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Reclutamento diretto dei docenti, braccio di ferro tra Regione Lombardia e governo

luglio 20, 2012 Carlo Candiani

Il consiglio dei ministri giudica incostituzionale l’art. 8 della legge “Cresci Lombardia”. La legge però era stata precedentemente discussa con il governo. Formigoni: «Che strano, il governo impugna se stesso».

La giunta regionale della Lombardia ha messo all’ordine del giorno «la costituzione in giudizio di fronte alla Corte Costituzionale, a seguito dell’impugnatura del governo Monti, sulla norma della legge sviluppo (articolo 8, legge regionale 7 del 2012, la cosiddetta Cresci Lombardia) che prevede la possibilità per le scuole lombarde di reclutare direttamente gli insegnanti». La norma, approvata dalla Regione in via sperimentale e che permette alle scuole di scegliere i supplenti annuali, è stata impugnata dal consiglio dei ministri che si è appellato alla Consulta ritenendo che violi i «principi fondamentali in materia di istruzione». Che sia incostituzionale, insomma.

Il governatore Formigoni ha affermato che «è curioso, perché in questo modo il governo impugna se stesso». Infatti la legge regionale chiarisce che ogni accordo in tal senso è fatto «previa intesa con il governo nazionale». Nei mesi scorsi c’era stato un incontro a Milano tra l’assessore regionale all’Istruzione Valentina Aprea e il ministro Francesco Profumo, che, proprio su questo tema, aveva manifestato un’apertura. Formigoni, quindi, ha buon gioco a stigmatizzare: «O il governo non si fida di se stesso o, in questo caso, agisce a casaccio. Se non è d’accordo, basta che non firmi, non c’è il bisogno di disturbare la Corte Costituzionale». E conclude: «Mi limito a notare che la sperimentazione in campo scolastico è prevista dal titolo quinto della Costituzione».

E mentre dai banchi dell’opposizione in Consiglio regionale il consigliere Pd Fabio Pizzul dichiara che «da parte della giunta c’è stata una forzatura, un atto di propaganda. Esiste una bozza di accordo alla Conferenza Stato-Regioni, proprio per trasferire le competenze sulla gestione degli organici che porti una nuova riorganizzazione del reclutamento», l’assessore Aprea apre al dialogo: «Abbiamo chiesto al ministro Profumo di trovare una soluzione alternativa e abbiamo concordato di avviare una sperimentazione. Non appena le Regioni torneranno a sedersi al tavolo con lo Stato, sarà uno dei primi punti ad essere votato. Non so se riusciremo a farlo per settembre, ma andremo avanti comunque, in tempo per l’anno prossimo».

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3 Commenti

  1. Cecilia Carrettini scrive:

    La chiamata diretta dei presidi sarebbe un evento auspicabile e rivoluzionario. Auspicabile perché sarebbe un primo passo verso un miglioramento dell istruzione statale in quanto entrerebbe in questo mondo per la prima volta almeno in parte quel tanto caro quanto estraneo criterio chiamato meritocrazia. Rivoluzionario esattamente per lo stesso motivo. Forse per chi non vive come noi insegnanti le dinamiche dei punteggi e delle graduatorie non percepisce la rivoluzione di una proposta del genere. Noi insegnanti abilitati all insegnamento ed inseriti nelle famose graduatorie ad esaurimento abbiamo un punteggio. E questo punteggio è l unico criterio di merito se così si può chiamare. Gli insegnanti sono oramai assuefatti a questo sistema e sospetto che la maggior parte di loro non sarebbe favorevole a questo cambiamento. In parte perché l insegnante medio si lamenta continuamente e quando cambia qualcosa si lamenta di più. merito merito se così si può chiamare. Oramai gli insegnanti sono

  2. Cecilia Carrettini scrive:

    Gli insegnanti sono oramai assuefatti a questo sistema e sospetto che la maggior parte di loro non sarebbe favorevole a questo cambiamento. In parte perché l insegnante medio si lamenta continuamente e quando cambia qualcosa si lamenta di più. In parte perché da un certo punto di vista è più comodo non dover far altro che accumulare punti senza distinguersi per altre doti o meriti. I punti sostanzialmente si accumulano lavorando. Non importa quante ore fai e come le fai. Dimenticavo ora si possono aggiungere punti preziosi frequentando fantastici corsi online a pagamento. Ma questa è un’ altra storia. Io da insegnante precaria che ama il suo lavoro sono molto favorevole alla chiamata diretta. Sarebbe tutt’ altro che un piccolo inizio, sarebbe una grande e preziosa novità.

    Inviato da Yahoo! Mail su Android

  3. Cecilia Carrettini scrive:

    Ps scusate il commento in due parti e le sovrapposizioni ma è scritto da un cellulare.

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