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Quello che il Corriere non dice su Brie Harrison, la trans che ha creato i 56 “custom gender” di Facebook

febbraio 19, 2014 Redazione

Il ritratto della programmatrice scritto da quotidiano di via Solferino e quello che Brie stessa rivela di sé sull’Huffington Post. Differenze e omissioni

Si chiama Brie Harrison la persona che ha determinato la svolta Lgbt-friendly di Facebook negli Stati Uniti. Scrive il Corriere della Sera che «Brie è stata il volto (e una delle menti) delle nuove “opzioni per il genere” del sito»: grazie a lei il social network ha «aggiunto ai profili dei suoi utenti più di 50 modi per definirsi, oltre ai tradizionali “uomo” e “donna”, e tre pronomi con cui si può venire indicati: “lei”, “lui”, “loro” (quest’ultimo per chi rifiuta di riconoscersi come maschio o femmina)». In virtù di questa svolta, «ognuno dei 159 milioni di utenti americani», ma «per adesso soltanto loro», nota con una punta di amarezza il Corriere, «potrà scegliere quello che lo descrive meglio». Tanto è vero che la stessa Harrison «ha cambiato l’indicazione sulla sua pagina da “donna” a “donna trans”».

«NATA UOMO». «Nata uomo», racconta il quotidiano di via Solferino, Brie «fino a marzo si chiamava Gabriel e, come mostrano le foto con la bella moglie Yuki, metteva in mostra un taglio a spazzola e un’ombra di baffi sul viso». Programmatrice autodidatta e molto abile, ha avuto dall’azienda fondata da Mark Zuckerberg «un ruolo riservato di solito agli ingegneri informatici». «In questa azienda ho ricevuto così tanto sostegno che è al contempo toccante ed entusiasmante», ha scritto il 13 febbraio sull’Huffington Post Gay Voices. «Ma soprattutto mi è stata data l’opportunità di fare qualcosa per gli altri e di aiutare a evitare che persone come me soffrano in silenzio per la maggior parte della loro esistenza». Chiosa il Corriere: «Le nuove definizioni per il genere (da “fluido”, a transgender, a intersex – cioè chi ha le caratteristiche biologiche di entrambi i sessi) ne sono il risultato più grande».

facebook-gender-opzioniOPZIONI SU MISURA. Le tantissime opzioni di “custom gender”, genere su misura, come le ha definite Brie Harrison nel suo articolo, sono frutto della consulenza di associazioni gay, lesbiche e trans, e se «per un sacco di gente non significheranno niente», tuttavia «per i pochi che ne sono toccati personalmente, vogliono dire tutto», ha spiegato la programmatrice, ancora ignara allora che perfino le 56 fantasiose indicazioni di genere offerte da Facebook sarebbero state tacciate di «discriminazione».

VERSIONE BETA. Sempre riprendendo l’articolo di Brie apparso sull’Huffington Post, il Corriere racconta così la storia della trans:
«”Sapevo di essere diversa fin dalla più tenera età”, ha ammesso, “ma non c’era nessuno con cui mi potessi confidare o che mi aiutasse a capire me stessa”. Neppure i suoi genitori, nonostante l’amore e le cure che le dimostravano: “Non era una cosa di cui sarebbero mai stati pronti a parlare”. Brie aveva paura: “Ho sempre temuto che non sarebbero più potuti essere fieri di me se avessero saputo chi ero veramente”». Conclusione: «Oggi finalmente sul suo profilo Facebook, visibile unicamente agli “amici”, c’è quella nuova casella: “Donna trans”. Solo l’età, da vera signora, è nascosta».

