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“Putin non deve invadere la Crimea”. È un lamento legittimo. Ma Europa e Usa non hanno nulla da rimproverarsi?

marzo 4, 2014 Luigi Amicone

Il presidente russo l’ha fatta grossa, ma il nostro Occidente che pensa di raddrizzare la realtà con le prediche non è la soluzione del problema. È la causa

L’Europa e la Casa Bianca, s’indignano e inorridiscono per “la violazione dell’integrità territoriale dell’Ucraina”. È un lamento legittimo. Ci sono trattati internazionali e leggi. Insomma, Putin l’ha fatta grossa.

Però. Però sono degli anni che l’Occidente tratta il mondo come un amico sfigato a cui si fa visita con il tour operator per girare il video youtube del tiramisu e della democrazia secondo i nostri gusti e costumi. Infischiandosene allegramente della storia, dei costumi e dei gusti degli altri. Sfigati.

Prima c’era George Bush, è vero, ad andare in giro per il mondo vestito da sceriffo e guerriero della notte. Però, ammettiamolo, Bush non nascondeva i propri obiettivi. Non diceva “non facciamo la guerra, la lasciamo fare ai droni e facciamo solo del bene al mondo”. Bush non diceva “non facciamo leggi contro il terrorismo, non vi controlliamo i telefoni, non vi spiamo, vogliamo bene a tutti”. Bush faceva cose brutte, spiegando perché, secondo lui, era necessario farle.

Dopo di lui Obama fa di peggio. Però lui il peggio lo fa con tutte le buone intenzioni del mondo. Non dice guerra, dice pace. Non dice pace, dice amore universale. Non dice musulmani, dice “abbraccio la grande umma”. Non dice sovverto le basi della società, dice diritto al matrimonio per tutti e aborto pagato anche coi soldi dei contribuenti che con l’omicidio in pancia non vogliono avere nulla a che fare.

Da quando andò alla Casa Bianca il logo dei loghi, il “yes, we can”, il presidente dei diritti umani, l’Obama della democrazia in ogni dove e della pace sia con voi, ha preteso cavalcare tutte le piazze “ggiovani” del mondo. Lasciando un gran casino e morte da Damasco a Casablanca. Da Tunisi allo Yemen. Ma fa niente. Obama ha lo spirito di Lincoln dalla sua parte.

Come si faccia poi la pace in tutto il mondo, bè, gli suggeriscono le multinazionali che lo hanno eletto e che ora esigono spot per crescere in Borsa, prendete twitter e instagram, fatevi un selfie e schiacciate un mi piace, curate la dieta per i vostri figli e imparate da Michelle a fare l’orto.

Che poi a spiarvi ci pensa il sistema Nsa. Che poi a garantire un controllo dei vostri dati ci pensa Google. Che poi a monitorare ogni vostra azione ci pensa il sistema Echelon. E per l’anestesia c’è sempre Hollywood.

Ma fottiti Occidente. Questo sta dicendo con estrema durezza e asciutta determinazione quella sterminata parte dell’Oriente che ha in capo Mosca, l’altra Roma, l’altra e irriducibile visione del mondo che non vuole saperne dei nostri videogiochi democratici e del nostro gioco a fare i padreterni imperiali.

Oggi con il folletto Bernard Henry Levy che fa la foto opportunity tra gli insorti di Bengasi. Domani, con lo stesso turista aristocratico umanitario parigino che si fa riprendere in piazza Maidan a spronare l’epica, a sostenere il peso della storia, a immolarsi per la democrazia (cioè quei cento poveretti sparati). E che dire del prode George Soros, il finanziere delle ragazze Femén che vanno in giro per il mondo a sputazzare e tirar mutande in faccia alla gente che non la pensa come quelli che le hanno caricate a molla e pagano loro la giornata?

Gli illuminati occidentali passano le loro giornate a esaminare rapporti, grafici, matrici finanziarie, dossier Bce, Ocse, Banca mondiale, filmini porno, bilanci di enti previdenziali e sanitari. Passano il mondo in globale rassegna e trovano che da qualche parte – o quasi ovunque – il mondo non è a posto con i loro standard occidentali. A quel punto sguinzagliano per il mondo ottime Ong.

Però potrebbe guardarsi anche dentro, l’Occidente. Potrebbe quotarsi il numero delle sparatorie e degli omicidi nei college e nelle università. Misurare il cervello annebbiato e strizzato da una quantità di droghe davvero eccellenti. Fare un monumento al record dei suicidi e degli ubriachi. Chiedere quanta febbre ha la propria gioventù che muore di inedia e di non senso. Potrebbe, l’Occidente, stabilire se nel rivoltare i corpi della gente come calzini, per supportare cliniche del cambio del sesso o del commercio degli ovuli, della morte dolce o della vita dell’embrione umano alla catena delle sperimentazioni più vigliacche, ci sia un grado civiltà addirittura superiore a quelle che in altre parti del mondo fanno certe cose con i machete. E senza anestesia.

Arrivano con le loro spirali e gommine Hatu, fino agli estremi delle tribù africane. Ma Boko Haram cos’è? Cosa sono questi cristiani, famiglia di perseguitati più grande e più pacifica del mondo che c’è, che vengono ammazzati come cani? Avete mai sentito un Obama o un Kerry, una Merkel o un Cameroon, indignarsi, convocare una sola seduta Onu, cercare risposte efficaci o anche solo un concerto londinese con Sting, alle stragi quotidiane di cristiani nel mondo?

Ehi! Asia Bibi è dentro un carcere musulmano non si sa più da quante migliaia di giorni. Avete visto un solo leader democrat, prendere e andare a farsi vedere davanti alla galera di un povera madre di famiglia? No. Loro si spostano solo per le Madonna e le Lady Gaga, per una Pussy Riot o una lesbica che non può rimanere incinta perché in quel tal paese omofobo non c’è ancora l’eterologa.

Quanto sono belle le vacanze di Blair in Toscana e quanto delicate le piscine di Ischia dove la Cancelliera tedesca mise a mollo le sue dolci membra. Come è salvifico il potere delle donne come Michelle Obama che ce la menano con le quota rosa e il femminicidio cloppete cloppete. E come è dolcissimo il pedone, il fissato dell’antivivisezione, della difesa dell’ultimo cetaceo, del curatore dell’orso bianco, del panda ricevuto con tutta la banda da monsieur Di Rupo, quello appunto che si fa vedere all’aeroporto ad accogliere il pandino bello e piccino, ma che non si fa vedere in parlamento a sputare su una legge che ammazza i bambini.

Anche per questo, non sarà legittimo violare l’integrità connessa col tweet e instagram. Non sarà democratico, diplomatico, pacifico, umanitario, vedere il russo in Crimea. Però, diciamocelo, è anche il segno di un mondo che ha smesso di prendere ordini dal peggior presidente della storia americana e dalla peggiore Europa della storia europea.

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28 Commenti

  1. ErikaT scrive:

    W l’ Urss, W la Cina

    • Hector Hammond scrive:

      Condivido, Putin si è comportato bene. E’ stato fatto un golpe in ucraina dai soliti noti per giungere ad un dominio globale e lui ha reagito come dovrebbe fare uno statista, tutelando gli interessi dei russi e contrastando un accerchiamento della Russia che è in atto da tempo. E ‘ la miseria dell’italia non avere uomini come lui.

      • shark335 scrive:

        “..il segno di un mondo che ha smesso di prendere ordini dal peggior presidente della storia americana e dalla peggiore Europa della storia europea”. Bravo Amicone, la stessa cosa deve aver pensato Osama Bin Ladem quando decise di tirare giù le Torri Gemelle a New York..

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    • ftax scrive:

      Non dimenticare: W la Corea del Nord! (E il suo popolo felice…)

  2. Saverio scrive:

    L’Occidente, geopoliticamente interessatissimo, definisce Iatseniuk premier dell’Ucraina, benché il Nostro sia semplicemente un rivoltoso, divenuto premier con il decisivo supporto della violenza di piazza.
    Possiamo dire premier e, con la stessa levità, potremo definirlo un delinquente che sta portando il proprio Paese al macello … è una questione di punti di vista.
    Iatseniuk è un uomo eletto (si fa per dire) in maniera a dir poco grottesca a capo del Paese da quella che sino a prova contraria rappresenta una minoranza di ucraini scesi in strada, ucraini fra cui svettano in primissima posizione gruppi eversivi paramilitari di ispirazione nazista, come racconta con dovizia di particolari, lavorando sul campo, un cronista di eccezione come Biloslavo.
    A Kiev, però, stando ai media occidentali, c’è la libertà e gli ucraini che si oppongono a questa libertà chiedendo l’aiuto di Mosca farebbero meglio a tacere, per non rovinare questo quadretto idilliaco che tanto piace agli USA ed ai suoi maggiordomi.
    A proposito di maggiordomi, la Merkel prima ha fatto l’eco agli USA, poi si è resa conto – crucca sì, ma non sino in fondo – che gli Iskander sono molto vicini ed ha cambiato registro.
    Comunque sia, i rivoltosi ucraini, nella ricostruzione statunitense e filo-statunitense dei fatti, non condividendo accordi (solo accordi, non si trattava infatti di mandare nessuno ai gulag) che in definitiva vanno a favore della stessa Ucraina, hanno il diritto di mettere un Paese a ferro e fuoco, provocare morti – sistematicamente addossati a Ianukovich – il diritto di tentare persino l’omicidio del legittimo Presidente del proprio Paese.
    I crimeani, al contrario, non hanno neppure il diritto di distaccarsi dalla porzione di Ucraina in mano ai golpisti, avvalendosi dell’aiuto militare – ma incruento, ad oggi – della Russia.
    A costoro, insomma, non è consentita non una rivolta di sangue, ma neppure l’allontanamento dall’abbraccio libero del mondo occidentale o meglio, della Sodoma dell’Occidentale che tanto esalta alcuni dei loro connazionali.
    Insomma, violentiamo pure l’evidenza senza timori; tanto il massimo che ci possa accadere è la III Guerra mondiale: 1914/2014.
    Forse questo è l’anno buono, e la colpa, leggetevi Guzzanti sul Giornale dell’altro ieri, sarà ancora una volta dei russi, come dal 1917 in poi.
    Faccio una proposta velleitaria, ma significativa, almeno sul piano simbolico: spediamo Guzzanti ed amici in America ed usciamo dalla NATO prima che la fedeltà pronta e cieca degli amerikani d’Europa agli USA – talmente cieca che sono disposti a stare con i nazisti pur di soffiare l’Ucraina a Putin – ci faccia finire arrosto.

    • marzio scrive:

      D’accordo del tutto con te Saverio, dulcis in fundo,il nuovo Presidente ucraino è un banchiere,,,,,pura coincidenza,ovviamente!

  3. luca scrive:

    ok, spero che ci sia qualcuno che abbia almeno un minimo di sale in zucca e capisca che questa vicenda ruota attorno al gas e non alle ideologie, vero?

    • Hector Hammond scrive:

      Un’ideologia c’è dietro a tutto questo ed è la globalizzazione con le sue radici massoniche-chi non si può nominare. Dalla propaganda omofoba alle rivolte per la democrazia , secondo me, i burattinai son sempre quelli :(

      • Andrea (uno dei tanti) scrive:

        E la crisi del gas del 2006? Già allora si rischiò l’intervento russo, mr. Hammond!!!!

        Non mi dica che nel 2006 era colpa di Obama/Holland/massoni.

        Alla fine sempre lì si va a finire: soldi e riserve energetiche, altro che LGBT.

        Nessuno che abbia un dubbio, nessuno che esprima un disagio, tutti a elogiare le virtù cristiane di Putin, nell’articolo “la preghiera del mattino” di oggi perfino l’elogio “di muti e umili soldati senza mostrine”.

        I quali saranno pure “muti e umili” però in terra straniera, in armi e alle soglie dell’europa.

        • ftax scrive:

          Ma di quale europa?
          Quella che non esiste?
          Quella del tedesco ex-premier Schroeder che fa affari da una vita con la Russia, ben prima del 2006?
          E con chi ha Putin un canale privilegiato in europa, se non con la tedesca attuale premier Merkel?

          • Andrea (uno dei tanti) scrive:

            peccato che la crimea è lontana, eh?
            lo preferivi qui, tanto la democrazia se non è cristiana non è democrazia eh?

            A lisciare il pelo ai dittatori finisce SEMPRE male.

            Putin non difende valori o persone, difende interessi. In particolare lo “Nefteprovod Družba” (oleodotto della “amicizia”, proprio così si chiama) e i diritti di transito sul tratto ucraino del gasdotto che Gazprom non vuole rinegoziare.

            I prossini che dovranno stare molto, molto attenti a come pensano saranno i cittadini moldavi. (anche in Moldavia ci sono russi da salvare)

            Dopo domani toccherà all’europa.

            Ma lei, evidentemente, non vede l’ora.

            Così si rimettono in riga quelle bande di froci e massoni causa di tutti i mali del mondo.

            • Hector Hammond scrive:

              Qui siamo all’assiomatica del politicamente corretto. La fonte della dittatura peggiore che ci sia, di quel liberalismo che è incompatibile con il Cristianesimo. Quello che farà sempre comodo a froci e massoni. Se alcuni tra i cristiani vorranno conformarvicisi , unirsi ai cori dei anti Putin, è inutile poi che si lamentano delle manie gender, dell’europa , e che nulla cambia. Chi lavora per il proprio nemico , non merita considerazione.

            • Hectro Hammond scrive:

              Se devo scegliere tra la Russia di Putin e la massonilandia anti”dittatori” che è l’europa di oggi scelgo, la prima. Il liberalismo occidentale è la peggiore delle dittature, secondo me.
              Non c’è niente di peggio per la salute dell’anima, che riesca ad abituarti al Male ed a farti conviverci con tranquillità.

        • Hector Hammond scrive:

          Gli Obama ed gli holland non c’erano ma i massoni si :) .Il dirlo potrà sembrare complottista, ma è
          forse utile illudersi che determinate forze non esistano?
          Soldi, politiche energetiche vedere solo in queste cose il motore della storia e non capire che c’è altro penso che sia ben poco avveduto. Come poco avveduto è il ritenere che i seguaci del signore di questo mondo non siano organizzati ad alto livello.
          Putin non sarà perfetto ,ma a parte il riscatto economico della Russia da lui ottenuto, la sua legge sul vietare la propaganda omofilia ai minori e all’ aborto è un fatto. La legge restrittiva sull’aborto del 2011 è un altro. Il mondo politico anti-Putin in italia ad esempio cosa sta ottenendo in questo campo? Parte le poltrone da sottosegretario, ministro…

      • marzio scrive:

        Condivido, Hector !

        • Hector Hammond scrive:

          Non siamo soli per fortuna, altri vedendo lo squallore di questa epoca.

    • mike scrive:

      se tutto ruota lì gli americani dovrebbero fregarsene di chi governa in ucraina o in crimea. tanto petrolio e gas vengono dalla russia mica dall’ucraina e dalla crimea. il prezzo degli idrocarburi, e se venderli, lo decidono i russi. gli americani se era questione di gas e petrolio avrebbero dovuto favorire un golpe in russia.
      vedendola in altro modo se gli USA sono per l’autodeterminazione dei popoli beh in crimea vogliono stare coi russi, ed allora come mai ora recriminano? non è questione di idrocarburi infatti la crimea non si trova sulla rotta degli idrocarburi che dalla russia va in ucraina ed europa. non dovrebbe fregargliene di meno.
      è solo che per ora agli USA, e all’UE, pare più difficile piazzare un governo fantoccio in ucraina. e magari anche missili NATO. se ci riescono la russia è accerchiata. non ricordo quali paesi baltici siano della NATO ma a sud la turchia ed in mezzo, se ci riescono, l’ucraina. e vorrei vedere in asia l’afghanistan che pur non confina con la russia. poi la cina si sa è sempre più legata agli americani anche se spesso sta coi russi.
      se va così non so se poi la russia ancora avrebbe il coraggio di difendere i valori cristiani. i quali sulla carta, ossia riguardo le leggi, li difendono ancora solo l’italia la grecia e l’ex blocco comunista (tra cui la russia).
      tanto per … Viktor orban tempo fa è scampato ad un sicuro attentato e in grecia sono finiti in galera politici di alba dorata, partito di destra (ne so poco comunque è un partito di destra non di sinistra). da noi stanno indagando gente legata al ncd. ciliegina sulla torta: nel 2008 l’islanda era in crisi, nel 2010 legalizzò le nozze gay, nel 2012 uscì dalla crisi. in cui rientrò la spagna dopo eletto rajoj, che ha ridotto il “diritto” all’aborto.
      comunque vero i temi etici non c’entrano, noooo.

  4. mauro scrive:

    Grande articolo Luigi.
    Senza contare poi che in crimea ci sono basi russe autorizzate, che quella popolazione probabilmente “vuole” stare con i russi, senza costrizioni… ma questo naturalmente non conta per il presidente più figo del mondo, elastico e fascinoso, a cui hanno dato un nobel per la pace senza aver dimostrato nulla, a parte di avere del buon marketing.
    Intendiamoci, amo l’occidente e questa è la mia cultura, ma forse dovremmo renderci conto che la realtà è più complessa e il mondo più vasto di facebook. M

  5. Alessandro scrive:

    Il mio cuore si conforta leggendo queste righe. Finalmente qualcuno si sta togliendo le fette di salame che ci furono poste sugli occhi 70 anni fa. No, non parlo dei governanti (Renzi e Merkel in testa). Per loro dobbiamo aspettare l’intervento elettorale, SE MAI CE LO PERMETTERANNO.
    @Hector in particolare: condivido e sottoscrivo ogni singola parola.

