ripropongono.

Il pressing del premier Renzi sul Parlamento per varare la riforma costituzionale può essere controproducente? Può favorire l’approvazione di testi che mirano più al consenso che all’equilibrio dei poteri?
Vediamo come e quanto saranno bravi a districarsi dal grillismo (interno a tutti i partiti) due consumati giocolieri della materia come i colleghi Calderoli e Finocchiaro. Anche il governo non dovrebbe opporsi: è vero che, nel testo da esso proposto, i senatori non godono della stessa immunità lasciata ai deputati. Ma quello è un testo per fare di un ramo del Parlamento una sala giochi per gli enti locali. Ora che la riforma prevede qualcosa che assomigli a un Senato vero, è giusto che il problema sia stato riproposto.

Il “grillismo” avrà la meglio sulla politica, come accadde con l’ondata giustizialista nel 1993?
C’è un clima strano. La cultura politica, di questi tempi, se ne trova poca in Parlamento. Bisognerà aspettare l’arrivo del testo in aula, previsto per il 3 luglio. A me piacerebbe tornare a sfidare grillismi di ieri e di oggi con il buonsenso, e alla memoria di Antonio Maccanico. Certo è che Maccanico mai avrebbe previsto che si sarebbe arrivati a pensare, parlare, votare in Costituzione testi di provenienza governativa.

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12 Commenti

  1. Daniele Arboscelli scrive:

    Da Wikipedia, alla voce “Luigi Compagna”:

    “Nel 2013 eletto senatore per il Pdl ha presentato un disegno di legge per dimezzare la pena per concorso esterno in associazione mafiosa.”

    “Nel 2008 ha proposto una modifica ad un decreto legge per permettere al giudice Corrado Carnevale di concorrere per il posto di primo presidente della cassazione”

    Alla voce “Corrado Carnevale”

    “Con la carica di Presidente della prima sezione penale della Corte suprema di cassazione Corrado Carnevale assume di fatto il monopolio del giudizio di legittimità sulle sentenze di mafia. In questa veste il collegio da lui presieduto cancella circa cinquecento sentenze di mafia, per vizi di forma, guadagnandogli il soprannome l’ammazzasentenze.”

    • Ale scrive:

      @Daniele grazie delle informazioni. Basta leggere i termini che usa..”piazza repellente” . Che vuole dire ? Repellente e’ la proprietà di alcune sostanze chimiche sintetiche o di prodotti naturali di “allontanare insetti fastidiosi”.. In che senso la piazza e’ repellente? E’ un repellente contro la corruzione?! Per me l’immunità devono toglierla a tutti. Noi con il lavoro se sbagliamo, non godiamo di alcuna immunità e siamo chiamati di fronte alle legge a difenderci per dimostrare la nostra innocenza. Lo stesso devono fare i politici. Se uno ha sempre fatto il proprio lavoro onestamente lo può dimostrare e se ha commesso sbagli involontari nessuno lo lincerà ma sarà chiamato a rispondere di uno sbaglio involontario. Come accade ai comuni mortali.

      • Piero scrive:

        “….Noi con il lavoro se sbagliamo, non godiamo di alcuna immunità…”, maahh, se questo vale per tutti,
        qualcuno mi spiega perchè non vale per i magistrati ?

        “….siamo chiamati di fronte alle legge a difenderci per dimostrare la nostra innocenza….”
        Sintomatica questa uscita, io, beata ingenuità, credevo che ero innocente finchè non veniva provata la mia colpevolezza….

        • Ale scrive:

          Ti sbagliavi. In caso di accertamento fiscale, devi dimostrare tu come hai sostenuto determinate spese. Se al fisco non torna quanto da te dichiarato devi esibire tutto tu e non lo Stato che ti comunica che per i propri parametri sei un evasore perché non torna quanto hai dichiarato di aver guadagnato e quanto hai speso. Altrimenti sei un evasore penalmente perseguibile. Inoltre per alcune professioni e’ obbligatorio avere un’assicurazione per poter risarcire il cliente in caso di danno. I politici con tutte le scelte errate ed i vari “torna-contismi” a noi cittadini, loro elettori, quando ci risarciscono? Se hanno sbagliato e la legge e’ uguale per tutti.. Inoltre non sono certa di quanto da te affermato che i magistrati non possano essere chiamati a rispondere di loro sbagli.

