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Se Report dà retta alla Bbc

di Paolo Togni

Col nostro canone si è comprato da Londra un servizio allarmistico e di parte sui presunti danni dei ripetitori wi-fi. Ma perché la Rai spende soldi per pezzi spudoratamente incompleti e confezionati altrove?

A parlare della cattiva qualità dell’informazione ambientale forse si annoiano i lettori, ma certamente si fa una cosa giusta e opportuna; in particolare quando si mettono in evidenza le faziosità, le imprecisioni, le menzogne che la comunicazione contiene. Parlo della vergognosa trasmissione Report, a cura delle giornalista Milena Gabanelli, trasmessa dalla solita Rai Tre domenica 11 maggio. In verità non si trattava di una trasmissione confezionata dalla Gabanelli e dal suo staff, ma di una trasmissione spazzatura già trasmessa dalla Bbc il 22 maggio 2007, e già allora molto duramente criticata dal mondo scientifico inglese. La trasmissione parlava di elettrosmog, protagonista Sir William Stewart, presidente dell’Agenzia per la protezione della salute britannica. L’ineffabile Stewart e gli altri personaggi intervistati, si sono affannati a mettere in guardia contro la pericolosità delle radiazioni elettromagnetiche prodotte dai ripetitori wi-fi in corso di installazione nelle scuole inglesi. Stewart si è espresso in modo totalmente contrario rispetto alle conclusioni dei documenti ufficiali prodotti dall’organizzazione che presiede, e che negano l’esistenza di pericoli derivanti da quegli impianti; ha affermato che generano il cancro e determinano modificazioni genetiche (ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.vivaaa.org). Fin qui pazienza: in fondo Rai Tre, ma anche Rai Due (vedi Annozero e Travaglio), di sciocchezze e cose ignobili ne dicono tante. Ma da piccolo contribuente mi chiedo: quanto è stato pagato alla Bbc il servizio? E se i servizi si comprano fuori, a che servono i dipendenti Rai che non realizzano Report? Per la verità, qualcosa fanno: infatti nel preparare la trasmissione era stato sentito il professor Paolo Vecchia, uno dei massimi esperti mondiali di radiazioni, presidente dell’Icnirp, l’ente internazionale competente. Evidentemente, però le affermazioni del professor Vecchia non sono risultate gradite alla Gabanelli ed ai suoi (inutilmente pagati) complici, tant’è che non vi hanno neanche accennato: rimediamo noi, pubblicando, sempre sul sito www.vivaaa.org, il testo in questione.
Questa settimana non assegno il “Castrone d’oro”: sarebbe troppo poco. Sto piuttosto preparando un esposto alla magistratura perché verifichi se nella trasmissione possa ravvisarsi, come io credo, il reato di procurato allarme mediante la diffusione di notizie false e tendenziose. Però, sarebbe ora che la Rai facesse attenzione a quello che trasmette, o no? tognipaolo@gmail.com


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