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Principe, cantante e nel tempo libero sciatore: la bizzarra storia di von Hohenlohe

febbraio 13, 2014 Emmanuele Michela

Folli da Sochi – Ha 55 anni ed è alla sua quinta Olimpiade, rappresenta il Messico pur essendo di origine tedesca e per anni è stato presidente della sua Federazione di sport invernali. Chi è il discesista dalle tute stravaganti

Il principe Hubertus von Hohenlohe ha in mano la carta con cui stupire tutto il mondo dello sci. E non certo per il risultato che otterrà una volta arrivato al traguardo, dove le sue chance di avvicinarsi al podio sono praticamente nulle, vista anche l’età tutt’altro che verde con cui si presenterà al via, 55 anni. Tutt’altro, l’atleta più anziano del circo bianco di Sochi tenterà di metterla sul suo stile, divertente ed istrionico come dev’essere il suo carattere: sfoggerà infatti una divisa che è un vero gioiello, un completo che richiama la mise dei mariachi messicani, per celebrare, a suo modo, quel popolo che rappresenta, sebbene in America Centrale ci abbia vissuto solo fino a quando ha avuto quattro anni.

RAMPOLLO LEGATO AGLI AGNELLI. Ma in quanto a stranezze la tutona da musicista messicano non è la sola nel florilegio di bizzarrie e colpi di scena che il curriculum di von Hohenlohe sa riservare. L’unico a Sochi, ad esempio, ad essere un rampollo di una famiglia reale dal passaporto austriaco, e che lo lega pure agli Agnelli. Il cognome, d’altronde, tradisce le sue origini tutt’altro che centro-americane: suo padre è il principe Alfonso di Hohenlohe-Langenburg, famiglia tedesca che deteneva alcune quote della Volkswagen. Al Messico arrivarono negli anni Cinquanta per aprire uno stabilimento del marchio automobilistico, ed è qui che nacque Hubertus. Che poi tornò in Spagna e poi in Austria, terre dove imparò a sciare.

HA FONDATO LUI LA FEDERAZIONE. Hubertus non ha mai perso il legame con la terra d’origine, che a tutti i costi ha voluto portare ai giochi invernali per quanto la neve, dalle parti di Città del Messico, non si sia mai vista. Per questo motivo negli anni Ottanta ha fondato la federazione degli sport invernali proprio della sua nazione d’origine, ne è stato presidente e, praticamente unico atleta iscritto. Così per cinque volte si è messo all’inseguimento, neanche troppo pretenzioso, di una medaglia olimpica, ha partecipato ai Mondiali arrivando sempre a decine di posizioni distante dai premi. E quando nel 2010 aveva 51 anni e tornava ai giochi di Vancouver, era un successo non soltanto per l’età: dal ’94, infatti, non s’affacciava al circo bianco olimpico, saltando per vari motivi 3 edizioni dei giochi.

CANTANTE POP E FOTOGRAFO. Ma definire il principe Hubertus solo un atleta è riduttivo, e mette in secondo piano l’infinità di attività che la bella vita da rampollo gli concede: ha inciso la bellezza di 5 dischi da cantante pop, conosciuto a volte come Royal Disaster, altre come Andy Himalya. Suo grande amico è stato Andy Warhol, conosciuto a New York, e per questo ha avuto anche una carriera da artista fotografo, con mostre ed esposizioni negli Stati Uniti. Una l’ha portata pure in Europa, a Vienna: “It’s me!”, una raccolta d’immagini totalmente dedicata a se stesso. Le nevi, insomma, sono una passione, che ogni quattro anni gli regala l’esperienza estemporanea dei giochi a cinque cerchi. Dove ormai le sue divise sono attesissime: già quattro anni fa, a Vancouver, aveva scelto il sobrio stile da bandito, con tanto di sfronzoli e pistole a impreziosire la sua discesa.

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