VERSIONE ALFA. Ed ecco i passaggi dell’articolo citato da Corriere così come sono stati pubblicati dall’Huffington Post (nostra traduzione):
«I miei genitori erano appena ventenni quando hanno scoperto che ero in arrivo, e hanno divorziato prima che io finissi la terza elementare. Crescendo, mio fratello e io venivamo sballottati avanti e indietro tra loro due tanto che io ho avevo già traslocato più di 40 volte prima di compiere 15 anni. Nonostante l’amore e l’attenzione che i miei genitori e i loro eventuali consorti mi offrivano, ho sempre temuto che non sarebbero stati più fieri di me se avessero scoperto chi sono veramente».
«(…) Sapevo di essere diversa fina dalla più tenera età, ma ci trasferivamo così spesso che non avevo nessuno in cui confidare o che mi aiutasse a capire me stessa. L’unico contatto stabile nella mia vita erano i miei genitori, e per quanto loro mi amassero, questa non era una cosa di cui sarebbero mai stati pronti a parlare. Non fraintendetemi, avevo degli amici e ad alcuni di loro sono anche riuscita a parlare, ma non sapevano come aiutarmi in questa cosa. Loro la accettavano con discrezione ma non siamo mai entrati davvero nei dettagli. Solo quando è morto mio padre che ho capito che era venuto il momento di superare le mie paure e vivere la mia vita. Sebbene tecnicamente io abbia iniziato la mia transizione negli ultimi nove mesi, mi ci è voluta un’intera esistenza per arrivarci».

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47 Commenti

  1. ErikaT scrive:

    È una cosa giusta, io anche mi sento donna ma non mi sono mai iscritta a facebook proprio per questo motivo, purtroppo da quanto ho capito questa cosa vale solo per gli Usa??? Spero che arrivi presto anche in Italia e farò per la prima volta il mio profilo facebook come Erika :-)

  2. ErikaT scrive:

    Cioè in verità io mi sento donna , non trans, quindi vorrei siglarmi come femmina anche se non sono anagraficamente femmina, in realtà mi sento donna, non trans

    • Franz scrive:

      Quindi a facebook puoi iscriverti anche senza le 56 possibili scelte. Amen.

    • giovanna scrive:

      Nell’articolo lo si lascia sottinteso, ma voglio comunque sottolineare che queste persone derivano tutte le loro difficoltà dalla distruzione della famiglia, hanno pressoché tutti storie allucinanti alle spalle e certo essere chiamati in un modo o in un altro non affronta alla radice il loro disagio. Uno che si crede Napoleone, non starà meglio se lo si chiama Napoleone, e lo dico con tutto il rispetto e il dolore per la malattia mentale.E naturalmente sottolineo pure la censura operata dal Corriere ( grazie, Tempi !) che ci mostra immancabilmente queste storie tragiche, ma tragiche veramente, come una nuova frontiera d’umanità, con un’aura di serenità e normalità distante anni luce dalla realtà.
      Tra l’altro, questa poverina è un uomo fatto e finito,si vede chiaamente dala foto, ahivoglia operazioni e quant’altro: niente e nessuno di chi la strumentalizza la ripagherà mai delle sofferenze inflittegli dall’ideologia che vuole il crollo della famiglia.

      • ErikaT scrive:

        Senti giovanna a te davvero non ti si può leggere, se davvero chi ha problemi in famiglia diventa automaticamente trans allora credo che almeno il 50% della gente sarebbe trans perchè io vedo che un sacco di persone hanno problemi e litigi con i genitori , senza contare il numero enorme di divorzi, figli di divorziati tutti/e trans??? Giovanna per favore, contieniti

        • mike scrive:

          ma scusa tanto erika T giovanna ha usato molto tatto. poi ciò che dici tu avvalora quanto credo io ossia che le persone omo/bis/tra ne sono molte più di quanto fossero in passato. lo dici tu che molte persone hanno avuto problemi coi genitori, inclusi divorzi. per non parlare della società stressata negli ultimi 50/60 anni a causa di ritmi ed orari di lavoro sempre più assurdi. poi il padre, o anche la madre, come va a casa ha tempo e voglia di stare coi figli? non molto, e credo che i figli ne risentano. non dico che tutti diventino omo/bis/tra ma che comunque ce ne sono più del passato, e che la società sempre più stressata collima con l’idea da qualcuno espressa che certe pulsioni abbiano origine proprio da un ambiente familiare poco sereno. che ne sono più del passato posso assicurartelo, c’è chi alla fine me lo ha fatto capire chi in un modo chi in un altro. se non ne sono uno scatafascio poco ci manca. inoltre la mia generazione (i nati negli anni settanta) passerà alla storia come quella meno prolifica di sempre. conosco persone sposate da 4 o 5 o 6 anni che ancora non hanno figli. una terza prova poi, credo evidente, è che il M5S ha preso il 25%. dite ciò che volete ma qui tanto è evidente. alla fine aggiungo che vedo tipi che passavano per sciupafemmine che ora vanno sempre in giro con uomini. possono essere solo amici, però… . ha ragione chi dice che stanno uscendo tutti allo scoperto. e da piccolo così tanti non mi sembravano ascoltando gli adulti.

