Ubaldo Casotto, vicedirettore del Riformista, ha selezionato per Tempi le notizie più importanti della giornata: «Il sito non è né trasparente né democratico, le vittime di Assange sono gli Usa; chi teme una dipendenza troppo elevata tra Italia e Russia sostenga il nucleare e i rigassificatori; i due paradossi della politica».
Sui giornali tiene ancora banco Wikileaks e le sue rivelazioni. Julian Assange ha dichiarato di essere a favore della democrazia e della trasparenza.
Tutta questa faccenda è l'assassinio della diplomazia. Voglio vedere adesso chi andrà a parlare con un ambasciatore americano, le relazioni diplomatiche si basano sulla fiducia e sulla segretezza. Il vero bersaglio sono gli Stati Uniti e il suo corpo diplomatico, che non garantisce più la riservatezza. Ma l'operazione di Wikileaks non è né trasparente né democratica. Assange dovrebbe pubblicare tutto quello che ha. Io mi chiedo, ad esempio, perché siano uscite solo cose su Berlusconi e non su Prodi, che è stato al governo dal 2006 al 2008, visto che i documenti di Wikileaks si occupano anche di quegli anni. Per essere trasparente, poi, dovrebbe dire chi gli ha dato il materiale.
Questione energetica: in molti sono preoccupati che l'Italia diventi Russia-dipendente e che Silvio Berlusconi usi la diplomazia tra Stati per i suoi affari personali.
Io non so se Berlusconi abbia interessi personali o ci faccia la cresta, dubito che questo possa essere dimostrato per cui non mi interessa. Però vorrei soffermarmi su chi paventa una eccessiva dipendenza energetica dell'Italia dalla Russia. Il governo Berlusconi è quello che ha rilanciato il nucleare e che favorisce la realizzazione di rigassificatori. Chi è spaventato dalla dipendenza energetica dalla Russia e critica il premier, appoggi il nucleare e la costruzione dei rigassificatori. Oppure penseremo che sta solo facendo bassa politica. Infatti, se certa politica e una parte della popolazione protesta contro il nucleare, protesta contro i rigassificatori e protesta contro l'importazione dalla Russia, ci dica come dobbiamo fare per mandare avanti questo paese. Per piacere però, che nessuno si metta a citare l'eolico!
Il 14 dicembre si capiranno le sorti della maggioranza e ieri Fli, Udc e Api hanno annunciato una mozione di sfiducia contro il governo.
C'è un paradosso divertente: chi propone la mozione di sfiducia garantisce, non si capisce bene perché, che dopo non si andrà al voto ma nascerà un governo di salvezza nazionale. Berlusconi invece vuole la fiducia per poi andare a votare e rafforzare il suo governo. Quindi la situazione è: se ci sarà la sfiducia al governo non si andrà al voto, se ci sarà la fiducia si tornerà alle urne. E' un paradosso, dovrebbe essere il contrario. Altra cosa divertente: una volta si litigava sui numeri dopo gli eventi, adesso prima. Per cui Bocchino oggi dice che hanno 317 voti e lo fa solo per spaventare il governo. In verità non lo sa, non può dirlo con certezza.