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Quando va detto, va detto: Formigoni è uno scandalo

giugno 1, 2012 Pierluigi Magnaschi

«Diciamocelo chiaro, è intollerabile che uno di Comunione e liberazione abbia realizzato in Lombardia un sistema sanitario che, non solo è il migliore in Italia, ma anche uno dei migliori in Europa»

Per gentile concessione di Italia Oggi, pubblichiamo l’editoriale del direttore Pierluigi Magnaschi che appare oggi sul quotidiano col titolo “Hanno proprio ragione. Formigoni è uno scandalo”.

Agli occhi dei suoi oppositori politici le colpe di Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia da quattro legislature, sono, non solo macroscopiche ma anche offensive.

Come si fa infatti a tollerare ancora a lungo la presenza, al vertice della Lombardia (che è la più ricca regione d’Italia dove si produce, grosso modo, un quinto del pil nazionale) una persona che, per ben quattro volte consecutive (senza nemmeno offrire pacchi di pasta agli elettori, come un tempo faceva Achille Lauro), viene eletta a suffragio universale? Va bene che il popolo ha poco senno. Infatti c’è qualcuno che, di tanto in tanto, propone di abolirlo quando non gli obbedisce.  Tuttavia non si può tollerare più a lungo questo suffragio così prolungato, spontaneo e altissimo a favore di Formigoni. Non a caso, il suo consenso elettorale, prima che ai suoi avversari, dà fastidio ai suoi amici ed, in particolare, a Silvio Berlusconi che, se potesse, lo farebbe fuori su due piedi, ma, non potendolo eliminare lui, spera che lo elimino gli altri.

E poi, diciamocelo chiaro, è intollerabile che uno di Comunione e liberazione, pardon, cioè, del Movimento popolare, abbia realizzato in Lombardia un sistema sanitario che, non solo è il migliore in Italia, ma anche uno dei migliori in Europa. La conferma viene, non dagli studi, che sono più o meno truccabili, ma dal plebiscito dei pazienti italiani che, quando hanno un malattia seria, prendono il primo aereo e si fanno ricoverare in uno dei molti ospedali lombardi. Tant’è che a Palermo, ad esempio, gira la storiella che il loro pronto soccorso più affidabile è l’Alitalia perché ti porta subito dove le cure sono più efficaci. Cioè in Lombardia.

Che poi questo sistema sia il frutto della collaborazione fra il pubblico e il privato, fa venire ancor di più la mosca al naso a coloro che vedono nel pubblico la soluzione maestra (salvo poi farsi ricoverare negli ospedali lombardi che li curano a dovere o mandare i figli nelle più costose scuole private).

Ma dove Formigoni se l’è proprio voluta andare a cercare è quando si costata che questo straordinario livello di efficienza sanitaria è stato conseguito con un costo medio per letto ospedaliero che è dell’80 o 90 per cento più basso rispetto a quelle regioni dalle quali i pazienti seri fuggono come se fossero delle api impazzite.

Ecco perché Formigoni viene colpito sulla sanità. Visto che degli ospedali lombardi non si può che parlarne bene e visto anche che è inutile intestardirsi nel cercare di dimostrare che la sanità lombarda non funziona perché questo assunto è palesemente insostenibile, è meglio allora abbattere Formigoni anche se lui non è, per il  momento, imputato di nulla. Lo si imputerà, però, stiamone certi. Un avviso di garanzia non si lega a nessuno. Condannarlo, presumo, sarà un po’ più difficile. In ogni caso, i suoi avversari non sognano di vederlo in galera (qualcuno che lo sogna però, c’è). Loro si accontenterebbero che si dimettesse. In caso contrario infatti non c’è altro modo per liberarsi di un politico che per la sua regione ha fatto grandissime cose che, per di più, sono sotto gli occhi di tutti. E’ intollerabile, tutto ciò.

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8 Commenti

  1. Robert Benson scrive:

    La Lombardia è la regione meglio governata d’Italia e Formigoni oltre a fare bene il suo mestiere, ha grinta da vendere.
    Forse la cosa intollerabile è che qualcuno possa fare soldi (e magari tanti) grazie al fatto di essere amico del governatore.

    • ftasselli@netcat.it scrive:

      E chi se ne frega!
      Visto che è sempre successo, è dovunque successo, a destra come a sinistra, e sempre succederà…

  2. fec scrive:

    Eh sì! “Chiunque fa il male, odia la luce” (Gv 3,20). Grazie Pierluigi! Basta davvero poco per andare avanti, o esser fatti fuori: chiamar le cose per nome (pane al pane e… maiale al maiale) e dire a ogni terremotato di vario genere: “ci sei! segno irriducibile di una Presenza che ti dà di essere”. Sostenendone – così – la speranza. Come qui, nella lontanissima, amatissima Siberia.