          • ErikaT scrive:

            A parte il fatto che l’ omosessualità è sempre esistita e in tutte le culture ma poi non vedo dove sarebbe il problema se anche l’ omosessualità fosse in aumento, erano i nazisti e i fascisti che ce l’ avevano con l’ omosessualità, tu no spero?? Comunque il mondo è sovrapopolato, quindi il problema , come ho già spiegato sul mio blog ( veganatrans ) non è l’ omosessualità

            • LawFirstpope scrive:

              Alè, pure Malthus!

            • mike scrive:

              io cerco innanzitutto di essere obiettivo, di capire quale è la verità sulle cose. me ne frego delle verità a priori, anche se sono cattolico, o anzi proprio perché sono cattolico (“cercate e troverete, …”). non ce l’ho con l’omosessualità a priori, ma se noto come è usata a scopi anti-cristiani, e se noto come in natura non si vede e di certo gli interessati non aiutano a capire ma anzi vogliono chiudere la bocca a chi anche solo esprime perplessità, se noto come spesso omosessualità è associabile a pedofilia e questo si nota nelle storie dei preti pedofili (poi per me la pedofilia è soprattutto fuori della chiesa ma questo ormai è giudicato falso), se noto tutto ciò e non ricordo che altro … beh un po’ potrei avercela con l’omosessualità della gente.
              altra cosa: vi piaccia o no create problemi agli etero. notizia di pochi giorni fa in italia ci sono 7 milioni di single. tra cui rientro io. credo che siano compresi anche gli etero che hanno difficoltà a trovare un partner per più ragioni. che in fondo, le 2 principali, sono le persone omosessuali e chi pensa solo a divertirsi. per ripetere la cosa volete rispetto e ok, ma ammettete che anche voi potete essere causa di problemi. anche di stalking o cose simili che dopo un po’ rompono.

        • Giannino Stoppani scrive:

          ErikaT, sono assai stupito da codesto tuo inqualificabile atteggiamento:
          tanto per cominciare, ovvero tanto per rispettare la realtà dei fatti, Giovanna non dice, come lasci fraudolentemente intendere tu, che tutti quelli che hanno problemi in famiglia diventano trans, ma che moltissimi che hanno un rapporto conflittuale con la propria identità sessuale vengono da esperienze di vita familiare non proprio caratterizzate dalla serenità.
          Secondo, “contieniti” tu lo dici a tua sorella o, in alternativa, al parente o affine che preferisci.

          • LawFirstpope scrive:

            Ma…. non è che magari fratello e sorella sono limitanti?
            Che ne pensi di consanguineo-fluid o relative-queer?

          • giovanna scrive:

            Caro Giannino, per esempio, ogni tanto dò un’occhiata al forum “genitori e figli” del sito del corriere. Ci sono dei commentatori fissi che escludono ogni correlazione dei problemi dei ragazzi con lo stato della loro fammiglia, sostenendo che è semplice mantenere un equlibrio in caso di separazioni, divorzi, riaccompagnamenti vari e multipli, che è solo un questione di civiltà dei genitori ecc ecc.
            Poi, i genitori che scrivono, accusando problematiche gravi e gravissime dei figli ( abbandono scolastico, droga, personalità borderline, dipendenze varie , partner di quarant’anni più grandi , di tutto , di più ), immancabilemente si rivelano separati , o divorziati e quasi sempre riaccompagnati.
            Ma nessuno fa mai due più due, compreso il moderatore, noto psicologo , pesudo-protettore dell’infanzia, che infatti sostiene che un bambino può crescere bene anche senza mamma, ma con due papà fittizi.