          • Piero scrive:

            Non sviare, non si sta parlando di fisco e lo sai benissimo………si sta parlando di gente che ha fatto anni in galera pur essendo innocente, si sta parlando di un referendum sull’abolizione dell’immunità per i magistrati (1987) che ha visto vincere il SI con l’80%, e che è poi stato bellamente aggirato con la legge Vassalli, votata in fretta e furia per non disturbare la magistratocrazia…..

            • Ale scrive:

              Galan ha avuto un accertamento della guardia di finanza e deve dimostrare che si sbagliano. Mi riferivo a quello. Sui magistrati non so che dire e l’ho già espresso. Comunque vengono messi a tacere anche loro quando indagano su rapporti Stato-Mafia che mi risulti..e non fanno grosse carriere. Forse c’è gente più intoccabile di loro?! Come vedi il giochetto va avanti. Se vuoi. Ma per caso hai parenti “politicanti” o sei un politico o portaborse o lavori in un partito..o sei Il Berlusca.. Tutto può essere ormai poverello si annoia e forse legge Tempi.it e commenta Ale. O forse sei Cuffaro?! Stampo la email non si sa mai..

              • Piero scrive:

                Ebbene si, mi hai sgamato, sono un politico che fa anche anche il portaborse e che lavora in un partito, sono il Berlusca ……
                Ma per caso hai parenti magistrati ? Come vedi il giochetto va avanti ……

                • Ale scrive:

                  Ma vai.. Se sei un politico che te frega di leggere le opinioni su tempi.it soprattutto con i soldi del Berlusca.. Che poi la politica ormai la deve guardare con il cannocchiale. Perché ti arrabbi tanto con i magistrati?! Se sei un politico sei molto più intoccabile, anche se non hai le immunità, rispetto a me che non ha santi cui votarsi.

                  • Piero scrive:

                    Io ho solo fatto una domanda, a cui nessuno dà mai risposta, tutti che svicolano, perchè i magistrati sono intoccabili e hanno l’immunità ? Ci si scandalizza per i soldi dei contribuenti buttati via dai politici, giustissimo !
                    E i soldi, sempre dei contribuenti, che vengono dati alle vittime di errori giudiziari (sono milioni di euro) ? Chi sbaglia deve pagare, ma tutti però, facile farsi belli e avere visibilità mediatica e potere senza subire nessuna conseguenza, tanto paga lo stato, (cioè tutti)…….

                    • Danilo scrive:

                      “La legge è uguale per tutti:salvo le eccezioni e i cavilli di legge.”—>La legge è ipocrita e i magistrati sanno tutelare se stessi fregando l’intero Stato,sono una casta,un movimento di nuovi aristocratici,che cavillano per aggirare le leggi e lasciano le leggi ideologiche che li fanno comodo,anzi si suppongono gli educatori etici di milioni di persone.

  2. francesco taddei scrive:

    Amicone ma che ti succede? ma a te di una Istituzione della Repubblica, di un organo che regola il funzionamento democratico proprio non frega sega? l’immunità ce l’hanno anche all’estero? si ma hai visto che parlamentari hanno all’estero? per essere eletti devono essere immacolati e se vengono inquisiti sono loro per primi a dimettersi. agiscono secondo una morale (pubblica o religiosa però ce l’hanno). gli italiani in che cosa credono? tu di certo non credi nello stato né negli uomini che ne devono far parte. è questo che insegnano i cristiani oggi?

  3. Andrea (uno dei tanti) scrive:

    grillismo che rode: la sacrosanta incazzatura dei cittadini a fronte di una classe politica INCAPACE di produrre anticorpi buoni contro la corruzione.

    L’ultima, di Galan: ” 50.000 versati su un conto a San Marino? A MIA INSAPUTA, la firma del versamento è stata falsificata. ” (ma non li legge mai gli estratti conto???)

    L’immunità NON se la meritano, STOP.

    Per inciso questa è l’ennesima dimostrazione che San Marino, Montecarlo, Lussemburgo e paradisi vari sono solo stati parassitari.

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