I sindaci di Terzigno, Trecase, Boscoreale e Boscotrecase hanno rifiutato l'accordo articolato in sei punti proposto da Guido Bertolaso per risolbvere l'emergenza rifiuti. Il sottosegretario della Protezione civile andrà avanti lo stesso, «senza arretrare di un passo». "Da oggi dunque niente conferimenti nell'ex cava Sari di Terzigno e sarà così per altri due giorni. Il tempo necessario ai tecnici per effettuare le analisi. Poi la discarica verrà riaperta, e sarà utilizzata solo dai comuni dell'area. Invece «per ora l'apertura di Cava Vitiello è rimandata alle calende greche, per ora lì non si fa nulla»" (Stampa, p. 2).
La discarica di Terzigno verrà analizzata a causa delle "esalazioni maleodoranti" prodotte. I sindaci e i comitati che da giorni protestano a Terzigno chiedono che Cava Vitiello resti chiusa per sempre e non solo che venga sospesa «a tempo indeterminato». Intanto, spiega Francesco Matrone, capo dei comitati di protesta, «dobbiamo fare una bonifica seria di Cava Sari, capire cosa ci sia finito dentro in questi mesi».
Nella notte sono continuate le proteste che hanno causato "sei feriti, tra le forze dell'ordine, e due manifestanti arrestati" (Stampa, p. 2). "Disagi anche a Chiaiano, dove decine di persone hanno manifestato all'ingresso della discarica in via Cupa dei Cani rallentando l'accesso dei mezzi. Le operazioni di conferimento sono riprese, dopo ore, per l'intervento della polizia . Il timore è che in questa discarica, dove attualmente si sversano 800 tonnellate di rifiuti al giorno, vengano dirottati gli autocompattatori destinati a Terzigno" (Stampa, p. 2).
Bertolaso ha assicurato che «a Chiaiano continuerà ad essere conferito solo quanto stabilito» e che "il resto dei rifiuti prodotti a Napoli quotidianamente, ossia 1200 tonnellate, saranno bruciati nel termovalorizzatore di Acerra. «Quella sarà la prova del nove. Se funziona - ha proseguito Bertolaso - vuole dire che le strade di Napoli saranno pulite. A Napoli tornerà una situazione di normalità in tre, quattro giorni»" (Stampa, p. 2).