            • Giannino Stoppani scrive:

              Io non sono una donna e dunque non posso essere “mamma”, ma grazie a Dio (questo non è un inciso per perder tempo!), sono immeritatamente “babbo” e lo sono abbastanza da rendermi conto empiricamente che la minimizzazione delle conseguenze dello sfascio della famiglia è una cosa nientemeno che criminale.
              Ti dirò che, a dispetto della tendenza oramai generale all’indifferenziazione dei ruoli, probabilmente se fossi mamma sarei molto meno ironico con questa gentaglia, ma, anche da “babbo”, la lettura di certe loro vomitevoli asserzioni riguardo ai nostri figli comporta un quasi impercettibile ma inquietante (cristianamente parlando) moto incontrollato della mano destra, del tutto analogo a quello tipico dei pistoleri dei film di Sergio Leone.
              Io sono fiducioso che un giorno per gli ideologi di questo sfacelo (non i vari cretinetti che postano qui e che in tutta evidenza hanno “rottamato” il cervello conferendolo all’ammasso) verrà fatta giustizia (non vendetta!), già su questa terra.
              Verrà una Norimberga anche per loro.

      • ErikaT scrive:

        Ma poi come ti permetti di giudicare esteticamente la trans dell’ articolo??? Non è il cristianesimo che ci insegna a guardare l’ anima e la sensibilità e non la lussuria e l’ estetica ???? E tu saresti cristiana ??? Oltretutto a me sembra una persona assai carina esteticamente, come si dice a roma: sarai bella tu!

        • giovanna scrive:

          Non credo che dire che un uomo sembri un uomo, si veda benissimo che è un uomo, sia un giudizio estetico negativo ! Una mascella da uomo è una mascella da uomo, non un giudizio estetico negativo !
          Mi ha sempre colpito come in tv, almeno fino a qualche anno fa, quando la vedevo, invitassero spesso le persone transessuali, che evidentemente stimolano la curiosità e la morbosità della gente, e le riempissero di complimenti per il loro aspetto ! Ma quando mai ! Piedoni, manone, spallone, nasi rifatti , vocioni, parrucche…un uomo è un uomo, inutile blandire con falsissimi complimenti sul lato estetico chi ha un problema psichico ignorando il fenomeno da baraccone che è diventato e per cui lo si invita !
          Con la menzogna non si va da nessuna parte. Per me è puro sfruttamento del dramma di una persona.

          • ErikaT scrive:

            Ci sono donne che hanno la mascella pronunciata e donne nasone , uomini con nasino piccolo e uomini con lineamenti efebici e soprattutto non è il corpo che ti fa donna ma l’ anima, questo molte donne non lo capiscono: gli uomini sono attratti dalla femminilità interiore

            • Giannino Stoppani scrive:

              Seeh! Vabbè, mettiamola così: Tina Pica era cento volte più femminile di Luxura!
              Fattene una ragione!

              • ErikaT scrive:

                Questa è una tua legittima opinione, ovviamente è la tua opinione, o vuoi forse importa come pensiero unico??

              • ErikaT scrive:

                Gli uomini a cui piace Luxuria ovviamente penso che la penseranno diversamente da te, vedi il mondo quanto è vario? Tu conti 1

                • giovanna scrive:

                  Luxuria è tra quelli che fanno più impressione, con quelle spallone, quel nasone ( ora rifatto ), i capelli radi, le gambe da terzino. Non è che aggiungere collane e gonne cambia niente, anzi. E invece in tv lo coprono di complimenti: è questa la falsità disgustosa, lo prendono ampiamente per i fondelli , non hanno alcuna pietà.

                • Giannino Stoppani scrive:

                  Erika T. ti diffido formalmente dall’insinuare che al sottoscritto passi per l’anticamera del cervello anche solo l’idea sfuggevole di dare un giudizio sul signor Vladimiro Guadagno che implichi anche nel modo più indiretto nonché sottinteso o impalpabile o rarefatto una valutazione della sua virile persona in veste di mio patner sessuale.
                  Ciò non per banale “omofobia”, ma perché sono felicemente sposato con la ragazza più bella dell’universo mondo (e anche abbastanza donna da essere madre naturale dei miei figli naturali) e pertanto non prendo minimamente in considerazione nessun altra donna (femmina) e, dunque, tanto meno i maschi travestiti da donne.
                  In realtà io tra Tina Pica e Luxuria avevo fatto un confronto di “femminilità”, canone che esula completamente dal fatto che tizia o caio mi “piacciano” o meno.
                  Quanto agli uomini ai quali piace Luxuria, dato che siamo in clima sanremese, dedico loro una famosa canzone di un noto cantautore oramai scomparso:
                  Testo di F. Califano, musica di G. Savio
                  “Avventura con un travestito”

