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Lega: «Basta sberle», fisco e famiglia in agenda – Rassegna stampa/1

agosto 30, 2011 Redazione

Domenica prossima a Pontida il leader della Lega Umberto Bossi chiederà di invertire la rotta, fare la riforme del fisco e introdurre il quoziente familiare per evitare, come ha detto Calderoli, una «terza sberla» dopo amministrative e referendum. Berlusconi: «La volontà degli italiani è netta su tutti i temi della consultazione»

Dopo la vittoria dei quattro sì al referendum, con un’affluenza record del 57%, il premier Silvio Berlusconi ha detto che «l’alta affluenza nei referendum dimostra una volontà di partecipazione dei cittadini alle decisioni sul nostro futuro che non può essere ignorata. Anche a quanti ritengono che il referendum non sia lo strumento più idoneo per affrontare questioni complesse appare chiaro che la volontà degli italiani è netta su tutti i temi della consultazione e il governo e il Parlamento hanno ora il dovere di accogliere pienamente il responso dei quattro referendum».

Intanto cresce il malumore della Lega dopo la «seconda sberla» presa, come ha detto Calderoli. “Per il Carroccio la doppia risposta arrivata dalle elezioni amministrative e dai referendum è inequivocabile: occorre subito una correzione di rotta con interventi «spendibili» su fisco e famiglie. E Umberto Bossi lo ribadirà con nettezza domenica prossima a Pontida. Ma anche nel Pdl sono in molti a pensare che non si può perdere altro tempo” (Sole 24 Ore, p. 2).

“Il tentativo di recuperare consensi non si giocherà comunque solo sul fisco. Nella maggioranza c’è chi dice a chiare lettere che su famiglia, Sud e imprese è necessario dare risposte immediate. Soprattutto sul primo fronte è probabile che il governo cerchi di accelerare i tempi anche per effetto del pressing della Lega che ha già fatto sapere di considerare le misure per la famiglia una priorità insieme al completamento del federalismo e alla riforma fiscale. Proprio quest’ultimo intervento è considerato dal Carroccio una leva efficace da azionare per spianare la strada a quel quoziente familiare di cui ha apertamente parlato anche Silvio Berlusconi dopo la sconfitta” (Sole 24 Ore, p. 2).

Oltre a riforma fiscale e quoziente familiare, il Pdl vorrebbe anche puntare sulla sburocratizzazione “per sfoltire ulteriormente la giungla di procedure e adempimenti con cui sono costrette a fare i conti le imprese” (Sole 24 Ore, p. 2).

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2 Commenti

  1. ACHILLE LISSONI scrive:

    Tutti i leaders maximi prima o poi crollano e di solito, più che di un crollo, si tratta di un rapido collasso. Si creano tante condizioni al contorno negative, che poi si uniscono e vanno a demolire il mito. Per restare in Italia basterebbe pensare al 26 luglio 43. La questione oggi, fortunatamente, è meno drammatica e, soprattutto, non ci sono i congiurati del Gran Consiglio con la complicità del Re.
    Con i referendum si è espressa la stragrande maggioranza del popolo italiano che, a parte acqua e nucleare, manda a dire ai politici che milioni di italiani sanno che Bunga Bunga è un puttaniere oramai cotto e vecchio. Lo vedono in televisione mentre si fa delle grandi dormite in tutte le manifestazioni ed anche in Parlamento. Sono stufi di sentirlo magnificare le sue trenta e più ville quando in moltissimi non ce la fanno più con le rate del mutuo di un bilocale o a pagare le bollette. Milioni di italiani sanno che questo vecchio pervertito si è scopata Ruby e anche se non ci sono le prove ufficiali lo pensano. Anche perchè lui non perde occasioni per magnificare le sue doti di grande trombatore che ce l’ha sempre duro e pronto all’uso. Sono stufi di vedere Camera e Senato sempre alle prese con i lodi vari per sottrarlo ai processi. Sono stufi di parlamentari che votano su comando delle sciocchezze tipo che lui era veramente convinto che Ruby fosse la nipote di Mubarak. Milioni di giovani italiani sono in cerca di un lavoro stabile, che consenta loro di farsi una famiglia, di farsi un mutuo e di riuscire a pagarlo. Sono stufi di sentirsi dire che occorrono sacrifici da uno che spende milioni di euro per pagarsi le olgettine. Questo hanno detto milioni di italiani con i referendum. Milioni di italiani che votano centro, sinistra o destra, o anche lega, ma tutti stufi e strastufi di essere governati da un buffone.
    Il re è nudo.
    Questo il responso vero del referendum.
    Il Caimano non si arrenderà. Con il ricatto tenterà di resistere con gli Scilipoti e con i fedelissimi nella ridotta di Arcore. Tenterà ancora qualche colpo di coda. E sarà altro tempo perso per l’Italia che non ha più tempo. E’ tempo che Bunga Bunga e tutti i suoi fedelissimi si ritirino magari in qualche esilio dorato. I miliardi di euro che hanno rapinato al popolo italiano non gli mancano. Meglio che si ritirino in silenzio. Questo è quello che ha detto il Popolo Italiano con i referendum. C’è chi lo ha capito e chi farà finta di non capire. Peggio per loro.

  2. gmtubini scrive:

    Achille, ce la fai a scrivere un commento senza metterci il “bunga bunga”?

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