  3. sergio casesi scrive:

    Ben governata.. certo a confronto con zone di Italia con mafia e malaffare, si.. ma si poteva fare meglio, e molo di più, senza dare soldi agli amici affaristi di CL. Facciamo l’esempio dell’EXPO, c’è forse una ditta che non sia di compagnie delle opere?? C’è? E con che soldi si farà l’expo? Allora si, è scandaloso dare una mano alle aziende vicine alla propria comunità con soldi di tutti.. o no?? E poi essendo cristiano avrebbe dovuto aiutare i poveri, e non Verzè, avrebbe dovuto aiutare i disoccupati e non Simone e Daccò.. ah.. ma è di CL.. scusate..

    • Enrico Falcinelli scrive:

      Guardi, signor Sergio, che tutte le aziende e professionisti possono lavorare con la Compagnia delle Opere; non è mica una loggia massonica che deve passare il vaglio! Sta solo alla persona decidere da che parte stare, considerando che la Compagnia delle Opere si muove in un senso morale. Il patto è che si sia innanzitutto onesti e non sempre questo accade ma non per via della Compagnia delle Opere. Tra l’altro, le opere della Compagnia delle Opere, sono opere di lavoro per sostenere tante di quelle “opere”, appunto, che sono rivolte verso quei bisognosi che la preoccupano (Banco Alimentare, Banco Farmaceutico, etc. etc.) . Tutto sta, nello scegliere da che parte stare, riconoscendo dove l’opera valorizza sé stessa e gli altri e dove invece è fine agli scopi di soli terzi, che con la gente c’entrano poco!

      • Luigi Lupo scrive:

        Caro Enrico lei dice “che tutte le aziende e professionisti possono lavorare con la Compagnia delle Opere” mi sembra che Sergio dica un’altra cosa e cioè che la Compagnia ha l’escusiva dei lavori. Se lei ritiene che non è vero lo argomenti ma non cambi discorso.
        Sono un volontario del Banco Alimentare, quando ho fatto richiesta di poter dare parte del mio tempo non mi è stato chiesto se sono della Compagnia o di CL e le posso assicurare che altri volontari sono nella mia condizione, quindi, per cortesia, se deve fare gli elogi al Banco Alimentare lasci perdere di attribuirne i meriti solo ad alcuni.

      • sergio casesi scrive:

        Caro Enrico,
        non c’è bisogno di tante altre parole. A Milano e in Lombardia viviamo tutti se non molti di noi. Vediamo, e valutiamo. Le persone di Cl o del PCI… certo, ci sono persone oneste e meravigliose in tutte le zone politiche. Ma io dico un’altra cosa. Noi vediamo il sistema CL. Il sistema che contiene la compagnia delle opere. COme il sistema CL nella sanità. Da quanto tempo se vuoi diventare primario devi essere di CL? NOn è vero che tante assunzioni negli ospedali si rivolgono solo a ciellini? Crede che i cittadini siano ciechi? poi la gente come me si indigna.. ma cosa vuole? Che oltre a tutto ci tappiamo anche il naso, e gli occhi, e la gola oltre al portafoglio? CL è un sistema di potere qui al nord, e io lo definisco clientelare se non mafioso. DI Cristo non c’è nulla!! Di Gesù non c’è una parola. Avere eletto un presidente ciellino serve a questi affari, punto. Io non capisco come i ciellini onesti non urlino e non facciano pulizia.. forse conviene a troppi? Forse c’è troppa miseria morale oltre alla povertà vera nel paese?

        • Marina Sabetti scrive:

          Egr. Sig. Sergio,
          Visto che lei è così addentro il “sistema”, facciamo così: la prossima volta che mi trovo in difficoltà chiamo lei. Perché le assicuro che, sarò giovane, ma per me e per i miei amici di CL, appartenere a questo movimento ecclesiale ha voluto dire molte molte volte:
          – negli ospedali essere ostracizzati dai colleghi perché di CL
          – essere sbeffeggiati dai colleghi sulle proprie abitudini sessuali (astensione dai rapporti prematrimoniali) perché di CL
          – nelle scuole statali essere isolati, quando non insultati, perché di CL
          – in università essere accusati di godere di privilegi quando si pagava un affitto di 280 € memsili per vivere in 8 in 90 mq; essere insultati (di nuovo) ed eventualmente minacciati; vedere fisicamente distrutti gli spazi legittimante concessi dall’università; subire furti ed essere poi appellati come fascisti quando li si denunciava.
          Ora, possiamo discutere di FATTI di segno opposto che lei ha visto, però da qui a farne un sistema mafioso in cui Cristo non c’entra nulla…
          Saremo proprio stupidi io e i miei amici che proprio per Cristo siamo rimasti a subire le amenità di cui sopra senza averne in cambio soldi e protezione… o forse il sistema non c’è?

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