                  In faccia era più liscio della cera
                  che barba s’ era fatto quella sera
                  era una bomba infatti me so detto
                  nun so più io si nun la porto a letto
                  Tutto sembrava for chè ‘n travestito
                  perciò come ‘no stronzo so ‘mboccato
                  credenno pure a tutte quelle scuse
                  quanno me disse ” No, c’ho le mie cose”
                  Pè conquistarla io la rispettavo
                  aspetto che guarisca, me dicevo
                  a questa si’ che jela do ‘na botta
                  questa nun è la solita mignotta
                  e m’ atteggiavo a gran conquistatore
                  questa la porterei pure all’ altare
                  cosi’ partii co’ ‘n pò de tenerezze
                  mai fatte ‘n vita mia tante carezze
                  co’ ‘n bacio ‘n bocca j’ho mozzato er
                  fiato,
                  solo ar ricordo quanto ho vomitato,
                  pensai chissà se rivedo ancora
                  nun farei mejo a fammela stasera?
                  E si, me dissi, e intanto m’ eccitai
                  mejo indisposta mo, che santa mai
                  e ormai spasimavo dalla voja
                  me feci strappà pure la vestaia
                  nun ce vedevo tanto ero partito
                  verso un traguardo fatto de peccato
                  ma quano je ‘nfilai la mano sotto
                  cò la violenza che c’ha solo ‘n matto
                  restai de ghiaccio ‘n mezzo a quelle
                  cosce
                  la mano mia acchiappò dù cose mosce
                  mai viste cosi’ grosse ‘n vita mia
                  dù palle come li mortacci sua
                  sopra la mano mia paralizzata
                  pè quella ‘nfame metà conquistata
                  se tanto me dà tanto pensai ar resto
                  e ritirai la mano presto presto
                  amo scherzato- dissi – pia quer pacco
                  se no je dò dù carci e te lo stacco
                  me ritrovai sdraiato sul tappeto
                  tutto abbracciato ancora a quer cornuto
                  oltre alla rabbia d’ esserme eccitato
                  ci avevo l’ occhi der rincojonito
                  bella figura feci con me stesso
                  roba da’nna’ in esilio drentro ar cesso
                  se rivesti’ de corsa la signora
                  guadannome cò l’occhi de paura
                  e scappò via! me vergognai parecchio
                  e cominciai a fà li conti cò lo specchio
                  puntai lo sguardo e m’ accusai
                  ” A Vincenzo ”
                  nun sei ‘n conquistatore, sei ‘no stronzo
                  speriamo che ‘sta cosa nun se sappia
                  tu e er travestito pensa un pò che
                  coppia
                  te venne ‘n mente pure er matrimonio
                  sai che piattini ” palle ar pinzimonio “!!!
                  le donne l’ hai ‘nventate te? A sonato
                  er primo travestito t’ha fregato
                  la donna tu, guardanno je ‘n molare
                  sapevi se ci aveva ‘n bel sedere
                  ancora a ‘ste stronzate sei legato
                  scenni dar parco er pubblico già è uscito
                  nun c’è rimasto manco ‘n travestito
                  te dise” Caro no, ci ho le mie cose ”
                  e tu pensavi ar ciclo d’ ogni mese
                  invece le sue cose erano quelle
                  che volgarmente noi chiamiamo palle
                  tu vedi er sole e trovi la tempesta
                  a vorte è lunedi e te sembra festa
                  la vita è un dubbio tutto da scoprire
                  quelli sò maschi oppure sò signore?
                  chi vò la verità deve toccare
                  prego signori, venghino a toccare
                  prego signori, venghino a toccare
                  prego signori, venghinio a toccare”

    • luca scrive:

      Erika, guarda che io sono gay e capisco che magari sia più pratico indicare il tuo genere nello spazio apposito, ma se vuoi inscriverti potresti non indicare il genere e descrivere il tuo genere nello spazio dedicato alla tua descrizione!

