Google+

Le reliquie dei coniugi Martin a Milano: «Insegnarono alla figlia santa Teresa che il cuore appartiene a Dio»

maggio 20, 2014 Emmanuele Michela

Il postulatore della causa dei due coniugi beati racconta a tempi.it la loro storia. «Un marito e una moglie che furono semplicemente due sposi cristiani, che misero sempre Dio al primo posto»

coniugi martin«Il Buon Dio mi ha dato un padre e una madre più degni del Cielo che della terra». Così scrisse poco prima di morire Teresa di Lisieux, descrivendo l’educazione ricevuta dai genitori Luigi e Zelia, proclamati beati nel 2008 da Benedetto XVI. Due esempi di beatitudine semplice che negli ultimi anni hanno incontrato sempre più devozione tra la gente, come dimostra il grande seguito che ha avuto la “peregrinatio” delle loro reliquie che in queste settimane ha attraversato l’Italia. Le ultime tappe saranno questa settimana nella provincia di Milano: oggi, alle 17.30, arriveranno nella Chiesa di Sant’Ignazio di Milano, quartiere Feltre, per restarvi fino a giovedì. Il giorno dopo saranno a Villasanta e poi, sabato e domenica, a Parabiago.

NUOVO MIRACOLO. Ad accompagnare le reliquie è padre Antonio Sangalli, carmelitano e postulatore della causa, che a tempi.it racconta gli incontri in questi giorni nelle comunità che hanno ricevuto l’urna: «Siamo stati ad Adro, Genova, Roma, Ostuni, Carmignano, Castel Rozzone… Ovunque siamo stati accolti con l’affetto con cui si attendono gli sposi fuori dalla chiesa». Nella teca sono conservati gli avambracci destri dei due coniugi, quelli che il sacerdote chiede di stringere ai futuri sposi il giorno in cui esprimono il proprio consenso alle nozze. «L’urna vuole testimoniare l’amore coniugale, ecco perché la scelta di portare in giro questa parte del corpo».
L’innalzamento agli altari dei due genitori di Santa Teresa è avvenuta dopo la guarigione inspiegabile di Pietro Schilirò, un bambino affetto da grave malformazione ai polmoni che sembrava destinato a morire dopo la nascita nel 2001, e che invece si salvò e ora ha 13 anni. «Ma c’è già un nuovo miracolo che è al vaglio delle commissioni», incalza padre Antonio. «Un mese dopo la beatificazione dei due genitori, in Spagna è guarita una bambina da un’emorragia cerebrale di quarto grado».

LA SANTITA’ DEL MATRIMONIO. «La gente capisce che nell’unione di Luigi e Zelia Martin c’è qualcosa di grande, ed è l’origine del sacramento del matrimonio, che oggi è molto sconosciuta. Sono due coniugi che parlano di fedeltà, di amore, educazione, accoglienza del primato di Dio sulla persona e sulla vita… Semplicemente da sposi», racconta ancora padre Antonio, che martedì sera all’oratorio Sant’Ignazio di Milano terrà anche un incontro sulla vocazione familiare. «Lo stile della vita di Luigi e Zelia era mettere Dio al primo posto». Una fedeltà che non venne mai tradita neanche di fronte alle sofferenze che la vita mise loro davanti: la perdita di quattro dei nove figli, la morte di Zelia dopo 19 anni di nozze, la fedeltà di Luigi anche nella malattia, con l’indebolirsi della capacità fisiche e in parte mentali. «La Chiesa non ha avuto paura di beatificarli nonostante queste defiance: anche in questo hanno avuto una vita cristiana».
Uno sguardo fisso rivolto a Dio, sui cui si è costruita l’educazione dei figli, e quindi verso santa Teresa: «Il cuore non appartiene altro che a Dio», chiude padre Antonio «questo era il punto da cui partivano a educare i propri figli. La loro era un’educazione completa per il cielo, non soltanto ad uno sguardo all’orizzonte terreno. Senza loro due non ci sarebbe questa grande santa».

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

2 Commenti

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

La nuova ammiraglia della Stella è lunga 6,5 metri, pesa oltre 5 tonnellate ed è caratterizzata da una blindatura in grado di resistere sia alle armi d’assalto sia agli esplosivi. Adotta da un V12 6.0 biturbo da 530 cv. Il prezzo? 1,4 milioni di euro.

Una sella road da 63 grammi per dimostrare dove la tecnologia può portare ma anche un modello specifico da endurance, che offre comfort e supporto extra, e uno dedicato ai biker più esigenti.

La concept giapponese anticipa il design dei futuri modelli Mitsubishi. È dotata di un powertrain ibrido plug-in con tre motori elettrici. Una soluzione che porta in dote la trazione integrale a gestione elettronica e un’autonomia di 120 km a zero emissioni.

La Casa tedesca dedica un inedito pacchetto high performance alla SUV Q3. A un aspetto decisamente aggressivo si accompagnano cerchi in lega da 19 pollici e sospensioni sportive S Line. Aggiornamenti per le versioni Sport, Design ed S Line Exterior.

La seconda generazione della crossover coreana beneficia di lievi ritocchi estetici e di un moderno sistema d’infotainment. Debutta il 1.6 turbo benzina da 204 cv di derivazione Pro_cee’d 1.6 T-GDi GT.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana