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Pronti al mega dibattito su Noè? «È un pazzo ambientalista che vuole cancellare la razza umana»

marzo 10, 2014 Leone Grotti

Il colossal biblico hollywoodiano da 125 milioni di dollari con Russell Crowe protagonista uscirà negli Stati Uniti il 28 aprile. Ma dalle anteprime top secret già filtrano voci molto critiche

noah-aronofsky-noah-film«Noè? È il primo ambientalista». Bastano queste poche parole del regista Darren Aronofsky per intuire perché, comunque vada, il film Noah che uscirà negli Stati Uniti il prossimo 28 marzo (10 aprile in Italia) farà discutere. E non solo perché Russell Crowe, che interpreta il personaggio biblico, ha consigliato a Papa Francesco di vederlo. Via Twitter: «Sono sicuro che lo troverà affascinante».

COLOSSAL RELIGIOSO. L’impresa è di quelle che fanno parlare di sé e creano aspettative: la Paramount Pictures ha speso più di 125 milioni di dollari per realizzare un colossal su un personaggio religioso, protagonista di uno dei racconti della Bibbia più conosciuti da credenti e non, con cui spera di ripetere e magari superare l’exploit al botteghino di 612 milioni di dollari registrato da Mel Gibson con La Passione di CristoNoah sarà anche il film più costoso mai realizzato da Aronofsky, che con The Fountain si era fermato a una spesa massima di 35 milioni di dollari.

LE PROIEZIONI SEGRETE. Data l’entità dell’investimento si può intuire perché la Paramount abbia voluto nei mesi scorsi far vedere in gran segreto, e sotto giuramento di non rivelare nulla o quasi, a leader religiosi protestanti alcuni spezzoni del film. La pellicola, infatti, sarà un successo se saprà soddisfare il palato fine dei più ortodossi e rigorosi lettori della Bibbia.

PRIMI COMMENTI. E qui cominciano i problemi, perché molti tra coloro che hanno visionato il film hanno rumoreggiato: «Chi si aspetta che sia parola per parola tratto dalla Bibbia, resterà scioccato», ha dichiarato uno dei primi spettatori. «Noè sembra un religioso pazzo e irrazionale», si è lamentato un altro. «Noah è un poco interessante e non biblico spreco di 150 milioni di dollari che impedirà per decenni la realizzazione di un grande film di intrattenimento su un eroe della Bibbia», ha sentenziato in modo drastico un terzo.

LE MANI AVANTI. Simili commenti hanno allarmato la Paramount, che per continuare a inseguire il sogno di lauti incassi ha deciso di cambiare numerose scene del film contro la volontà di Aronofsky. Oggi nessuno sa ancora se la versione che uscirà il 28 marzo sarà quella del regista o quella della casa cinematografica americana, che in ogni caso ha già messo le mani avanti affermando: «È più corretto dire che questo film è ispirato alla storia di Noè».

I FONDAMENTALI CI SONO. Ma che cosa dovrebbe contenere di tanto allarmante la pellicola di Aronofsky (foto a destra)? Secondo un teologo che ha visionato il film, e che ha scritto una recensione per Breitbart News senza rivelare né il proprio nome né troppi dettagli come da accordi, la storia in estrema sintesi è quella biblica: «Gli esseri umani compiono il male sulla Terra, Dio li giudica e manda il diluvio, la famiglia di Noè si salva dalla distruzione grazie all’arca e la razza umana ricomincia da capo su una Terra rinnovata». E fin qui tutto bene.

NOÈ AMBIENTALISTA. I problemi cominciano quando Noè appare come un folle che vuole cancellare «la razza umana dalla faccia della terra». Non esattamente quell’uomo “giusto” e “di fede” descritto dalla Bibbia. Per di più il principale peccato per cui Dio vuole scatenare il diluvio universale, secondo il Noè di Aronofsky, è «l’abuso dell’ambiente» causato da una «primitiva industrializzazione». Insomma, il Global Warming ante litteram. Secondo il racconto del Genesi il principale problema della generazione di Noè è la “violenza”, per il film sono «la caccia degli animali e l’attività mineraria».

NOÈ DARWINISTA. Noè inoltre – e qui è facile capire perché molti protestanti sono usciti infuriati dalle anteprime riservate a loro dalla produzione – quando parla della creazione del mondo alla sua famiglia descrive una sorta di «macro evoluzione» darwiniana. Un po’ di «oggetti magici» e di «strani animali» in stile liocorni sparsi qua e là fanno il resto. Serve altro?

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13 Commenti

  1. Shiva101 says:

    “Secondo il racconto del Genesi il principale problema della generazione di Noè è la “violenza” ”

    La violenza? Peggio di un olocausto nucleare, dei campi di concentramento nazisti e del genocidio dei Kmer rossi?

    E il geniale Creatore dell’Universo avrebbe reagito PENTENDOSI di abver creato l’uomo e allagando TUTTO il pianeta e ucidendo TUTTI, con un pioggia (di 40 giorni) ??
    E poi avrebbe “suggerito” a Noè di prendere un po di animali (da non si sa dove) a due a due!!

    Ma non faceva prima a far semplicemente sparire chi voleva lui?

    Ahahahah… cioè hanno dovuto modificare “la trama” perche cosi com’è la Genesi è ridicola pure per un film in 3D!!

    • Toni says:

      Leggi la Bibbia con se fosse il manuale di un telefonino.
      Sei disarmante …. ridi ….. ( Ahahahah….)… contento tu!

  2. Davide says:

    che tristezza! da quando ho sentito che sarebbe uscito questo film non vedevo l’ora di andarlo a vedere, ora ho qualche dubbio. Aspetterò l’uscita e vedrò qualche recensione e poi deciderò se ne vale la pena. Da quello che leggo qui è quasi meglio “un’impresa da Dio”, almeno li si ride.

    • Ellas says:

      E sai qual’è la differenza tra questo regista e Tom Shadyac, di un’impresa da Dio? Che il secondo si è convertito al cristianesimo, e quel film anche se commedia non è a vanvera o propagandista.

  3. Ellas says:

    Noè darwinista? Animalista moderno? Descritto così non promette bene, ma è chiaro che per farsi un’idea bisognerà vederlo.

    Certo se la paramount è composta da atei, ebrei anticristiani e gente varia è più che comprensibile che sbeffeggino o comunque diano un’immagine errata di Noè.

    Non è diverso dalla versione animata di qualche anno fa, dove si dimostravano gli animali erbivori (tra qui anche qualche bestia normalmente predatrice), e i cattivi carnivori. Tutta propaganda. E Noè, pare più da tappezzeria. Guardate anche questo film e capirete.

    http://www.youtube.com/watch?v=rwVoVhUrR6s

    Niente di meglio che stravolgere i messaggi per dare cattiva immagine (il discorso del giudicare di Papa Francesco docet).

  4. Andrea (uno dei tanti) says:

    Sarà, ma a a me fin da piccolo mi ha sempre colpito la differenza fra il dio dell’antico testamento (spesso crudele, vendicativo, spietato senza tanti distinguo) e quello del nuovo testamento.

    Rimane poi il problema che l’esegesi alla fine è sempre una opinione: o il diluvio c’è stato (e dio fa la figura di una divinità greca capricciosa che non distingue buoni e cattivi) o la Bibbia la spara molto grossa.

    Per quale ipotesi propende?

    • Esaki says:

      “Per quale ipotesi propende?”

      Per quella che sta in mezzo.

      • Shiva101 says:

        Cioe è mezzo dio mezzo capriccioso la bibbia “la spara un po” grossa?

        E’ piovuto per metà?

        • Giannino Stoppani says:

          Leggendo questi dotti commenti si capisce che il vero motivo della scristianizzazione dell’occidente è l’ignoranza.

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