      • ErikaT scrive:

        Luca ma ho visto che nella procedura d’ iscrizione è richiesto di inserire maschio o femmina, o sbaglio? Io vorrei inserire femmina ma si può???

        • mario scrive:

          Caro Erika T., fosse per me ti bannerei senza pietà. La cosa vergognosa è che Tempi dia spazio nei commenti a personaggi come te, che fanno della schifosa e omicida propaganda omosessuale una religione. Dire che siete dei mostri è poco.

  3. Enrico Z scrive:

    Io mi sento Napoleone invece

  4. malta scrive:

    io mi sento un gatto. c’è il genere gatto?

  5. Cisco scrive:

    Mi interesserebbe capire cosa prova un uomo a sentirsi donna, nel senso come fa a capire che si sente donna. Se infatti lo capisce perché attratto sessualmente dagli uomini, allora potrebbe essere semplicemente omosessuale, mentre se lo è per motivi di “ruolo” mi sfugge la coerenza con una visione antropologica che critica apertamente il legame tra l’aspetto biologico quello culturale dell’identità personale, come fanno le teorie queer, arrivando persino a ipotizzare una realtà “fluida” come già Kinsey negli anni Quaranta. Forse ErikaT mi può aiutare?

    • luca scrive:

      cisco un conto è il genere gay e un conto quello trans, sono cose molto diverse. io sono gay ma non mi sento affatto donna, sono contento di essere maschietto e anche quando faccio sesso con mio marito nessuno dei due fa la “donna” ma ci relazioniamo l’uno con l’altro come un uomo con un altro uomo!
      una trans per quanto ne so, è una donna intrappolata nel corpo di un uomo. vorrebbe che il mondo si ponesse nei suoi confronti con si porrebbe nei confronti di una donna

      • ErikaT scrive:

        Luca hai risposto perfettamente

        • Fran'cesco scrive:

          Secondo me non avete risposto per niente. Pazienza.

        • Toni scrive:

          Sicuro che la risposta è giusta?
          Cisco si è immedesimato nella tua esperienza (hai detto … “mi sento donna”…”no trans”) . Giusto ? Luca ha risposto che non si sente donna ma (riferendosi al suo compagno) ci “relazioniamo l’uno con l’altro come un uomo con un altro uomo”. Poi ha aggiunto “una trans per quanto so” ( e tu, ricordalo, non ti identifichi con i trans) ecc.
          La risposta, con tutto rispetto, non l’ho vista.
          Secondo me … bisogna metterla più terra terra…senza grandi architetture, del tipo, “facciamo a come ci gira… e muti”.

      • Cisco scrive:

        Luca, grazie della risposta ma le mie domande erano altre. In particolare mi interessa capire come fa una persona a scoprire di sentirsi “una donna intrappolata nel corpo di un uomo”: perché le piace indossare la gonna? Perché ama giocare con le bambole? Oppure, come immagino, ci sono motivazioni più profonde? Quali?

  6. Emmòbbbbbasta scrive:

    Di questo passo andiamo a finire male.. quindi vorrei dare il mio contributo a questa corsa verso l’assurdo!
    Propongo subito che alle olimpiadi non si dividano più gli atleti per sesso e disciplina per non discriminare nessuno!! per ogni disciplina ci saranno 50 gare (ammesso che ci si fermi a 50) .. una per ogni genere in base a come gli atleti si sentono di essere. Per ogni disciplina verranno assegnate quindi 150 medaglie o più. Ma non oro argento e bronzo, dato che un materiale si sentirebbe discriminato rispetto all’altro. A tutti una medaglia virtuale. E per non dire che chi è arrivato con un tempo peggiore è meno forte del primo diamo a tutti i partecipanti la stessa medaglia dei primi tre. Cosi tutti possono sentirsi bene per come si sentono..vincenti, a posto con loro stessi, incapaci di accorgersi che è la realtà a dirti chi sei e non il come ti senti!!
    Facebook non mi avrà!!

    • LawFirstpope scrive:

      Mi inventerò un genere per gareggiare da solo!