    • Hector Hammond scrive:

      La realtà non sapevo come altro descriverla , siamo in procinto di entrare in un mondo scristianizzato, purtroppo. Già il fatto che molti ragionino in termini di cause puramente economiche nello spiegare gli avvenimenti che si susseguono e non si avvedono delle cause morali, spirituali è un segno della debolezza della Fede cattolica.

  6. malta scrive:

    sante parole. se ci fosse stato regan, col c. che la russia muoveva un dito. speriamo nel midterm

  7. malta scrive:

    sante parole. se ci fosse stato reagan, col c. che la russia muoveva un dito. speriamo nel midterm

  8. Alex scrive:

    Sembra che io scriva cose troppo cattive per il sistema anti-spam.
    Riassumerò così: articolo giusto nei contenuti, astratto e generalista nel presentarli, come se bene e male fossero grandi categorie di pensiero storicamente fisse. Putin potrebbe un giorno rivelarsi altrettanto maligno di un Obama o un Hollande (guardate agli americani che aiutarono gli islamici in Afghanistan contro l’Urss). Anzichè continuare a concentrarsi su quanto è brutto il mondo, viviamo e testimoniamo la bellezza di vivere per Gesù, per una Persona, non per un sistema di valori. Tanto, sia sotto Elio di Rupo che sotto Putin, siamo comunque chiamati ad andare controcorrente.

  9. SE DIECI ANNI VI SEMBRAN POCHI
    SE DIECI ANNI VI SEMBRAN POCHI
    SE DIECI ANNI VI SEMBRAN POCHI
    PROVATE VOI A MEDITAR
    PROVATE UN PO A NON SPERAR
    PROVATE UN PO A VEGETAR
    E
    PROVATE UN PO NELLE CONDIZIONI NOSTRE
    IN 4 METRI PER DUE
    MENO DUE METRI PER UNO PER IL LETTO
    MENO UN METRO PER UNO IL TAVOLINETTO
    MENO 40 PER 40 LO SGABELLETTO
    PROVATE UN PO A DIVIDERE LO SPAZIO CHE RESTA
    CON UN ALTRO SVENTURATO
    CON UN ALTRO SCONOSCIUTO
    PROVATE UN PO A DORMIRE ,SOGNARE ,
    SVEGLIARVI ,MANGIARE , USARE IL BAGNO ,
    CON CHI NON CONOSCETE
    CON CHI MAI PRIMA VISTO AVETE
    PROVATE UN PO A FARE TUTTO CIO’
    CON VOSTRA SUOCERA , O CON UN VOSTRO AMICO ,FRATELLO ,CUGINO ,
    PADRE ,MADRE ,
    CON CHI VOLETE
    PER UNA SETTIMANA ,UNA SETIMANA SOLTANTO
    NELLA STESSA STANZA ,NELLO STESSO SPAZIO ,NELLO STESSO BAGNO ,
    NELLO STESSO LETTO ,NELLO STESSO PENSIERO ,NELLA STESSA FINESTRA ,
    NELLO STESSO TAVOLO ,NELLO STESSO PIATTO ,NELLO STESSO PIGIAMA ,
    NELLO STESSO SOGNO ,NELLO STESSO TELEVISORE ,NELLO STESSO LIBRO ,
    NELLO STESSO PARLARE ,NELLO STESSO MORIRE
    PROVATE UN PO ,VOI
    SE DIECI ANNI VI SEMBRAN POCHI
    http://www.cuoreincarcerato.it…per carceri dignitose

  10. Claudio scrive:

    Ottimo articolo,Amico..ne
    Speriamo che tutte queste cose che così incisivamente (e con grande amarezza) dici possano colpire le menti di alcuni , anzi molti che credono di capire,sapere…

  11. mariafiorangela scrive:

    Doppia morale: gli Stati Uniti sono bravi in questo, con il Kossovo hanno giustificato la guerra e favorito la richiesta di indipendenza.Peccato che non abbiano avuto la lungimiranza nel prevedere che questa decisione avrebbe creato un precedente. Ora aspettiamo la stessa richiesta anche della Catalogna, dei Paesi Baschi, della Scozia, e non ultimo del nostro Nord-Est.

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