di Tempi
In Italia scoppia la polemica sul mancato patrocinio del ministero delle Pari opportunità al Gay Pride e il corriere.it che notiziola ti pubblica? Questa: “L’omosessualità in natura e tra gli animali. Non è solo una peculiarità umana, ma è largamente diffusa e scritta nei geni di almeno 1.500 specie”. Naturalmente la notizia è corredata con tanto di ricerca di un professore (Petter Böckman, dell’Università di Oslo) e morale (persino i bonobo sono più tolleranti di noi).
Naturale? Occore ricordare (Tempi già lo ha fatto) che tra gli animali esistono anche consuetudini un po’ meno “tolleranti” come, ad esempio, abbandonare la prole, mangiare i propri cuccioli, stuprare le femmine del branco, uccidere il proprio partner dopo l’accoppiamento. Ma la cosa più singolare è che il sito del Corriere si stupisce che l’uomo è l’unico “animale” in cui coesistono omosessualità e omofobia. E meno male! (a meno di voler preferire gli usi del rospo delle canne che, oltre a unirsi a rospi defunti, fa pure sesso con oggetti inanimati).