      • Emmòbbbbbasta scrive:

        pensa che casino i bagni pubblici… cercare tra 50 e passa pittogrammi per cercare in quale bagno farla non deve essere semplice…… e negli ospedali? le caposala impazziranno nel cercare di mettere nelle stanze giuste i generi giusti!!
        Bisognerà poi stare attenti a non turbare prese e connettori che non si identificano nell’essere una presa femmina o una spina maschio…
        ….e di colpo lo spumante maschio avrà 49 nuovi rivali…..

  7. mike scrive:

    non capisco perché in questo sito se si dice che omosessuali bisessuali e transessuali sono tanti, più dell’usuale 2%, il commento non viene pubblicato o comunque non subito. tanto si è capito che sono tanti, è assurdo negare l’evidenza. nasconderla per non renderla chiara a loro? ma loro sono consapevoli per primi di non essere pochi, salvo qualche coglione che in ogni categoria di persone si trova.

  8. Matteo M. scrive:

    Per favore però, non cadete anche voi nell’errore: Brie, anzi Gabriel, è nato maschio e rimarrà (suo malgrado?) sempre maschio! Qualunque cosa faccia o pensi. Pertanto la sintassi a lui riferita va, e andrà, utilizzata sempre rigorosamente al maschile!

  9. giuliano scrive:

    non vorrei dilungarmi, se ci sono delle persone che hanno questa tendenze non dobbiamo essere rigidi e giudici ,ma una cosa va detta se manca serenita in una famiglia allora ce una riflessione dentro un contesto dove si fa fatica a realizzare in pieno (cioe’ la verita) dopo di che delle decisioni vengono prese con uno spirito di rabbia,rancore,avvolte anche odio,ecc. e chiaro che mettendo questi sentimenti in un contesto di prendere delle decisioni ,sei convinto\a di fare la cosa giusta. io direi che i ruoli non vanno messi in discussione ,parlo del ruolo della natura,e tutto cio che non rientrono in questo allora devono avere l’umilta di dire cio’ che loro sentono e cio che e’ davvero deve essere,noi tutti come io Cattolico avvolte posso rivolgermi in maniera scorretta ad uno che a queste tendenze e da li incomincia il braccio di ferro,questi atteggiamenti esono sbagliati,comunque non si puo’ sostiture la famiglia (padre e Madre)e non si puo’ pensare se io ho un istinto cosi devo trapiantarmi o chissa che altro dovrei fare,vorrei fare un esempio,ci sono tante persone che sofffrono di depressione,tanti di attacchi di panico,Allora tutto questo viene da una nostra convinzione che stiamo male,ma non e’ cosi.se noi ci convinciamo di questo allora la ripresa di questo presunto malessere dura molto,in molti casi durano molti anni,perche’ si ramifica in essi una convinzione che rimarra cosi per tutta la vita,e allora si creano una condizione per passare questo stato come cosa normale.senza affidarsi ne alle cure ,e con la loro convinzione di non guarire, contrastando la terapia che fanno.Quindi io rispetto chi ha tali istinti pero’ non condivido questo loro attaccamento contro chi la pensa diversamente .un saluto affettuosa Pace e Bene.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

La Volkswagen Tiguan 2.0 BiTDI DSG 4M R-Line è una suv compatta per chi va sempre di corsa ma non per questo manca di praticità. Si parte da 46.000 euro.

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Mentre tutti sono sotto l’ombrellone, la Casa varesina presenta le ultime due moto che mancavano all’appello dell’Euro4: le F3 (675 e 800) e la Dragster 800 RR. E con l’occasione…

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La fame del colosso indiano Bajaj sembra non avere fine: dopo aver conquistato il 49% del Gruppo KTM, ora punta a un noto Marchio inglese. Nasce così la partnership (commerciale) Triumph e Bajaj

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Black Jack, come il gioco d’azzardo che coinvolge banco e giocatori. In questo caso, però, il ruolo del casinò viene interpretato dalla Opel e l’oggetto del desiderio non è il classico “21”, bensì la city car Adam in edizione speciale. L’inedito allestimento Black Jack, che esalta l’inclinazione alla personalizzazione tipica dell’utilitaria tedesca, porta in dote […]

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Dopo il successo ottenuto con la 300, Beta allarga ulteriormente la gamma delle enduro “facili”: ora è il momento della Beta XTrainer 250, moto facile per alcune soluzioni ma comunque capace di grandi cose

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